{"id":3120,"date":"2017-01-25T13:26:24","date_gmt":"2017-01-25T11:26:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=3120"},"modified":"2022-04-08T12:32:13","modified_gmt":"2022-04-08T10:32:13","slug":"rigopiano-diga-a-campotosto-e-la-gestione-vulnerabile-dellemergenza-in-italia-by-barbara-lucini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/rigopiano-diga-a-campotosto-e-la-gestione-vulnerabile-dellemergenza-in-italia-by-barbara-lucini\/","title":{"rendered":"Rigopiano, Diga a Campotosto e la gestione vulnerabile dell\u2019emergenza in Italia \u2013 by Barbara Lucini"},"content":{"rendered":"<p>Si era gi\u00e0 <a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/terremoto-e-neve-allhotel-rigopiano-dalla-resilienza-ai-disastri-alla-resistenza-alle-catastrofi-by\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">scritto<\/a> delle mancanze e delle crescenti vulnerabilit\u00e0 della gestione della valanga che ha distrutto l\u2019Hotel Rigopiano, causando molti morti.\u00a0Vulnerabilit\u00e0 che non sono uniche o tipiche dell\u2019Hotel colpito o della neve caduta copiosamente, meglio sono esiti, talvolta effetti indesiderati di un sistema di previsione, prevenzione e gestione che ha smesso di funzionare su pi\u00f9 fronti:<!--more--><\/p>\n<ul>\n<li><strong>previsione e prevenzione: <\/strong>allerte meteo sottovalutate, sistemi di prevenzione non attuati, lacune e carenze non solo nel sistema informativo tipico di queste fasi, ma anche nell\u2019assetto operativo, che avrebbe dovuto attivare tutte le procedure per garantire la sicurezza delle persone coinvolte. E se l\u2019allerta sommessamente c\u2019\u00e8 come il caso del bacino a Campotosto, il secondo invaso pi\u00f9 grande d\u2019Europa, passate 12 ore e preso coscienza dall\u2019aver detto forse per la prima volta un\u2019informazione pubblica utile, ecco che arriva la smentita da parte della Commissione Grandi Rischi;<\/li>\n<li><strong>vulnerabilit\u00e0 VS resilienza delle infrastrutture critiche. Qui le questioni da affrontare sono due: <\/strong>le forti nevicate che hanno divelto i tralicci della luce, causando un black out in varie province abruzzesi e marchigiane per pi\u00f9 di dieci giorni e il livello di pericolosit\u00e0 della diga a Campotosto, considerando che le <a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/cronaca\/2017\/01\/25\/terremoto-7-lievi-scosse-nella-notte-2.8-vicino-a-campotosto_daaa63d8-321a-4a1c-b7be-89e4ab715367.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">scosse continuano<\/a> e che la diga \u00e8 stata costruita sopra una faglia sismica, \u201ccon possibile rischio Vajont\u201d, le cui ultime smentite rimarranno a fare memoria per quanto potr\u00e0 accadere in futuro;<\/li>\n<li><strong>la catastrofe comunicativa: <\/strong>allarmi lanciati dai cittadini senza essere considerati, telefonate ed email ignorate da chi stava vivendo il dramma dell\u2019Hotel Rigopiano. E\u2019 raccapricciante leggere le trascrizioni telefoniche delle comunicazioni intercorse fra i cittadini e gli operatori che avrebbero dovuto facilitare la risposta all\u2019emergenza, soprattutto se si pensa alla necessaria formazione per ricoprire un ruolo che dovrebbe essere l\u2019immagine di una pubblica amministrazione efficiente e attiva. Ancora di pi\u00f9 se si pensa alla mancanza di umanit\u00e0 in chi ha comunicato la salvezza di un superstite, quando invece si trattava di un deceduto. L\u2019elemento di sconcerto pi\u00f9 evidente \u00e8 il divario che ormai si \u00e8 creato e va sempre pi\u00f9 allargandosi fra cittadini e istituzioni: come si fa a credere e ad avere fiducia, se in caso di emergenza, la risposta che perviene \u00e8 che \u00e8 tutto falso, inventato? La fiducia si crea nel tempo, nel sapere che se c\u2019\u00e8 bisogno risponder\u00e0 un \u201cprofessionista competente\u201d, che esegue il suo lavoro operativamente ed eticamente e che \u00e8 stato adeguatamente formato per quello<\/li>\n<li>la comunicazione dell\u2019emergenza Rigopiano e dell\u2019allerta per Campotosto riflettono un <strong>modello a bolle della comunicazione: <\/strong>ogni singola autorit\u00e0 o istituzione atta a intervenire comunica di per s\u00e9, noncurante delle altre comunicazioni, non condividendo e non organizzando un messaggio che sia chiaro e di pubblica utilit\u00e0. Non si tratta quindi della creazione di un flusso di informazioni cognitivamente e operativamente sensate, ma di messaggi distaccati fra loro per tempistica e contrari a ogni logica di senso nei contenuti. Eppure innumerevoli progetti nazionali ed europei sono stati finanziati per studiare precisamente delle linee guida e dei principi, per una efficace e resiliente comunicazione del rischio, della crisi, dell\u2019emergenza e del disastro. Il dramma \u00e8 che tutto questo non \u00e8 mai servito: sono solo report di ricerca pubblicati per un circolo chiuso di esperti o appassionati, che non avranno mai il \u201cprivilegio\u201d di poter trasferire quanto emerso dalle ricerche, nell\u2019ambito istituzionale e operativo. Un altro divario si presenta ovvero quello fra studiosi, esperti e rappresentanti istituzionali, due mondi apparentemente distanti, che invece dovrebbero trovare un metodo di collaborazione tralasciando bandiere politiche di qualsivoglia vessillo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Velocemente la tragedia occorsa all\u2019Hotel Rigopiano e quella minacciata dalla diga di Campotosto si stanno eclissando dalle pagine dei mass media. Il dramma professionale, per chi si occupa di queste tematiche, \u00e8 sapere che per i prossimi venti e pi\u00f9 anni si ascolter\u00e0 ancora inesorabilmente la domanda: \u201cchi comunica in emergenza? e \u201cchi comunica la crisi?\u201d, constatando tristemente che alcuni morti potevano essere evitati e che invece altri ve ne saranno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si era gi\u00e0 scritto delle mancanze e delle crescenti vulnerabilit\u00e0 della gestione della valanga che ha distrutto l\u2019Hotel Rigopiano, causando molti morti.\u00a0Vulnerabilit\u00e0 che non sono uniche o tipiche dell\u2019Hotel colpito o della neve caduta copiosamente, meglio<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/rigopiano-diga-a-campotosto-e-la-gestione-vulnerabile-dellemergenza-in-italia-by-barbara-lucini\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[127],"tags":[103,315,112,314],"class_list":["post-3120","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-crisis-management","tag-resilience","tag-rigopiano","tag-terremoto","tag-valanga"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3120","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3120"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3120\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7158,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3120\/revisions\/7158"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3120"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3120"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3120"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}