Tag Archives: Terrorism

22Jun/17

Mosul: distrutta la moschea di al-Nuri, la culla del Califfato – by Daniele Plebani

Durante l’offensiva del 21 giugno per scacciare lo Stato Islamico da Mosul, le forze dalla Coalizione hanno filmato la distruzione della Grande Moschea di al-Nuri da parte dei terroristi. Quando le truppe governative si sono trovate a circa 50 metri dal monumento, i miliziani hanno fatto detonare le cariche esplosive riducendo il sito a un cumulo di macerie. Continue reading

Resort Le Campement in Mali: ancora il turismo nel mirino del jihad – by Marco Maiolino

Domenica scorsa, 18 giugno, un commando di miliziani jihadisti ha attaccato il resort Le Campement in Mali – struttura alberghiera di lusso di Dougourakoro, località situata a circa 30 minuti a sud-est della capitale Bamako – prendendo decine di ostaggi e uccidendo 4 persone. Durante la consecutiva operazione di contro-terrorismo per la liberazione del resort dalla minaccia, le forze speciali maliane e francesi hanno liberato 60 persone (delle quali almeno 13 cittadini transalpini), eliminato 4 assalitori ed arrestato altri 5. Alcuni membri del commando risultano essere tuttora in fuga. Continue reading

Londra: veicolo sulla folla davanti alla Moschea di Finsbury Park – by Marco Lombardi

Poco dopo la mezzanotte, un van è finito sulle persone che stavano uscendo dalla moschea di Finsbury Park dopo la preghiera, in Seven Sisters Road. La Polizia ha dichiarato che stanno rispondendo a un “major incident” con “a number of casualties being worked on at the scene“. Attualmente si parla di una dozzina di feriti di cui tre in condizioni critiche. Non è chiara la meccanica: alcuni parlano di un veicolo fuori controllo, altri di un attacco terroristico. Il guidatore è stato bloccato. Continue reading

16Jun/17

Manchester and London attacks: remarks on the characteristics of the different methods used – by Maria Chr. Alvanou

After the recent Manchester and London attacks, a discussion has begun about the effectiveness of the different methods employed by Daesh. In the first case the hit was perpetrated by a suicide attacker and in the second case by 3 perpetrators using car ramming plus knife stabbing. In both terrorist incidents the social impact was severe and operational issues about countering measures started to be discussed. Continue reading

10Jun/17

Back in the days: perché l’attack-stream che sta colpendo l’Europa dal 2015 non ci dovrebbe sorprendere – by Emilio Palmieri

L’attacco di sabato sera 3 giugno 2017 e’ l’ultimo di una serie di eventi che, in maniera significativa dal 2015, hanno insanguinato il Vecchio Continente ad opera di individui (piu’ o meno collegati a network strutturati) che si sono ispirati al salafismo jihadista militante, contro target di opportunita’ e per mezzo di un “armamento” di tipo principalmente low-tech. Continue reading

22May/17

La Nuova Via della Seta: una grande avventura commerciale da pensare in termini di sicurezza – by Giovanni Giacalone e Mauro Pastorello.

Nei giorni appena trascorsi l’attenzione del mondo si è concentrata sul One Belt One Road Forum, vertice tenutosi a Pechino per il lancio dell’iniziativa geopolitica cinese della “Nuova Via della Seta”, una delle più grandi opere infrastrutturali e logistiche mai realizzate e probabilmente la maggiore impresa dell’amministrazione Xi Jinping in ambito di politica estera. Continue reading

16May/17

Bin Landen richiama agli attacchi suicidi – by Marco Maiolino

Il 13 maggio scorso l’apparato mediatico qaedista As Sahab ha rilasciato online un video – in lingua araba, sottotitolato in inglese e della durata di poco più di 10 minuti – contenente un audio-messaggio di Hamza Bin Laden (28 anni), figlio del fondatore di Al Qaeda Osama Bin Laden, dal titolo “Advices from Martyrdom-Seekers in the West”. Continue reading

03May/17

Terrorismo a Berlino: la rete di Anis Amri – by Nicolò Spagna

Dalle ultime vicende giudiziarie legate ad Anis Amri, il terrorista che il 19 dicembre 2016 si è scagliato con un autoarticolato contro i mercatini natalizi all’interno della piazza berlinese a Breitscheidtplatz, evidenzia come quest’ultimo fosse legato almeno a due reti distinte. Da una parte il network Fussilet 33eV e dall’altra parte il network di Abu Ahmad Abdelaziz, soprannominato Abu Walaa. Continue reading