{"id":2635,"date":"2016-04-21T19:00:17","date_gmt":"2016-04-21T17:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=2635"},"modified":"2016-05-10T15:34:29","modified_gmt":"2016-05-10T13:34:29","slug":"la-cellula-degli-imishti-by-giovanni-giacalone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/la-cellula-degli-imishti-by-giovanni-giacalone\/","title":{"rendered":"La cellula degli Imishti \u2013 by Giovanni Giacalone"},"content":{"rendered":"<p>Lo scorso 16 aprile Samet Imishti veniva condannato da un tribunale kosovaro a sette mesi di reclusione, con aggiuntiva multa di euro 800; il soggetto in questione \u00e8 accusato di aver fatto propaganda a favore dell\u2019ISIS sul proprio profilo Facebook e attraverso un gruppo denominato \u201c<em>Me ose, pa tu, Hilafeti eshte rikthy<\/em>\u201d (Con te o senza di te il califfato \u00e8 ritornato), da egli gestito.<!--more-->Samet Imishti, 42enne piastrellista, era stato arrestato il 1 dicembre 2015 durante <a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/operazione-van-damme-sgominata-cellula-jihadista-tra-italia-e-kosovo-by-giovanni-giacalone\/\" target=\"_blank\">l\u2019operazione \u201cVan Damme\u201d<\/a>, rintracciato dagli agenti kosovari a Hani i Helezit, cittadina del Kosovo orientale ben nota per l\u2019alto tasso di radicalizzazione. Nella sua abitazione erano state trovate alcune armi da fuoco e collegamenti diretti accertati con filiere jihadiste attive in Siria, riconducibili al noto terrorista kosovaro dell\u2019Isis, il \u201cmacellaio\u201d Lavdrim Muhaxheri.<\/p>\n<p>Samet era a capo di una piccola cellula con a seguito tre individui dei quali due parenti di primo grado:<\/p>\n<p><strong>Ismail Imishti <\/strong>(fratello di Samet e padre di Mergim), kosovaro, residente a Chiari ed espulso dal territorio italiano<\/p>\n<p><strong>Mergim Imishti<\/strong> (nipote di Samet), kosovaro, espulso dal savonese dove si trovava occasionalmente per motivi di lavoro. I documenti del ragazzo non risultavano tra l\u2019altro in regola.<\/p>\n<p>Mergim \u00e8 ritenuto un \u201cfiancheggiatore\u201d dei suoi parenti radicalizzati, un simpatizzante via internet e tramite i social, dell\u2019Isis.<\/p>\n<p><strong>Arben Suma \u00a0<\/strong>\u00e8 forse il personaggio pi\u00f9 interessante della cellula: cittadino macedone residente nel vicentino, per lui \u00e8 stata disposta la misura di sorveglianza speciale, su richiesta avanzata direttamente dal procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo (che consiste nel ritiro del passaporto, obbligo di firma, divieto di lasciare la propria abitazione in determinati orari e altre prescrizioni).<\/p>\n<p>Il pubblico ministero Fabrizio Celenza aveva sottolineato come, dall\u2019esame dei profili Facebook dell\u2019operaio (ne aveva due: uno \u201cpolitico\u201d, e uno famigliare), emergeva come il giovane fosse affiliato in rete al gi\u00e0 citato gruppo \u201c<em>Con te o senza di te il Califfato \u00e8 ritornato<\/em>\u201d, dove si potevano leggere post come:<\/p>\n<p>\u201c<em>Parigi a lutto, la torre senza luci, 158 morti, questo \u00e8 solo l\u2019inizio<\/em>\u201d<\/p>\n<p>E ancora:<\/p>\n<p>\u201c<em>Oh miscredenti capirete che l\u2019Islam non si combatte, \u00e8 inutile. I leoni vi hanno lasciato un messaggio e per Allah non dormirete sonni tranquilli, ma voi avete scherzato con i loro messaggi ed avete continuato a bombardare e allora questo \u00e8 il risultato<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Altri utenti ancorati a chiare posizioni jihadiste scrivevano:<\/p>\n<p>\u201c<em>L\u2019Europa verr\u00e0 disgregata, mentre entro cinque anni si formeranno gli stati islamici e ci sar\u00e0 una legge, quella della Sharia<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>La figura di Rexhep Memishi<\/strong><\/p>\n<p>Suma intratteneva rapporti con l\u2019imam radicale macedone di etnia albanese Rexhep Memishi (arrestato a fine marzo dalle autorit\u00e0 macedoni) e con altri elementi radicalizzati.<\/p>\n<p>Memishi non \u00e8 certo un predicatore qualunque, allievo di Shukri Aliu (anch\u2019egli cittadino macedone di etnia albanese ed ex miliziano dell\u2019UCK), nel 2000 veniva espulso dall\u2019Arabia Saudita, dove studiava teologia. La motivazione \u00e8 la medesima con la quale veniva espulso anni prima il suo \u201cmaestro\u201d (Aliu), deriva radicale di matrice takfirista che metteva a rischio l\u2019ordine pubblico del Regno dei Saud.<\/p>\n<p>Secondo fonti del KCSS, un parente stretto di Memishi sarebbe stato ucciso mentre combatteva nelle file dell\u2019ISIS in Siria.<\/p>\n<p>Si ritiene inoltre che il maestro e indottrinatore di Memishi, Shukri Aliu, abbia un legame ideologico diretto con Lavdrim Muhaxheri, a sua volta presumibilmente collegato anche con Samet Imishti.<\/p>\n<p>Rexhep Memishi, veniva condannato da un tribunale macedone lo scorso 25 marzo a sette anni di reclusione, con l\u2019accusa di essere a capo di una rete attiva nella propaganda e il reclutamento per l\u2019ISIS.<\/p>\n<p>Condannati a pene che vanno dai cinque anni ai cinque anni e mezzo anche Ahmet Dedrista, Fejsula Edemovski, Resul Saiti, Fazli Sula e Muhamed Shehu, seguaci del predicatore. Memishi svolgeva il ruolo di imam presso la moschea di Tutunsus, nel quartiere di Car, notoriamente popolato da albanesi.<\/p>\n<p>Il contesto ideologico che si delinea, di matrice scrupolosamente takfirista, non va assolutamente sottovalutato visto che la network propagandista di Rexhep Memishi e Shukri Aliu sono tra le pi\u00f9 radicali e radicate nei Balcani, tanto che i due individui in questione sono stati allontanati dall\u2019Arabia Saudita. Sono inoltre stati segnalati alcuni preoccupanti legami tra macedoni di etnia albanese ex miliziani dell\u2019UCK e l\u2019ideologia jihadista takfirista, una correlazione che fino a poco tempo fa non sembrava di particolare rilievo.<\/p>\n<p>Il rischio che la propaganda ideologica di Memishi e Aliu possa far breccia all\u2019interno dell\u2019ambiente islamista balcanico in suolo italiano \u00e8 reale e va attentamente monitorato.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/la-cellula-degli-imishti-by-giovanni-giacalone\/imishti\/\" rel=\"attachment wp-att-2636\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2636\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Imishti.jpg\" alt=\"Imishti\" width=\"1561\" height=\"991\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Imishti.jpg 1561w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Imishti-300x190.jpg 300w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Imishti-768x488.jpg 768w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Imishti-1024x650.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1561px) 100vw, 1561px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 16 aprile Samet Imishti veniva condannato da un tribunale kosovaro a sette mesi di reclusione, con aggiuntiva multa di euro 800; il soggetto in questione \u00e8 accusato di aver fatto propaganda a favore dell\u2019ISIS<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/la-cellula-degli-imishti-by-giovanni-giacalone\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2640,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[200,87,30,236,216],"class_list":["post-2635","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-terrorism","tag-balkans","tag-isis","tag-jihad","tag-kosovo","tag-terrorism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2635","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2635"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2635\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2638,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2635\/revisions\/2638"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2640"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2635"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2635"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2635"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}