{"id":2839,"date":"2016-07-05T13:04:01","date_gmt":"2016-07-05T11:04:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=2839"},"modified":"2022-03-28T19:31:29","modified_gmt":"2022-03-28T17:31:29","slug":"dacca-latto-di-fede-by-davide-scotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/dacca-latto-di-fede-by-davide-scotti\/","title":{"rendered":"Dacca: l&#8217;atto di fede &#8211; by Davide Scotti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">I tragici eventi in Bangladesh mostrano il sadismo degli uomini verso altri uomini dove i primi si dichiarano migliori dei secondi per una qualsiasi caratteristica pi\u00f9 o meno reale. La scelta della presa di ostaggi e la successiva distinzione tra musulmani e non-musulmani attraverso la recitazione del corano pone ciascun credente di fronte alla scelta di mostrare la propria fede consapevole che l\u2019altro diverso da se sar\u00e0 soggetto alla morte.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel ristorante gli ospiti musulmani recitarono i versetti certi che la propria appartenenza avrebbe permesso loro di uscire mano nella mano ai propri figli mentre altri venivano poi torturati ed uccisi. La paura della morte smette quindi di essere condivisa tra tutti i presenti come nel caso di un attentato all\u2019aeroporto per diventare esperienza degli altri che vengono condannati a morte nell\u2019attimo stesso in cui ci si differenzia. Apparentemente, il musulmano che rapito insieme ad altri recita il corano per aver salva la vita contribuisce esso stesso alla morte dei non-musulmani\u00a0con piena e ormai inevitabile consapevolezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso la pi\u00f9 volte citata Sura 5 Versetto 32 secondo cui\u00a0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abchiunque uccida un uomo che non abbia ucciso a sua volta\u00a0o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sar\u00e0 come se avesse ucciso l\u2019umanit\u00e0 intera. E chi ne abbia salvato\u00a0uno, sar\u00e0 come se avesse salvato tutta l\u2019umanit\u00e0\u00bb. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dovrebbe frapporsi alla richiesta di recitare il Corano per avere salva la vita. Anche se il buon musulmano considerasse l\u2019altro come l\u2019uomo che ha sparso la corruzione sulla terra, il versetto 45 della stessa Sura descrive colui che rinuncia al contrappasso come in maggior gloria perch\u00e9 <em>\u00abper amor di Allah, varr\u00e0 per lui come espiazione\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019atto di fede del buon musulmano potrebbe essere dunque il nascondimento della propria fede, esperienza concretamente avvenuta in Kenya a dicembre 2015. Jihadisti di al Shabaab attaccarono un pullman con 60 persone a bordo chiedendo ai musulmani di separarsi dagli altri ma questi si rifiutarono e anzi prima di essere fermati si affrettarono a mascherare gli altri con delle velature. Il gesto fu tanto inatteso da far desistere gli assalitori dalla carneficina che, come avvenuta in precedenza, si sarebbe compiuta a danno dei non islamici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I recenti tragici avvenimenti non rappresentano un\u2019esclusiva musulmana ma uno tra i molteplici atti persecutori che potrebbero vederci coinvolti nel ruolo di \u201cabili a sopravvivere\u201d, il musulmano dei recenti episodi, oppure \u201cnon abili a sopravvivere\u201d. Ciascuno ha quindi da chiedersi cosa avrebbe fatto sul pullman nel Kenya o nel Bakery decidendo quale sia l\u2019atto che pi\u00f9 di altri onora il proprio credo tra la dimostrazione dell\u2019appartenenza tanto musulmana quanto cristiana o ebraica e il suo nascondimento in quanto indifferenziati essere umani. In questo dibattito utile ad ogni confessione, il credente pu\u00f2 rinnovare un\u2019esperienza di fede che non nasce dalle differenze, spesso oggetto della radicalizzazione, ma dalla comunione di esperienze che nei recenti attentati ha avvicinato ogni vittima all\u2019altra a prescindere dalla fede, dalla nazionalit\u00e0 o dal colore della pelle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I tragici eventi in Bangladesh mostrano il sadismo degli uomini verso altri uomini dove i primi si dichiarano migliori dei secondi per una qualsiasi caratteristica pi\u00f9 o meno reale. 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