All posts by Marco Lombardi

30Giu/09

Il ciclone Nargis: considerazioni un anno dopo – by Barbara Lucini

E’ passato più di un anno da quel 2 maggio quando il Myanmar[1], ex Birmania, e precisamente l’area geografica dell’Irrawaddy viene percorsa e percossa dal ciclone Nargis classificato di categoria 3. Il vento è soffiato ad una velocità di 200 km/h distruggendo al suo passaggio molte città e villaggi della zona, in particolare la città di Bogalay dove sono stati rasi al suolo quasi tutti gli edifici presenti, ed allagando Yangon con l’ondata di piena che ha preso vita.

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December 2008 – Riots in Greece: Law, Order and the Police, by Maria Alvanou says that the riots that followed the recent police shooting of a Greek teenager in a troubled district of Athens highlight major problems facing Greek police forces and the need for tougher legislation and implementation of laws against police brutality and abuses. On December 6, a 15 year-old boy named Alexandros Grigoropoulos was shot dead by a special guard of the police force patrolling with his colleague in the Exarheia district of Athens. This tragic event led to student and youth protests that escalated into rioting and looting by anarchists in almost all cities of Greece. More then a week later unrest continues, with Athens looking like a war zone. There seems to be no end to violence and there are serious political and social issues involved…..

28Giu/08

Dialogo con Aso Hunar, alto membro del partito Pjak – by Hamed N.

Hunar: noi non abbiamo fatto guerra alla Turchia, ma ultimamente è stata la Turchia che ci ha attaccato con gli elicotteri uccidendo sei guerriglieri dell’ufficio d’informazione. Alcuni giorni fa il capo delle forze armate turche Urkar Bashbug, ha dichiarato che vi sono accordi militari segreti con l’Iran per una collaborazione contro il Pjak (Partito della Libertà del Kurdistan) e il Pkk. Infatti, Hunar ribadisce che la Turchia sta formando le forze iraniane contro la guerriglia, perché le tecniche militari iraniane per questo tipo di guerra sono ancora di basso livello: è per questo che la Turchia ha messo a disposizione degli iraniani la propria esperienza.

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24Giu/08

Libano: fatto il Presidente ora serve il Governo – by Giovani Radini

Una cosa ci dicono gli scontri nella Valle della Bekaa e a Tripoli degli ultimi giorni: che la stabilità politica in Libano è solo di facciata. Si era pensato, esagerando con l’ottimismo, che l’elezione di Michel Suleiman a Presidente della Repubblica potesse fare da traino per la normalizzazione del Paese. Si era sperato che l’accordo di Doha chiudesse l’anno e mezzo di crisi e segnasse il principio della fine delle violenze. Invece i fatti di questi giorni ci portano a una realtà dai nodi ben più intricati.

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01Giu/08

Sichuan (Cina): terremoto del 12 maggio 2008 – by Barbara Lucini

Il 12 maggio 2008 alle ore 14.28 (ora locale), la provincia cinese sud-occidentale del Sichuan[1] viene sconvolta da un forte terremoto di 7,8 gradi della scala Richter. Per l’intensità e la forza scaturita è stato classificato fra i terremoti più forti dal 1976. Il Sichuan è una regione molto estesa della Cina, ma soprattutto piuttosto popolata. La sua estensione territoriale uguaglia la Spagna, ma gli abitanti presenti sono il doppio ed appartengono a 53 etnie diverse; l’epicentro del sisma è stato individuato nella contea di Wenchuan[2].

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30Dic/06

The UK response to current terrorism. The financial element – by Nick Ridley and John Grieve

Since 2001 the UK law enforcement have held that it is essential not just to concentrate upon the suspects, means and motives, but  also to consider the changing nature of the target. In stark terms, Bin Laden demonstrated the advantages retained by the terrorist:

  •  the element of surprise and choice of weaponry
  • the ability to change targeting at will
  • the option of returning to a target, if a previous attack was unsuccessful
  • above all, access to individuals who are prepared to die in order to achieve their operational objectives.

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28Set/06

Tra bisogno di sicurezza e diritto alla riservatezza – by Chiara Fonio

Il recente scandalo delle intercettazioni illegali nato all’interno di Telecom, ci porta a fare  alcune considerazioni generali riguardanti il delicato rapporto tra sicurezza e nuove tecnologie. Occorre innanzitutto ricordare che il fenomeno della sorveglianza elettronica non è affatto una novità. In ambito nazionale il caso FIAT scoppiato nel 1971 aveva già messo in luce alcune pericolose tendenze derivanti da ingenti archiviazioni di dati ai danni dei dipendenti.

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20Set/06

“Jihadi threats” The Islamist response to the Pope’s speech – by Maria Alvanou

On May 13 1981 Mehmet Ali Agca, a Muslim of Turkish origin, attempted to assassinate the late Pope John Paul II in St. Peter’s Square. A lot has been written regarding the reasons behind this attempted assassination that was never fully investigated. Today, 25 years after, threats for assassinating the new Pope Benedict XVI have been transmitted through Internet. On a website used by rebel movements in Iraq, a message posted by the Mujahideen’s Army announced that members of the organization would “smash the crosses in the house of the dog from Rome.” The Internet statement by the Mujahideen Shura Council, continued with the words: “We tell the worshipper of the cross that you and the West will be defeated, as is the case in Iraq, Afghanistan, Chechnya…We shall break the cross and spill the wine….God will help Muslims to conquer Rome….God enable us to slit their throats, and make their money and descendants the bounty of the mujahideen”. The Iraqi militant group, an umbrella organization led by Iraq’s branch of al Qaeda, vowed a war against the “worshippers of the cross” in response to a recent speech by Pope Benedict on Islam that sparked anger across the Muslim world.

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30Ago/06

Russian Federation – recent amendments of the official list of terrorist organisations – by Nick Ridley

On the 28 July 2006 the Russian Federal authorities updated their official list of entities which are officially proscribed by the Russian government as terrorists organisations. It contained several organizations, including Jamaah al Islamiya, the Pakistan based Lashar-e Toba, Hizb u Jahar, and the Muslim Brotherhood.It was noted that, despite the current conflict in Lebanon and Gaza, the Russian list omitted to proscribe HAMAS and Hezbollah.

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