{"id":1494,"date":"2015-02-09T21:23:53","date_gmt":"2015-02-09T21:23:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=1494"},"modified":"2015-02-15T11:18:34","modified_gmt":"2015-02-15T11:18:34","slug":"lentusiasmo-di-anonymous-opportunita-percorribile-o-realta-inconciliabile-by-emilio-palmieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/lentusiasmo-di-anonymous-opportunita-percorribile-o-realta-inconciliabile-by-emilio-palmieri\/","title":{"rendered":"L\u2019entusiasmo di Anonymous: opportunit\u00e0 percorribile o realt\u00e0 inconciliabile? &#8211; by Emilio Palmieri"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 di questi giorni la diffusione di un secondo intervento di Anonymous nel quale il collettivo ribadisce la propria volont\u00e0 di contribuire alla campagna anti-ISIS.<\/p>\n<p>Proprio in relazione all\u2019evento, ci piacerebbe <a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/message-to-anonymous\/\" target=\"_blank\">riprendere il post di Marco Lombardi<\/a> \u201cMessage to Anonymous\u201d del 10 gennaio 2015, soprattutto in relazione all\u2019invito formulato nella conclusione: \u201c<em>Si deve lottare insieme non credete?<\/em>\u201d<!--more--><\/p>\n<p>Infatti, gi\u00e0 in conseguenza degli attacchi di Parigi di inizio anno, Anonymus aveva evidenziato l\u2019intenzione di avviare un\u2019azione diretta nei confronti del fondamentalismo di ispirazione \u201cdaeshista\u201d pubblicizzata con\u00a0 l&#8217;hashtag #OpCharlieHebdo (\u201cOperation Charlie Hebdo\u201d). Gli effetti prodotti nelle sole giornate del 14 e 15 gennaio avevano determinato l\u2019oscuramento di 73 tra i principali siti d\u2019area, nonch\u00e9 la pubblicazione di un elenco di oltre 900 account twitter da analizzare per l\u2019eventuale oscuramento in caso di positivo riscontro circa contiguit\u00e0 con le attivit\u00e0 violente del Califfato.<\/p>\n<p>A questo si aggiunga che \u00e8 stato recentemente riportato come il collettivo avrebbe in animo di condurre un\u2019ulteriore campagna, denominata \u201cNO2ISIS\u201d, che prevederebbe l\u2019effettuazione di attacchi del tipo DDoS in danno di siti di governi ritenuti coinvolti nel supporto finanziario o logistico ad ISIS.<\/p>\n<p>Tuttavia, come originariamente evidenziato nel post di Lombardi, si rileva la necessit\u00e0 che le eventuali attivit\u00e0 di cyber-sabotaggio non vengano attuate in modo scoordinato, isolato o improvvisato: tale inefficace approccio potrebbe infatti produrre effetti negativi che limitano la superiorit\u00e0 in termini di iniziativa, sorpresa e capacit\u00e0 \u201ctrack and locate\u201d da parte di attori statali coinvolti nella guerra contro ISIS nei confronti di utenti di siti o social network affiliati a o simpatizzanti di Daesh.<\/p>\n<p>In tale contesto, va ad aggiungersi l\u2019ultimo videomessaggio postato l\u20198 febbraio; lo speech di Anonymus fornisce una serie di indicatori relativi alla campagna che la legione sta conducendo:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019intento: \u201c<em>ISIS, ti daremo la caccia &#8230; Sarai trattato come un virus, e noi siamo la cura<\/em>\u201d. Come detto, il videomessaggio continua il proposito, gi\u00e0 esplicitato nel primo episodio, di porsi come baluardo a difesa delle istanze di democrazia, diritto alla vita e diritto alle libert\u00e0 contro il barbaro oscurantismo promosso dal Califfato;<\/li>\n<li>la task-organization: \u201c<em>Siamo hacker, cracker, hacktivisti, phishers, agenti, spie, o solo il tipo della porta accanto. Siamo studenti, amministratori, lavoratori, impiegati, disoccupati, ricchi poveri. Noi siamo giovani o vecchi, gay o etero &#8230; Siamo di tutte le razze e veniamo da tutti i paesi, religioni, etnie<\/em>\u201d. Il passaggio delinea gli agenti che operano nell\u2019ambito della compagine di Anomymus: l\u2019esplicazione delle origini del manpower delinea l\u2019essenza del cyber-movimento, la sua composizione eterogenea e quindi il suo bacino capacitivo. E\u2019 l\u2019attualizzazione della \u201copen source warfare\u201d in un\u2019ottica anti-ISIS;<\/li>\n<li>le linee di operazione (desumibile dalla denominazione dell\u2019azione \u201cOP-ISIS\u201d): \u201c<em>ISIS \u2026 attaccheremo i tuoi siti, account, email<\/em>\u201d. La missione \u00e8 chiara: degradazione\/disarticolazione delle capacit\u00e0 social media attraverso l\u2019esecuzione di cyber-attacks contro le piattaforme on-line impiegate da Daesh;<\/li>\n<li>effect-based attacks: \u201c<em>D&#8217;ora in poi non ci sar\u00e0 nessun posto sicuro per te online<\/em>\u201d. Quello indicato \u00e8 la produzione dell\u2019effetto diretto, degradazione\/disarticolazione delle cyber-capacities di ISIS; mentre gli effetti di secondo ordine sono la generazione di un senso di insicurezza nell\u2019impiego del cyber-domain nella considerazione della capacit\u00e0 di individuazione ed attacco da parte del collettivo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La manifesta volont\u00e0 del movimento &#8211; formato da attori eterogenei che si muovono al limite dell\u2019anarchismo opportunistico \u2013 parrebbe aprire uno scenario interessante ed allo stato non ancora esplorato: <strong>determinare le condizioni per una possibile convergenza operativa, pur nel rispetto delle rispettive strutturazioni, tra Anonymus e gli stati coalizzati nella lotta contro lo Stato di al-Baghdadi.<\/strong> Del resto nel primo messaggio divulgato, la rete indicava che gli esiti delle attivit\u00e0 svolte, sia in termini di attacchi che di raccolta di dati e informazioni, sarebbero stati messi a disposizione di chiunque ne avesse avuto necessit\u00e0 nell\u2019ambito delle azioni anti-ISIS.<\/p>\n<p>In sostanza, si potrebbe prospettare la temporanea e finalizzata \u201cwhite-hatizzazione\u201d della legione di Anonymus canalizzando le potenzialit\u00e0 che la rete pu\u00f2 esprimere in termini di capacit\u00e0 di penetrazione ed aggressione delle piattaforme cyber in cui si muove la componente IT del Califfato.<\/p>\n<p>Proprio in relazione alle possibilit\u00e0 applicative di utilizzo dei dati ricavabili dall\u2019azione sinergica con Anonymus, si possono trarre le seguenti considerazioni:<\/p>\n<ul>\n<li>sforzo canalizzato: necessit\u00e0 di verificare le condizioni per un contatto con il collettivo teso a individuare le aree di convergenza operative per il raggiungimento del dominio sul segmento web in cui si muove la componente cyber di ISIS;<\/li>\n<li>utilizzo dei dati ricavabili dall\u2019impiego del SOCMINT per lo svolgimento di una azione di:<\/li>\n<li>mapping delle densit\u00e0 areali riferite alla geo-localizzazione degli account dei social media o dei meta-data dei siti di interesse;<\/li>\n<li>costruzione della intelligence picture di natura \u201ccurrent\u201d al fine di trasformare i dati e le informazioni in elementi actionable (link-analysis\/geolocalizzazione);<\/li>\n<li>fusione dei dati di geo-localizzazione con quelli relazionali in ordine ad ottenere prodotti targetable che consentano l\u2019applicazione del processo di targeting nei confronti di individui di interesse operativo appartenenti al network isolato;<\/li>\n<li>impiego del collettivo in funzione di proxy per attivit\u00e0 covert di cyber-penetrazione\/provocazione secondo un pattern di deniablility.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Appare indubbio che l\u2019ipotesi di un specifico e canalizzato coinvolgimento di Anonymous nell\u2019attuale campagna anti-ISIS se non di immediata applicabilit\u00e0, apre tuttavia un paradigma operativo che si ritiene meritevole di approfondimento.<\/p>\n<p><strong>Questi sono gli account individuati da Anonymus:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/OpISIS-FB-TW.pdf\">OpISIS FB TW<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 di questi giorni la diffusione di un secondo intervento di Anonymous nel quale il collettivo ribadisce la propria volont\u00e0 di contribuire alla campagna anti-ISIS. 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