{"id":3420,"date":"2017-06-24T23:36:04","date_gmt":"2017-06-24T21:36:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=3420"},"modified":"2017-07-14T18:10:35","modified_gmt":"2017-07-14T16:10:35","slug":"il-califfato-vieta-il-networking-sui-social-by-gabriele-mori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/il-califfato-vieta-il-networking-sui-social-by-gabriele-mori\/","title":{"rendered":"Il Califfato vieta il networking sui Social \u2013 by Gabriele Mori"},"content":{"rendered":"<p><em>\u00abCos\u00ec, dalla data di questa comunicazione, usare siti per social network \u00e8 interamente e totalmente vietato<\/em><em>\u00bb.\u00a0<\/em>Risale a poche settimane fa \u2013 <a href=\"https:\/\/www.ctc.usma.edu\/posts\/ctc-perspectives-the-islamic-states-internal-rifts-and-social-media-ban\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">14 maggio 2017<\/a> \u2013 \u00a0il documento del sedicente Stato Islamico emerso in questi giorni che intima con decisione ai suoi uomini di <strong>non usare in alcun modo i siti di social network<\/strong>.<!--more--><\/p>\n<p>In realt\u00e0 non \u00e8 il primo caso in cui Daesh, grandissimo comunicatore e fruitore dei social, d\u00e0 direttive restrittive sull\u2019uso di questi. \u00c8 per\u00f2 la prima volta che dichiara di essere contrario a qualsiasi utente ne faccia uso a prescindere dal come.<\/p>\n<p>In passato \u2013 <a href=\"http:\/\/www.aymennjawad.org\/2015\/01\/archive-of-islamic-state-administrative-documents\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">settembre 2015<\/a> \u2013 era stato dichiarato che, dato che \u00abPrecedentemente la Commissione aveva pubblicato un documento riguardo i tentativi di avere a che fare coi media, e abbiamo visto alcune <strong>violazioni di questa dichiarazione<\/strong>\u00bb, allora \u00abemiri, soldati e tutti coloro ben noti per la loro affiliazione con lo Stato Islamico sono avvisati di non creare account sui social network riportanti i loro nomi e di <strong>non prendere posizione difendendo o supportando specifiche fazioni<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Oggi per\u00f2, nel documento del maggio 2017, non si parla pi\u00f9 di non creare account o di non supportare eventuali fazioni (quest\u2019ultimo ordine era stato dato per via di diversi spaccamenti ideologici all\u2019interno di Daesh) bens\u00ec viene fatto <strong>divieto assoluto<\/strong> sull\u2019uso dei siti adibiti a social network. Sembrano rimanerne fuori le app per il <em>social networking <\/em>(ad esempio Telegram \u2013 la piattaforma per smartphone sfruttata da Daesh per sua sicurezza e per la possibilit\u00e0 di seguire canali di proselitismo e consigli pratici per diffondere ed implementare la jihad).<\/p>\n<p>Daesh, che dei social ha fatto da sempre il suo cavallo di battaglia, stringe ora le sue stesse briglie andando incontro, per forza di cose, ad una limitazione del suo potere propagandistico.<br \/>\nPerch\u00e9 questa mossa? Ci sono diverse spiegazioni possibili, come anche evidenziato dal <a href=\"https:\/\/www.ctc.usma.edu\/posts\/ctc-perspectives-the-islamic-states-internal-rifts-and-social-media-ban\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Combact Terrorism Center<\/a><em>. <\/em><\/p>\n<ol>\n<li>Una prima, che \u00e8 quella pi\u00f9 evidente e di facciata, consiste nel fatto che i siti dei social network sono pieni di spie che possono mettere a rischio i combattenti e la comunit\u00e0 islamica \u2013 noto \u00e8 il caso di un combattente che post\u00f2 un <a href=\"https:\/\/www.defensetech.org\/2015\/06\/03\/us-air-force-targets-and-destroys-isis-hq-building-using-social-media\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">selfie con la propria geolocalizzazione<\/a>, ricevendo poco dopo, sulla sua posizione, un bombardamento aereo americano. Si tratterebbe quindi di una semplice <strong>politica di riduzione del rischio<\/strong>. Il documento di questo maggio recita infatti che \u00abI nemici della religione hanno sfruttato vari metodi per penetrare i ranghi del <em>muwahhiddin <\/em>[in questo caso sinonimo di \u201cmovimento islamico\u201d] ed imparare i loro segreti. Tra questi metodi vi sono i siti di social network [\u2026] che portano un grande danno alla <em>Jama\u2019ha<\/em> [\u201cla Maggioranza\u201d, ossia la comunit\u00e0 islamica], specialmente per coloro i quali non sono consapevoli che questi strumenti sono stati inventati dai nemici di Allah e del Suo Messaggero e vengono monitorati da loro giorno e notte\u00bb. Si noti come venga implicitamente sfruttata la tipica retorica che ci\u00f2 che \u00e8 prodotto dagli infedeli sia per definizione non affidabile. Questo tipo di argomentazione \u00e8 una costante sfruttatissima nelle narrative di Daesh nonostante venga scelta quasi sempre per opportunismo e non per la sua logicit\u00e0: il ricorso abbondante a veicoli, droni e armi occidentali ne \u00e8 palese testimonianza.<\/li>\n<li>Sulla falsa riga del comunicato di settembre 2015 si potrebbe anche desumere che i precedenti ordini restrittivi sull\u2019uso dei social non siano stati sufficientemente rispettati. E infatti, una seconda spiegazione del nuovo divieto di maggio 2017, pu\u00f2 essere ritrovata nel fatto che Daesh sta pagando lo scotto di essere una \u201corganizzazione\u201d in parte s\u00ec gerarchizzata, ma in buona parte basata su <em>loose network<\/em>, reti che, in quanto \u201classe\u201d, sono pi\u00f9 facilmente portate a frammentarsi in forme sub-organizzative autonome potenzialmente in conflitto con la morale promossa dai vertici. Secondo questa interpetazione la mossa di Daesh costituirebbe una <strong>politica di controllo<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Pertanto se da un lato la nuova imposizione dimostra una rinnovata consapevolezza di Daesh sotto il profilo di spionaggio e contro-spionaggio della <em>social network intelligence<\/em>, dall\u2019altro ci indica anche la sua paura rispetto alla perdita di controllo sulla proliferazione di fazioni interne conflittuali o in generale sui pensieri critici dei propri seguaci che possano minare la credibilit\u00e0 di quanto affermato dal sedicente Stato Islamico.<\/p>\n<p>Questa dinamica lascia aperte alcune domande:<\/p>\n<ul>\n<li>Cosa succeder\u00e0 a coloro i quali non rispetteranno i rinnovati ordini di Daesh? Sar\u00e0 in grado, il sedicente Stato Islamico, di implementare le proprie manovre di <strong><em>enforcement<\/em><\/strong> della sua nuova norma qualora un suo <em>soldato <\/em>non la rispettasse? Non c\u2019\u00e8 il rischio di avere imposto un divieto troppo difficile da far osservare (dato anche che non \u00e8 stato riservato ad una specifica area geografica sotto il suo controllo militare) con una conseguente perdita di credibilit\u00e0 laddove non venisse rispettato?<\/li>\n<li>Se i seguaci del sedicente Califfato abbandoneranno i siti social non ci sar\u00e0 un enorme abbattimento della potenza comunicativa della <em>Daesh-community<\/em>? Daesh sapr\u00e0 ovviare a questa perdita o pagher\u00e0 lo scotto di un forzoso ripiego di riduzione dei rischi? Dobbiamo aspettarci un effetto <strong><em>displacement<\/em><\/strong>, di spostamento, dai <em>social site<\/em> alle <em>social app<\/em>? Daesh ha calcolato che in questo caso le attivit\u00e0 di monitoraggio di cui esso stesso parlava risulteranno avvantaggiate dalla minore frammentariet\u00e0 delle piattaforme comunicative che saranno confinate alle applicazioni social da smartphone? E se lo ha fatto, ha gi\u00e0 in mente delle strategie per ovviare ad un problema che non verrebbe eliminato ma semplicemente rimandato?<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abCos\u00ec, dalla data di questa comunicazione, usare siti per social network \u00e8 interamente e totalmente vietato\u00bb.\u00a0Risale a poche settimane fa \u2013 14 maggio 2017 \u2013 \u00a0il documento del sedicente Stato Islamico emerso in questi giorni che<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/il-califfato-vieta-il-networking-sui-social-by-gabriele-mori\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3421,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[21,30,114,6,216],"class_list":["post-3420","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-terrorism","tag-communication-2","tag-jihad","tag-social-network","tag-technology","tag-terrorism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3420","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3420"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3420\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3426,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3420\/revisions\/3426"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3421"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3420"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3420"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3420"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}