{"id":3295,"date":"2017-04-26T21:53:20","date_gmt":"2017-04-26T19:53:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=3295"},"modified":"2017-06-24T23:39:52","modified_gmt":"2017-06-24T21:39:52","slug":"attacchi-chimici-e-missili-americani-le-fonti-sono-attendibili-by-gabriele-mori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/attacchi-chimici-e-missili-americani-le-fonti-sono-attendibili-by-gabriele-mori\/","title":{"rendered":"Attacchi chimici e Missili americani: le Fonti sono attendibili? \u2013 by Gabriele Mori"},"content":{"rendered":"<p>In buona sostanza, la pi\u00f9 grande fonte d\u2019informazione e di statistiche sulla guerra civile siriana \u00e8, fino a prova contraria, un solo uomo. Scrive sulla Siria da casa sua, nella campagna del Regno Unito a migliaia di chilometri dai teatri del conflitto. Possiede solo \u201cstrumenti semplici\u201d, ha un passato politico nettamente di parte e riceve per il servizio offerto denaro da un paese non definito che ipoteticamente ha tutto l\u2019interesse acch\u00e9 quest&#8217;uomo rimanga una fonte informativa sulla tematica.<!--more--><\/p>\n<p>Vi \u00e8 un concetto che sta molto a cuore a giornalisti e ricercatori: \u00e8 quello di <strong>OSINT<\/strong>.\u00a0L\u2019OSINT riassume la locuzione <em>Open Source Intelligence<\/em>, ovvero l\u2019intelligence (come raccolta di informazioni) fatta tramite fonti aperte. La seguente vuole essere una analisi di attendibilit\u00e0 delle fonti \u2013 e un <em>esercizio di ricerca<\/em> \u2013 in merito al supposto <strong>attacco chimico<\/strong> avvenuto nella provincia siriana di <strong>Idlib<\/strong> il <strong>4 aprile<\/strong> da cui \u00e8 scaturito l\u2019attacco americano dei 59 missili sparati su una base militare di uno Stato sovrano, che \u00e8 la Siria.<\/p>\n<p>Prima di entrare nel merito dei contenuti \u00e8 bene fare una piccola premessa di contesto.<\/p>\n<p>Viviamo nell\u2019era dei cosiddetti <strong>Big Data <\/strong>che, sfruttando il significato estensivo e di senso comune, si pu\u00f2 intendere come un periodo della storia umana in cui l\u2019enorme quantit\u00e0 di dati supera grandemente la nostra capacit\u00e0 di processarli, classificarli e comprenderli. Di fronte all\u2019immensit\u00e0 di questa conoscenza potenziale si resta impreparati e disarmati, e per compensare la normale ignoranza su certe tematiche ricorriamo allo strumento della fiducia. Fiducia in un attore (sia esso un politico o un giornalista) che si trasforma in pregiudizio verso un altro che ha idee (ma sarebbe meglio dire \u201c<strong>interessi<\/strong>\u201d) contrapposti. In virt\u00f9 di ci\u00f2 ci si fida anche di notizie semplicistiche nei contenuti, che siano in grado di ridurre i conflitti tra una moltitudine di parti \u2013 spinte dalla ricerca del proprio vantaggio \u2013 come uno scontro tra soli buoni e cattivi, mossi dalla morale (positiva o negativa, rispettivamente).<\/p>\n<p>Questo approccio all\u2019informazione un senso ce l\u2019ha: verificare criticamente ogni singola notizia, con i mezzi attuali, comporterebbe un dispendio di tempo inumano. Emblematicamente si pensi che ogni giorno viene caricata, solo su <a href=\"http:\/\/tubularinsights.com\/hours-minute-uploaded-youtube\/\">YouTube<\/a>, una quantit\u00e0 di video tale da necessitare pi\u00f9 di 50 anni di vita per essere visionata.<\/p>\n<p>Quando per\u00f2 si tratta di giudicare un paese come colpevole di stermini contro la sua stessa popolazione le valutazioni devono essere ponderate, e le conclusioni in merito devono risultare approssimabili ad una ragionevole certezza. Non risulta pi\u00f9 sufficiente \u201csensato\u201d l\u2019approccio fideistico all\u2019informazione. Soprattutto se dall&#8217;esito del processo informativo conseguir\u00e0 un&#8217;aggressione militare.<\/p>\n<p>Rispetto alla supposta strage con armi chimiche avvenuta il 4 aprile a Khan Shaykun, nella provincia siriana di Idlib, questo controllo critico delle informazioni non \u00e8 stato fatto n\u00e9 dall\u2019America e n\u00e9 da quei paesi che hanno accusato il presidente siriano Bashar al-Assad di questo becero sterminio (<a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/04\/07\/siria-gentiloni-gli-usa-hanno-risposto-ad-un-crimine-di-guerra-assad-non-ha-attenuanti\/3505632\/\">Italia<\/a> di Gentiloni inclusa). Ci\u00f2 dando momentaneamente per scontato che non ci sia malafede.<\/p>\n<p>Nel vivo della vicenda.\u00a0Si propone ora un\u2019<strong>analisi delle fonti<\/strong>, un po\u2019 di <em>open source intelligence<\/em>, sapendo che per offrire notizie attendibili, queste, devono essere molteplici e indipendenti.<\/p>\n<p><u>Quante sarebbero le fonti, supposte come primarie ed accreditate, ad aver riportato dell\u2019attacco chimico<\/u> \u2013 escludendo quindi chi la notizia l\u2019ha solo citata senza verificarla con un proprio inviato (come hanno fatto i nostri giornali)?\u00a0Una.\u00a0<u>Quale sarebbe?<\/u><\/p>\n<p><strong>SOHR<\/strong>, <a href=\"http:\/\/www.syriahr.com\/en\/\">Syrian Observatory for Human Rights<\/a> ( <a href=\"http:\/\/www.syriahr.com\/en\/\">http:\/\/www.syriahr.com\/en\/<\/a> ). La fonte probabilmente pi\u00f9 citata dai media occidentali quando si tratta l\u2019argomento siriano si trova nella casa del suo fondatore, a Coventry, nel Regno Unito.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/attacchi-chimici-e-missili-americani-le-fonti-sono-attendibili-by-gabriele-mori\/1-5\/\" rel=\"attachment wp-att-3296\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3296\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/1.png\" alt=\"\" width=\"1004\" height=\"569\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/1.png 1004w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/1-300x170.png 300w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/1-768x435.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1004px) 100vw, 1004px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019Osservatorio Siriano per i Diritti Umani \u2013 cito la <a href=\"http:\/\/www.syriahr.com\/en\/?page_id=1030\">pagina ufficiale<\/a> dove vi \u00e8 una presentazione dell\u2019ente \u2013 si descrive come imparziale: ribadisce per due volte in 20 righe, nella frase di apertura e in quella di chiusura, che \u201cnon \u00e8 associato o collegato con qualsivoglia organo politico\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSiamo un <strong>gruppo di persone<\/strong>\u201d e \u201ccooperiamo con organizzazioni per i Diritti Umani in Siria\u201d, prosegue la descrizione, senza specificare dove sia ubicata la sede centrale, chi siano i membri partecipanti e quali le organizzazioni con cui dialoga. Gli articoli pubblicati infatti non hanno mai autori individuali: o non vi \u00e8 alcuna firma oppure, se c\u2019\u00e8 un riferimento, \u00e8 ad un altro giornale on line dal quale la news \u00e8 semplicemente <em>copia-incollata<\/em>. Tutto questo non dimostra la disonest\u00e0 dell\u2019ente, per\u00f2 rende ardua (forse impossibile) una verifica di quelle informazioni presentate come elaborazione diretta e originale del SOHR, il quale diventa cos\u00ec una fonte primaria oltre cui non \u00e8 possibile procedere a controlli indipendenti raggiungendo lo stesso livello di credibilit\u00e0 che offrirebbe un blog <em>monogestito<\/em>.<\/p>\n<p><u>\u201cMonogestito\u201d? Ma non si parlava di un gruppo? <\/u><\/p>\n<p>Ritorniamo ora alla pagina di descrizione del SOHR; perch\u00e9 un nome, in effetti, viene fornito: \u00e8 quello di <strong>Rami Abdurrahman<\/strong>, direttore e fondatore dell\u2019osservatorio. Da un <strong>osservatorio<\/strong> \u2013 che tra l\u2019altro parla di s\u00e9 al plurale \u2013 ci si aspetterebbe una squadra di ricercatori e di inviati-<em>osservatori<\/em> sul campo. Abdurrahman, per\u00f2, risulta essere l\u2019<strong>unico membro <\/strong>noto dell\u2019ente, tanto da essere definito dal New York Times come un <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2013\/04\/10\/world\/middleeast\/the-man-behind-the-casualty-figures-in-syria.html?pagewanted=all\"><em>one-man band<\/em><\/a>.<\/p>\n<p>\u201cUn semplice cittadino da una famiglia semplice che ha imparato a raggiungere qualcosa di grande usando <strong>strumenti semplici<\/strong>\u201d, questa \u00e8 la definizione che egli stesso d\u00e0 di s\u00e9 sull\u2019articolo del <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2013\/04\/10\/world\/middleeast\/the-man-behind-the-casualty-figures-in-syria.html?pagewanted=all\">NYT<\/a> in cui dichiara di avere quattro uomini sul campo (i cui nomi non sono resi noti). Questa descrizione fa senza dubbio onore al direttore del SOHR ma i suoi cosiddetti \u201cstrumenti semplici\u201d rendono al contempo poco affidabile la sua capacit\u00e0 di fornire numeri cos\u00ec precisi sul conflitto siriano (statistiche che l\u2019osservatorio sforna con cadenza quotidiana).<\/p>\n<p>Abdurrahman, nato in Siria col nome di Ossama Suleiman, fu imprigionato tre volte per il suo attivismo <strong>anti-governativo <\/strong>e <strong>filo-democratico<\/strong> per poi fuggire verso il UK nel 2000 temendo ulteriori ripercussioni. \u201cSono venuto nel Regno Unito il giorno che Hafes al-Assad \u00e8 morto e ritorner\u00f2 [in Siria] quando Bashar al-Assad se ne andr\u00e0\u201d racconta a <a href=\"http:\/\/uk.reuters.com\/article\/uk-britain-syria-idUKTRE7B71XG20111208\">Reuters<\/a>. Nulla di strano nell\u2019essere politicamente schierati, ma quando sei il direttore dell\u2019osservatorio pi\u00f9 citato dai media occidentali sulla Siria di Assad, e sei anti-Assad, \u00e8 legittimo sospettare che le tue notizie siano potenzialmente inficiate da un certo grado imparzialit\u00e0.<\/p>\n<p>Si riprende a citare il New York Times proprio perch\u00e9 <a href=\"https:\/\/www.google.it\/search?q=new+york+times+syrian+observatory&amp;oq=new&amp;aqs=chrome.0.69i59j0j69i60l2j69i61j69i65.1148j0j7&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8\">pi\u00f9 volte ha menzionato il SOHR<\/a> nei suoi articoli e ha mostrato una posizione nettamente anti-Assad (pertanto vi \u00e8 ragione di credere che difficilmente parlerebbe di Abdurrahman con l\u2019intento di diffamarlo); di ci\u00f2 vi \u00e8 un recente esempio: \u201cUn nuovo livello di depravatezza, anche per Bashar al-Assad\u201d, questo \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2017\/04\/04\/opinion\/a-new-level-of-depravity-even-for-bashar-al-assad.html?ref=opinion&amp;_r=0\">il titolo<\/a> che il NYT pubblicava il giorno stesso della strage con armi chimiche del 4 aprile, senza fornire prove a sostegno della sua pesante asserzione.<\/p>\n<p>\u00c8 infatti il giornale newyorkese a rivelare che Abdurrahman \u00e8 in una situazione in cui \u201ci soldi dai due negozi di vestiti [gestiti da lui e la moglie] coprono le sue necessit\u00e0 minime per poter dare notizie del conflitto, insieme a <strong>piccoli sussidi<\/strong> dall\u2019Unione Europea e da un <strong>paese europeo <\/strong>che [Abdurrahman] si rifiuta di rivelare\u201d. Per quale ragione il paese benefattore non viene rivelato? Che ci sia un conflitto d\u2019interessi? Che sia lo stesso Regno Unito che ha dato rifugio ad Abdurrahman, il cui governo si espresse nel 2011 per un <a href=\"http:\/\/metro.co.uk\/2011\/08\/18\/david-cameron-syrias-president-bashar-al-assad-must-stand-aside-119291\/\">cambio di regime in Siria<\/a> e nel 2013 per <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/politics\/2013\/aug\/30\/cameron-mps-syria\">l\u2019intervento armato<\/a> contro Assad? Quegli UK dal cui <em>Foreign &amp; Commonwealth Office <\/em>(ovvero quel \u201cdicastero del Regno Unito responsabile della <strong>promozione degli interessi<\/strong> del Paese all\u2019estero\u201d, citando <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Foreign_Office\">Wikipedia<\/a>) Rami Abdurrahman \u00e8 stato visto uscire nel novembre 2011 dopo un <a href=\"http:\/\/edition.cnn.com\/2011\/11\/21\/world\/europe\/uk-syria-opposition\/\">incontro col segretario per gli affari esteri William Hague<\/a> insieme a <a href=\"http:\/\/www.ilsussidiario.net\/Intervistati\/Archivio\/2990\/Haytham-Manna\/\">Haytham Manna<\/a> e <a href=\"https:\/\/now.mmedia.me\/lb\/en\/reportsfeatures\/in_pursuit_of_unity_#ixzz1qRyFaXoR\">Khalaf Dahoud<\/a> (allora rispettivamente portavoce all\u2019estero e membro del comitato esecutivo del NCC, coalizione di 13 partiti siriani d\u2019opposizione)?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/attacchi-chimici-e-missili-americani-le-fonti-sono-attendibili-by-gabriele-mori\/2-5\/\" rel=\"attachment wp-att-3297\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3297\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/2.png\" alt=\"\" width=\"481\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/2.png 481w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/2-300x222.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 481px) 100vw, 481px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Eppure, come recita la <a href=\"http:\/\/www.syriahr.com\/en\/?page_id=1030\">pagina ufficiale<\/a>, \u201cl\u2019Osservatorio Siriano per i Diritti Umani non \u00e8 associato o collegato ad alcun organo politico\u201d.<\/p>\n<p>In buona sostanza, la pi\u00f9 grande fonte d\u2019informazione e di statistiche sulla guerra civile siriana \u00e8, fino a prova contraria, un solo uomo. Scrive sulla Siria da casa sua, nella campagna del Regno Unito a migliaia di chilometri dai teatri del conflitto. Possiede solo \u201cstrumenti semplici\u201d, ha un passato politico nettamente di parte e riceve per il servizio offerto denaro da un paese non definito che ipoteticamente ha tutto l\u2019interesse acch\u00e9 quest&#8217;uomo rimanga una fonte informativa.<\/p>\n<p>Ebbene, quanto riportato in questo resoconto non vuole dimostrare con certezza la faziosit\u00e0 del SOHR. Al contrario \u00e8 un invito al <strong>dubbio<\/strong>, a non dare nulla per scontato, soprattutto quando le infondate sicurezze diventano motivo di aggressione bellica (come quella dei 59 missili americani nei confronti del territorio siriano e dei suoi uomini \u2013 definiti semplici \u201cdanni collaterali\u201d sono i <a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/mondo\/mediooriente\/2017\/04\/04\/siria-ong-almeno-58-morti-in-raid_6218ac6c-2dee-42eb-9a44-39e379f5f4a5.html\">15 morti<\/a> fatti dall\u2019attacco statunitense).<\/p>\n<p><em>\u00abLa storia \u00e8 una galleria di quadri in cui ci sono pochi originali e molte copie\u00bb. <\/em><\/p>\n<p>(Alexis de Toqueville)<\/p>\n<p>Una parentesi storica, perch\u00e9 la storia insegna.<\/p>\n<p>La <strong>\u201cguerra umanitaria\u201d in Libia<\/strong> fu motivata dalle supposte stragi di Gheddafi quando si credette (o si volle credere?) alle falsit\u00e0 riportate da <a href=\"http:\/\/landdestroyer.blogspot.it\/2011\/10\/lies-behind-humanitarian-war-in-libya.html\">Sliman Bouchuiguir<\/a>, fornite appositamente per coadiuvare l\u2019intervento NATO.<\/p>\n<p><strong>L\u2019invasione dell\u2019Iraq<\/strong> fu giustificata da quelle informazioni giunte \u201cda fonti attendibili\u201d (si trattava dell\u2019iracheno <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2011\/feb\/15\/defector-admits-wmd-lies-iraq-war\">Rafid Ahmed Alwan al-Janabi<\/a>), sul possesso di armi di distruzione di massa da parte di Saddam Hussein, che si rivelarono pi\u00f9 avanti come completamente inventate.<\/p>\n<p>Le analogie storiche possono essere infinite. Senza contare che un tentativo di muovere guerra alla Siria, sempre da parte USA (allora vi era la presidenza Obama), vi fu gi\u00e0 nel <strong>2013<\/strong> e sempre in seguito ad accuse date per certe sull\u2019uso di arsenale chimico da parte di Assad (fu la strage di Ghouta).<\/p>\n<p>Una storia che tende a ripetersi.<\/p>\n<p>L\u2019America, ha elaborato un <a href=\"https:\/\/assets.documentcloud.org\/documents\/3553049\/Syria-Chemical-Weapons-Report-White-House.pdf\">report che proverebbe le responsabilit\u00e0 del governo di Assad<\/a> nella strage del 4 aprile 2017. Il rapporto, pubblicato solo l\u201911 aprile (5 giorni dopo dall\u2019attacco missilistico statunitense del 7), \u00e8 un documento scritto che non cita fonti e metodologie di analisi. Menziona l\u2019attacco chimico dell\u2019agosto 2013 (si suppone quello di Ghouta) attribuendolo senza ragione di dubbio ad Assad. C\u2019\u00e8 da dire per\u00f2 che il <a href=\"http:\/\/undocs.org\/A\/67\/997\">rapporto ONU sulla strage di Ghouta del 2013<\/a> \u2013 si noti la maggior ricchezza metodologica e la trasparenza nel fornire prove fotografiche \u2013 conclude che le responsabilit\u00e0 di quell\u2019attacco sono dubbie, in contraddizione con le certezze degli USA in merito. Il report statunitense fa leva per un terzo dello scritto sulle false narrative proposte dalla Russia in merito all\u2019attacco, e fa bene. Ma occorre ricordare che le menzogne seguono gli interessi, e qui sia USA che Russia sono fortemente interessati, per quanto per ragioni contrapposte (strano!). Questo duello dell\u2019informazione ricorda la propaganda da guerra fredda dei due blocchi.<\/p>\n<p>La Siria ha richiesto una <strong>commissione esterna<\/strong> per compiere <a href=\"http:\/\/it.blastingnews.com\/cronaca\/2017\/04\/siria-strage-di-idlib-perche-gli-usa-si-oppongono-allinvio-di-unispezione-001642027.html\">verifiche imparziali su Idlib<\/a>. Ma questo ancora non \u00e8 avvenuto, n\u00e9 prima n\u00e9 dopo l\u2019intervento armato: un po\u2019 come emettere una condanna penale e rimandare indagini e processo ad un futuro imprecisato. Anzi, non avendo prove che riconducano l\u2019attacco chimico all\u2019esercito di Assad, l\u2019ONU, nel suo primo Rapporto sulla strage di pochi giorni fa, si \u00e8 detto non avere <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/siria-rapporto-onu-vittime-idlib-non-colpite-da-gas-sarin\/\">\u201cnessuna certezza su Idlib\u201d<\/a> non essendo in possesso di elementi sufficienti per accertare la verit\u00e0; ponendosi anche questa volta in antitesi alle affermazioni americane.<\/p>\n<p>Tutto questo ricorda quelle situazioni di comodo in cui si trasforma una catastrofe (ricercata o accidentale) in un caso mediatico volto ad incolpare un nemico da invadere.<\/p>\n<p>Che sia recente (v. Iraq e Libia) o che sia di oltre un secolo fa, la storia insegna: ne \u00e8 un esempio plateale l\u2019esplosione della corazzata americana <strong>USS Maine <\/strong>nel<strong> 1889<\/strong> a largo delle colonie spagnole a cui segu\u00ec l\u2019immediata accusa USA nei confronti della Spagna la quale richiese una commissione d\u2019indagine congiunta, e quindi ipoteticamente imparziale, per verificare le responsabilit\u00e0 sugli eventi. La Spagna oltre al rifiuto degli statunitensi sulla proposta d\u2019indagine condivisa, venne investita dalla propaganda anti-spagnola di William Hearst, magnate del giornalismo americano, la cui strategia \u00e8 riassumibile in una frase che disse ad un fotografo assoldato per immortalare lo scandalo della USS Maine: <a href=\"https:\/\/www.macrolibrarsi.it\/speciali\/falsare-la-storia-estratto-dal-libro-false-flag-sotto-falsa-bandiera.php\">\u00abTu fai le foto e io procurer\u00f2 la guerra\u00bb.<\/a> Inutile aggiungere che dalle accuse infondate deriv\u00f2 il casus belli che giustific\u00f2 l\u2019aggressione americana che permise di strappare alla Spagna Cuba e Portorico.<\/p>\n<p>Ritornando brevemente all\u2019analisi sull\u2019attacco chimico, occorre considerare un <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/alla.jaber.15\/videos\/798919346950970\/\">video in particolare<\/a>, della durata di oltre 2 minuti che testimonierebbe i tragici eventi di Idlib. Tra la distesa di corpi morti e in preda alle convulsioni compaiono anche dei soccorritori dall\u2019elmetto bianco e con dei peculiari loghi sulle giacche raffiguranti dei caschi bianchi su sfondo giallo-blu.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/attacchi-chimici-e-missili-americani-le-fonti-sono-attendibili-by-gabriele-mori\/3-4\/\" rel=\"attachment wp-att-3298\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3298\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3.png\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3.png 287w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3-150x150.png 150w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3-220x220.png 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come mai questa nota? Riprendendo l\u2019analisi delle fonti si propone un altro esercizio di ricerca: qual \u00e8 il primo risultato quando si <em>googla<\/em> \u201citalian civil defence\u201d? La risposta \u00e8 intuitiva: il sito governativo della Protezione Civile italiana. E se si prova a fare lo stesso con \u201c<strong>syrian civil defence<\/strong>\u201d? Ebbene, nonostante la Siria abbia una sua <a href=\"http:\/\/21stcenturywire.com\/2017\/04\/25\/award-given-by-real-syria-civil-defense-recognises-work-of-vanessa-beeley\/\">storica Protezione Civile<\/a>, in questo caso il collegamento porta al sito di una organizzazione no-profit, i cui membri sono noti come <strong>White Helmets<\/strong> \u2013 Elmetti Bianchi \u2013 gli stessi apparsi nel video.<\/p>\n<p>Non ci si dilunga su questa organizzazione anche perch\u00e9 i loro <a href=\"http:\/\/21stcenturywire.com\/2017\/01\/23\/exposed-syrias-white-helmets-are-al-qaedas-civil-defence\/\">legami col terrorismo islamista<\/a> e la loro capacit\u00e0 propagandistica di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Zgl271A6LgQ\">messinscena di finti salvataggi<\/a> ha ormai superato i livelli del ragionevole sospetto.<br \/>\nAncora una volta ci si trova di fronte ad una fonte scarsamente attendibile su ci\u00f2 che vediamo, siamo convinti di vedere o desideriamo vedere. Non solo, ma si pu\u00f2 ipotizzare che l\u2019uso della locuzione \u201cSyrian Civil Defence\u201d crei una distorsione estremamente sottile della realt\u00e0 e dell\u2019uso dei termini, sostituendo un contenuto con un altro, sfruttando e mistificando, in stile <em>orwelliano<\/em>, un significante gi\u00e0 esistente.<\/p>\n<p>Insomma.\u00a0Ingenuo chi crede che siano fucili e munizioni a possedere ancora il primato nell\u2019arte bellica: la guerra moderna, quella del mondo in rete e globalmente interconnesso, \u00e8 la guerra che trova nell\u2019<strong>apparenza<\/strong> la sua arma e nelle <strong>informazioni<\/strong> i suoi proiettili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In buona sostanza, la pi\u00f9 grande fonte d\u2019informazione e di statistiche sulla guerra civile siriana \u00e8, fino a prova contraria, un solo uomo. Scrive sulla Siria da casa sua, nella campagna del Regno Unito a migliaia<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/attacchi-chimici-e-missili-americani-le-fonti-sono-attendibili-by-gabriele-mori\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3299,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19,17],"tags":[126,227,140,216],"class_list":["post-3295","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-communication","category-terrorism","tag-big-data","tag-hybrid-war","tag-osint","tag-terrorism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3295","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3295"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3295\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3425,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3295\/revisions\/3425"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3295"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3295"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3295"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}