Category Archives: Terrorism

27Aug/14

Jihad, l’esperto di media: “Rap tra forme di comunicazione per fare proselitismo”

Intervista di Marco Lombardi a Il fatto Quotidiano, il 27 agosto 2014: cliccare per ascoltare l’intervista: “Evidentemente non è che sono i rapper degli jiahdisti – dice Lombardi –, ma è quel tipo di musica che può facilmente veicolare un certo tipo di messaggio, all’interno di un ben determinato ceto sociale”. “Togliamoci dalla mente – continua il professore di comunicazione – che abbiamo a che fare coi una comunicazione naif. I terroristi, assieme alle armi, hanno un sacco di professionalità a disposizione, comprese esperti in comunicazione”. 

26Aug/14

Isis, la denuncia: “Intelligence algerina ha identificato 130 infiltrati tra i profughi”

Intervista di Marco Lombardi a Il fatto Quotidiano, il 26 agosto 2014: cliccare per ascoltare l’intervista: “Esiste una rete collegata al terrorismo islamico che utilizza i barconi che giungono sulle nostre spiagge per introdurre in Europa persone formate dall’Isis in Siria e in Iraq con lo specifico compito di portare la Jihad in occidente“.  A sostenerlo è il professor Marco Lombardi, docente dell’Università Cattolica di Milano e coordinatore dell’istituto Itstime (Italian Team for Security, Terroristic Issues & Managing Emergencies) che cita una fonte dei servizi segreti algerini che parla “di 130 persone già schedate che avevano questo compito”. 

25Aug/14

Radicalizzazione e reclutamento per il Jihad in Europa e Italia: una minaccia perdurante – by Marco Lombardi

Negli ultimi anni, in particolare successivamente agli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 e di quelli avvenuti sul suolo europeo, l’attenzione degli studiosi è stata rivolta a comprendere le nuove caratteristiche del terrorismo internazionale. Più recenti, invece, gli studi inerenti ai processi di radicalizzazione, ovvero i meccanismi attraverso i quali gli individui cambiano i loro atteggiamenti adottando un comportamento potenzialmente deviante ancorato a un’ideologia radicale o estremista. Questi ultimi si concretizzano – in ultima istanza – attraverso il reclutamento all’interno di organizzazioni o gruppi estremisti che utilizzano la violenza per raggiungere degli obiettivi di tipo sociale, politico o di destabilizzazione del contesto nel quale operano. Sebbene il radicalismo non possa essere considerato un sinonimo di “terrorismo”, il processo che spinge gli individui ad abbracciare delle ideologie di stampo radicale è di fondamentale importanza in quanto rappresenta il primo e cruciale passo verso l’estremismo violento.

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Nessun luogo è lontano” – 22 e 24 agosto 2014

Partiamo dalla Libia, il cui spazio aereo è stato chiuso a causa dell’escalation degli scontri tra le forze dell’ex generale Khalifa Haftar e le milizie filo islamiche. Ne parliamo con la giornalista freelance Nancy Porsia. Con Roberto Aliboni, consigliere scientifico dell’Istituto Affari Internazionali. A seguire un focus sulla strategia comunicativa di Isis con Marco Lombardi, responsabile del centro di ricerca ITSTIME, e docente di Sociologia e Gestione delle crisi e dei rischi della comunicazione all’Università Cattolica di Milano. Poi andiamo in Kosovo, dove Nato e forze di sicurezza nazionali sono impegnati in un’operazione anti-terrorismo, dopo l’ondata di arresti di kosovari sospettati di essere combattenti di Isis in Siria e in Iraq. Con Nate Tabak, caporedattore di Prishtina Insight.

L’intervista a Marco Lombardi

L’intera puntata è ascoltabile qui

22Aug/14

Intervista di Marco Lombardi ad Adnkronos

Roma, 22 ago. (Adnkronos) – Jiadisti in casa nostra. Anche il nostro Paese è diventato un “punto logistico per gli jiadisti”, particolarmente per quelli che “arrivano dai Balcani per la Siria”. Della preoccupante realtà parla all’Adnkronos Marco Lombardi, docente all’Università Cattolica di Milano, dal 2008 membro, tra gli altri incarichi, dell’ European Expert Network on Terrorism Issues promosso da Federal Police e dal Centre for Terrorism and Counterterrorism.

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28Oct/07

Pakistani women and jihad: a new dangerous trend – by Maria Alvanou

Pakistani women and jihad: a new dangerous trend by Maria Alvanou – The recent suicide attack and bombing against the return of Benazir Bhutto have brought Pakistan in the spotlight. Unfortunately this tragic incident highlights the radicalization process taking place in the country. What is quite surprisingly is that the jihadi socialization mechanisms have started to include women too. Radicalized women in Pakistan are increasingly being used by jihadist groups to promote their extremist cause. This year, women from the Jamia Hafsa seminary wearing burqas protested in front of the Lal Masjid (the “Red Mosque”, known for training and funding the holy warriors of the Afghan jihad), seem to be the off start of an alarming and dangerous trend.

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