{"id":1047,"date":"2014-09-21T19:08:42","date_gmt":"2014-09-21T19:08:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=1047"},"modified":"2014-10-01T11:02:32","modified_gmt":"2014-10-01T11:02:32","slug":"grand-theft-auto-salil-al-sawarim-gamification-secondo-is-by-marco-lombardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/grand-theft-auto-salil-al-sawarim-gamification-secondo-is-by-marco-lombardi\/","title":{"rendered":"Grand Theft Auto: Salil al-Sawarim: gamification secondo IS \u2013 by Marco Lombardi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La prima release di Grand Theft Auto\u00a0(GTA) esce nel 1997 per playstation e altre piattaforme. Oggi esce specificando dopo i due punti: \u201cSalil al-Sawarim\u201d ed \u00e8 la versione di IS per agganciare giovani non pi\u00f9 da avviare alla carriera di grande ladro d\u2019auto ma a quella del jihadista. La specifica suona \u201cLo sferragliare delle spade\u201d ed \u00e8 in tono con le immagini del trailer \u00a0del video gioco annunciato, che non \u00e8 molto diverso dai video che promuovono video giochi commerciali. Per questa ragione ITSTIME ha deciso di renderlo fruibile qui di seguito (1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<div style=\"width: 604px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-1047-1\" width=\"604\" height=\"340\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IS-Jihad-Simulator.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IS-Jihad-Simulator.mp4\">http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IS-Jihad-Simulator.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nAncora una volta una dimostrazione della capacit\u00e0 mediatica che coglie, questa volta formalmente anche se gi\u00e0 fatto nel passato, il concetto di gamification in tutta la sua portata comunicativa e formativa. Di gamification si comincia a parlare nel 2010 e rimanda all\u2019dea di impiego di elementi costitutivi i video giochi in contesti diversi, e vice versa. In sostanza, si mette a frutto al massimo la strettissima relazione tra virtuale e reale, con reciprocit\u00e0 tra i due ambienti, per informare, orientare, dare la possibilit\u00e0 di sperimentare e rompere i confini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 non \u00e8 strategia nuova: risalgono a decenni fa l\u2019impiego dei primi cartoni animati che mostravano il training del bambino jihadista, impegnato a farsi saltare su una colonna di camion nemici, in genere cos\u00ec ripetendo il gesto gi\u00e0 esibito da un genitore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la capacit\u00e0 strategica della comunicazione di IS non si ferma. Il gioco annunciato si chiama \u201cGrand Theft Auto:Salil al-Sawarim\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salil al-Sawarim (abbreviato in SaS) \u00a0era gi\u00e0 il titolo di un video di al-Furqan, una delle case produttrici pi\u00f9 significative di IS, ormai alla quarta puntata, lanciato sabato 17 marzo 2014. Nelle prime 24 di pubblicazione su YouTube \u00e8 stato visto da circa 57.000 persone, con una permanenza media per visitatore di 17 minuti sul video, \u00e8 complessivamente lungo circa un\u2019ora. Come al solito il video \u00e8 stato reso disponibile in numerosi formati, anche in alta definizione per circa un giga di download: un enorme successo. La ricerca del video si \u00e8 mossa soprattutto via Twitter nei primi due giorni di distribuzione, in particolare da piattaforme android, seguita da iPhon, nella stragrande maggioranza con ricerche in lingua araba (circa 30.000) a seguire molto distaccato, ma secondo, l\u2019indonesiano. Nel video si vedono mujahideen combattere e convogli IS sfilare acclamati a Homs, Raqqa, e Fallujah dove un drone, sembra un Parrot AR Drone controllato da un iPad, offre al pubblico del video una visione dall\u2019altro a 360\u00b0 della marcia di IS, dalla Siria all\u2019Iraq. E via cos\u00ec.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dunque? Tutto \u00e8 pronto per essere rielaborato su altre piattaforme, per altri media e altri pubblici: nasce il gioco che riprende il titolo del video jihadista di successo (Salil al-Sawarim) e quello di ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 un gioco di successo (Grand Theft Auto). Infatti, la strategia \u00e8 quella della convergenza su pi\u00f9 piattaforme di messaggi che possono rilanciarsi a vicenda, per attrarre pubblici diversi, con il medesimo obiettivi: in questo caso rinforzare il jihad.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non stupiamoci: questa strategia \u00e8 di nostra produzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IS l\u2019adottata bene come gi\u00e0 potevamo immaginare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Note:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1): la scelta fatta da ITSTIME, \u00a0fin dalla sua fondazione, \u00e8 di non rendere pubblici video o altri materiali di propaganda che possano essere funzionali agli obiettivi della comunicazione jihadista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima release di Grand Theft Auto\u00a0(GTA) esce nel 1997 per playstation e altre piattaforme. 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