{"id":3308,"date":"2017-05-03T20:28:03","date_gmt":"2017-05-03T18:28:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=3308"},"modified":"2017-05-22T12:55:27","modified_gmt":"2017-05-22T10:55:27","slug":"terrorismo-a-berlino-la-rete-di-anis-amri-by-nicolo-spagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/terrorismo-a-berlino-la-rete-di-anis-amri-by-nicolo-spagna\/","title":{"rendered":"Terrorismo a Berlino: la rete di Anis Amri \u2013 by Nicol\u00f2 Spagna"},"content":{"rendered":"<p>Dalle ultime vicende giudiziarie legate ad <strong>Anis Amri<\/strong>, il terrorista che il 19 dicembre 2016 si \u00e8 scagliato con un autoarticolato contro i mercatini natalizi all\u2019interno della piazza berlinese a <em>Breitscheidtplatz<\/em>, evidenzia come quest\u2019ultimo fosse legato almeno a due reti distinte. Da una parte il network <strong>Fussilet 33eV<\/strong> e dall\u2019altra parte il network di <strong>Abu Ahmad Abdelaziz<\/strong>, soprannominato <strong>Abu Walaa. <\/strong><!--more--><\/p>\n<p>Partendo dal network legato al centro di preghiera <strong>Fussilet 33eV, <\/strong>le indagini avviate il 24 dicembre 2016 hanno fatto emergere come la cellula dei membri ritenuti pi\u00f9 pericolosi, si fosse frammentata per permettere ai singoli componenti di raggiungere il territorio siriano-iracheno. Il 4 dicembre 2016, <strong>Emrah Civelek, Feysel Hermann, Husan Saed Hussein<\/strong>, vengono identificati a <em>Bajakovo<\/em>, sulla frontiera tra la Croazia e la Serbia. Al contrario <strong>Soufiane Amri <\/strong>e <strong>Lutumba Nkanga <\/strong>(figg. In basso) seguendo la rotta mediterranea viaggiano per l\u2019Italia, e successivamente avrebbero dovuto attraversare la Grecia per raggiungere la Turchia. <strong>Lutumba Nkanga <\/strong>viene arrestato il 2 gennaio 2017 a Restinco (Brindisi) all\u2019interno di quella che \u00e8 stata denominata \u201c<em>Operazione Traffico Silente<\/em>\u201d, mentre<strong> Soufiane Amri<\/strong> viene arrestato il 31 gennaio 2017 in Germania.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/terrorismo-a-berlino-la-rete-di-anis-amri-by-nicolo-spagna\/soufianelutumba\/\" rel=\"attachment wp-att-3313\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3313 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/SoufianeLutumba.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"304\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/SoufianeLutumba.jpg 550w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/SoufianeLutumba-300x166.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questo insieme di fondamentalisti componevano quello che tecnicamente pu\u00f2 definirsi un <em>Lone Wolf Pack<\/em>, una cellula autonoma che dal punto di vista geografico gravitava intorno al centro di preghiera islamico denominato <em>Fussilet 33eV <\/em>localizzato in <em>Perlebergerstra\u00dfe<\/em> all\u2019interno del quartiere <em>Moabit<\/em> di Berlino. Questo centro, fondato nel 2010, \u00e8 sempre stato attenzionato dalle autorit\u00e0 tedesche in virt\u00f9 di quei frequentatori legati ai circuiti estremisti di matrice islamica salafita con i quali lo stesso <strong>Anis Amri <\/strong>aveva dei legami.<\/p>\n<p><strong>Ismet D. <\/strong>(denominato <em>Emir von Wedding<\/em>), <strong>Emin F., <\/strong>referenti principali del centro, e l\u2019imam <strong>Gadzhimurad K<\/strong>. (conosciuto all\u2019interno dei circoli salafiti con il nome di <strong>Murad Atajev<\/strong>) nel <a href=\"http:\/\/www.tagesspiegel.de\/politik\/verbot-von-berliner-salafisten-moschee-die-kontakte-des-fussilet-33-vereins-nach-syrien\/19452862.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">gennaio del 2016<\/a> sono stati processati in relazione al reclutamento, raccolta di finanziamenti e propaganda a favore del Sedicente Stato Islamico. \u00c8 altamente probabile che <strong>Soufiane Amri<\/strong>, conosciuto anche con l\u2019alias <strong>Abu Dharr<\/strong>, in quanto uno dei responsabili del centro Fussilet avesse dei legami con i tre processati. Mentre \u00e8 stata confermata la sua amicizia con l\u2019attentatore di Berlino. Sempre legato al centro di preghiera, <strong>Bilel Ben Ammar<\/strong>, stretto contatto di Amri con il quale avrebbe cenato la sera prima dell\u2019attentato.<\/p>\n<p>Prendendo in considerazione il network di <strong>Abu Walaa<\/strong>, attraverso le informazioni raccolte dalle autorit\u00e0 tedesche dal giornalista <em>Georg Heil<\/em>, in \u201c<a href=\"https:\/\/www.ctc.usma.edu\/posts\/the-berlin-attack-and-the-abu-walaa-islamic-state-recruitment-network\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Berlin Attack and the Abu Walaa Islamic State Recrutiment Network<\/a>\u201d, \u00e8 stato possibile evidenziare la consistenza che ha assunto questa rete nel supporto operativo e logistico ad <strong>Anis Amri<\/strong>. Questo dalla met\u00e0 del 2015 inizia a frequentare la scuola di Corano a <em>Dortmund<\/em> gestita da <strong>Boban Simeonovic <\/strong>(aka,<strong> Abu Abdurahman<\/strong>), luogotenente di Abu Walaa, insieme a <strong>Hasan Celenk <\/strong>(aka, <strong>Abu Yaha al-Turki<\/strong>). Quest\u2019ultimo braccio destro di Abu Walaa, predicava all\u2019interno della propria agenzia di viaggi nei pressi di <em>Duisburg<\/em>. Entrambi avrebbero sostenuto il progetto terroristico di Amri appoggiandolo logisticamente e ideologicamente.<\/p>\n<p>Gli altri sostenitori diretti di Abu Walaa, <strong>Ahmed<\/strong> <strong>Fifen Youssouf<\/strong> (aka, <strong>Abu Faruq<\/strong>) e <strong>Mahmoud Omeirat<\/strong> (aka, <strong>Abu Samir<\/strong>), gestivano la Moschea \u201c<em>Deutsch-Islamischer Kulturverein eV\u201d<\/em> localizzata a <em>Hildesheim. <\/em><\/p>\n<p>Tutti i soggetti sono stati arrestati l\u20198 novembre 2016.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/terrorismo-a-berlino-la-rete-di-anis-amri-by-nicolo-spagna\/rete\/\" rel=\"attachment wp-att-3309\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3309\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Rete.jpg\" alt=\"\" width=\"988\" height=\"473\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Rete.jpg 988w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Rete-300x144.jpg 300w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Rete-768x368.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 988px) 100vw, 988px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La particolarit\u00e0 della rete di Abu Walaa (in arancione nell\u2019immagine) risiedeva nella sua stretta connessione con influenti personaggi delle alte gerarchie del sedicente Stato Islamico. Innanzitutto lo stesso Abu Walaa era considerato il referente del sedicente Stato Islamico in Germania. Come rappresentato all\u2019interno della rete, Boban Simeonovic era in contatto diretto con quattro membri della frangia tedesca del sedicente Stato islamico, in particolare con <strong>Ahmad Siala<\/strong> e <strong>Silvio Koblitz<\/strong> (aka, <strong>Abu Azzam al-Almani, Abu Soumaya al-Almani, <\/strong>in foto). Quest\u2019ultimo comparve all\u2019interno di alcuni video di propaganda jihadista finalizzati a minacciare la Germania.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/terrorismo-a-berlino-la-rete-di-anis-amri-by-nicolo-spagna\/silvio\/\" rel=\"attachment wp-att-3310\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3310 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Silvio.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Silvio.jpg 240w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Silvio-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Silvio-220x220.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il terzo soggetto con cui Simeonovic \u00e8 stato in contatto \u00e8 stato identificato con l\u2019alias <strong>Abu Qatada<\/strong>, un operativo del sedicente Stato islamico. L\u2019ultimo soggetto invece \u00e8 <strong>Mohamed Mahmoud<\/strong> anche denominato <strong>Abu Usama al-Gharib, <\/strong>affiliato al sedicente Stato islamico e coordinatore del gruppo estremista islamico operante in Germania denominato <em>Millatu Ibrahim (in viola)<\/em>, a cui hanno preso parte anche Abu Qatada e Silvio Koblitz.<\/p>\n<p>\u00c8 assolutamente evidente come la rete di Abu Walaa rappresentava un vero e proprio dislocamento del sedicente Stato Islamico operante sul territorio tedesco. Questo avrebbe potuto facilitare enormemente un coordinamento centralizzato direttamente dagli uomini dell\u2019Amn al-Kharji in relazione ad un attacco pi\u00f9 complesso. Nonostante i soggetti principali della rete siano stati arrestati determinando una notevole frammentazione del network, l\u2019esistenza di una notevole presenza della corrente salafita sul territorio tedesco (sono stati <a href=\"http:\/\/www.tempi.it\/germania-crescita-fuori-controllo-dei-salafiti-raddoppiati-in-soli-tre-anni#.WQYnqNryiUk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">stimati<\/a> circa 9.200 aderenti alla corrente salafita nel 2016 in Germania) rappresenta una variabile difficilmente monitorabile in relazione ad eventuali azioni terroristiche. Oltre all\u2019elevata presenza della corrente salafita, l\u2019altra variabile che rende arduo il controllo del territorio \u00e8 rappresentata dalla notevole dislocazione geografica dei luoghi di raduno e di culto (e.g., luoghi di preghiera) che, come dimostrato dal centro Fussilet33eV, potrebbero rappresentare basi di appoggio delle azioni terroristiche. Infine, la presenza di una rete di relazioni cos\u00ec estesa e quindi capillare all\u2019interno del territorio mantiene continuamente in attivo un rischio elevato, e quindi aperte molteplici finestre di opportunit\u00e0 che il sedicente Stato Islamico ha dimostrato pi\u00f9 volte di saper cogliere.<\/p>\n<p>La difficolt\u00e0 delle autorit\u00e0 nel contrastare la rete di Abu Walaa \u00e8 emerso in relazione alle stesse indagini. Infatti la svolta decisiva che ha permesso l\u2019effettivo arresto dei principali componenti si \u00e8 basata fondamentalmente sull\u2019insieme di testimonianze fornite da un disertore al suo ritorno dalla Siria senza il quale molto probabilmente la rete del predicatore avrebbe continuato ad espandersi.<\/p>\n<p>Dal punto di vista investigativo rimane fondamentale lo studio delle connessioni tra i singoli componenti delle reti soprattutto in chiave predittiva. Il concetto di predizione pu\u00f2 essere effettivamente gestito solamente implementando in parallelo l\u2019analisi dei cosiddetti contenuti delle stesse relazioni e quindi dei soggetti che ne prendono parte. In questa direzione risulta essenziale il monitoraggio delle piattaforme digitali di comunicazione (Telegram, WhatsApp) e dei Social Network, i quali permettono di attenzionare soggetti appartenenti a determinati circuiti sospetti. In questo modo \u00e8 possibile focalizzarsi su quegli indicatori che permettono di evidenziare al momento giusto la fase radicale in modo tale da agire repentinamente, senza mezze misure, prevenendo cos\u00ec la fase attuativa e violenta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle ultime vicende giudiziarie legate ad Anis Amri, il terrorista che il 19 dicembre 2016 si \u00e8 scagliato con un autoarticolato contro i mercatini natalizi all\u2019interno della piazza berlinese a Breitscheidtplatz, evidenzia come quest\u2019ultimo fosse legato<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/terrorismo-a-berlino-la-rete-di-anis-amri-by-nicolo-spagna\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3309,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,1],"tags":[306,87,30,216],"class_list":["post-3308","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-terrorism","category-uncategorized","tag-berlin","tag-isis","tag-jihad","tag-terrorism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3308","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3308"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3308\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3315,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3308\/revisions\/3315"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3309"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}