{"id":1540,"date":"2015-02-13T14:08:24","date_gmt":"2015-02-13T14:08:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=1540"},"modified":"2022-03-28T19:03:28","modified_gmt":"2022-03-28T17:03:28","slug":"la-moschea-e-milano-una-dibattito-in-corso-by-giovanni-giacalone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/la-moschea-e-milano-una-dibattito-in-corso-by-giovanni-giacalone\/","title":{"rendered":"La moschea e Milano: un dibattito in corso &#8211; by Giovanni Giacalone"},"content":{"rendered":"<p>La Regione Lombardia ha recentemente emanato una legge per regolamentare, attraverso una serie di dettagliate direttive urbanistiche, l\u2019autorizzazione di nuovi luoghi di culto, valide per tutte le confessioni religiose, sia quelle che hanno firmato un\u2019intesa con lo Stato e sia quelle che non l\u2019hanno ancora sottoscritta, come nel caso dell\u2019Islam. In questo secondo caso le richieste verranno sottoposte a un maggior controllo (Vas, valutazione ambientale strategica) da parte della Consulta regionale.<!--more-->Tra i nuovi requisiti introdotti dalla Regione ci sono una serie di indispensabili valutazioni:<\/p>\n<ul>\n<li>Il nuovo luogo di culto dovr\u00e0 sorgere in un\u2019area ben collegata<\/li>\n<li>Sar\u00e0 richiesta una \u201cdistanza minima\u201d tra due eventuali luoghi di culto<\/li>\n<li>La superfice del parcheggio del luogo di culto dovr\u00e0 essere pari ad almeno il doppio dell\u2019edificio<\/li>\n<li>Ogni luogo di culto dovr\u00e0 essere dotato di impianti di videosorveglianza collegati con le forze dell\u2019ordine<\/li>\n<li>La nuova normativa prevede anche la possibilit\u00e0 di indire un referendum sul possibile nuovo insediamento religioso.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se da una parte il provvedimento della Regione si pone l\u2019obiettivo di assicurare delle regole per salvaguardare la cittadinanza, garantendo la trasparenza e il controllo dei centri religiosi, dall\u2019altra ha immediatamente generato una serie di reazioni da parte della Giunta comunale, della politica e di alcune associazioni islamiche che hanno bollato la normativa come anti-costituzionale, ideologica e che lede la libert\u00e0 di culto.<\/p>\n<p>La normativa potrebbe mettere in difficolt\u00e0 il nuovo bando del Comune che si pone l\u2019obiettivo di assegnare tre aree del milanese destinate alla costruzione di luoghi di culto, tra cui quella del Palasharp di Lampugnano, pi\u00f9 volte al centro di polemiche.<\/p>\n<p>Andando oltre le argomentazioni politiche, \u00e8 utile analizzare sinteticamente la questione della possibile costruzione di una grande moschea nell\u2019area del Palasharp, mettendo in evidenza aspetti positivi e possibili problematiche.<\/p>\n<p>E\u2019 indubbio che i musulmani milanesi necessitino di un grande luogo di culto con spazi adeguati dove potersi recare a pregare in condizioni dignitose e nel pieno rispetto delle norme di sicurezza necessarie.<\/p>\n<p>Attualmente i vari centri presenti nel capoluogo lombardo risultano strutturalmente inadeguati in quanto a capienza e sicurezza, con i fedeli costretti a fare i turni per poter pregare in capannoni, garage, scantinati e piccoli locali condominiali; in alcuni casi tali situazioni hanno generato tensioni con il vicinato, come nel caso della palazzina dove \u00e8 presente la Casa della Cultura Islamica di via Padova 144 o il Centro Culturale Islamico di viale Jenner, quando in passato i fedeli, durante la preghiera del venerd\u00ec, erano costretti a riversarsi sui marciapiedi attorno al Centro, con evidente disagio per i cittadini, al punto che \u00e8 stato necessario un trasferimento della \u201c<em>jumah<\/em>\u201d al Palasharp.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 poi un discorso prettamente legato al fenomeno della cosiddetta (de-) radicalizzazione: \u00e8 necessario porre un freno a qualunque tipo di deriva radicale tendente all\u2019odio e all\u2019intolleranza, dato che non danneggia soltanto la societ\u00e0 italiana ma anche gran parte dei musulmani, e la presenza di una grande moschea istituzionalmente riconosciuta e trasparente potrebbe contribuire in tale direzione.<\/p>\n<p>E\u2019 per\u00f2 lecito chiedersi se la costruzione di una grande moschea andrebbe di fatto a influire sulla presenza dei vari centri islamici e sale di preghiera gi\u00e0 consolidati sul territorio. Luoghi che in molti casi diventano dei piccoli \u201cfeudi\u201d con leadership spesso in competizione tra loro. Alcuni di questi luoghi sono inoltre di matrice etnica, quindi \u00e8 verosimile pensare che i fedeli di questi piccoli centri continuino a prediligere la frequentazione di \u201c<em>musalla<\/em>t\u201d dove si predica e si parla nella propria lingua.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la questione \u201csicurezza\u201d, i piccoli centri sono poi tendenzialmente terreno fertile per la propaganda radicale e sono i dati a parlare; basti pensare alle visite di predicatori radicali quali Musa Cerantonio, Bilal Bosnic, Mazllam Mazllami e Idriz Bilibani, ospitati in piccoli centri veneti, emiliani, lombardi e toscani.<\/p>\n<p>Ci sono poi alcune problematiche sollevate dagli stessi musulmani, di non poco conto, legate alla politicizzazione del luogo di culto. Durante i tumulti egiziani dell\u2019estate 2013 che hanno portato alla caduta del governo filo-Fratelli Musulmani egiziano, in alcuni centri islamici sono state segnalate risse tra sostenitori di Mursi e di al-Sisi: segnali allarmanti che indicano delle evidenti problematiche all\u2019interno dell\u2019associazionismo musulmano. Durante le recenti elezioni politiche tunisine (ottobre 2014) sono inoltre sorte lamentele in seguito alla segnalazione di esponenti legati al partito Ennahda che avrebbero fatto propaganda elettorale all\u2019interno di alcuni luoghi di culto.<\/p>\n<p>Se si parla di una \u201cmoschea di tutti\u201d allora \u00e8 evidente che la politica deve restare fuori dal luogo di culto per evitare l\u2019inasprimento di determinate tensioni legate a contesti che nulla hanno a che fare con quello socio-politico italiano.<\/p>\n<p>Nella primavera del 2014 diverse voci<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>si sono levate nei confronti del Caim (associazione che ha attivamente promosso la costruzione di una moschea nell\u2019area Palasharp) da parte di musulmani che hanno espresso perplessit\u00e0 per l\u2019attivismo a favore dell\u2019ex governo Mursi da parte di diversi membri del direttivo Caim, che in svariate occasioni hanno dimostrato l\u2019appoggio nei confronti di altri leader vicini alla Fratellanza, come ad esempio l\u2019attuale presidente turco Tayyp Erdogan. Alcuni elementi del direttivo sono attivi con il Comitato Libert\u00e0 e Democrazia per l\u2019Egitto, dichiaratamente \u201ccontro il golpe\u201d e a favore dell\u2019ex governo Mursi e ci\u00f2 pu\u00f2 risultare ulteriormente problematico considerando quattro elementi:<\/p>\n<ul>\n<li>I musulmani che si recano in moschea sono una minoranza rispetto a quelli presenti sul territorio<\/li>\n<li>Tra questi vi sono molti egiziani e non tutti sono a favore dell\u2019ex governo filo-Fratelli Musulmani<\/li>\n<li>Molti di loro sono contrari alla politica all\u2019interno del luogo di culto<\/li>\n<li>I Fratelli Musulmani sono statati dichiarati organizzazione terrorista in diversi paesi come Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Siria, Russia e sono sotto inchiesta in Gran Bretagna.<\/li>\n<\/ul>\n<p>E\u2019 evidente che introdurre, anche indirettamente, la politica all\u2019interno del luogo di culto potrebbe avere effetti controproducenti nei confronti degli stessi musulmani.<\/p>\n<p>Erano poi sorte ulteriori polemiche da parte della Comunit\u00e0 Ebraica e di alcuni media per quanto riguarda la presenza, alla festa di fine Ramadan 2013 e al Palasharp in altre occasioni, di imam ritenuti radicali come Riyad al-Bustanji, Raed al-Daana e Muhammad Musa al-Shareef, tre autori di sermoni alquanto controversi. <a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> <a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> <a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 dunque il rischio che l\u2019eventuale grande moschea del Palasharp non sia soltanto un luogo di culto ma diventi anche luogo dove fare propaganda politica? Evidentemente si.<\/p>\n<p>Bisogna poi tenere conto del \u201cfattore\u201d Centro Culturale Islamico di viale Jenner, membro del Caim e da sempre al centro di indagini sul terrorismo di matrice jihadista a partire dagli anni \u201990, durante la guerra in Bosnia, quando i servizi di intelligence occidentali lo indicarono come uno dei luoghi per il reclutamento e supporto di mujahideen da inviare nei Balcani e i mukhabarat egiziani come base della Gamaa al-Islamiyya.<\/p>\n<p>Recente \u00e8 il caso dell\u2019imam Al Husseini Ali Herman, meglio noto come \u201cAbu Imad\u201d, invitato presso il Centro di viale Jenner dal leader jihadista Anwar Shabaan. Abu Imad \u00e8 stato per quasi quindici anni la guida spirituale del Centro prima di essere arrestato nel 2010 e condannato a tre anni e otto mesi per associazione per delinquere finalizzata al terrorismo internazionale ed espulso dall\u2019Italia il 9 maggio 2013.<\/p>\n<p>L\u2019imam, in un\u2019intervista rilasciata alla televisione egiziana, aveva accusato gli italiani di islamofobia e aveva descritto l\u2019attivit\u00e0 della Digos e dei Ros come una vera e propria persecuzione nei suoi confronti. L\u2019imam si era poi rallegrato nel vedere il paese in mano agli islamisti di Mursi e aveva affermato che \u201cchi vince comanda e chi perde deve stare zitto\u201d. <a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a><\/p>\n<p>Il Palasharp potrebbe infatti essere la nuova sede del Centro Culturale Islamico di viale Jenner, il quale necessita urgentemente di una nuova sede, considerato che la sistemazione attuale \u00e8 assolutamente inadeguata dal punto di vista strutturale. Il suo attuale direttore, Hamid Shaari, ha fatto e sta facendo molto per cercare di gestire al meglio e nella massima trasparenza il Centro, ma le dinamiche interne restano estremamente complesse e il conferimento del Palasharp a \u201cviale Jenner\u201d desta tutt\u2019ora preoccupazione e rischia di alimentare polemiche a livello politico.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 poi la questione dei fondi. Da dove arriverebbero gli eventuali finanziamenti per la moschea? C\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 che il nuovo centro islamico del Palasharp possa essere costruito con fondi provenienti dal Qatar, paese che appoggia attivamente i Fratelli Musulmani e che ospita diversi membri dell\u2019organizzazione tra cui il leader spirituale Yousuf Qaradawi. Il Qatar \u00e8 tra l\u2019altro recentemente finito al centro di rapporti della Foundation for Defense of Democracies e del Washington Institute per quanto riguarda i finanziamenti ad organizzazioni jihadiste. <a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a> <a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a><\/p>\n<p>Insomma, la questione moschea \u00e8 molto complessa e vi \u00e8 la necessit\u00e0 di valutare con estrema cautela le relative dinamiche e le potenziali conseguenze, sia a livello nazionale che internazionale, onde evitare che l\u2019eventuale tentativo di fornire una soluzione all\u2019evidente disagio dei musulmani a Milano generi ulteriori gravi problematiche.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.yallaitalia.it\/2014\/03\/caim-errare-humanum-est-perseverare-autem-diabolicum\/\">http:\/\/www.yallaitalia.it\/2014\/03\/caim-errare-humanum-est-perseverare-autem-diabolicum\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=q4PfzUZzoRs\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=q4PfzUZzoRs<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.memritv.org\/clip\/en\/4252.htm\">http:\/\/www.memritv.org\/clip\/en\/4252.htm<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.dirittodicritica.com\/2014\/05\/07\/video-imam-islam\/\">http:\/\/www.dirittodicritica.com\/2014\/05\/07\/video-imam-islam\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> <a href=\"http:\/\/arabmediareport.it\/abu-imad-lex-imam-di-viale-jenner-espulso-dallitalia-torna-in-egitto\/\">http:\/\/arabmediareport.it\/abu-imad-lex-imam-di-viale-jenner-espulso-dallitalia-torna-in-egitto\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> <a href=\"http:\/\/defenddemocracy.org\/content\/uploads\/publications\/Qatar_Part_I.pdf\">http:\/\/defenddemocracy.org\/content\/uploads\/publications\/Qatar_Part_I.pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.washingtoninstitute.org\/policy-analysis\/view\/qatar-and-isis-funding-the-u.s.-approach\">http:\/\/www.washingtoninstitute.org\/policy-analysis\/view\/qatar-and-isis-funding-the-u.s.-approach<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Regione Lombardia ha recentemente emanato una legge per regolamentare, attraverso una serie di dettagliate direttive urbanistiche, l\u2019autorizzazione di nuovi luoghi di culto, valide per tutte le confessioni religiose, sia quelle che hanno firmato un\u2019intesa con<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/la-moschea-e-milano-una-dibattito-in-corso-by-giovanni-giacalone\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[30,155,165,216],"class_list":["post-1540","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-security","tag-jihad","tag-milan","tag-mosque","tag-terrorism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1540"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1540\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1543,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1540\/revisions\/1543"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}