{"id":1730,"date":"2015-04-22T20:49:20","date_gmt":"2015-04-22T20:49:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=1730"},"modified":"2022-03-28T19:06:28","modified_gmt":"2022-03-28T17:06:28","slug":"resilience-fiction-quando-la-resilienza-delle-infrastrutture-critiche-e-solo-apparenza-by-barbara-lucini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/resilience-fiction-quando-la-resilienza-delle-infrastrutture-critiche-e-solo-apparenza-by-barbara-lucini\/","title":{"rendered":"Resilience Fiction: quando la resilienza delle infrastrutture critiche \u00e8 solo apparenza \u00a0&#8211; by Barbara Lucini"},"content":{"rendered":"<p>Succede in Italia:<\/p>\n<ul>\n<li>09 Aprile 2015 Spari in Tribunale a Milano: tre vittime<\/li>\n<li>10 Aprile 2015 Crollo pilone di un viadotto sull\u2019autostrada A19 in Sicilia<\/li>\n<li>13 Aprile 2015 Crollo di una scuola elementare a Ostuni: due bambini e una maestra feriti<\/li>\n<li>Ondate migratorie delle ultime settimane<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Questo \u00e8 un racconto di uno strano fenomeno ovvero di come una parola, che la semiotica rimanda necessariamente ad un significato, nella triste realt\u00e0 dei fatti elencati sembra non esistere, \u00e8 quasi pura invenzione, nonostante continui ad essere citata da molti, in qualsiasi contesto. La parola in questione \u00e8 <em>\u201cresilienza\u201d<\/em> ovviamente e questo scritto riguarda come essa venga sempre pi\u00f9 accostata ad altre parole o concetti e di come si crei la magia di questa <em>finzione<\/em> e del suo mancato esserci.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 parlare di resilienza come gi\u00e0 si \u00e8 detto \u00e8 solo una moda. \u00a0Si sta privando del suo significato e della sua importanza reale, un concetto tanto antico quanto fondamentale.<\/p>\n<p>Una parola che \u00e8 stata mortificata avvicinandola ad altri costrutti per dare importanza e scientificit\u00e0 a concetti e persone che forse in s\u00e9 non ne avevano.<\/p>\n<p>E\u2019 diventata anche un giustificativo per sollecitare finanziamenti di progetti spesso imperiosi, ma irrealizzabili o con risvolti pratici solo per gruppi sociali (se cos\u00ec si possono definire) ben specifici.<\/p>\n<p>Ecco allora spuntare la <em>resilienza delle infrastrutture critiche<\/em>.<\/p>\n<p>Ma siamo davvero cos\u00ec sicuri che in Italia si possa parlare \u2013 allo stato attuale \u2013 di una resilienza in questi contesti e rivolta a queste strutture?<\/p>\n<p>Prendiamo l\u2019esempio della sparatoria occorsa in Tribunale a Milano, quasi tre settimane fa.<\/p>\n<p>Tutti a puntare il dito sui controlli mancati, sul metal detector che non funzionava in entrata, ma se analizziamo bene, il problema pi\u00f9 grande dopo l\u2019entrata di un omicida in un tribunale che a ben ragione si categorizza come infrastruttura critica, \u00e8 stata l\u2019uscita indisturbata dell\u2019assassino per le strade del centro di Milano e periferia, arrestando la sua folle corsa dopo una mezz\u2019ora circa di viaggio.<\/p>\n<p>E a nulla valgono le solite e quasi oramai rassicuranti (perch\u00e9 sempre pi\u00f9 utilizzate) domande di rito: \u201ccome \u00e8 stato possibile?!\u201d<\/p>\n<p>Bene: non \u00e8 necessario chiedersi come sia stata possibile una simile situazione, perch\u00e9 la risposta la sapevamo ancora prima del fatto.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la risposta a questa vergogna \u00e8 stata data il giorno seguente con la lunga coda di persone in fila per entrare in Tribunale, perch\u00e9 il giorno dopo tutto \u00e8 sempre pi\u00f9 efficiente, curato e perch\u00e9 no resiliente.<\/p>\n<p>Invece, il crollo del pilone sull\u2019A19 in Sicilia identifica bene problemi noti da 100 e pi\u00f9 anni: certamente un conosciuto dissesto idrogeologico sul quale per\u00f2 si \u00e8 costruito in modo dissennato.<\/p>\n<p>Per esperienza, ricordo ancora il mio primo viaggio in Molise nel 2011 dopo nove anni dal terremoto e quel \u201crumore\u201d poco rassicurante dei binari del treno al suo passaggio lungo un viadotto. Appena arrivata chiesi da che cosa fosse determinato quel suono cos\u00ec strano ad alcuni abitanti, che fra l\u2019intimorito e l\u2019umiliato mi risposero: \u201csa dopo il terremoto, le viti dei viadotti non sono pi\u00f9 cos\u00ec stabili\u2026\u201d<\/p>\n<p>Se si pensa che attraverso quelle stesse strade sono passati i mezzi di soccorso e le colonne mobili regionali e nazionali, si capisce perch\u00e9 sostengo la necessit\u00e0 di parlare di <em>resilienza in campo operativo e strategico <\/em>solo in presenza di competenze specifiche.<\/p>\n<p>Ancora, il crollo della scuola elementale a Ostuni rappresenta uno dei limiti massimi di danno e incuria che un\u2019infrastruttura come la scuola, pu\u00f2 raggiungere.<\/p>\n<p>Altri soffitti erano gi\u00e0 crollati, purtroppo causando anche la morte di uno studente e sempre la prima idea alla quale ho pensato \u00e8 stata: \u201cva bene il gioco delle responsabilit\u00e0 fra Presidi e imprese costruttrici, va bene sentirsi sempre dire che le cause sono da ritrovarsi nella \u201ccultura italiana\u201d della mancata prevenzione, ma ci si dimentica sempre pi\u00f9 spesso di un aspetto inquietante: le scuole primarie e quelle secondarie di primo grado sono obbligatorie di legge, ovvero genitori o chi ha in affido bambini non possono sottrarsi all\u2019obbligo di mandare questi minorenni a scuola.<\/p>\n<p>E questa \u00e8 una legge nazionale senza possibilit\u00e0 di dividersi responsabilit\u00e0 fra soggetti vari.<\/p>\n<p>E la connessione fra questa obbligatoriet\u00e0 coercitiva e l\u2019assoluta mancanza di sicurezza certificata dovrebbe far sorgere delle riflessioni sul futuro (questo s\u00ec resiliente) di simili infrastrutture.<\/p>\n<p>E\u2019 la stessa situazione delle carceri localizzate in zone a rischio sismico (come per esempio a L\u2019Aquila) e le mancate norme di sicurezza in caso di emergenza.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 se \u00e8 vero che in Italia la pena di morte \u00e8 stata abolita, \u00e8 anche vero che persone rinchiuse in strutture fatiscenti o non a norma, in caso di terremoto potrebbero essere destinate a gravi danni.<\/p>\n<p>E in questo contesto occorre parlare dei naufragi delle ultime settimane e della necessit\u00e0 quanto pi\u00f9 urgente di chiarire ruoli e approcci tecnici da utilizzare in queste situazioni.<\/p>\n<p>I porti e le zone costiere sono da sempre infrastrutture critiche e la loro difesa \u00e8 sempre stata oggetto di controversi dibattiti politici e tecnici.<\/p>\n<p>Questi eventi nelle ultime settimane hanno riportato l\u2019attenzione alla necessit\u00e0 di ripensare sia la definizione di infrastrutture critiche, che in societ\u00e0 sempre pi\u00f9 complesse vedono il loro moltiplicarsi in modo quasi esponenziale, sia la reale aderenza del concetto di resilienza al contesto nel quale si vuole introdurla.<\/p>\n<p>E\u2019 il caso di evitare il suo utilizzo come<em> passepartout di qualit\u00e0 e sicurezza<\/em>, a favore di una maggiore e seria riflessione circa la sua adeguatezza e le sue possibilit\u00e0 di azione concreta.<\/p>\n<p>I fatti prima citati hanno invece fortemente messo in luce quella caratteristica, per lo pi\u00f9 italiana, di utilizzare <em>il concetto di resilienza in maniera vicaria<\/em>.<\/p>\n<p>Ed ecco quindi alcuni dei motivi per i quali si pu\u00f2 parlare di <em>resilience fiction<\/em>:<\/p>\n<ol>\n<li><em>resilience fiction<\/em> rimanda ad una doppia accezione: da un lato resilienza come finzione, dall\u2019altro resilienza come fiction ovvero genere cinematografico, basato essenzialmente su un meccanismo di narrazione a puntate. Pi\u00f9 o meno la stessa dinamica attraverso la quale possono essere riassunti i recenti tragici eventi;<\/li>\n<li>accanto alla pi\u00f9 che stringente normativa relativa al settore sicurezza, per le scuole, gli ambienti di lavoro e le infrastrutture critiche in generale, esiste <em>una zona d\u2019ombra<\/em>, una selva di condoni, revisioni, delibere che permettono lo svilupparsi di <em>azioni devianti<\/em>, mascherate poi (perch\u00e9 sempre di fiction si parla) da resilienza e legittimate in termini di opportunit\u00e0 e sviluppo;<\/li>\n<li>si sta pericolosamente trasmettendo il messaggio che la resilienza possa considerarsi come un principio universale dotato di vita propria. Anche questa \u00e8 finzione. Se \u00e8 vero infatti, che in ambito individuale psicologico una persona pu\u00f2 o meno avere innate qualit\u00e0 o aspetti di personalit\u00e0 resilienti, non \u00e8 possibile dirlo per le organizzazioni;<\/li>\n<\/ol>\n<p>Le infrastrutture critiche, le comunit\u00e0 hanno la facolt\u00e0 di poter scegliere come organizzarsi e di conseguenza come reagire a momenti di stress o emergenze;<\/p>\n<p>Enti, organizzazioni a agenzie di vario livello e settore <em>imparano<\/em> ad essere resilienti, a prevedere, anticipare e analizzare fenomeni che potrebbero generare una crisi e rendere indispensabile <em>una risposta resiliente<\/em>;<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><em>la resilienza \u00e8 un principio operativo<\/em> che deve essere condiviso fra le diverse componenti delle infrastrutture critiche. Dovrebbe essere utilizzato in un approccio finalizzato al coordinamento e non alla gerarchia organizzativa o peggio politica;<\/li>\n<li>la resilienza urbana o quella delle infrastrutture critiche non si basa su meccanismi dati una volta per tutte, ma su dinamiche e scenari in continua evoluzione, che necessitano di essere rivisti nelle loro necessit\u00e0 tecniche, logistiche, organizzative, strategiche.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Come hanno dimostrato questi ultimi eventi, le infrastrutture critiche in Italia versano in una pericolosa situazione di precariet\u00e0 e vulnerabilit\u00e0.<\/p>\n<p>La loro efficace e adeguata resilienza dipende dai <em>concreti piani di intervento e prevenzione<\/em>, che sar\u00e0 possibile attivare in modalit\u00e0 di coordinamento e solo dopo un\u2019attenta considerazione delle specifiche vulnerabilit\u00e0 e criticit\u00e0.<\/p>\n<p>Prima prova per questa differente visione del concetto di resilienza saranno le decisioni prese dalle varie agenzie istituzionali, in merito alla gestione della crisi politico-umanitaria, che il Mediterraneo sta faticosamente cercando di gestire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Succede in Italia: 09 Aprile 2015 Spari in Tribunale a Milano: tre vittime 10 Aprile 2015 Crollo pilone di un viadotto sull\u2019autostrada A19 in Sicilia 13 Aprile 2015 Crollo di una scuola elementare a Ostuni: due<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/resilience-fiction-quando-la-resilienza-delle-infrastrutture-critiche-e-solo-apparenza-by-barbara-lucini\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[185,155,103],"class_list":["post-1730","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-security","tag-critical-infrastructure","tag-milan","tag-resilience"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1730","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1730"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1730\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1732,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1730\/revisions\/1732"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}