Itstime for Crisis and Disasters

Crisis and disasters have always been present in the life of mankind and now we live in an era where particular attention is focalised on these issues, their implications and consequences. In this space we present our approach and proposal: we would study and understand crisis and disasters (natural as well as man made) through a social and human science perspectives. In this way we believe in the possibility to enhance our safety, security and resilience to prevent, manage, respond and cope to crisis and disasters, comprehending social dynamics and processes which are considered as basilar components for preventive and planning activities. Finally, we will take into account all institutions with specific tasks and competencies in these fields, not forgetting the interpretative voice of population, its perception, needs and its lesson learned.
These pages are open for contribution from partner and researchers in the fields. Write to: itstime@itstime.it

 

Il terremoto in Giappone dell'11 Marzo 2011: nuove considerazione per la sociologia e il crisis management di Barbara Lucini (24/3/2011) - Ci sono ancora tante questioni e ve ne saranno in futuro, da esprimere e considerare circa il terremoto in Giappone dell'11 Marzo con magnitudo 9.0 della scala Richter. Prima di tutto, la magnitudo, l'intensità e la durata di questo terremoto verificatosi in una delle zone del mondo a maggiore rischio sismico è stata una delle più alte nel corso della storia dei terremoti del Giappone e del mondo. In questo scenario le parole di Karl A. Western risultano vivide e utili per comprendere l'impatto sociale dei disastri naturali e i loro devastanti effetti sulla vita degli uomini: “da un certo punto di vista, un disastro diventa un disastro solo quando vengo coinvolti uomini o ambienti creati dagli uomini.”

8 settembre 2010 - Pakistan: l'immagine di una catastrofe di Barbara Lucini. Le informazioni aggiornate sulla situazione delle alluvioni in Pakistan di questa estate del 2010 sono le seguenti: 18,6 milioni di persone colpite, morti ufficiali 1,677, abitazioni distrutte o danneggiate 1,25 milioni . Questa catastrofe è ancora una volta, l'occasione per riflettere circa quanto accaduto di peculiare nella gestione della crisi, in particolare quattro questioni....

Luglio 2009 - Sichuan (Cina): terremoto del 12 maggio 2008, di Barbara Lucini.
Il 12 maggio 2008 alle ore 14.28 (ora locale), la provincia cinese sud-occidentale del Sichuan viene sconvolta da un forte terremoto di 7,8 gradi della scala Richter. Per l'intensità e la forza scaturita è stato classificato fra i terremoti più forti dal 1976. Il Sichuan è una regione molto estesa della Cina, ma soprattutto piuttosto popolata. La sua estensione territoriale uguaglia la Spagna , ma gli abitanti presenti sono il doppio ed appartengono a 53 etnie diverse; l'epicentro del sisma è stato individuato nella contea di Wenchuan. Le stime di alcune agenzie istituzionali locali ed internazionali registrano circa 90.000 morti, ma non sempre è possibile sperare nella correttezza di tale informazione. L'aspetto più rilevante, per chi si interessa della gestione delle crisi, in questo particolare evento critico è la sovrapposizione fra l'emergenza dettata da un disastro naturale e l'intrecciarsi di una seconda emergenza temporale, quella legata alle attività umane e nello specifico contestuale, agli impianti chimici, che hanno subito la forza di impatto del terremoto stesso.

Giugno 2009 - Il ciclone Nargis: considerazioni un anno dopo, di Barbara Lucini.
E' passato più di un anno da quel 2 maggio quando il Myanmar, ex Birmania, e precisamente l'area geografica dell'Irrawaddy viene percorsa e percossa dal ciclone Nargis classificato di categoria 3. Il vento è soffiato ad una velocità di 200 km/h distruggendo al suo passaggio molte città e villaggi della zona, in particolare la città di Bogalay dove sono stati rasi al suolo quasi tutti gli edifici presenti, ed allagando Yangon con l'ondata di piena che ha preso vita. La stima delle vittime e dei dispersi si aggira intorno alle 135.000 persone ed oltre due milioni di senzatetto.Questo evento critico permette di muovere alcune interessanti considerazioni, circa la gestione delle crisi ed i fattori in essa implicati.

4 febbraio 2009 Protezione Infrastrutture Critiche - BCManager e ANSSAIF hanno promosso il 4 febbario 2009 a Milano, in sede Sia Ssb, un significativo incontro tra i manager della Business Continuity, per riflettere sulla nuova normativa europea per la protezione delle infrastrutture. La normativa, che ora potrà essere implementata nel nostro paese, è sottoposta a 60 mesi di sperimentazione e, per ora, si applica volontariamente nei settori dei trasporti e dell'energia. ITSTIME ha partecipato all'incontro, era presente Marco Lombardi, sottolineando il grande valore etico e sociale della normativa, oltre che operativo. Il legislatore, infatti, ha focalizzato la norma su tre dimensioni significative: quella biologica che mira alla tutela della vita umana, quella economica per la tutela del patrimonio e degli investimenti, quella politica che considera la crisi di una infrastruttura origine della perdita di fiducia dei cittadini verso gli attori di governo. In questa prospettiva, la sfida che si apre è rilevante perché:
* dal punti di vista metodologico chiede di elaborare norme e procedure capaci di considerare tutte e tre le dimensioni, senza farne pesare una più dell'altra in quanto più adatta ad essere misurata con indicatori oggettivi;
* dal punto di vista etico la norma è volontaria, dunque la sanzione prevista è soprattutto sociale;
* dal punto di vista culturale domanda a tutti di abbandonare ogni prospettiva puntuale per una prospettiva di rete.
Quest'ultimo aspetto è particolarmente significativo, secondo ITSTIME, perché evidenzia la necessità di fuggire da ogni tentatzione securitativa “modello fortino”, in quanto in sicurezza le politiche di esclusivo controllo dei confini pagano solo a breve/brevissimo termine. Ma soprattutto, è necessario escludere una logica che non consideri al centro della protezione delle infrastrutture il loro valore di criticità in quanto nodo di una rete, e non “stand alone”. Per dirla con uno slogan che ITSTIME propone per continuare il tema e sviluppare una normativa nazionale: è utile passare dalle infrastrutture critiche alla criticità sistemica.

16 Marzo 2008 - I Supermercati GS hanno avviato una nuova interessante iniziativa per promuovere la sicurezza tra i clienti. Insieme a ITSTIME e alla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Lombardia è stato realizzato un gioco che permette di familiarizzare con i percorsi di sicurezza del supermercato: si chiama il Contapassi e verrà presentato domenica 16 marzo presso il supermercato di Piazzale Principessa Clotilde a Milano.

Si tratta di una delle proposte avanzata da ITSTIME e Vigili del Fuoco nell'ambito delle attività di Sicurezza dietro l'Angolo, rivolte alla grande distribuzione e alle sale pubbliche. Le aziende interessate a replicare l'inziativa adattandola alle proprie esigenze possono contattare ITSTIME.

Ottobre 2007 - I Confini, le Città,le Infrastrutture Critiche - Roma, 25 ottobre 2007 - Il Convegno si basa sul concetto di “luogo” unito a quello della “Sicurezza Nazionale”. I “luoghi della Sicurezza Nazionale” sono stati scelti, in questo primo evento, come quelli di frontiera e di passaggio; quelli urbani della vita quotidiana di ogni giorno; quelli delle infrastrutture critiche. OSN è anch'esso un luogo legato al tema della Sicurezza: è lo spazio per costruire una cultura condivisa e trasversale, per la ricerca, l'analisi, il confronto. Il Convegno si basa sull'interdisciplinarietà dei saperi: sociologico, giuridico, economico, criminologico, tecnologico,… e sulla interazione tra culture di ambienti diversi. Il mondo della Difesa accoglie questo dialogo, apportando le proprie esperienze e con il desiderio di quel confronto che passa attraverso la valorizzazione della multidisciplinarietà e della cross-fertilization delle competenze. (Scheda di iscrizione)

Giugno e Luglio 2007 - ITSTIME collabora con la Protezione Civile della Regione Lombardia nell'ambito della esercitazione Valtellina 2007.