Tag Archives: ISIS

02Mar/18

Daesh? Quale forma sta prendendo il terrorismo? Ma chi sono i nemici? – by Marco Lombardi

La domanda ricorrente, in questi ultimi mesi, riguarda la nuova forma che il terrorismo islamista potrà prendere, dando per scontato che sarà un attore significativo nel perdurante conflitto. Proviamo dunque, se non a rispondere, a mettere sinteticamente in fila i pezzi di un puzzle del quale non si ha la visione finale. Continue reading

27Jan/18

Che cosa insegna l’arresto dell’ex jihadista di Bosnia che manda il figlio nell’Isis – by Giovanni Giacalone

Venerdì 26 giugno viene arrestato in provincia di Como Fayek Shebl Ahmed Sayed con l’accusa di associazione per finalità di terrorismo. Un mandato di arresto è stato inoltre spiccato per suo figlio, il 24enne Saged, latitante in Siria dove milita nelle file di una katiba qaedista, la Nour El Din Al Zenky. Continue reading

13Jan/18

Per combattere Daesh, contro-narrative e narrative-alternative sono strategie superate –  by Marco Lombardi

Il tema delle contro-narrative o delle narrative alternative è stato al centro del dibattito per tanto tempo. Senza alcuna conclusione almeno in Italia e con scarse conclusioni misurabili per gli effetti ottenuti nei paesi dove queste iniziative sono state realizzate. Continue reading

20Aug/17

Analizzare la minaccia del terrorismo dopo Barcellona – by Marco Lombardi

L’attacco a Barcellona ha innescato una serie di eventi (dalla Finlandia alla Russia) che richiedono una quantità di riflessioni che non si esauriranno rapidamente. Per esempio richiedono una valutazione l’effetto domino che si è generato; le modalità operative di un’apparente nuova forma organizzativa dell’attentato veicolare; le specifiche ragioni che coinvolgono la Spagna dopo tempo, con una quasi replica di Atocha2; quale sarà lo scenario del terrorismo post-Califfale. Ma altre riflessioni ancora si possono aggiungere. Continue reading

18Aug/17

Prima Barcellona, poi Turku, poi…? – by Burato, Giacalone, Pastorello e Spagna

Perché la Spagna? Perché Barcellona? L’interrogativo che ci si è posti sin dalle prime ore dopo l’attacco avvenuto nella capitale dalla catalogna, non può certo trovare facile risposta, specie all’indomani di un giorno durante il quale, come solitamente avviene durante una situazione critica, la confusione era elevata. Le informazioni che al solito circolano nell’immediato non fanno altro che aumentare il caos: un furgone o due? Quanti erano i terroristi? Erano o non erano asserragliati all’interno di un ristorante? L’uomo identificato per aver affittato i furgoni era stato arrestato o si era presentato spontaneamente al commissariato di Girona denunciando il furto dei documenti? Continue reading

18Aug/17

Attacks in Spain: operational questions and answers – by Maria Alvanou

Yesterday a terror attack in Barcelona caused the tragic death of people and once more put Daesh in the spotlight. A question started to be articulated in the media: “why Barcelona?” Well, this question has a simple answer: “why not Barcelona?” Evaluating a target of a terror attack, one must think in terms of operational success. Terror operatives choose where and how to hit according to assessments that have to do mainly with access to target, magnitude of the attack and impact of the deadly actions. Continue reading

16Jun/17

Manchester and London attacks: remarks on the characteristics of the different methods used – by Maria Chr. Alvanou

After the recent Manchester and London attacks, a discussion has begun about the effectiveness of the different methods employed by Daesh. In the first case the hit was perpetrated by a suicide attacker and in the second case by 3 perpetrators using car ramming plus knife stabbing. In both terrorist incidents the social impact was severe and operational issues about countering measures started to be discussed. Continue reading

03May/17

Terrorismo a Berlino: la rete di Anis Amri – by Nicolò Spagna

Dalle ultime vicende giudiziarie legate ad Anis Amri, il terrorista che il 19 dicembre 2016 si è scagliato con un autoarticolato contro i mercatini natalizi all’interno della piazza berlinese a Breitscheidtplatz, evidenzia come quest’ultimo fosse legato almeno a due reti distinte. Da una parte il network Fussilet 33eV e dall’altra parte il network di Abu Ahmad Abdelaziz, soprannominato Abu Walaa. Continue reading