Tag Archives: Social Network

02Feb/17

Propaganda online e digital humint: il caso di Facebook – by Giovanni Giacalone e Nicolò Spagna

La propaganda jihadista corre sul web, questo è un dato di fatto da tempo noto. Spotter, propagandisti e reclutatori utilizzano Internet come uno dei canali privilegiati per trovare potenziali proseliti da convertire all’ideologia del terrore, muovendosi sia “in chiaro” con profili fake su forum e social network che nel cosiddetto “deep web”, zona oscura non raggiungibile attraverso i tradizionali motori di ricerca e che permette lo scambio di informazioni e contenuti soltanto a chi sa utilizzarla. Continue reading

16May/16

Socializzazione resiliente, terrorismo e movimenti antagonisti – by Barbara Lucini

Durante queste ultimi giorni, alcuni fatti meritano un’attenzione particolare, in quanto da essi emerge chiaramente il ruolo finora sottovalutato della sociologia e dell’analisi che essa può offrire, per l’interpretazione e la valutazione di fenomeni terroristici o ad essi associati. La sociologia in particolare permette di comprendere processi sociali tipici come la socializzazione in connessione con le attività terroristiche e gli ambienti sociali e geografici dove esse si sviluppano. Continue reading

21Oct/15

Terroristi migranti e social network: come sfruttare l’analisi delle reti – by Alessandro Burato

Arrestato ieri a Mantova Muhammad Bilal. La sua storia non è particolarmente complessa: il 5 gennaio 2014 sbarca in Sicilia da un barcone fingendosi uno dei disperati che cercano protezione internazionale e invece è un vero e proprio terrorista, addestrato in patria (Pakistan) alla lotta. Non è uno però che cerca molto di rimanere sotto traccia: nel centro di accoglienza di Piazza Armerina che lo ospita diventa presto uno dei più facinorosi ponendosi a capo di mini-rivolte che a volte richiedono l’intervento delle Forze dell’Ordine e, dopo il rifiuto della Commissione immigrazione della Prefettura di Enna della richiesta del riconoscimento dello status di rifugiato politico del 17 agosto scorso, fa ricorso alla commissione distrettuale di Caltanissetta. Inchiodato da profili web e pagine internet che inneggiavano al terrorismo, il componente dell’organizzazione terroristica sunnita Sipah e Sahaba Pakistan, è stato arresto con l’accusa di istigazione a delinquere e apologia del terrorismo. Continue reading

13Oct/15

“Twitter Save Us”: riflessioni circa i “nuovi” sistemi  “resilienti” di comunicazione delle crisi – by Barbara Lucini

Negli ultimi tempi in Italia sono state avviate molte discussioni, circa l’utilizzo di Twitter o Social Media in caso di crisi. Iniziative lodevoli, perché pongono al centro della discussione il rapporto fra persone, comunità e nuove tecnologie e cercano di orientare risposte adeguate in contesti critici. Le alluvioni che hanno da poco flagellato il sud Italia e le nuove scosse sismiche nella zona dei Campi Flegrei, nel Messinese e in altre regioni italiane pongono però tutt’altra questione. Continue reading

29Jun/15

… ma guarda un po’: Rezgui usava Fb! – by Alessandro Burato

“Un avido utilizzatore di Social Media”, “Davvero attivo sui Social Media”. Potrebbe sembrare la descrizione davvero di chiunque, non solo di un teenager ma anche di uomini e donne non nativi digitali che affollano costantemente i social. E invece è quanto viene riportato oggi da quasi tutte le testate come tratto distintivo di Seifeddine Rezgui, nome de guerre Abu Yahya al-Qayrawani, 24 anni e un diploma di una scuola tecnica e futuro ingegnere, che durante il Black Friday ha ucciso a sangue freddo 38 persone sulla spiaggia di un resort a Susa, Tunisia. Continue reading

18Mar/15

Social Media Intelligence: dalla pratica alla disciplina – by Alessandro Burato

Con diversi gradi di impiego e di penetrazione, la SOCial Media INTelligence (SOCMINT) viene utilizzata dai servizi di intelligence internazionali per raccogliere dati rilevanti al fine di fornire informazioni aggiuntive circa determinate minacce. Nel dibattito internazionale intorno a questo metodo di raccolta e interpretazione di dati provenienti dal web 2.0 sono chiare alcune posizioni fondamentali per riuscire progressivamente ad attestare questa che al momento è quasi unicamente una pratica applicata come una disciplina vera e propria cioè corredata non solo da obiettivi e mezzi ma anche e soprattutto da una riflessione metodologica. Continue reading

13Jan/15

Ansar-alhaqq.net: il primo “risultato” di Anonymous – by Alessandro Burato

L’indomani della strage al giornale satirico Charlie Hebdo il gruppo internazionale di hackers conosciuto con il nome di Anonymous ha lanciato la sua campagna contro la comunicazione del terrore a difesa della libertà di espressione. Sotto l’hashtag #OpCharlieHebdo (utilizzato fino ad ora più di 43.000 volte) ha dichiarato di voler perseguire due principali obiettivi: innanzitutto quello di raccogliere informazioni riguardanti siti di propaganda islamista che inneggino al jihad ed eventualmente oscurarli unitamente alla richiesta a tutti gli utenti di Twitter di segnalare eventuali profili utilizzati come strumenti di radicalizzazione da parte dei terroristi cosicché vengano bloccati dalla compagnia. Continue reading

02Dec/14

Social Media Intelligence: un nuovo spazio per la raccolta di informazioni rilevanti – by Alessandro Burato

L’utilizzo dei social media come strumento per monitorare gli aspetti più disparati è stato impiegato sin dalla loro comparsa sul panorama mondiale. Quando questa indagine migra dalla molteplicità di temi dei quali si può occupare per dirigersi verso un utilizzo puntuale in materia di sicurezza prende il nome di SOCMINT ossia SOCial Media INTelligence. Ambito di indagine sicuramente non nuovissimo ma di recente teorizzazione, la SOCMINT cerca ancora uno spazio all’interno del dibattito accademico per la sua collocazione nel più ampio spettro delle declinazioni dei processi di intelligence. Oltre a questo aspetto di pura disquisizione teorica, altre riflessioni si aprono sia sul piano metodologico che deontologico. Continue reading

21Oct/14

Ebola free! Nigeria:1 / Ebola:0 – by Alessandro Burato

E’ di ieri la notizia che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato lo Stato della Nigeria libero dal virus Ebola, dopo un periodo di 42 giorni durante i quali non è stato rilevato alcun nuovo caso di contagio. Il primo caso si era presentato il 20 Luglio scorso quando un diplomatico liberiano-americano si era sentito male nell’aeroporto di Lagos. Date le deboli o inesistenti procedure di emergenza il paziente “zero” (per la Nigeria) è stato in grado di infettare diverse persone, specie tra il personale medico che lo ha assistito al nosocomio presso il quale era stato trasportato. Totale: 20 casi, 8 decessi, 898 contatti tracciati (351 di primo o di secondo grado e 547 di terzo grado) [1] per accertamenti e procedure di controllo e di contenimento dell’epidemia. Continue reading

01Oct/14

Notes on social media, big data and pandemics – by Chiara Fonio & Alessandro Burato

While diseases have historically received a significant amount of attention from the global public health community through the development of impressive surveillance systems, it seems challenging to assess whether big data really make a difference in real-time responses to pandemics. Continue reading

23Sep/14

Can the bird catch the worm? – by Alessandro Burato

Ebola is still spreading although it is no more interesting for media as few weeks ago. The last released WHO report counts for 3,341 confirmed cases among Guinea, Liberia, Sierra Leone and Senegal and a total of 1,687 deaths [1]. The web is getting overcrowded with different projections of the virus diffusion based on now proved models that however are drawing not always a coherent picture: several variables, such as time, confirmed, probable or suspected cases, official or un-official data are responsible for a variety of estimations and worst-case scenarios. Continue reading