{"id":2250,"date":"2015-12-02T14:31:50","date_gmt":"2015-12-02T12:31:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=2250"},"modified":"2015-12-15T17:42:05","modified_gmt":"2015-12-15T15:42:05","slug":"il-cyber-warfare-secondo-is-by-alessandro-burato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/il-cyber-warfare-secondo-is-by-alessandro-burato\/","title":{"rendered":"Il Cyber Warfare secondo IS \u2013 by Alessandro Burato"},"content":{"rendered":"<p><em>Messaggio ai cavalieri mediatici.<\/em> \u00c8 questo il titolo di una pubblicazione di Daesh,\u00a0trascrizione di quanto ripreso in un video di 6 minuti\u00a0 lanciato l&#8217;11 marzo 2015\u00a0durante il quale vengono intervistati 5 mujaheddin in merito alle battaglie che il sedicente stato islamico sta combattendo nel mondo virtuale.<!--more-->Il documento, ora tradotto in italiano, ribadisce il valore del Jihad della parola, una delle tre modalit\u00e0 di lotta previste, quella lotta che si compie senza armi se non gli strumenti mediatici e la carica ideologica.<\/p>\n<p>Il testo, come dalle parole degli intervistati, esalta la figura delle sentinelle, i combattenti del web, i fratelli operanti nei media Jihadisti, che svolgono un lavoro costante per ricoprire \u201c<em>la crepa davvero enorme<\/em>\u201d, per \u201c<em>raffigurare il mondo nella sua realt\u00e0, e non come sono soliti fare i bugiardi<\/em>\u201d, delineando i contorni di quella che definiamo guerra ibrida. Le argomentazioni del documento non sono affatto nuove,\u00a0e Cantlie ci ha abituati a vedere la pressante volont\u00e0 di Daesh di ridipingere la realt\u00e0 secondo come meglio si conf\u00e0 all\u2019ideologia e agli scopi propagandistici, anche attraverso l&#8217;utilizzo strumentale delle opinioni e i commenti di esperti o cronisti occidentali. Questa strategia \u00e8 stata anche recentemente utilizzata dallo stesso Cantlie nell&#8217;ultimo Dabiq ma qui serve come prova specifica della vittoria di Daesh sul fronte della guerra online.<\/p>\n<p>Sui contenuti sono due gli aspetti significativi di questo documento.\u00a0Innanzitutto, viene fortemente ripreso il tema dell\u2019egira verso le terre di Daesh ma in termini diversi dal solito, in maniera del tutto opportunistica.\u00a0Se prima si diceva che non \u00e8 necessario andare in Siria per combattere ma che, coloro che non potevano affrontare il viaggio, dovevano portare il jihad nel loro Paese, \u00a0parlando di web a coloro che lo sfruttano per l\u2019\u201de-jihad\u201d, il suggerimento cambia, non pi\u00f9 atti reali ma l&#8217;incoraggiamento a buttarsi sulla frontiera digitale, diffondendo la propaganda attraverso media e social media.<\/p>\n<p>Siete in tutto pari ai combattenti del Jihad, continuano a ribadire gli intervistati, nel tentativo di dare valore al lavoro delle sentinelle salvo poi, in conclusione smentire la certezza che possano a tutti gli effetti ritenersi combattenti per la causa: \u201c[\u2026]<em>sar\u00e0 comunque Allah a dire se anche loro potranno essere annoverati tra i mujahidin\u2026<\/em>\u201d. Quindi, combattenti sin quando \u00e8 necessario avere dita svelte sulle tastiere per diffondere la loro propaganda, ma forse non veri e proprio mujahidin quando si tratta di entrare nella Jannah? Lo spunto \u00e8 sicuramente interessante per capire la consapevolezza del proprio ruolo dalla mano d\u2019opera della propaganda, forse pi\u00f9 sfruttata che adoperata.<\/p>\n<p>Dal punto di vista dello stile, il documento in italiano, diffuso insieme alle versioni in francese e in bosniaco, \u00e8 tradotto molto meglio di altri che circolano in rete. L\u2019analisi linguistica pare rilevare un\u2019ottima padronanza della lingua che viene ben utilizzata in modo da rendere la trascrizione non una semplice traduzione, ma l\u2019effettiva trasposizione di un\u2019intervista rilasciata in italiano, resa ancora pi\u00f9 efficace dall\u2019utilizzo di parole tipiche del linguaggio parlato. Forse questo ultimo aspetto sottolinea un interesse crescente di Daesh verso l\u2019Italia? E contiguit\u00e0 gi\u00e0 meglio sviluppate di quanto si sia finora pensato?<\/p>\n<p>Certo \u00e8 che il concetto di guerra ibrida sviluppato dalla Nato \u00e8 molto ben compre, nelle sue potenzialit\u00e0, nelle strategie del Califfato.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/media.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2252\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/media.jpg\" alt=\"media\" width=\"586\" height=\"787\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/media.jpg 586w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/media-223x300.jpg 223w\" sizes=\"auto, (max-width: 586px) 100vw, 586px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Messaggio ai cavalieri mediatici. \u00c8 questo il titolo di una pubblicazione di Daesh,\u00a0trascrizione di quanto ripreso in un video di 6 minuti\u00a0 lanciato l&#8217;11 marzo 2015\u00a0durante il quale vengono intervistati 5 mujaheddin in merito alle battaglie<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/il-cyber-warfare-secondo-is-by-alessandro-burato\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2251,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[21,105,88,87,30,216],"class_list":["post-2250","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-terrorism","tag-communication-2","tag-cyberthreats","tag-is","tag-isis","tag-jihad","tag-terrorism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2250","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2250"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2250\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2253,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2250\/revisions\/2253"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}