{"id":13007,"date":"2026-06-05T13:21:20","date_gmt":"2026-06-05T11:21:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=13007"},"modified":"2026-07-21T11:44:06","modified_gmt":"2026-07-21T09:44:06","slug":"arrestato-ventunenne-per-terrorismo-pubblicavo-quei-contenuti-solo-a-scopo-divulgativo-by-g-l-giardini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/arrestato-ventunenne-per-terrorismo-pubblicavo-quei-contenuti-solo-a-scopo-divulgativo-by-g-l-giardini\/","title":{"rendered":"Arrestato ventunenne per terrorismo: \u201cpubblicavo quei contenuti solo a scopo divulgativo\u201d \u2013 by G. L. Giardini"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 1\u00b0 giugno 2026 \u00e8 stato effettuato l\u2019<a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/cronaca\/2026\/06\/01\/attentato-modena-fermato-brianza-terrorismo\">arresto<\/a> nei confronti del ventunenne brianzolo Zakaria Ben Haddi con l\u2019accusa di reato di terrorismo di matrice islamica. Il giovane, di origine marocchina ma nato e cresciuto in Italia, \u00e8 risultato essere particolarmente attivo nella diffusione online di contenuto multimediale afferente allo Stato Islamico su Instagram e TikTok. <\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giovane brianzolo, tuttavia, non si limitava a condividere video e immagini riguardanti il \u2018Califfato\u2019, bens\u00ec era particolarmente attivo nella diffusione e traduzione in lingua italiana del materiale propagandistico direttamente prodotto dalle case mediatiche istituzionali di Stato Islamico, rappresentando un significativo punto di raccordo per quanto riguarda il proselitismo, la radicalizzazione ed il conseguente reclutamento all\u2019interno dell\u2019ecosistema pro-Stato Islamico. Nello specifico, \u00e8 interessante notare come il contenuto multimediale \u00e8 stato condiviso all\u2019interno delle piattaforme su cui l\u2019arrestato era particolarmente attivo, quali TikTok ed Instagram. Infatti, il <em>modus operandi<\/em> in termini di condivisione non appare essere il medesimo per entrambe le piattaforme. Considerando TikTok, il materiale condiviso direttamente all\u2019interno del suo profilo era quantitativamente inferiore, se considerata la mole di contenuto presente su Instagram. Pertanto, all\u2019interno di TikTok erano presenti pochi video ascrivibili alle prime fasi della storia dello Stato Islamico, senza alcun riferimento particolarmente esplicito alla propaganda pro-Stato Islamico, focalizzandosi prevalentemente sull\u2019estetica \u2018violenta\u2019. Differentemente, su Instagram \u00e8 stato riscontrato uno scenario completamente differente. Le funzionalit\u00e0 della piattaforma stessa, in particolare le storie in evidenza, sono state utilizzate significativamente da Ben Haddi per veicolare contenuto propagandistico (e non solo) afferente allo Stato Islamico, addirittura indicizzando i contenuti per sezioni tematiche, in modo tale da facilitarne la fruizione per i suoi seguaci, soprattutto per quanto riguarda l\u2019utenza italiana. Infatti, \u00e8 proprio su Instagram che l\u2019arrestato operava in termini di <em>da\u2018wa <\/em>digitale fornendo contenuto propagandistico pro-Stato Islamico interamente tradotto in italiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo \u2018shift comportamentale\u2019 all\u2019interno delle due piattaforme \u00e8 la chiave di volta per capire i meccanismi odierni di reclutamento e conseguente radicalizzazione degli ecosistemi estremisti online, soprattutto in termini di audience demograficamente giovane. Ad oggi, i social network sono permeati da un enorme quantitativo di contenuto altamente variegato, condiviso in diverse modalit\u00e0 e forme a seconda della piattaforma di riferimento. In questo senso, ecosistemi digitali estremisti (come nel caso dell\u2019ecosistema pro-Stato Islamico) sfruttano le <em>features<\/em> e le narrative \u2018virali\u2019 e maggiormente apprezzate delle singole piattaforme per veicolare il proprio messaggio, ideologia e propaganda, cos\u00ec conformando la propria narrativa alle necessit\u00e0 comunicative dell\u2019audience di riferimento nelle varie piattaforme. Questo, quindi, permette a tali gruppi di avere maggiori opportunit\u00e0 di engagement a fronte dei meccanismi di <em>da\u2018wa<\/em> digitali, massimizzandone i risultati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ventunenne, inoltre, non ha mancato di manifestare la sua volont\u00e0 di compiere atti violenti, menzionando pi\u00f9 volte il desiderio di compiere \u201cil martirio in nome di Allah\u201d. In particolare, tale tematica \u00e8 diventata fulcro della sua narrativa online, soprattutto a seguito della tragica vicenda che ha colpito Modena con l\u2019attacco (su cui ad oggi non verte una vera e propria rivendicazione o affiliazione diretta) compiuto da Salim el Koudri. La vicenda di Modena ha infatti agito quale catalizzatore e acceleratore per quella che era una tematica gi\u00e0 ricorrente all\u2019interno dei profili TikTok ed Instagram appartenenti al giovane, rendendo il soggetto ancora pi\u00f9 imprevedibile, sempre pi\u00f9 vulnerabile ed incline ad una possibile azione violenta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella dimensione social media, Zakaria non emerge dal nulla. Il suo iter di radicalizzazione online risulta essere di significativa rilevanza, riflettendo quelle che sono le recenti tendenze e \u2018preferenze\u2019 dei giovani individui che, ad oggi, si avvicinano ai network estremisti online. Nonostante il focus preponderante della sua attivit\u00e0 nei confronti del jihad e, in particolare, verso la propaganda e la storia dello Stato Islamico, il giovane si era in primis avvicinato a gruppi e ambienti dell\u2019estrema destra. All\u2019interno di tali spazi digitali, l\u2019individuo era particolarmente attivo in conversazioni e dibattiti con altri utenti su Telegram. Inoltre, guardando all\u2019attivit\u00e0 \u2018indiretta\u2019 (repost) dei suoi profili social, appare evidente come, soprattutto nei mesi precedenti all\u2019arresto e alle ultime fasi del suo \u2018jihad mediatico\u2019, il ventunenne fosse affascinato da contenuto inerente alla True Crime Community (TCC), all\u2019ecosistema nichilista violento (NVE), all\u2019estremismo di natura cattolica, ed in generale a materiale definibile come \u2018violence-based\u2019. Solo in seguito, soprattutto in determinati ambienti digitali, l\u2019utente ha focalizzato tutta la sua attenzione e sforzo mediatico nei confronti del jihad e della condivisione di propaganda dello Stato Islamico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ci\u00f2 denota una vera e propria fascinazione per gli \u2018estremi\u2019 e per la \u2018violenza fine a s\u00e9 stessa\u2019, senza troppe ragioni e senza troppe congetture di senso, come a voler dare forma plastica alla propria frustrazione. A seguito del suo arresto, infatti, \u00e8 stato possibile osservare reazioni da parte del network di utenti a lui circostante. Alcuni lo accusano, mentre altri lo difendono, cercando di svincolarlo dalla reputazione di \u2018jihadista\u2019, affermando che, in realt\u00e0, si dichiarava un cattolico ortodosso, semplicemente interessato e affascinato dalla storia dello Stato Islamico tanto da volerne condividere i materiali, ma \u201csolo a scopo divulgativo.\u201d &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 di tutto ci\u00f2 che si legge a riguardo di quanto fatto da Zakaria e sulle varie allegazioni che le testate giornalistiche ad oggi si apprestano a fare, sono essenzialmente due le riflessioni significative da sviluppare a seguito di quanto accaduto. In primo luogo, tale vicenda non ha solamente evidenziato la pericolosit\u00e0 rappresentata dalla perpetrata azione di diffusione di propaganda terroristica in italiano, che avrebbe inoltre potuto tradursi in atti violenti, bens\u00ec essa restituisce un profilo complesso dell\u2019individuo oltre il suo operato online. Infatti, ci\u00f2 che emerge \u00e8 il ritratto di un giovane solo, completamente risucchiato dalla bolla digitale, uno spazio in cui si sentiva forte e al sicuro, a differenza di ci\u00f2 che lo circondava al di fuori della sua stanza. Come si evince dalla sua prima dichiarazione a seguito dell\u2019arresto, il ragazzo ha affrontato delle serie difficolt\u00e0 a seguito della bocciatura scolastica che segn\u00f2 l\u2019inizio di un periodo di \u2018buio\u2019, costellato da un sentimento di forte fallimento. Tutto ci\u00f2, infatti, era particolarmente manifestato nei suoi profili dove, tra un video e l\u2019altro dello Stato Islamico, sopraggiungevano immagini e video che riflettevano l\u2019idea di un individuo particolarmente vulnerabile ed emotivamente instabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In secondo luogo, tale arresto non fa altro che riconfermare l\u2019ormai consolidata tendenza che vede come denominatore comune dei recenti arresti per terrorismo la giovane et\u00e0 e la centralit\u00e0 delle piattaforme online, in particolar modo i social network. Gli spazi digitali messi a disposizione dalle big tech non fanno altro che, da un lato, creare hub comunicativi intensivi, dove gli utenti non sono solo fruitori del contenuto condiviso, bens\u00ec ne possono essere facilmente gli stessi creatori e divulgatori. Dall\u2019altro, si sta sempre pi\u00f9 radicando il ruolo centrale di tali piattaforme come <em>\u2018entry point\u2019<\/em> per potenziali supporters e simpatizzanti degli ecosistemi estremisti, cos\u00ec veicolandone l\u2019iter di radicalizzazione e il conseguente reclutamento all\u2019interno degli stessi. Ci\u00f2 appare particolarmente rilevante per l\u2019audience demograficamente pi\u00f9 giovane attiva su tali piattaforme, costantemente connessa e potenzialmente a qualche \u2018click di distanza\u2019 dai materiali di matrice estremista, rendendo la radicalizzazione un fenomeno radicato nei tessuti sociali pi\u00f9 giovani e, inevitabilmente, pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 1\u00b0 giugno 2026 \u00e8 stato effettuato l\u2019arresto nei confronti del ventunenne brianzolo Zakaria Ben Haddi con l\u2019accusa di reato di terrorismo di matrice islamica. 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