{"id":1869,"date":"2015-06-29T14:22:50","date_gmt":"2015-06-29T12:22:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=1869"},"modified":"2022-03-28T19:10:47","modified_gmt":"2022-03-28T17:10:47","slug":"ma-guarda-un-po-rezgui-usava-fb-by-alessandro-burato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/ma-guarda-un-po-rezgui-usava-fb-by-alessandro-burato\/","title":{"rendered":"\u2026 ma guarda un po\u2019: Rezgui usava Fb! \u2013 by Alessandro Burato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u201cUn avido utilizzatore di Social Media\u201d, \u201cDavvero attivo sui Social Media\u201d. Potrebbe sembrare la descrizione davvero di chiunque, non solo di un teenager ma anche di uomini e donne non nativi digitali che affollano costantemente i social. E invece \u00e8 quanto viene riportato oggi da quasi tutte le testate come tratto distintivo di Seifeddine Rezgui, nome de guerre Abu Yahya al-Qayrawani, 24 anni e un diploma di una scuola tecnica e futuro ingegnere, che durante il Black Friday ha ucciso a sangue freddo 38 persone sulla spiaggia di un resort a Susa, Tunisia.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi si fa riferimento ad un profilo Facebook che viene ricondotto all\u2019attentatore dove, mischiati tra post inneggianti il Real Madrid o i rapper pi\u00f9 in voga, ce ne sarebbero diversi che inneggiano le bandiere nere del sedicente Stato Islamico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo ultimo post risalirebbe a Capodanno 2014 quando, scagliandosi contro gli infedeli che gozzovigliavano in questa circostanza mondana, scrive \u201cMio Dio sollevami da questo mondo ingiusto, fai che queste genti soffrano e muoiano, perch\u00e9 solo quando moriranno si ricorderanno di te\u201d. Prima di quest\u2019ultimo post non sarebbero mancati altri commenti chiaramente inneggiati il Jihad: &#8220;Se l&#8217;amore per il jihad \u00e8 un crimine, tutti possono testimoniare che io sono un criminale\u201d, e ancora \u201cgli eroi sono nelle loro tombe, le persone reali in prigione e i traditori nel palazzo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Rezgui.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1866\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Rezgui.jpg\" alt=\"Rezgui\" width=\"680\" height=\"382\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Rezgui.jpg 680w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Rezgui-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passaporto immacolato, mai uscito dalla Tunisia, dove si \u00e8 radicalizzato un ragazzo che viene definito tutto casa, scuola e moschea? La stampa rintraccia nella scelta del nome di battaglia un indizio che porta alla citt\u00e0 di Kairouan, nota per essere una dei primi centri di sapere sunnita, presso la quale Rezgui si era recato per completare i suoi studi e che fino ad un paio di anni fa era uno dei centri pi\u00f9 attivi per il reclutamento di Ansal al-Sharia. Seguendo la linea di un coordinamento, seppure decentrato e senza una catena di comando e controllo strutturata come per le ormai superate cellule terroristiche, l\u2019apporto che il web ha dato pu\u00f2 essere stato fondamentale. Uno zombie pronto ad attivarsi che probabilmente \u00e8 stato consigliato ad interrompere l\u2019attivit\u00e0 online ben prima dell\u2019attacco di marzo al Bardo, esattamente agli inizi del 2015, per non destare sospetti e non attirare l\u2019attenzione su di s\u00e9 dimostrando alcun supporto o apprezzamento per la morte dei 19 turisti nella capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi creano per\u00f2 perplessit\u00e0 le dichiarazioni a caldo del ministro tunisino che, subito dopo la strage, dichiarava che il sospettato era noto agli 007, ma non per fatti che fossero riconducibili al terrorismo. Ad ogni modo, che la \u201csvista\u201d sia vera oppure no, quello che \u00e8 chiaro \u00e8 che, come per le stragi di Charlie Hebdo e del supermercato kosher, i responsabili sono in qualche modo noti alle forze dell\u2019ordine che tuttavia non possono intervenire per debolezza nell\u2019istituire una ferrea linea di demarcazione di quello che \u00e8 da considerarsi a tutti gli effetti \u201capologia di terrorismo\u201d. Questo reato al momento non \u00e8 ha portato a risultati significativi: un comico francese, arrestato e scarcerato nel giro di 12 ore dopo che aveva scritto sulla propria pagina Fb \u201cPer quanto mi riguarda, mi sento Charlie Coulibaly\u201c, e un bambino di 8 anni querelato dalla scuola per aver detto in classe \u201cNo, non sono Charlie perch\u00e9 sono contro quelli che fanno le caricature del profeta\u201d. Definita dall\u2019avvocato della famiglia del bambino \u201cisteria collettiva sulla nozione di apologia di terrorismo\u201d, la legge non trova applicazione nei casi in cui dovrebbe essere applicata e intanto, come accade ormai sempre da un anno a questa parte dopo un attentato, spopolano i tweet apologetici su Rezgui e dei suoi atti: \u201cAbu Yahya al-Qayrawani. Che Dio lo accetti e lo premi con la Janna\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Schermata-06-2457203-alle-10.39.24.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1873\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Schermata-06-2457203-alle-10.39.24.png\" alt=\"Schermata 06-2457203 alle 10.39.24\" width=\"589\" height=\"88\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Schermata-06-2457203-alle-10.39.24.png 589w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Schermata-06-2457203-alle-10.39.24-300x45.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 589px) 100vw, 589px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il monitoraggio dei Social deve essere fatto, e devono essere dati strumenti a chi ne \u00e8 responsabile che permettano di utilizzare le informazioni raccolte per prevenire fatti come quelli del Black Friday\u00a0sulla base di un modello garantista ma che non lasci spazio a se e ma nella lotta alla radicalizzazione online. Il rischio \u00e8 che ci si annoi sempre pi\u00f9 a leggere che i responsabili di atti di terrorismo abbiano trovato nella rete la loro fonte di ispirazione e il mezzo per diffondere le loro deliranti ideologie e che, essendo fatto costante e ripetuto in ogni occasione, finisca con il passare in secondo piano escludendo il tema dal dibattito del contrasto ai processi di estremizzazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUn avido utilizzatore di Social Media\u201d, \u201cDavvero attivo sui Social Media\u201d. 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