{"id":1438,"date":"2015-02-02T12:14:43","date_gmt":"2015-02-02T12:14:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=1438"},"modified":"2015-02-09T21:13:44","modified_gmt":"2015-02-09T21:13:44","slug":"califfato-e-aqim-service-provider-del-nord-africa-by-giovanni-giacalone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/califfato-e-aqim-service-provider-del-nord-africa-by-giovanni-giacalone\/","title":{"rendered":"Califfato e AQIM: service provider del Nord Africa &#8211; by Giovanni Giacalone"},"content":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 27 gennaio un commando di jihadisti ha attaccato il Corinthia Hotel a Tripoli, di propriet\u00e0 maltese e noto per essere frequentato da diplomatici e uomini di governo; almeno dieci i morti accertati, cinque libici, tre tajiki, un francese e un americano.<\/p>\n<p>L\u2019attacco \u00e8 successivamente stato rivendicato dalla filiera libica dell\u2019ISIS e sono state rilasciate anche le foto di due dei presunti terroristi, Abu Ibrahim Al-Tunsi e Abu Sulaiman Al-Sudani: come risulta evidente dai nomi, si tratterebbe di due elementi stranieri, un tunisino e un sudanese, due volontari della nuova internazionale del terrore.<!--more--><\/p>\n<p>L\u2019attentato al Corinthia Hotel ha generato allarme, tanto che diversi media hanno enfatizzato la capacit\u00e0 da parte dell\u2019ISIS di colpire sul territorio libico, a poche miglia dalle coste italiane. Un fatto che non sorprende per\u00f2 chi conosce bene l\u2019attuale situazione in Libia, visto e considerato che la presenza di gruppi jihadisti in loco \u00e8 nota da tempo e non si tratta soltanto di fazioni islamiste libiche sviluppatesi nella fase post-Gheddafi, come Ansar al-Sharia (con le varie diramazioni a Bengasi, Derna e Sirte) ma di vere e proprie organizzazioni internazionali che reclutano stranieri, come il sopra citato ISIS e Al-Qaeda in the Islamic Maghreb (AQIM), attivo dal 2007 nel Sahel, in Algeria e infiltratosi in Libia in seguito allo scoppio della guerra civile nel 2011, dove si \u00e8 impossessato di interi arsenali dell\u2019ex esercito libico.<\/p>\n<p>Nel luglio 2014 AQIM, tramite Sheikh Abdullah Othman al-Assimi, aveva dichiarato il proprio supporto all\u2019ISIS, dissociandosi da Al-Qaeda per quanto riguarda il mancato appoggio al gruppo di Abu Bakr al-Baghdadi. Il sito Al Monitor aveva illustrato come al-Assimi avesse chiesto chiarimenti al leader di Al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri, per quanto riguarda l\u2019ISIS:<\/p>\n<p>\u201c<em>Il mio gruppo vuole costruire legami amichevoli con l\u2019ISIS. Ci siete pi\u00f9 cari delle nostre trib\u00f9 e le nostre famiglie e sempre avrete il nostro appoggio. Stiamo ancora aspettando che i vari rami di Al-Qaeda nel mondo chiariscano le proprie posizioni e dichiarino l\u2019appoggio nei vostri confronti<\/em>\u201d. <a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n<p>Pochi giorni dopo \u00e8 per\u00f2 apparsa una dichiarazione online di AQIM, dove venivano smentite le affermazioni fatte da al-Assimi da parte di Abdelmalek Droukdel che ribadiva invece l\u2019alleanza del gruppo ad Al-Qaeda. I servizi segreti algerini avevano ricevuto informazioni su pesanti dissidi interni ad AQIM che rischiavano di portare alla rimozione di Droukdel per il suo rifiuto di appoggiare l\u2019ISIS.<\/p>\n<p>Lo spettro di un AQIM apertamente schierato con l\u2019ISIS \u00e8 fonte di notevole pericolo per l\u2019Europa e si ricollega al fenomeno dell\u2019immigrazione clandestina, considerato che il flusso di immigrati (insieme a quello di armi \u00e8 droga) \u00e8 gestito da <strong>AQIM che agisce come service provider per i trafficanti<\/strong>. In poche parole l\u2019organizzazione terrorista, non potendo attivamente partecipare al traffico per motivi moralistico-dottrinari, si limita a occuparsi della sicurezza dei trafficanti.<\/p>\n<p>Un\u2019attivit\u00e0 non nuova per AQIM, abile nell\u2019insediarsi in zone dell\u2019Africa a scarso controllo governativo per gestire affari illegali di vario tipo: un esempio evidente \u00e8 la presenza dell\u2019organizzazione in alcune aree di Mauritania e Mali, dove fornisce supporto logistico al narcotraffico proveniente dall\u2019America Latina, attraverso l\u2019utilizzo piste di atterraggio improvvisate nel deserto. I convogli che scaricano e trasportano il carico verso le coste del nord-Africa vengono poi scortati dagli stessi jihadisti.<\/p>\n<p>La Libia oggi \u00e8 totalmente fuori controllo, non c\u2019\u00e8 un governo in grado di gestire il territorio ed \u00e8 diventata terreno ottimale per organizzazioni criminali e terroriste. I suoi porti sono ormai delle vere e proprie basi e centrali di comando per il traffico di clandestini verso Italia e Malta.<\/p>\n<p>Il rischio \u00e8 evidente: nel momento in cui AQIM fedele all\u2019ISIS dovesse decidere di infiltrare terroristi in Europa, come possibile risposta ai bombardamenti della Coalizione, il modo pi\u00f9 semplice sarebbe proprio quello di inserirli sui barconi, mimetizzati tra i profughi.<\/p>\n<p>Il Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, aveva recentemente dichiarato di non poter escludere la possibilit\u00e0 di infiltrazioni con i barconi, ma di non sollevare allarmismi visto che la possibilit\u00e0 di sbarchi di terroristi con \u201ccanotti di migranti\u201d \u00e8 scarsamente probabile. <a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p>\n<p><strong>Rischio infiltrazioni clandestine<\/strong><\/p>\n<p>Alcuni analisti avevano recentemente dichiarato che le organizzazioni jihadiste avrebbero mezzi pi\u00f9 sicuri dei barconi per infiltrare terroristi in Europa, facendo l\u2019esempio di elementi come i fratelli Kouachi, con passaporto europeo, soggetti nati e cresciuti in Europa, reduci da Siria, Iraq e altri contesti mediorientali.<\/p>\n<p>Una visione che fa confusione tra \u201cforeign fighters\u201d europei e jihadisti arabi (nati e cresciuti nel mondo islamico) e che non tiene conto di alcuni aspetti:<\/p>\n<p>1- Gran parte dei \u201cforeign fighters\u201d con passaporti europei sono ben noti agli apparati di sicurezza e proprio perch\u00e9 cittadini dell\u2019EU, pi\u00f9 facilmente monitorabili rispetto a dei potenziali terroristi nascosti tra i clandestini nei barconi. E\u2019 vero che il caso Charlie Hebdo ha dimostrato evidenti lacune da parte dei servizi di sicurezza francesi per quanto riguarda il monitoraggio, ma \u00e8 anche vero che i tre jihadisti erano ben noti alle autorit\u00e0.<\/p>\n<p>2- Con l\u2019aumento dei controlli del dopo Charlie Hebdo, potrebbe risultare pi\u00f9 complicato per i jihadisti infiltrare uomini in Europa o far leva su elementi locali: la \u201cvia dei barconi\u201d diventerebbe dunque pi\u00f9 conveniente e sicura.<\/p>\n<p>3- Il fatto che il traffico di esseri umani sia un fenomeno lucrativo per le organizzazioni jihadiste non preclude la possibilit\u00e0 che queste utilizzino i canali anche per l\u2019infiltrazione di terroristi e non \u00e8 da escludere che lo abbiano gi\u00e0 fatto, inserendo cellule dormienti di soggetti che una volta giunti in Italia, fanno perdere le proprie tracce. Vantaggio economico e obiettivi ideologici non sono necessariamente in contrasto.<\/p>\n<p>4- La facilit\u00e0 con la quale gli immigrati raggiungono le nostre coste, i controlli non del tutto efficienti e le alte probabilit\u00e0 di fuga dai centri di accoglienza rende questa via estremamente allettante.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/migranti-clandestini-terroristi-indagini-a-palermo-by-marco-lombardi\/#more-1286\" target=\"_blank\">Il 17 dicembre 2014 da Palermo era giunta notizia che la Procura aveva aperto un\u2019inchiesta<\/a> su potenziali infiltrazioni di elementi dell\u2019ISIS tra gli immigrati giunti nel 2014 con i barconi. Si era inoltre parlato di alcune testimonianze di persone giunte con le barche ed entrate in contatto con estremisti che avevano affermato di essere diretti in Italia per ricongiungersi con gruppi gi\u00e0 presenti in territorio italiano, tra cui Roma e il cui obiettivo sarebbe il Vaticano. Interessante il caso di due elementi, un palestinese e un siriano, che avrebbero espressamente dichiarato a dei compagni di viaggio di far parte di una cellula; i due pare siano stati identificati e mandati in un centro di accoglienza dal quale sono per\u00f2 scomparsi.<\/p>\n<p>Non bisogna inoltre sottovalutare le flotte di clandestini provenienti dalla Siria che salpano dalle coste turche. Basti pensare a un allarme dello scorso 16 luglio, dei servizi segreti militari, dove si parla di una cellula di cinque jihadisti tunisini, con passaporto canadese, formata e addestrata nei campi siriani di Saluq e Arkashi,\u00a0 che sarebbe giunta in Italia su una nave con a bordo 400 clandestini.<\/p>\n<p><strong>Alcuni dati<\/strong><\/p>\n<p>Secondo alcune stime di varie associazioni che si occupano dell&#8217;emergenza immigrazione in Sicilia, sarebbero 50 mila gli immigrati spariti da porti e centri. Secondo calcoli pi\u00f9 azzardati, gli stranieri che in generale sfuggono ai controlli sarebbero oltre centomila. Nel 2014 sono sbarcati sulle coste italiane circa 175 mila persone e, a detta del Viminale, molti potrebbero essere passati dai centri di accoglienza per poi restare in Italia come profughi.<\/p>\n<p>Secondo gli ultimi dati <a href=\"http:\/\/www.orimregionelombardia.it\/\" target=\"_blank\">Orim<\/a>, al 1\u00b0 luglio 2013, la stima degli stranieri irregolari presenti in Lombardia \u00e8 di circa 86.900, di cui 43.150 nel milanese. Sempre su Milano e provincia 10.900 sono originari del Nord Africa, 13.850 dell\u2019Asia e 2.100 dell\u2019Africa sub-Sahariana.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> \u00a0<a href=\"http:\/\/www.al-monitor.com\/pulse\/security\/2014\/07\/aqim-declaration-support-isis-syria-maghreb.html\">http:\/\/www.al-monitor.com\/pulse\/security\/2014\/07\/aqim-declaration-support-isis-syria-maghreb.html#<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.analisidifesa.it\/2014\/12\/il-califfo-infiltra-terroristi-in-italia-tra-i-clandestini-dalla-libia\/\">http:\/\/www.analisidifesa.it\/2014\/12\/il-califfo-infiltra-terroristi-in-italia-tra-i-clandestini-dalla-libia\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 27 gennaio un commando di jihadisti ha attaccato il Corinthia Hotel a Tripoli, di propriet\u00e0 maltese e noto per essere frequentato da diplomatici e uomini di governo; almeno dieci i morti accertati, cinque libici, tre<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/califfato-e-aqim-service-provider-del-nord-africa-by-giovanni-giacalone\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1440,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[29,118,27,88,87,30,216],"class_list":["post-1438","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-terrorism","tag-al-qaeda","tag-aqim","tag-immigration","tag-is","tag-isis","tag-jihad","tag-terrorism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1438","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1438"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1438\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1495,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1438\/revisions\/1495"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1440"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}