Tag Archives: Cyberthreats

Europol – Internet Organized Cyber Crime Threat Assessment 2018: new trends in the obscure sides of FinTech – by Daniele Maria Barone

The latest report of Europol on Internet Organized Cyber Crime (IOCTA 2018)[i] stresses, among other issues, the weak points that modern financial tools and a lack of either an up-to-date legal framework or cooperation among institutions and the private sector, brings to the cybercrime field. Continue reading

16Aug/18

Cyber Jihad and Terrorism Financing: New Methods – Old Rules – by Daniele Maria Barone

On July this year, the Financial Action Task Force (FATF) published a report addressed to the G20 Finance Ministers and Central Banks Governors, summarizing the latest development in anti-money laundering (AML) and terrorism financing (TF) and drawing a short term work program in these fields[i]. Continue reading

02Jul/18

Crime-Terror nexus and Potential Jihadist’s Uses of Cryptocurrencies – by Daniele Maria Barone

This May, the analysis commissioned by the European Parliament TERR Committee[i] about terrorism financing by virtual currencies, “Virtual currencies and terrorist financing: assessing the risks and evaluating responses[ii]”, has depicted the complex nature of the actors generally involved in extremist groups’ online financing. Continue reading

19Jun/18

Contemporary Measures to Counter the Misuse of Cryptocurrencies – by Daniele Maria Barone

As pointed out during the International Conference on terrorism financing “No Money for Terror” held in Paris the 25-26th of April 2018, which has gathered Ministers from 80 countries and nearly 500 experts, a growing number of States is criminalizing terrorism financing as a standalone offense but the number of terrorism-financing cases being successfully prosecuted by UN Member States’ judicial systems is still limited, due to the difficulty of proving the intent that the funds would be used for terrorism purposes[i]. Continue reading

02Dec/15

IS e la guerra ibrida: “Indeed the Polytheists are Filth” – by Marco Maiolino

L’importanza dello strumento comunicativo all’interno della strategia utilizzata dallo Stato Islamico è sottolineata nell’analisi fornita da ITSTIME, ciò che invece è necessario evidenziare nuovamente, è la funzione strategica di tale strumento che, pur essendo estremamente flessibile e utilizzato con versatilità, mantiene alcune traiettorie fondamentali. Continue reading

20Jul/15

Islamic State Hacking Division ai “lupi” di IS: “Colpite i soldati italiani” – by Alessandro Burato

O infedeli di Roma, o voi che siete devoti alla croce, o voi crociati che combattete lo stato Islamico, vi diciamo “morite in , morite perché con la grazia di Allah, l’Islamic State Hacking Division (ISHD) ha ackerato  diversi server militari, database ed email e con questi abbiamo ottenuto con successo informazioni personali di personale militare impiegato in aviazione, marina ed esercito… Da tutto il materiale che abbiamo ottenuto abbiamo deciso di rilasciare 10 indirizzi cosicché i nostri fratelli in Italia possano sistemarvi”. Continue reading

10Jan/15

Message to Anonymous

MESSAGGIO PER ANONYMOUS: non fate sciocchezze ragazzi. Se si volessero mettere down i siti del jihad le agenzie saprebbero farlo. E’ MOLTO più utile averli attivi per sapere “dove incontrarsi” (monitorare e analizzare). La vostra è una azione comprensibile ma stupida! Già fatta dai vostri colleghi israeliani tempo… facendo solo perdere tempo ai chi si occupa delle faccende. (vedi azione Anonymous) Si deve lottare insieme non credete?

02Oct/14

Code4HK.app sorveglianza di massa via smartphone – @gabrielebarni

Tra gli attivisti di Occupy Central a Hong Kong è stato inoculato uno spyware che sembra esser riuscito ad infettare un considerevole numero di smartphone android.
L’applicazione che lo contiene è Code4HK.app sviluppata con il preciso scopo di condurre operazioni di sorveglianza di massa tra i membri di Occupy Central.

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23Sep/14
US Cyber

La Cyber Protection Brigade diventa operativa – by Gabriele Barni

Ad inizio di settembre  l’US ARMY ha attivato ufficialmente la “Cyber Protection Brigade” e annunciato l’arrivo di un potenziale intero nuovo ramo dedicato alle operazioni online.
La nuova “Cyber Protection Brigade” è composta da venti diversi team costituiti ciascuno da circa quaranta specialisti tra personale militare e consulenti civili. Tutti venti i team conduranno operazioni digitali difensive e di supporto strategico alle future operazioni dell’esercito US.

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