Tag Archives: Daesh

05Jul/16

Dacca: l’atto di fede – by Davide Scotti

I tragici eventi in Bangladesh mostrano il sadismo degli uomini verso altri uomini dove i primi si dichiarano migliori dei secondi per una qualsiasi caratteristica più o meno reale. La scelta della presa di ostaggi e la successiva distinzione tra musulmani e non-musulmani attraverso la recitazione del corano pone ciascun credente di fronte alla scelta di mostrare la propria fede consapevole che l’altro diverso da se sarà soggetto alla morte. Continue reading

02Jul/16

Attacco in Bangladesh: le ragioni dell’attacco al bar-ristorante di Dacca – by Alessandro Burato

La situazione in Bangladesh non si è ancora conclusa. L’attacco, perpetrato da un commando islamista che ha fatto irruzione in un bar-ristorante di Dacca, la capitale del Bangladesh, nell’ultimo venerdì di Ramadan è la conseguenza della situazione che interessa la regione obiettivo della penetrazione del Daesh, rafforzato nella propaganda recente, e di una strategia nella scelta di target e modus operandi ormai nota.
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28Jun/16

Attack at the Ataturk Airport in Istanbul: a first comment (Attacco a Istanbul) – by Maria. Chr. Alvanou

The double suicide attack tonight at the Ataturk airport in Istanbul came unfortunately as no surprise to those dealing with the assessment of terrorist threats. For months now governments all over the world have put a raised travel advisory on Turkey, because of recent attacks in Istanbul and Ankara. It is a tragedy expected in the campaign of terror that has started for some time now in the country. Continue reading

22Jun/16

Knife stabbings: operational advantages and countering options – by Maria Alvanou

Lately in Europe, apart from suicide attacks, it is the knife attacks that have spread death and the seed of fear. In Paris a Muslim perpetrator who attributed his actions to IS (and IS accepted them under its ideological umbrella) entered the home of a police officer and killed both him and his wife (also working in the police), before getting killed by the law enforcement authorities and fortunately before harming the small child of the family. The killer filmed and posted his actions in Facebook. A few months before on a train in Germany another perpetrator attacked passengers with a knife. Although he shouted “Allahu Akbar” the German authorities seem to connect the incident with the perpetrators phychiatric problems and not with a terroristic cause. Shot but also stubbed a dozen times, a young female MP in Leeds died by the hand of an attacker, who appears to be driven by political reasons. The three events show of course no relevance between them and there is still research about their circumstances, as well as about the extend extremism and organized group activity could be behind the killings. Nevertheless, the above stabbings are a good reason to start contemplating on a possible new operational threat: knife attacks. Continue reading

21Jun/16

The Importance of Being Local. Framing AQAP’s intra-jihadi Hegemony in Yemen – by Eleonora Ardemagni

In Yemen, the intra-jihadi rivalry between al-Qa’ida in the Arabian Peninsula (AQAP) and local cells of the so-called Islamic State has been gaining momentum, exacerbated by the ongoing multilayered conflict in the country. Since the beginning of the crisis, jihadi networks were able to capitalize on security vacuum, local resentment against central institutions and the sectarian narrative promoted by Saudi Arabia and Iran as a power politics tool. Notwithstanding escalating “spectacular” attacks against Shia civilians and security/governmental forces, IS didn’t manage to challenge AQAP’s supremacy within the Yemeni jihadi camp so far. Nevertheless, the intra-jihadi rivalry is now on the rise, due to a gradual convergence in operational areas and targets between AQAP and IS. Continue reading

16Jun/16

Il predicatore Bujar Hysa intervistato per i media albanesi – by Giovanni Giacalone

Il fenomeno della radicalizzazione islamista in atto in Albania è chiaramente collegato all’infiltrazione wahhabita in determinati ambiti della società albanese, considerati “sensibili” alla propaganda estremista, dove le condizioni socio-economiche sono particolarmente critiche, nonché dove le istituzioni faticano ad arrivare. Continue reading

14Jun/16

Francia, poliziotto ucciso: omicidio o attentato? – by Alessandro Burato

Due poliziotti morti e il loro figlio incolume è il bilancio di ciò che è avvenuto a Magnanville, nel dipartimento delle Yvelines. Un ufficiale di polizia, il vice-comandante della polizia giudiziaria Jean-Baptiste Salvint, di rientro a casa, è stato raggiunto da nove colpi di pugnale da un killer che, barricatosi in casa, ha ucciso anche la moglie dell’ufficiale, anche lei appartenente alle forze di polizia, prima di essere freddato dalle forze speciali. Continue reading

30May/16

Le “no-go zones” europee: tra luoghi di concentrazione etnica e movimenti fondamentalisti islamici – by Alice Cappello

L’arresto di Abdeslam Salah e in generale gli avvenimenti dello scorso marzo a Bruxelles, hanno rimarcato la problematica delle comunità islamiche e della ghettizzazione etnica.
Salah infatti, è riuscito a nascondersi a Bruxelles per ben quattro mesi dopo l’attentato di Parigi (novembre 2015). Un periodo che sembra paradossalmente lungo. Ci si chiede come sia stato possibile che l’intelligence e le autorità belghe, non siano riuscite a farsi carico di un problema la cui soluzione era evidentemente sotto ai loro occhi. Questo fatto, unito agli attentati di Bruxelles, pone Molenbeek, quartiere a ovest della città, in una situazione scomoda: quanta attenzione e quali politiche e interventi sono da effettuare in zone a così alta concentrazione etnica (in particolare di matrice islamica)? Ma soprattutto, quali sono le comunità islamiche più rilevanti e dove agiscono quelle più radicalizzate?

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