{"id":3328,"date":"2017-05-21T15:21:08","date_gmt":"2017-05-21T13:21:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=3328"},"modified":"2022-03-28T19:46:17","modified_gmt":"2022-03-28T17:46:17","slug":"hosni-accoltellatore-a-milano-e-le-verita-istituzionali-che-nascondo-la-realta-by-marco-lombardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/hosni-accoltellatore-a-milano-e-le-verita-istituzionali-che-nascondo-la-realta-by-marco-lombardi\/","title":{"rendered":"Hosni, accoltellatore a Milano, e le verit\u00e0 istituzionali che nascondo la realt\u00e0 \u2013 by Marco Lombardi"},"content":{"rendered":"<p>Il fatto \u00e8 chiaro a tutti: Tommaso Ismail Hosni ha accoltellato gioved\u00ec 18 maggio un agente di polizia e due militari, durante un controllo alla Stazione di Milano.<!--more-->Un\u2019evidenza da cui \u00e8 opportuno partire \u00e8 che una coltellata fa male, e pu\u00f2 uccidere, indipendentemente dalle ragioni che la motivano. Pertanto l\u2019atto \u00e8 criminale. Ma non solo: se l\u2019atto si realizza in un contesto interpretativo riconducibile a obiettivi coerenti con quelli di \u201corganizzazioni terroristiche\u201d, cio\u00e8 organizzazioni il cui obiettivo \u00e8 promuovere il terrore, esso diventa un atto terroristico. Ci\u00f2 indipendentemente dalle motivazioni di chi lo compie: se genera paura diffusa, e allarme, \u00e8 terrorismo.<\/p>\n<p>Pertanto, la prospettiva che tutti dobbiamo assumere \u00e8 che <strong>un atto \u00e8 di terrorismo per gli effetti che genera non per le ragioni che lo motivano<\/strong>.<\/p>\n<p>A questo punto gli scenari del terrorismo si ampliano: la gente sembra esserne consapevole, le istituzioni assai meno fornendo interpretazioni vere della faccenda Hosni ma organizzate secondo la strategia migliore per nascondere la realt\u00e0 dei fenomeni.<\/p>\n<p>In termini tecnici si potrebbe ipotizzare <strong>una strategia di \u201ccontro-narrativa\u201d<\/strong> perseguita dalle istituzioni italiane verso i suoi cittadini.<\/p>\n<p>Alcuni passaggi di attori istituzionali sono emblematici.<\/p>\n<p>Marcello Cardona, questore di Milano, parlando di Tommaso Ismail Hosni dichiara: &#8220;<em>Si pu\u00f2 dire assolutamente dire che si sia radicalizzato, ma da qui a fare collegamenti con il terrorismo la strada \u00e8 lunghissima e probabilmente impercorribile<\/em>&#8220;. La discussione sulla relazione tra radicalismo e terrorismo \u00e8 ampiamente dibattuta, \u00e8 ormai chiaro che quanto si deve combattere \u00e8 l\u2019estremismo violento nel quale, spesso, culmina il processo di radicalizzazione. Ma in questo caso il questore sta giocando con le parole: se \u00e8 tutta da dimostrare l\u2019affiliazione formale di Hosni a un gruppo terroristico \u00e8 invece del tutto evidente l\u2019effetto terroristico del suo gesto.<\/p>\n<p>Sappiamo ormai tutti che l\u2019italo-tunisino, figlio di pregiudicati con precedenti per droga, sul proprio profilo Facebook, in chiaro visibile a tutti e rapidissimamente rimosso, non nascondeva la sua natura violenta. Infatti ha prima pubblicato sette filmati (tra maggio e giugno 2016) della Mara Salvatrucha MS13, una delle pandillas pi\u00f9 violente a livello globale, che si fece sentire anche a Milano in due occasioni: nel 2015 quando alcuni suoi membri, a seguito di un controllo, aggredirono a colpi di machete il controllore di TreNord Carlo Di Napoli e nell\u2019estate 2016, quando altri mareros uccisero a coltellate un diciottenne albanese, Albert Dreni. Poi, a settembre Hosni inizia a postare video del Daesh, sui mouhajiroun, sulla gente del jihad, sui soldati iracheni uccisi a Mosul, l\u2019ultimo filmato pro Daesh lo pubblicava due giorni prima dell\u2019aggressione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/hosni-accoltellatore-a-milano-e-le-verita-istituzionali-che-nascondo-la-realta-by-marco-lombardi\/hosni2\/\" rel=\"attachment wp-att-3329\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3329\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Hosni2.jpg\" alt=\"\" width=\"651\" height=\"698\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Hosni2.jpg 651w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Hosni2-280x300.jpg 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 651px) 100vw, 651px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per Hosni il processo di radicalizzazione che conduce alla violenza sembra evidente, anche se formalmente \u2013 come stanno cercando di appurare gli inquirenti \u2013 non aveva forse ancora pagato la quota associativa a Daesh che permetterebbe loro di acclararlo quale terrorista.<\/p>\n<p>Certamente la questione \u00e8 assai delicata. Ed \u00e8 ormai chiaro che <strong>molteplici sono le vie della radicalizzazione e le motivazioni che le orientano<\/strong>: ma quando la conclusione \u00e8 violenta l\u2019esito \u00e8 necessariamente quello del terrorismo.<\/p>\n<p>Il Governo Italiano ha affrontato il problema istituendo una commissione (di cui faccio parte) che ha prodotto un rapporto ufficiale (<a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/hosni-accoltellatore-a-milano-e-le-verita-istituzionali-che-nascondo-la-realta-by-marco-lombardi\/commissione\/\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-3330 noopener noreferrer\">qui quello pubblico<\/a>) per il contrasto a queste azioni violente. Tra le diverse considerazioni anche quella che l\u2019Italia sfrutta &#8220;un ritardo positivo&#8221;: quello di non avere ancora, in maniera tanto diffusa quanto in centro Europa, terze generazioni di immigrati che, soffrendo marginalit\u00e0 e dis-integrazione, sono obiettivo specifico del reclutamento del terrorismo islamista.<\/p>\n<p>Giuseppe Sala, sindaco di Milano, ha dichiaro che l&#8217;importante \u00e8 che &#8220;<em>il criminale che ha accoltellato gli uomini delle forze dell\u2019ordine \u00e8 figlio di madre italiana e di padre nordafricano ed \u00e8 italiano a tutti gli effetti. Ciononostante a qualcuno fa comodo buttare questo atto criminoso sul conto dei migranti<\/em>&#8220;.\u00a0Anche questo \u00e8 un gioco di parole. Perch\u00e9 la premessa del sindaco \u00e8 veritiera. Ma <strong>le conseguenze che tira rientrano nella contro-narrativa istituzionale<\/strong>.<\/p>\n<p>Erano francesi buona parte degli attentatori, degli ultimi anni, in centro Europa: francesi per cittadinanza e perfettamente stranieri per cultura e valori a cui si ispiravano.<\/p>\n<p>La questione deve essere affrontata in maniera pi\u00f9 complessa, in cui la cittadinanza ha una valenza formale burocratica e una culturale: la Cassazione qualche giorno fa ha sorprendentemente richiamato alla necessit\u00e0 di aderire e rispettare i valori nazionali, non solo le norme, agli immigrati. Con questa sua affermazione il sindaco non se ne cura e, poich\u00e9 \u00e8 una persona intelligente come il questore, sembra che <strong>entrambi seguano una strategia volta a rassicurare gli italiani<\/strong> sul fatto che il terrorismo islamista non \u00e8 di queste parti. Forse per loro episodi come quelli della stazione centrale di Milano sono riconducibili a ragazzacci che sbagliano.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 lo stesso Hosni che si rilancia come ragazzaccio perdonabile dichiarando: \u201c<em>Non sono praticante e non sono nemmeno musulmano!<\/em>\u201d. Potrebbe anche essere cos\u00ec, anche se i segni premonitori della radicalizzazione islamista sono presenti nel suo profilo, per\u00f2 \u00e8 poco importante.<\/p>\n<p>Ormai appare evidente come il terrorismo islamista, orientato da Daesh sia diventato l\u2019atto espressivo della convinzione ideologica, religiosa e nazionalista, della arrabbiatura, della pazzia e del disagio o di quanto altro, su una base soggettiva rinforzata da una strategia mediatica adeguata che richieda una affermazione violenta. Il terrorismo \u00e8 infatti una forma diffusa di conflitto sfruttata nei suoi risultati dalle organizzazioni terroristiche, da queste promossa a livello soggettivo e realizzata a livello individuale.<\/p>\n<p>In questa logica la prima con conseguenza \u00e8 una generale incapacit\u00e0 previsionale degli attacchi e l\u2019esplosione dell\u2019incertezza: Hosni potenzialmente \u00e8 il primo.<\/p>\n<p>Magari solo uno di quelli \u201creclutati\u201d dal libico Ahmed Jbali, con passato di spacciatore e contiguit\u00e0 con gli ambienti islamisti.<\/p>\n<p>Probabilmente uno dei cosiddetti <em>attivatori virtuali (virtual enabler) <\/em>del Califfato che, grazie alla loro approfondita conoscenza del contesto operativo locale, abilit\u00e0 linguistica e comunicativa, abilit\u00e0 operativa, professionalit\u00e0 cibernetica ed esperienza multiculturale magari maturata nelle fila di Daesh, fungono da pericolosi anelli di congiunzione fra reti jihadiste altrimenti pi\u00f9 o meno indipendenti fra loro. Come dimostrano diverse analisi in corso che siamo conducendo a livello internazionale.<\/p>\n<p>Infine oggi, domenica 21 maggio, leggiamo rilanciate da media affermazioni quali: \u201c<em>Infine perdono peso con il passare delle ore anche i filmati in suo possesso e che hanno indotto gli inquirenti ad accusare Tommaso Ismail di terrorismo internazionale. Pare infatti che molti giovani magrebini, assolutamente innocui dal punto di vista della radicalizzazione religiosa, li guardino spesso per curiosit\u00e0<\/em>.\u201d Con questa affermazione siamo al meglio della dabbenaggine. Se questo orientamento interpretativo fosse vero renderemmo vano ogni blando adeguamento normativo degli ultimi anni volto a contrastare il fenomeno di adesione a Deash, attraverso l\u2019auto formazione e il proselitismo in rete. Il prossimo passo, coerente con quanto citato, sarebbe lo rispolverare un legittimo cineforum islamista<\/p>\n<p>L\u2019accoltellamento di Milano, il caso Tommaso Ismail Hosni, \u00e8 dunque molto interessante per le interpretazioni istituzionali che, piano piano, emergono, evidenza della prospettiva che informa sia l\u2019agire politico sia quello, auspicabilmente, operativo.<\/p>\n<p>Nel nostro scenario, invece, combattere Daesh richiede un cambio di prospettiva nelle strategie di contrasto al terrorismo che deve informare le diverse azioni, politiche e operative, rivolte al contenimento della minaccia prevedendo:<\/p>\n<ul>\n<li>politiche a breve di contrasto duro alle organizzazioni terroriste e alle reti contigue;<\/li>\n<li>politiche a medio di contrasto al proselitismo e alla comunicazione della violenza;<\/li>\n<li>politiche a lungo che agiscano nella profondit\u00e0 delle comunit\u00e0 sociali, con un\u2019azione sui loro tratti culturali.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Ma queste azioni di governo sono possibili a patire dalla consapevolezza del dato di realt\u00e0, una dato che oggi sembra particolarmente lontano, celato dietro agli schermi delle \u201cveritiere\u201d narrazioni che ci sono passate dalle nostre istituzioni.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fatto \u00e8 chiaro a tutti: Tommaso Ismail Hosni ha accoltellato gioved\u00ec 18 maggio un agente di polizia e due militari, durante un controllo alla Stazione di Milano.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,1],"tags":[326,16,30,155,215,216],"class_list":["post-3328","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-terrorism","category-uncategorized","tag-hosni","tag-italy","tag-jihad","tag-milan","tag-security","tag-terrorism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3328"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3328\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3335,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3328\/revisions\/3335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}