{"id":1160,"date":"2014-10-08T09:10:39","date_gmt":"2014-10-08T09:10:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=1160"},"modified":"2014-10-29T13:48:41","modified_gmt":"2014-10-29T13:48:41","slug":"ebola-sorveglianza-purezza-e-pericolo-chiarafonio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/ebola-sorveglianza-purezza-e-pericolo-chiarafonio\/","title":{"rendered":"Ebola: sorveglianza, purezza e pericolo &#8211; by ChiaraFonio"},"content":{"rendered":"<p>Il capitolo pi\u00f9 celebre di <em>Sorvegliare e Punire<\/em> di Michel Foucault (1976) \u00e8 quello dedicato al panoptismo che si apre con un regolamento della fine del secolo XVII inerente le precauzioni da prendere in caso di peste in una citt\u00e0. La rigida divisione spaziale \u00e8 centrale: \u201c<em>ciascuno \u00e8 stivato al suo posto. E se si muove, ne va della vita, contagio o punizione\u201d.\u00a0 <\/em>I corpi non si devono mescolare, il potere disciplinare deve essere onnipresente al fine di esercitare un potere sempre rinnovato ed efficace.<\/p>\n<p><!--more-->Foucault continua introducendo la celebre metafora del Panopticon per spiegare le trasformazioni avvenute nel corpo sociale nei secoli XVII e XVIII. In questa sede, per\u00f2, non vogliamo discutere la societ\u00e0 disciplinare, bens\u00ec soffermarci su ci\u00f2 che gi\u00e0 Foucault aveva individuato come un \u201cvecchio\u201d approccio alle malattie o ai disordini sociali, ovvero l\u2019eccezionalit\u00e0 di un fenomeno (es. un virus)\u00a0 e le contromisure indicate (es. divisione spaziale, isolamento). Le procedure di controllo sono destinate, ci ricorda Foucault, a diffondersi \u201cpartendo non da istituzioni chiuse, ma da centri di controllo disseminati nella societ\u00e0\u201d (p. 231) e ancora \u201cPossiamo dunque parlare, nell\u2019insieme, di formazione di una societ\u00e0 disciplinare in quel movimento che va dalle discipline chiuse, una sorta di quarantena sociale, fino al meccanismo indefinitivamente generalizzabile del panoptismo\u201d (p.235).<\/p>\n<p>Che cosa c\u2019entra questo con l\u2019ebola?<\/p>\n<p>Prima di entrare nel merito, ricordiamo anche il lavoro dell\u2019antropologa Mary Douglas che in <em>Purezza e pericolo <\/em>(1993) \u00a0si sofferma sul controllo del corpo come un vero e proprio modello di controllo sociale:<\/p>\n<p>\u201cTutti i margini sono fonte di pericolo [\u2026] Ci si dovrebbe aspettare che gli orifizi del corpo simboleggiano i suoi punti di speciale vulnerabilit\u00e0. Il materiale che essi emettono \u00e8 sostanza marginale del tipo pi\u00f9 ovvio: sputo, sangue, latte, urina, feci o lacrime hanno attraversato i confini del corpo uscendo semplicemente all\u2019esterno. La stessa cosa vale per i pezzi tagliati, come le unghie, la pelle, i capelli recisi e per il sudore. <strong>L\u2019errore sta nel considerare i margini del corpo isolatamente da tutti gli altri margini<\/strong>\u201d (1993 p. 194 <em>Enfasi aggiunta<\/em>).<\/p>\n<p>Ogni cultura elabora i propri \u201ccodici\u201d riguardanti l\u2019idea di sporcizia, pulizia, contaminazione ecc\u2026 Il corpo \u00e8 un microcosmo politico. I suoi margini, gli orifizi e ci\u00f2 che lecito o meno far fuoriuscire o entrare, sono indicativi del modo in cui i sistemi sociali si rapportano ai rischi e ai pericoli.<\/p>\n<p>Da pochi giorni abbiamo scoperto che l\u2019ebola \u00e8 arrivata sul suolo europeo. Prima in America, poi in Europa. Il mondo sembra stupirsi del fatto che la febbre emorragica non sia rimasta l\u00e0 dove si \u00e8 manifestata. Si pensava, forse, di poter risolvere tutto con logiche applicabili ai regolamenti della peste sui quali si \u00e8 soffermato Foucault. Oggi non siamo nel XVII secolo: i flussi di persone sono solo limitatamente controllabili e \u2013 soprattutto- <strong>non \u00e8 possibile imporre una \u201cquarantena globale<\/strong>\u201d. E\u2019 sorprendente pensare che, da una parte il progresso scientifico, dall\u2019altra quello tecnologico, non siano stati in grado di arginare il fenomeno aiutando i malati l\u00e0 dove si \u00e8 sviluppata l\u2019epidemia.<\/p>\n<p>Non s pu\u00f2 pi\u00f9 continuare a vivere godendo dei vantaggi della globalizzazione e al contempo dimenticarsi della maggior parte della popolazione mondiale sperando, come scrive Daniela Minerva<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> , che i batteri si moltiplichino solo in posti lontani , quasi <em>endemicamente <\/em>sfortunati. Le future pandemie non avranno confini di alcun tipo e le battaglie su questi fronti non si vincono occupandosi del problema quando il corpo sociale occidentale \u00e8 stato contagiato.<\/p>\n<p>Il paziente zero non \u00e8 l\u2019americano, \u00e8 il primo africano che ha contratto l\u2019ebola. E\u2019 arrivato il momento di ridisegnare i confini del corpo sociale. I rischi e i pericoli sono oramai globali e se non si affrontano alla radice (in questo caso il <em>luogo<\/em> in cui si \u00e8 manifestato il contagio), non solo perdiamo la partita, soprattutto sul piano etico-sociale, ma potremmo ammalarci anche noi. L\u2019errore, diceva l\u2019antropologa, sta nel considerare \u201ci margini come isolati dagli altri margini\u201d. \u00a0L\u2019errore sta nel ragionare in modo frammentato, vecchio, utilizzando logiche pi\u00f9 adatte al lazzaretto di manzoniana memoria che non al mondo di oggi.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> http:\/\/ilvasodipandora.blogautore.espresso.repubblica.it\/2014\/10\/07\/ebola-alle-porte-di-casa\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il capitolo pi\u00f9 celebre di Sorvegliare e Punire di Michel Foucault (1976) \u00e8 quello dedicato al panoptismo che si apre con un regolamento della fine del secolo XVII inerente le precauzioni da prendere in caso di<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/ebola-sorveglianza-purezza-e-pericolo-chiarafonio\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1099,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[21,96,217,6],"class_list":["post-1160","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-security","tag-communication-2","tag-ebola","tag-surveillance","tag-technology"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1160","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1160"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1160\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1162,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1160\/revisions\/1162"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1099"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}