{"id":2276,"date":"2015-12-09T14:52:48","date_gmt":"2015-12-09T12:52:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=2276"},"modified":"2022-03-28T19:20:34","modified_gmt":"2022-03-28T17:20:34","slug":"finanziare-uno-stato-terroristico-uno-sguardo-allinterno-della-gestione-del-portafoglio-di-is-by-marco-maiolino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/finanziare-uno-stato-terroristico-uno-sguardo-allinterno-della-gestione-del-portafoglio-di-is-by-marco-maiolino\/","title":{"rendered":"Finanziare uno stato terroristico: uno sguardo all\u2019interno della gestione del portafoglio di IS &#8211; by Marco Maiolino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Quali sono le fonti di finanziamento di Daesh, su quali canali transitano tali fondi e come vengono spese tali risorse? Quando si analizza IS, per via della sua estrema flessibilit\u00e0 e imprevedibilit\u00e0, una risposta definitiva non pu\u00f2 essere fornita ma, si cercher\u00e0 di presentare un quadro complessivo, generale, che possa essere di aiuto in termini di comprensione ed analisi.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IS \u00e8 sotto sanzioni da parte delle Nazioni Unite (Al Qaeda sanctions list) e bisogna premettere alcune informazioni fondamentali, prima di discutere la sua strategia di finanziamento. L&#8217;elemento di legittimazione di s\u00e9 come lo stato islamico, pregnante nella generale strategia del califfato, \u00e8 confermato anche nella creazione e gestione dei sui finanziamenti. Daesh cerca di creare, operare e mantenere un \u201csistema-stato\u201d ossia un <strong>sistema complesso<\/strong> e non una mera organizzazione terroristica; Al Qaeda ci aveva abituato ad una organizzazione fondata, per la gran parte, sulle donazioni elargite da ricchi finanziatori, IS \u00e8 diametralmente l&#8217;opposto, le donazioni sono solo una minima parte di un capitale che \u00e8 creato nei territori controllati in Iraq e Siria; i finanziamenti del califfato dipendono dalla disponibilit\u00e0 di risorse e dai progressi ottenuti dalla coalizione nel depauperarle; \u00e8 curioso come le teorie di Markowitz non siano nuove ad IS, specialmente in relazione alla <strong>diversificazione<\/strong> del portafoglio per limitare il rischio finanziario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo le pi\u00f9 aggiornate pubblicazioni in materia, le fonti di finanziamento di Daesh sembrano essere sostanzialmente cinque, in ordine di importanza:<\/p>\n<ol>\n<li><strong style=\"line-height: 1.5;\">Sfruttamento dei territori conquistati: <\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\">i proventi illeciti ottenuti dallo sfruttamento delle risorse presenti nei territori occupati sono composti da assets monetari (denaro) e non-monetari (popolazione, banche, risorse naturali, produzione agricola e siti archeologici). Tali proventi si materializzano come segue:<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><em>saccheggio delle filiali bancarie,<\/em><\/strong><em> pubbliche e private, mediante esproprio dei depositi, tassazione delle transazioni e rapine;<strong> estorsioni<\/strong> <strong>e tassazioni <\/strong>di parte delle risorse economiche della popolazione locale e del territorio, in cambio di servizi sociali e di protezione e possibilit\u00e0 di continuare l&#8217;attivit\u00e0 economica; <strong>traffico di uomini<\/strong> (donne e bambini)<\/em><\/li>\n<li><strong><em>controllo delle infrastrutture di estrazione, lavorazione e distribuzione delle risorse naturali<\/em><\/strong><em>, gas e petrolio, che vengono mantenute operative sfruttando gli assets e il capitale umano presenti, in aggiunta alla creazione di nuove infrastrutture (es. oleodotti, raffinerie, gasdotti) e il reclutamento di expertise dall&#8217;esterno, e le cui risorse vengono commerciate in largo sconto<\/em><\/li>\n<li><strong><em>controllo delle risorse agricole territoriali, dei campi, dei mezzi di produzione, stoccaggio e distribuzione<\/em><\/strong><em>, cos\u00ec da poter potenzialmente impostare il prezzo di mercato e cercando di integrare i raccolti rubati all&#8217;interno dei circuiti commerciali legali gi\u00e0 esistenti a livello locale e regionale<\/em><\/li>\n<li><strong><em>controllo di strutture di estrazione e produzione di ulteriori risorse<\/em><\/strong><em>, come per esempio le miniere di fosfato nell&#8217; Al-Anbar, i cementifici nell&#8217;area di Raqqa, Al Falluja e Al-Qaim, gli impianti di estrazione di zolfo nel governatorato di Nineveh e la grossa miniera di sale di Al-Tabani<\/em><\/li>\n<li><strong><em>commercio illegale di artefatti culturali<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em>tassazione del transito di beni e denaro nei territori controllati<\/em><\/strong><em> un esempio sono i 200 dollari di pedaggio imposti nel nord dell&#8217;Iraq e gli 800 dollari sui carichi in entrata richiesti lungo il confine siriano e giordano<\/em><\/li>\n<li><strong>tassazione sugli stipendi ricevuti dagli impiegati statali Iraqeni<\/strong><em> (fino al 50%)<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><strong> Rapimenti e richiesta di riscatto: <\/strong>dei prigionieri che non vengono sfruttati politicamente e propagandisticamente (ovvero trucidati), una attivit\u00e0 che ha reso fra 20 e i 45 milioni di dollari nel 2014 (le stime sono indicative)<\/li>\n<li><strong> Donazioni<\/strong>: sia dirette che indirette mediante l&#8217;uso di fondazioni e organizzazioni no-profit come canali per il trasferimento di fondi<strong>. <\/strong>Finanziamenti provenienti da alcuni paesi del Golfo non sono un segreto<\/li>\n<li><strong> Supporto fornito dai foreign fighters: <\/strong>che rimane pi\u00f9 materiale in termini di \u201cmano d&#8217;opera\u201d che finanziario<\/li>\n<li><strong> Crowdfunding: <\/strong>tale strategia si avvale dell&#8217;utilizzo di piattaforme di comunicazione e social, e del loro potenziale \u201cvirale\u201d, per accumulare fondi. Tali strategie sono messe in atto, specialmente, dai centri di comunicazione (es. Al Hayat) dello stato islamico<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tali risorse e finanziamenti possono poi essere fatti circolare su diversi canali: le <strong>istituzioni finanziare<\/strong>, e il riferimento \u00e8 nuovamente alle filiali bancarie sotto il controllo di IS, dalle quali si potrebbe potenzialmente avere accesso al sistema finanziario internazionale, attraverso le relazioni con istituti esteri. Bisogna sottolineare che, in tale contesto, la banca centrale iraqena ha adottato importanti misure per limitare l&#8217;accesso del califfato al circuito finanziario internazionale, mentre in Siria il rischio rimane pi\u00f9 elevato;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">altri canali di potenziale sfruttamento, risultano essere i <strong>Servizi di Trasferimento di Denaro e Valori (MVTS)<\/strong>, mediante compagnie che offrono tali servizi in Iraq e Siria, anche nei territori dove IS opera, che spesso sono deregolamentate e permetto lo sviluppo alternativo di transazioni con controparti locali o internazionali; e il <strong>contrabbando<\/strong>, appoggiandosi ad una vasta e complessa rete di corrieri clandestini, che potrebbero anche facilitare la non chiara transizione delle risorse fra il mercato nero e quello bianco (legale e regolamentato).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna, in conclusione, sottolineare che per Daesh la <strong>gestione delle entrate <\/strong>risulta essere fondamentale, in prospettiva di sostenere le varie <strong>uscite <\/strong>a cui deve far fronte. Oltre all&#8217;acquisto di armamenti ed equipaggiamento e il costo delle operazioni militari, la creazione di uno stato islamico comporta anche l&#8217;amministrazione di quest&#8217;ultimo, generando le consecutive spese, tra le quali: la garanzia di servizi sociali e di sicurezza, la soddisfazione dei bisogni primari (acqua, cibo, elettricit\u00e0 ecc) della popolazione, il pagamento dei miliziani, gli \u201cstipendi\u201d dei sui membri (amministratori e non, specialmente quelli qualificati), i fondi per comprare il supporto o il consenso della popolazione e di personalit\u00e0 influenti nei territori controllati o la gestione delle infrastrutture controllate, pre-esistenti o costruite. Questa ulteriore vulnerabilit\u00e0 e l&#8217;identificazione delle fonti e dei canali di finanziamento possono essere un strumento estremamente utile in prospettiva di pianificazione di una efficace strategia di contrasto ed interruzione dei flussi finanziari di IS. \u00c8 necessario comunque ribadire che IS come sistema complesso necessit\u00e0 di una strategia di contrasto\/annientamento nella quale i finanziamenti sono solo uno degli elementi sui quali \u00e8 necessario intervenire (es. intervento militare, politico\/diplomatico, comunicativo ecc).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quali sono le fonti di finanziamento di Daesh, su quali canali transitano tali fondi e come vengono spese tali risorse? 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