{"id":1888,"date":"2015-07-04T17:07:25","date_gmt":"2015-07-04T15:07:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=1888"},"modified":"2022-03-28T19:12:56","modified_gmt":"2022-03-28T17:12:56","slug":"operazione-martese-propaganda-e-reclutamento-tra-italia-e-arabia-saudita-by-giovanni-giacalone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/operazione-martese-propaganda-e-reclutamento-tra-italia-e-arabia-saudita-by-giovanni-giacalone\/","title":{"rendered":"\u201cOperazione Martese\u201d, propaganda e reclutamento tra Italia e Arabia Saudita \u2013 by Giovanni Giacalone"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019operazione denominata \u201cMartese\u201d, scattata all\u2019alba di mercoled\u00ec 1 luglio, ha portato all\u2019arresto di cinque persone tra Italia e Albania, mentre altre cinque sono latitanti. Due i nuclei familiari coinvolti tra cui i Sergio, italiani convertiti all\u2019Islam.<!--more--><\/p>\n<p>Gli arrestati italiani sono: Sergio Sergio, la moglie Maria Assunta Buonfiglio e la figlia maggiore Marianna Sergio, prelevati a Inzago, in provincia di Milano.<\/p>\n<p>La figlia minore, Maria Giulia \u201cFatima Az-Zahra\u201d Sergio \u00e8 invece ricercata e si trova attualmente in Siria, nei pressi di Raqqa, dove si \u00e8 recata nel 2014 assieme al marito albanese Aldo Kobuzi.<\/p>\n<p>Gli arrestati albanesi sono: Coku Baki, zio di Aldo Kobuzi, prelevato a Lushnje (Albania) ma residente a Scansano, in provincia di Grosseto e Kacabuni Arta \u201cAnita\u201d, sorella di Coku Baki, arrestata a Scansano.<\/p>\n<p>Sono invece ricercati Aldo Kobuzi (marito di Maria Giulia Sergio), la sorella Serjola e la madre Donika, tutti attualmente in Siria e membri dello Stato Islamico.<\/p>\n<p>Esterna ai nuclei familiari ma anche lei ricercata \u00e8 Bushra Haik, cittadina canadese di origini siriane, nata e cresciuta a Bologna e molto nota all\u2019interno del contesto islamico nel centro-nord Italia. Nel 2012 Bushra si trasferisce in Arabia Saudita, a Riyadh, dove \u00e8 tutt\u2019ora residente e si dedica all\u2019insegnamento del Corano e della dottrina islamica attraverso utilizzo di Skype e con centinaia di \u201callievi\u201d al seguito. Secondo gli inquirenti \u00e8 lei che ha svolto un ruolo fondamentale nella radicalizzazione di Maria Giulia Sergio. Oltre al gruppo \u201caqidah e tafsir\u201d, la Haik gestiva anche dei gruppi per l\u2019apprendimento della \u00a0lingua araba e la memorizzazione del Corano.<\/p>\n<p>Un chiaro legame con il contesto saudita che potrebbe non essere casuale. Fonti albanesi hanno infatti reso noto che diversi loro cittadini si sono radicalizzati proprio in Arabia Saudita, presso l\u2019Universit\u00e0 Islamica di Medina. Tra di loro c\u2019\u00e8 anche Mariglen Dervishllari, ex marito di Serjola Kobuzi, morto in battaglia mentre combatteva nelle file dello Stato Islamico. Devishllari compare infatti nelle liste online delle ammissioni ai corsi per l\u2019anno accademico 2010-2011. <a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n<p>I Sergio rappresentano il primo caso italiano di un intero nucleo familiare convertito, radicalizzatosi in breve tempo e pronto a partire per raggiungere lo Stato Islamico. Risulta inoltre chiaro il ruolo esercitato dalla figlia minore, Maria Giulia, che ha sistematicamente pressato i propri familiari, facendo leva su argomentazioni di matrice dottrinaria, per convincerli a intraprendere il viaggio, fatto documentato dalle intercettazioni.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Approfondimenti su cui riflettere<\/strong><\/p>\n<p>Se i Sergio rappresentano un caso senza precedenti, il discorso cambia per quanto riguarda gli albanesi. Nel paese balcanico \u00e8 infatti piuttosto comune che intere famiglie, quasi sempre in precarie condizioni socio-economiche, si radicalizzano. Nelle aree pi\u00f9 povere come la periferia di Tirana, le cittadine di Elbasan, Cerrik, Librazhd, Kavaja, i reclutatori del terrore trovano terreno fertile, spesso anche grazie ad aiuti finanziari che alcune moschee wahhabite ricevono da generosi donatori del Golfo e che permettono di fornire un piccolo stipendio a chi decide di frequentare i centri islamici radicali e di assumere uno stile di vita wahhabita.<\/p>\n<p>Il contesto italiano \u00e8 certamente differente da quello albanese, ma \u00e8 essenziale tener presente che il processo di reclutamento non si fonda sulla casualit\u00e0 ma piuttosto su una ricerca di profili adeguati, sensibili alla propaganda estremista.<\/p>\n<p>Lo spiega bene l\u2019analista russo Alexei Grishin, esperto di radicalizzazione nella Federazione Russa, secondo cui i reclutatori e i propagandisti possono usufruire dell\u2019aiuto di \u201cspotters\u201d, \u00a0osservatori che hanno il compito di individuare soggetti potenzialmente sensibili alla propaganda e di raccogliere elementi su di loro, \u00a0per poi attuare il cosidetto \u201capproccio individuale\u201d.<\/p>\n<p>Con tale termine si fa riferimento a quel processo che prevede una previa raccolta di informazioni su profili psicologici, condizioni socio-economiche, et\u00e0, sesso, punti deboli, per poi individuare i \u201cfattori leva\u201d che permettono di far breccia nella psiche del soggetto e di indottrinarlo per poi passare alla fase di reclutamento.<\/p>\n<p>Un caso evidente \u00e8 quello di Dmitry Sokolov, cittadino russo, indottrinato e reclutato dalla daghestana Naida Asiyalova all\u2019Universit\u00e0 di Mosca e convinto a unirsi ai terroristi dell\u2019Emirato del Caucaso. La Asiyalova si \u00e8 fatta saltare in aria su un bus di studenti a Volgograd nell\u2019ottobre del 2013, mentre Sokolov \u00e8 stato eliminato dalle forze di sicurezza dell\u2019FSB un mese pi\u00f9 tardi, nei pressi di Makhachkala, in Daghestan.<\/p>\n<p>Le riflessioni di Grishin possono essere utili anche in contesto italiano e nello specifico nel caso dei Sergio e dell\u2019attivit\u00e0 di Bushra Haik. Sono attivi degli \u201cspotter\u201d all\u2019interno della vasta comunit\u00e0 islamica italiana e sul web? E\u2019 plausibile crederlo. In caso di risposta affermativa, quanti ce ne sono? Con quali modalit\u00e0 identificano i soggetti sensibili? Quali erano gli eventuali contatti della Haik in Italia? In che modo le sue lezioni venivano rese note agli interessati? Quanti altri \u201cstudenti\u201d \u00e8 riuscita a radicalizzare?<\/p>\n<p>Tutti fattori che vanno approfonditi.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> <a href=\"https:\/\/madeenah.wordpress.com\/2010\/08\/09\/list-out\/\">https:\/\/madeenah.wordpress.com\/2010\/08\/09\/list-out\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019operazione denominata \u201cMartese\u201d, scattata all\u2019alba di mercoled\u00ec 1 luglio, ha portato all\u2019arresto di cinque persone tra Italia e Albania, mentre altre cinque sono latitanti. Due i nuclei familiari coinvolti tra cui i Sergio, italiani convertiti all\u2019Islam.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[200,88,87,16,30,155,205,216],"class_list":["post-1888","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-terrorism","tag-balkans","tag-is","tag-isis","tag-italy","tag-jihad","tag-milan","tag-saudi-arabia","tag-terrorism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1888","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1888"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1888\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1890,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1888\/revisions\/1890"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1888"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1888"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1888"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}