Tag Archives: Cyberthreats

02Dec/15

IS e la guerra ibrida: “Indeed the Polytheists are Filth” – by Marco Maiolino

L’importanza dello strumento comunicativo all’interno della strategia utilizzata dallo Stato Islamico è sottolineata nell’analisi fornita da ITSTIME, ciò che invece è necessario evidenziare nuovamente, è la funzione strategica di tale strumento che, pur essendo estremamente flessibile e utilizzato con versatilità, mantiene alcune traiettorie fondamentali. Continue reading

20Jul/15

Islamic State Hacking Division ai “lupi” di IS: “Colpite i soldati italiani” – by Alessandro Burato

O infedeli di Roma, o voi che siete devoti alla croce, o voi crociati che combattete lo stato Islamico, vi diciamo “morite in , morite perché con la grazia di Allah, l’Islamic State Hacking Division (ISHD) ha ackerato  diversi server militari, database ed email e con questi abbiamo ottenuto con successo informazioni personali di personale militare impiegato in aviazione, marina ed esercito… Da tutto il materiale che abbiamo ottenuto abbiamo deciso di rilasciare 10 indirizzi cosicché i nostri fratelli in Italia possano sistemarvi”. Continue reading

10Jan/15

Message to Anonymous

MESSAGGIO PER ANONYMOUS: non fate sciocchezze ragazzi. Se si volessero mettere down i siti del jihad le agenzie saprebbero farlo. E’ MOLTO più utile averli attivi per sapere “dove incontrarsi” (monitorare e analizzare). La vostra è una azione comprensibile ma stupida! Già fatta dai vostri colleghi israeliani tempo… facendo solo perdere tempo ai chi si occupa delle faccende. (vedi azione Anonymous) Si deve lottare insieme non credete?

02Oct/14

Code4HK.app sorveglianza di massa via smartphone – @gabrielebarni

Tra gli attivisti di Occupy Central a Hong Kong è stato inoculato uno spyware che sembra esser riuscito ad infettare un considerevole numero di smartphone android.
L’applicazione che lo contiene è Code4HK.app sviluppata con il preciso scopo di condurre operazioni di sorveglianza di massa tra i membri di Occupy Central.

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23Sep/14
US Cyber

La Cyber Protection Brigade diventa operativa – by Gabriele Barni

Ad inizio di settembre  l’US ARMY ha attivato ufficialmente la “Cyber Protection Brigade” e annunciato l’arrivo di un potenziale intero nuovo ramo dedicato alle operazioni online.
La nuova “Cyber Protection Brigade” è composta da venti diversi team costituiti ciascuno da circa quaranta specialisti tra personale militare e consulenti civili. Tutti venti i team conduranno operazioni digitali difensive e di supporto strategico alle future operazioni dell’esercito US.

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01Sep/14

Abu Hussain al-Britani in Iraq per la Cyber-jihad by Gabriele Barni

Era il 30 giugno 2012 quando il quotidiano The Sun da la notizia che l’account gmail personale di Katy Kay (special advisor del ex primo ministro Tony Blair) è stato compromesso da “TriCk” nickname online di Junaid Hussain- classe 1994 (18 anni appena compiuti) – crew member di “TeaMp0isoN” . Inseguito alla compromissione dell’account email,  Il diciottenne divulga online i contatti trovati nella rubrica appartenenti a Blair, sorella, cognata e di altri membri del parlamento inglese… Il 27 luglio Junaid viene rinchiuso per sei mesi in carcere. Ma oltre quel colpo davvero “fortunato” la sua crew si è sempre solo limitata a tentare di crackare siti istituzionali come quelli della NATO e utilizzare rudimentali tecniche di phreaking volte a saturare con “scherzi telefonici” le linee del centralino anti-terrorismo del mi-6 (audio di un scherzo telefonico). Questo spavaldo modus-operandi presto ha portato all’arresto anche del resto dei componenti del gruppo , quindi la fine di TeaMp0isoN.

Uscito di prigione sotto cauzione, da Birmingham “TriCk” riesce a scappare in Siria con l’intento di offrire il suo know-how alla cyber-jihad. Continue reading