{"id":114,"date":"2007-07-03T12:30:27","date_gmt":"2007-07-03T12:30:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=114"},"modified":"2022-03-28T18:38:02","modified_gmt":"2022-03-28T16:38:02","slug":"attacchi-a-londa-glasgow-e-marib","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/attacchi-a-londa-glasgow-e-marib\/","title":{"rendered":"Attacchi a Londra, Glasgow e Marib &#8211; by Marco Lombardi"},"content":{"rendered":"<p>Londra, Glasgow, Marib: gli ultimi giorni di giugno e i primi di luglio 2007 sono resi drammatici e tragici da alcuni attacchi terroristici sventati, riusciti parzialmente e riusciti come previsto. Che cosa sta accadendo? ITSTIME \u2013 Italian Team for Security, Terroristic Issues &amp; Managing Emergencies, che in Universit\u00e0 Cattolica studia il terrorismo, propone una lettura che sembra confermare le analisi condotte in questi anni.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Londra, Glasgow, Marib: gli ultimi giorni di giugno e i primi di luglio 2007 sono resi drammatici e tragici da alcuni attacchi terroristici sventati, riusciti parzialmente e riusciti come previsto.<\/p>\n<p>Che cosa sta accadendo? ITSTIME \u2013 Italian Team for Security, Terroristic Issues &amp; Managing Emergencies (<a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/\">www.itstime.it<\/a>) , che in Universit\u00e0 Cattolica studia il terrorismo, propone una lettura che sembra confermare le analisi condotte in questi anni.<\/p>\n<p>Londra e Glasgow 2007 si pongono in linea con le bombe del luglio 2005: la rete degli imitatori qaedisti \u00e8 diffusa in numerosi strati della societ\u00e0 britannica, con una certa indifferenza di ceto, una forte comunit\u00e0 etnica, una sicura appartenenza religiosa. Come pronosticato il brand in frachising di al Qaeda diventa una relazione paradossalmente forte tra una cultura laica e secolarizzata e una cultura integralista e fanatica islamista: \u00e8 facile appropriarsene perch\u00e9 i diritti si pagano con l\u2019azione che trova ragione gi\u00e0 nella scelta del brand, insomma \u00e8 un circolo chiuso. Se poi tale adesione \u00e8 il risultato di un mancato processo di integrazione dell\u2019occidente, allora dopo il 2007 appare ancora pi\u00f9 chiaro come neppure il lavoro sia la chiave per favorire tali processi di integrazione: gli appartenenti al gruppo Londra\/Glasgow, infatti, sono medici e professionisti. Persone apparentemente \u201carrivate\u201d. In questa prospettiva, si deve pensare che i legami organizzativi e formativi con la casa madre siano recisi, comunque deboli: ai leader spetta l\u2019indirizzo generale e agli aderenti imitatori l\u2019azione, anche con strategie e mezzi improvvisati. Tutto ci\u00f2 ha un risultato drammatico: un evento Nine Eleven \u00e8 meno probabile, ma al contrario l\u2019attacco a soft target, sorta di bersagli di secondo livello meno sorvegliati (l\u2019entrata dell\u2019aeroporto), pu\u00f2 diventare frequente in un contesto di elevata imprevedibilit\u00e0 dovuta alla difficolt\u00e0 a intercettare canali comunicativi formali: ogni organizzazione \u201clascia un segno\u201d, cio\u00e8 necessariamente si manifesta nella sue relazioni dove pu\u00f2 essere scoperta. Ma quando queste relazioni saltano\u2026 si riduce la capacit\u00e0 pro-attiva delle agenzie di sicurezza, di intelligence e delle istituzioni e si deve recuperare la capacit\u00e0 reattiva.<\/p>\n<p>Marib, Yemen: qui il kamikaze ha successo portando alla morte turisti spagnoli.<\/p>\n<p>Ma torniamo indietro di qualche giorno per valutare l\u2019accaduto. Il 22 giugno, su un forum islamista \u00e8 stato postato un audio messaggio di 20 minuti da un uomo che si \u00e8 identificato come Abu Basir Nasir al Wahishi, un 28enne anche conosciuto in battaglia come Abu Hureire al-Sanaani. Gi\u00e0 sospettato di terrorismo \u00e8 scappato da una prigione di massima sicurezza di Saana nel febbraio 2006 insieme ad altri: molti di questi sono gi\u00e0 tornati in prigione, i restanti sembra siano in Somalia o nell\u2019Hadramaut, lo splendido deserto sud orientale yemenita. Abu Hureire si \u00e8 definito il capo di al Qaeda per la Jihad in Yemen, ha minacciato i nemici dell\u2019Islam e in particolare le forze governative del Paese. La minaccia si \u00e8 quasi certamente concretizzata nell\u2019attacco ai turisti proprio perch\u00e9 turisti occidentali prima ancora che spagnoli, con poca attenzione alla programmazione contigua alla conclusione del processo di Madrid per gli attentati alle stazioni, ma con determinata volont\u00e0 a mettere in crisi lo Yemen, favorendone l\u2019isolamento. Al pi\u00f9, questo attacco si inserisce nell\u2019unica vera battaglia organizzata oggi affrontata dal terrorismo qaedista che \u00e8 quella che si svolge nei paesi islamici centro asiatici, medio orientali, e nord africani per guadarsi il controllo dei futuri \u201csantuari\u201d jihadisti.<\/p>\n<p>Tra Londra, Glasgow e Marib non ci sono relazioni strategiche ma tutti questi casi sono la manifestazione terribile della comune ideologia islamista.<\/p>\n<p>Forse ci\u00f2 \u00e8 peggio. Ma \u00e8 necessario rendersene conto per avere una chiara visione del \u00a0quadro generale in cui il terrorismo si sta muovendo e pericolosamente \u201csfilacciando\u201d.<\/p>\n<p>Credo sia opportuno lasciare perdere le grandi strategie politiche che cercano di delineare relazioni forti tra i diversi (possibili) attentati, in quanto facenti parte del medesimo quadro organizzativo.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 ben pi\u00f9 grave rispetto ai nostri interessi di prevenzione, perch\u00e9 si ritrova nella sola esclusiva comune matrice ideologica che ha fornito il substrato culturale e motivazionale a individui altrimenti diversi a escogitare differenti percorsi di azione comunque violenti, e orientati a perseguire obiettivi limitati nel proprio territorio.<\/p>\n<p>Insomma, proprio perch\u00e9 al Qaeda \u201cnon esiste\u201d \u00e8 molto pi\u00f9 difficile combatterla!<\/p>\n<p>Se questa \u00e8 la logica, come mi sento di sostenere, la prospettiva \u00e8 di una diffusione della violenza terroristica, con differenti esiti dalla minaccia verbale al kamikaze, difficile da prevedere.<\/p>\n<p><em>Marco Lombardi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Londra, Glasgow, Marib: gli ultimi giorni di giugno e i primi di luglio 2007 sono resi drammatici e tragici da alcuni attacchi terroristici sventati, riusciti parzialmente e riusciti come previsto. Che cosa sta accadendo? 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