{"id":1035,"date":"2014-09-19T11:24:12","date_gmt":"2014-09-19T11:24:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=1035"},"modified":"2022-03-28T18:50:57","modified_gmt":"2022-03-28T16:50:57","slug":"18092014-laustralia-arresta-by-marco-lombardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/18092014-laustralia-arresta-by-marco-lombardi\/","title":{"rendered":"18\/09\/2014: l&#8217;Australia arresta! &#8211; by Matteo Vergani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il 18 settembre 2014 l\u2019Australia si \u00e8 svegliata con la notizia della pi\u00f9 grande operazione anti-terrorismo mai condotta nel paese. Oltre 800 poliziotti hanno condotto una operazione sicronizzata all\u2019alba in diversi quartieri di Sydney e in tre luoghi del Queensland (Brisbane, Logan e Underwood), al termine della quale 15 persone sono state arrestate a Syndey. <!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle ore successive uno degli arrestati \u00e8 stato accusato di terrorismo (il piano era quello di decapitare civili davanti alla telecamera e pubblicizzare le esecuzioni attraverso i canali mediatici dell\u2019Islamic State)<sup>1<\/sup>, un altro per possesso di armi da fuoco, nove sono stati rilasciati e quattro sono ancora detenuti in attesa di essere formalmente accusati. A Brisbane nessuno \u00e8 stato arrestato durante le operazioni del 18 settembre, ma otto giorni prima sono avvenuti altri due arresti (sempre a Brisbane) uno dei quali proprio per aver progettato un attacco terroristico sul suolo Australiano<sup>2<\/sup>. Anche Melbourne non \u00e8 assente dalle operazioni anti-terrorismo: il giorno dopo i raid, il 19 settembre, la stampa riporta la notizia che i servizi segreti del paese (l\u2019ASIO) avrebbero ritirato i passaporti di alcuni parenti di Benbrika, ex leader di una cellula terroristica locale arrestato nel 2009 per aver progettato un attacco in Australia<sup>3<\/sup>. Il rischio \u00e8 proprio quello che partano per unirsi all\u2019Islamic State, che esercita un fascino notevole in alcuni soggetti e gruppi che si riconoscono nell\u2019Islam radicale. Proprio a questa fascinazione \u00e8 probabilmente da imputare il piano degli attacchi, che avrebbe visto la decapitazione (marchio di fabbrica delle cartoline dell\u2019Islamic State) e la diffusione dei video attraverso i canali dell\u2019Islamic State per instillare paura nell\u2019opinione pubblica australiana e spingere il governo a ritirare il supporto alla guerra di Obama. Un piano che non necessita grandi mezzi, nello stesso stile dell\u2019uccisione di Lee Rigby a Woolwich nel maggio 2013 per mano di Michael Adebolajo e Michael Adebowale. Allo stesso tempo Abbott ha dichiarato che Mohammad Baryalei (importante membro Australiano dell\u2019Islamic State) avrebbe chiesto al suo network di contatti in Australia di condurre esecuzioni dimostrative<sup>4<\/sup>. Inoltre uno degli arrestati sarebbe una figura chiave del reclutamento dell\u2019Islamic State in Australia. Questo suggerisce un coordinamento maggiore con l\u2019Islamic State, rispetto a una fascinazione mediata dai social network. Un ultimo tassello del puzzle \u00e8 il fatto che (come dimostrano i gi\u00e0 citati ritiri dei passaporti a Melbourne dei parenti di Benbrika) le cellule terroristiche australiane si sono finora sviluppate intorno a network familiari molto stretti. Tuttavia gli arresti del 18 settembre riguardano una cerchia pi\u00f9 ampia e interetnica, il che suggerirebbe una evoluzione dell\u2019estremismo islamico locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A uno sguardo d\u2019insieme, il quadro generale \u00e8 chiaro: tutte le principali citt\u00e0 Australiane sono a rischio di atti di terrorismo. Come si pu\u00f2 facilmente intuire, la discussione nella sfera pubblica australiana \u00e8 tutta incentrata sul rischio che le comunit\u00e0 musulmane locali secondo alcuni potrebbero rappresentare per il paese, il che sposta la discussione di conseguenza sul fatto che queste minoranze possano sentirsi alienate dal clima di sospetto crescente nei loro confronti<sup>5<\/sup>. Tuttavia gli australiani non dovrebbero dimenticare (e in molti non lo dimenticano, soprattutto nelle forze di sicurezza) che \u00e8 proprio grazie alla collaborazione delle comunit\u00e0 musulmane locali che la maggior parte dei complotti terroristici sono stati sventati prima che potessero realizzarsi (grazie ai cosiddetti progetti di \u2018community policing\u2019). Il valore del multiculturalismo, celebrato negli ultimi decenni in Australia, \u00e8 sicuramente pi\u00f9 praticato e in alcuni stati (come il Victoria) rispetto ad altri (come il New South Wales). Nelle istituzioni australiane c\u2019\u00e8 una diffusa consapevolezza che le minoranze siano un alleato fondamentale e non un nemico nella lotta al terrorismo. Questo \u00e8 ad esempio il motivo per cui il presidente Tony Abbott utilizza nei media il termine \u2018death cult\u2019 per riferirsi all\u2019Islamic State, invece di definirlo attraverso le lenti dell\u2019Islam (ci\u00f2 \u00e8 ancora pi\u00f9 significativo se pensiamo al fatto che Abbott \u00e8 di destra e spesso utilizza una retorica simile a quella del Bush post 9\/11, che viene recepita negativamente da diversi settori della societ\u00e0). L\u2019equilibrio \u00e8 ovviamente fragile, e il malcontento rischia di esplodere anche perch\u00e8 molti musulmani australiani stanno lamentando episodi di razzismo e discriminazione in questi giorni proprio a causa dello stato di allerta nel paese. Tuttavia l\u2019unica ricetta che pu\u00f2 continuare a salvare l\u2019Australia dal terrorismo \u00e8 proprio l\u2019integrazione e la collaborazione di tutte le minoranze a un obiettivo comune: la sicurezza del paese. Chi gioca a sfruttare politicamente il sospetto nei confronti delle minoranze musulmane gioca in una squadra diversa.<\/p>\n<p><sup>1<\/sup>http:\/\/m.theaustralian.com.au\/in-depth\/terror\/terror-accused-omarjan-azari-had-unusual-level-of-fanaticism\/story-fnpdbcmu-1227063354530#<\/p>\n<p><sup>2<\/sup>http:\/\/www.skynews.com.au\/news\/local\/brisbane\/2014\/09\/18\/arrested-man&#8211;plotted-qld-terror-attack-.html<\/p>\n<p><sup>3<\/sup>http:\/\/www.theage.com.au\/national\/asio-seizes-passports-as-melbourne-terror-fears-grow-20140918-10iu2t.html<\/p>\n<p><sup>4<\/sup>http:\/\/www.smh.com.au\/federal-politics\/political-news\/terror-raids-attack-feared-within-days-tony-abbott-says-20140919-10j337.html<\/p>\n<p><sup>5<\/sup>http:\/\/theconversation.com\/mosques-muslims-and-myths-overcoming-fear-in-our-suburbs-31822<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 18 settembre 2014 l\u2019Australia si \u00e8 svegliata con la notizia della pi\u00f9 grande operazione anti-terrorismo mai condotta nel paese. 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