All posts by gabrielebarni

02Ott/14

Code4HK.app sorveglianza di massa via smartphone – @gabrielebarni

Tra gli attivisti di Occupy Central a Hong Kong è stato inoculato uno spyware che sembra esser riuscito ad infettare un considerevole numero di smartphone android.
L’applicazione che lo contiene è Code4HK.app sviluppata con il preciso scopo di condurre operazioni di sorveglianza di massa tra i membri di Occupy Central.

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23Set/14
US Cyber

La Cyber Protection Brigade diventa operativa – by Gabriele Barni

Ad inizio di settembre  l’US ARMY ha attivato ufficialmente la “Cyber Protection Brigade” e annunciato l’arrivo di un potenziale intero nuovo ramo dedicato alle operazioni online.
La nuova “Cyber Protection Brigade” è composta da venti diversi team costituiti ciascuno da circa quaranta specialisti tra personale militare e consulenti civili. Tutti venti i team conduranno operazioni digitali difensive e di supporto strategico alle future operazioni dell’esercito US.

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01Set/14

Abu Hussain al-Britani in Iraq per la Cyber-jihad by Gabriele Barni

Era il 30 giugno 2012 quando il quotidiano The Sun da la notizia che l’account gmail personale di Katy Kay (special advisor del ex primo ministro Tony Blair) è stato compromesso da “TriCk” nickname online di Junaid Hussain- classe 1994 (18 anni appena compiuti) – crew member di “TeaMp0isoN” . Inseguito alla compromissione dell’account email,  Il diciottenne divulga online i contatti trovati nella rubrica appartenenti a Blair, sorella, cognata e di altri membri del parlamento inglese… Il 27 luglio Junaid viene rinchiuso per sei mesi in carcere. Ma oltre quel colpo davvero “fortunato” la sua crew si è sempre solo limitata a tentare di crackare siti istituzionali come quelli della NATO e utilizzare rudimentali tecniche di phreaking volte a saturare con “scherzi telefonici” le linee del centralino anti-terrorismo del mi-6 (audio di un scherzo telefonico). Questo spavaldo modus-operandi presto ha portato all’arresto anche del resto dei componenti del gruppo , quindi la fine di TeaMp0isoN.

Uscito di prigione sotto cauzione, da Birmingham “TriCk” riesce a scappare in Siria con l’intento di offrire il suo know-how alla cyber-jihad. Continue reading

06Lug/13
Protest Egypt

Le prove d’Egitto (che se non risolte torneranno a essere piaghe). – by Marco Lombardi

La questione egiziana mette tutto il mondo di fronte ad alcune prove cruciali dalla cui risposta dipenderà molto del nostro futuro, prima dell’Italia e poi dell’Europa: quella della democrazia irriformabile e del coraggio; quella del potere e della politica; quella del jihad combattente e del terrorismo; quella del mediterraneo fiammeggiante.

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20Mag/13
CCTV Privacy

Videosorveglianza: profili sociologici, criminologici, culturali e giuridici nell’ottica smart city.

Il workshop , tenutosi il 24 maggio in Università Cattolica, ha analizza to l’utilizzo delle telecamere nel contesto nazionale dal punto di vista etico-sociale, criminologico, culturale e giuridico. La giornata è stata un momento di alto profilo accademico incentrato su un mezzo socio-tecnico ampiamente utilizzato in contesti urbani ma ancora empiricamente poco rilevante ris petto agli studi internazionali e ha forni to spunti di riflessione e ricerca a enti pubblici e cittadini in prospettiva di grandi eventi (EXPO 2015) e nell’ottica smart city. Sono disponibili la sintesi degli interventi e gli interventi dei relatori.

READ PDF: Videosorv

30Nov/07

Generazione Youtube? – by Chiara Fonio

Il 7 novembre scorso abbiamo assistito all’ennesimo caso di violenza “scolastica”: un ragazzo di 18 anni, Eric Pekka uccide 7 studenti e la preside del liceo Jokula in Finlandia. La strage è immediatamente paragonata ai tristemente celebri fatti di Columbine (1999) e al recente massacro del Virginia Polytechnic Institute (aprile 2007). I carnefici e le vittime, soprattutto negli ultimi due casi, non sono solo accomunati dalla fascia di età ma anche da un particolare utilizzo di YouTube (http://www.youtube.com), il sito di video sharing più famoso della rete. Cho Seung-hui e Pekka Eric Auvinen, infatti, condivisero la loro follia omicida con tutto il mondo caricando nel primo caso un video testamento, nel secondo un vero e proprio annuncio del massacro.

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28Nov/07

Le nuove sfide del terrorismo metropolitano

Il primo volume di ITSTIME è in libreria. Il terrorismo urbano sembra essere una delle sfide più complesse da affrontare per la sicurezza nazionale. New York, Madrid e Londra restano impresse nella nostra memoria quali grandi città occidentali recentemente oggetto di attacchi terroristici e la scena mediatica degli ultimi decenni ci presenta oramai quotidianamente immagini di metropoli “a rischio”. Questo volume si propone di analizzare il fenomeno in termini di minaccia concreta e di possibile risposta da parte sia dei cittadini sia delle autorità competenti. Gli autori, attraverso approcci che vanno dalla sociologia alla psicologia, dal crisis management alla criminologia, si interrogano sulle pratiche apprese e sulle forme assunte dal terrorismo di matrice islamica. Delineando le minacce agli agglomerati urbani contemporanei, i contributi offrono spunti di riflessione che, oltre a inserirsi nel dibattito accademico, definiscono nuovi approcci strategici di intervento.

LINK : Terrorismo metropolitano

28Ott/07

Pakistani women and jihad: a new dangerous trend – by Maria Alvanou

Pakistani women and jihad: a new dangerous trend by Maria Alvanou – The recent suicide attack and bombing against the return of Benazir Bhutto have brought Pakistan in the spotlight. Unfortunately this tragic incident highlights the radicalization process taking place in the country. What is quite surprisingly is that the jihadi socialization mechanisms have started to include women too. Radicalized women in Pakistan are increasingly being used by jihadist groups to promote their extremist cause. This year, women from the Jamia Hafsa seminary wearing burqas protested in front of the Lal Masjid (the “Red Mosque”, known for training and funding the holy warriors of the Afghan jihad), seem to be the off start of an alarming and dangerous trend.

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28Ott/07

I Confini, le Città,le Infrastrutture Critiche

Il Convegno si basa sul concetto di “luogo” unito a quello della “Sicurezza Nazionale”. I “luoghi della Sicurezza Nazionale” sono stati scelti, in questo primo evento, come quelli di frontiera e di passaggio; quelli urbani della vita quotidiana di ogni giorno; quelli delle infrastrutture critiche. OSN è anch’esso un luogo legato al tema della Sicurezza: è lo spazio per costruire una cultura condivisa e trasversale, per la ricerca, l’analisi, il confronto. Il Convegno si basa sull’interdisciplinarietà dei saperi: sociologico, giuridico, economico, criminologico, tecnologico,… e sulla interazione tra culture di ambienti diversi. Il mondo della Difesa accoglie questo dialogo, apportando le proprie esperienze e con il desiderio di quel confronto che passa attraverso la valorizzazione della multidisciplinarietà e della cross-fertilization delle competenze.

DOWNLOAD : Brochure

20Ott/07

Intervista a Murad Karayilan – trad. di Hamed N.

Qandil, siamo nelle montagne nel Kurdistan iracheno, verso l’Iran. Questa intervista a Murad Karayilan (capo del consiglio direttivo del PKK) (foto a fianco) è stata realizzata dal giornale tedesco Der Spigel e pubblicata sul giornale kurdo Awena di Sulaimaniah (13/11/2007). Murad Karayilan: “Sia il nostro popolo sia le forze politiche nel Kurdistan iracheno devono sapere che la Turchia vuole attaccare non solo il PKK ma anche la regione federale del Kurdistan, inoltre vuole ostacolare l’annessione della città kurda di Kirkuk alla regione kurda, ciò significa che la Turchia non vuole che i kurdi abbiano una loro amministrazione autonoma e un loro sistema di governo.”

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