Tag Archives: Daesh

14Giu/16

Francia, poliziotto ucciso: omicidio o attentato? – by Alessandro Burato

Due poliziotti morti e il loro figlio incolume è il bilancio di ciò che è avvenuto a Magnanville, nel dipartimento delle Yvelines. Un ufficiale di polizia, il vice-comandante della polizia giudiziaria Jean-Baptiste Salvint, di rientro a casa, è stato raggiunto da nove colpi di pugnale da un killer che, barricatosi in casa, ha ucciso anche la moglie dell’ufficiale, anche lei appartenente alle forze di polizia, prima di essere freddato dalle forze speciali. Continue reading

30Mag/16

Le “no-go zones” europee: tra luoghi di concentrazione etnica e movimenti fondamentalisti islamici – by Alice Cappello

L’arresto di Abdeslam Salah e in generale gli avvenimenti dello scorso marzo a Bruxelles, hanno rimarcato la problematica delle comunità islamiche e della ghettizzazione etnica.
Salah infatti, è riuscito a nascondersi a Bruxelles per ben quattro mesi dopo l’attentato di Parigi (novembre 2015). Un periodo che sembra paradossalmente lungo. Ci si chiede come sia stato possibile che l’intelligence e le autorità belghe, non siano riuscite a farsi carico di un problema la cui soluzione era evidentemente sotto ai loro occhi. Questo fatto, unito agli attentati di Bruxelles, pone Molenbeek, quartiere a ovest della città, in una situazione scomoda: quanta attenzione e quali politiche e interventi sono da effettuare in zone a così alta concentrazione etnica (in particolare di matrice islamica)? Ma soprattutto, quali sono le comunità islamiche più rilevanti e dove agiscono quelle più radicalizzate?

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19Mag/16

Aereo Egyptair caduto: altro colpo della propaganda del Daesh?

Copione che si ripete avendo imparato come fare meglio? L’incidente dell’airbus  della Egyptair, scomparso questa notte, il cui relitto è stato avvistato al largo dell’isola di Karpathos fa riecheggiare l’episodio avvenuto in Egitto, il 31 ottobre 2015, quando un aereo di linea russo è stato abbattuto nei cieli del Sinai dall’esplosione di una   lattina lasciata sotto il sedile, causando la morte di 224 passeggeri.
Ancora una volta il Daesh mette la bandiera in brevissimo tempo su un attacco che vede nel mirino i target ai quali siamo tristemente sempre più abituati: il turismo e la mobilità.

Al momento la strategia sembra la solita adottata dal Daesh nell’immediatezza degli eventi sui quali vuole imporre la propria paternità, ossia l’inversione della prova. Difficile in breve tempo determinare se effettivamente il califfato abbia abbattuto l’aereo e intanto, nel vuoto delle certezze, la comunicazione del Daesh si impone.

Les soldats du Califat ont réussi à faire tomber un avion francais transportant plus de 40 passagers qui ont tous été tués“, sarebbe il testo che viene lanciato via Twitter dalla branca egiziana del Daesh che rivendica così l’attacco motivato dai bombardamenti “occidental” in territorio siriano.

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Attacco quindi simile a quello avvenuto lo scorso ottobre, se le rivendicazioni verranno confermate, ma fatto meglio proprio per il passaggio dell’aereo dallo scalo parigino. Questa volta, infatti, ad essere stata violata è la sicurezza di un’aeroporto europeo. A niente valgono le ipotesi che qualiasi cosa sia stata introdotta sia passata dall’aeroporto di partenza del volo che, dopo essere atterrato a Charles de Gaulle ed aver caricato bagagli e passeggeri, è ripartito alla volta del Cairo prima di precipitare.

Duro colpo alla sicurezza aeroportuale e al turismo sul quale il Daesh vuole mettere subito il cappello con le sue strategie di propaganda. Mai come ora è necessario valutare con cura e cautela le ragioni della evento perché in ogni caso, sia stato un attentato o una appropriazione di un incidente da parte del Daesh, le conseguenze hanno un impatto rilevante sull’economia europea.

13Apr/16

Dabiq 14: la propaganda dopo Bruxelles – by Alessandro Burato

È di pochi minuti fa la diffusione del quattordicesimo numero di Dabiq, la rivista del Daesh, atteso per vedere come i recenti attacchi di Bruxelles sarebbero stati ripresi dalla propaganda. Tutta la premessa del nuovo numero, infatti, è dedicata agli attentati avvenuti il 22 marzo nella capitale belga. Ritorna il tema trattato anche nei video di rivendicazione che si sono moltiplicati l’indomani degli attentati: “Flames ignited years ago in Iraq have now scorched the battleground of Belgium […] Paris was a warning. Brussels was a reminder.Continue reading

12Apr/16

Younes Abaaoud in Europa? Cosa significa – by Alessandro Burato

Younes Abaaoud, quindicenne, fratello di Abdelhamid (osannato dalla propaganda del Daesh nonché mente e attentatore delle stragi di Parigi), sarebbe in viaggio verso l’Europa. La notizia, che ha allertato le agenzie di sicurezza di tutto il continente porta con sé almeno un paio di riflessioni, urgenti e necessarie. Continue reading