{"id":2228,"date":"2015-12-01T12:19:54","date_gmt":"2015-12-01T10:19:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=2228"},"modified":"2015-12-02T18:55:17","modified_gmt":"2015-12-02T16:55:17","slug":"parigi-cop21-cmp11-cambiamento-climatico-resilienza-e-sicurezza-by-barbara-lucini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/parigi-cop21-cmp11-cambiamento-climatico-resilienza-e-sicurezza-by-barbara-lucini\/","title":{"rendered":"Parigi Cop21 \u2013 CMP11: Cambiamento climatico, resilienza e sicurezza \u2013 By Barbara Lucini"},"content":{"rendered":"<p>Ieri 30 Novembre 2015 si \u00e8 aperta a Parigi la conferenza mondiale Cop21 sullo stato del clima e del\u00a0cambiamento climatico.\u00a0Tutti sanno che questa sar\u00e0 l\u2019occasione per determinare l\u2019orientamento e la risposta ad importanti sfide future, che riguardano il clima e la salute dell\u2019ambiente, ma non solo.<!--more-->Infatti ci\u00f2 che deve o dovrebbe preoccupare maggiormente politici e professionisti del settore non \u00e8 unicamente il raggiungimento di un accordo per limitare l\u2019aumento della temperatura a due gradi, quanto considerare anche tematiche collaterali a questi temi principali, quali per esempio:<\/p>\n<ol>\n<li>la scarsa sensibilizzazione e la distorta percezione, che le persone comuni possiedono circa gli effetti del cambiamento climatico in termini economici e sociali, le sue cause e che cosa le organizzazioni coinvolte stanno realmente facendo in proposito<\/li>\n<li>le dinamiche di causa \u2013 effetto e il ruolo che l\u2019inquinamento atmosferico e ambientale hanno nel verificarsi di fenomeni atmosferici anomali e i conseguenti disastri naturali (a questo proposito interessanti analisi risultano condotte dalle assicurazioni Munich Re e Swiss Re. In particolare quest\u2019ultima sta ampliando le sue garanzie assicurative anche per le perdite derivanti dall\u2019energia solare o eolica)<\/li>\n<li>sarebbe utile dipanare la questione circa la delocalizzazione del lavoro in aree in via di sviluppo (Cina e India per esempio), che adesso con un misto fra sorpresa e sgomento si scoprono essere anche i Paesi pi\u00f9 inquinanti al mondo. E di questo per\u00f2 non si possono che incolpare i Paesi \u201cpi\u00f9 industrializzati\u201d e le loro politiche di esternalizzazione del lavoro operativo, frazionato in altre e molte sedi differenti da quelle per esempio fiscali<\/li>\n<li>i futuri conflitti per l\u2019approvvigionamento, la distribuzione e l\u2019utilizzo di nuove forme di risorse energetiche, come quelle rinnovabili<\/li>\n<li>lo spostamento degli assi politici ed economici in un nuovo e possibile assetto geo-politico. Qualora avvenisse una reale concorrenza di risorse energetiche alternative allo sfruttamento dei combustibili fossili e al conseguente petrolio, sarebbe possibile per le zone mediorientali perdere il loro primato nel possedimento della maggiore quantit\u00e0 di giacimenti petroliferi e nella dipendenza creata fra questi Paesi e per esempio l\u2019Unione europea. Inoltre andrebbe anche rivisto il ruolo della loro economia, sommersa e non, basata sui proventi di tale commercio e che alimenta pi\u00f9 del 60% del totale indotto dell\u2019OPEC<\/li>\n<li>i migranti climatici e i profughi ambientali sembrano essere le due nuove categorie identitarie, con le quali \u2013 nel quasi immediato futuro \u2013 dovremmo interfacciarci. Sar\u00e0 un fenomeno in crescita, duraturo e come abbiamo tristemente appreso in quest\u2019ultimo anno, i paesi europei in particolare non sono in grado di gestire<\/li>\n<\/ol>\n<p>La tematica centrale rappresentata dalla relazione fra cambiamento climatico e resilienza politica, economica e comunitaria\u00a0 non risiede unicamente nell\u2019obiettivo dei due gradi, ma ancora di pi\u00f9 nel comprendere che la distribuzione di risorse e il loro utilizzo \u00e8 un facile meccanismo di potere e controllo delle relazioni internazionali, come del resto \u00e8 sempre stato.<\/p>\n<p>Non dimentichiamo per esempio, che in questi giorni molti giornalisti e non stanno riflettendo sulla effettiva capacit\u00e0 di colpire Is proprio sui proventi dalla \u201cvendita\u201d del petrolio. Va anche ricordato che alcuni rapporti di agenzie giornalistiche citano di un approvvigionamento turco (ovviamente afferente al mercato nero) da parte proprio dei gestori del petrolio targato Is.<\/p>\n<p>Questa pista merita di essere approfondita, perch\u00e9 aprirebbe \u00a0interessanti scenari futuri di vecchie e nuove interdipendenze fra l\u2019Europa, USA e Medioriente.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi dopo l\u2019abbattimento dell\u2019aereo russo da parte dei turchi si \u00e8 fatto un gran teorizzare circa i rapporti che la Turchia sta intrattenendo con la Russia, ma non solo.<\/p>\n<p>Se \u00e8 possibile convenire che la Turchia non sta dimostrando di avere una chiara posizione nei confronti di Is &amp; Co, \u00e8 vero per\u00f2 la Turchia \u00e8 da sempre l\u2019anello debole di una gi\u00e0 debilitata regione del pianeta.<\/p>\n<p>A parere di chi scrive si sta molto sottovalutando il ruolo chiave che la Turchia possiede sotto molteplici livelli: per esempio che cosa pensare circa la sua futura entrata nell\u2019Unione Europea? Come valutare il suo \u201cimpegno\u201d per la gestione dei flussi migratori? E ancora, come interpretare l\u2019incontro fra Angela Merkel e il Presidente uscente (poi rieletto) agli inizi di Novembre?<\/p>\n<p>Ricordiamo che un altro tassello \u00e8 rappresentato proprio dall\u2019asse Germania \u2013 Turchia e da quelle migliaia e migliaia di turchi che fra gli anni \u201950 e \u201970 sono stati fra le maggiori etnie di provenienza dei loro Gastarbeiter.<\/p>\n<p>Ecco quindi che le scelte energetiche per preservare e proteggere il pianeta, l\u2019ambiente, il territorio e le popolazioni si intersecano al crocevia di altre relazioni strategiche ed economiche, tanto profonde quanto latenti.<\/p>\n<p>Prima ne saremo coscienti e prima potremo agire attivamente.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la resilienza al cambiamento climatico non \u00e8 solo il ripensamento all\u2019utilizzo di nuove e sostenibili fonti energetiche, quanto una reale valutazione di efficacia di queste risorse anche in termini relazionali ovvero delle relazioni e delle dinamiche che generano fra chi produce, chi distribuisce e chi utilizza.<\/p>\n<p>Nello specifico parlare di resilienza e cambiamento climatico implica:<\/p>\n<ul>\n<li>una valutazione tecnica dell\u2019impatto economico e governativo delle fonti energetiche alternative prescelte<\/li>\n<li>una valutazione tecnica di efficacia e resilienza di queste risorse energetiche nella filiera: produzione &#8211; distribuzione e utilizzo (come non pensare alla ritorsione russa verso l\u2019Ucraina e la conseguente mancanza di fornitura di gas?)<\/li>\n<li>una valutazione tecnica di equit\u00e0 dell\u2019accesso a queste risorse. Agli inizi degli anni \u201990 alcuni governi europei hanno incentivato (economicamente) il cambiamento di risorse energetiche (il riferimento \u00e8 all\u2019Energiewende tedesco), ma solo da un punto di vista economico. Quando invece ben sappiamo, che per la popolazione esso rappresenta anche un cambiamento in termini culturali e di stile di vita: \u00e8 un aspetto da non sottovalutare soprattutto in considerazione di quegli ambienti sfruttati e malridotti, i cui effetti si traducono spesso in immagini tormentate anche della nostra penisola<\/li>\n<li>una valutazione tecnica degli scenari di rischio, di vulnerabilit\u00e0 e di resilienza, per l\u2019impatto che tali nuove fonti energetiche avranno sul luogo e sulla popolazione che poi le utilizzer\u00e0<\/li>\n<li>l\u2019elaborazione e lo sviluppo &#8211; mediante protocolli operativi \u2013 di tutte le differenti implicazioni che derivano dalla considerazione e utilizzo di nuove risorse energetiche includendo tutte le parti in causa: cittadini, agenzie governative, ministeri, enti privati, compagnie industriali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come si \u00e8 gi\u00e0 sostenuto, non si pu\u00f2 essere resilienti da soli: che cosa pu\u00f2 fare infatti un cittadino che dota la propria abitazione di pannelli solari, se si permette l\u2019esistenza di industrie che inquinano in modo smisurato?<\/p>\n<p>Contrariamente a quanto si creda quindi, la resilienza ai cambiamenti climatici non \u00e8 materia solo per ambientalisti, anche le scienze sociali e la possibilit\u00e0 di esplorare percezioni e dinamiche relazionali ne sono coinvolte a pieno titolo.<\/p>\n<p>Inoltre, il cambiamento climatico \u00e8 in relazione strategica anche al tema della sicurezza nazionale e internazionale, coinvolgendo molteplici livelli e strategie di resilienza, nella speranza di raggiungere tutti \u2013 un giorno \u2013 un godimento pi\u00f9 equilibrato delle energie necessarie alla vita singola e sociale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri 30 Novembre 2015 si \u00e8 aperta a Parigi la conferenza mondiale Cop21 sullo stato del clima e del\u00a0cambiamento climatico.\u00a0Tutti sanno che questa sar\u00e0 l\u2019occasione per determinare l\u2019orientamento e la risposta ad importanti sfide future, che<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/parigi-cop21-cmp11-cambiamento-climatico-resilienza-e-sicurezza-by-barbara-lucini\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2229,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[127],"tags":[234,21,151],"class_list":["post-2228","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-crisis-management","tag-climate-change","tag-communication-2","tag-paris"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2228","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2228"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2228\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2230,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2228\/revisions\/2230"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2229"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2228"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2228"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}