{"id":3513,"date":"2017-08-14T08:35:32","date_gmt":"2017-08-14T06:35:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=3513"},"modified":"2017-09-07T00:55:30","modified_gmt":"2017-09-06T22:55:30","slug":"la-rete-jihadista-ceceno-balcanica-in-italia-ed-europa-by-giovanni-giacalone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/la-rete-jihadista-ceceno-balcanica-in-italia-ed-europa-by-giovanni-giacalone\/","title":{"rendered":"La rete jihadista ceceno-balcanica in Italia ed Europa &#8211; by Giovanni Giacalone"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Lo scorso 5 luglio veniva arrestato a Foggia il trentottenne ceceno Eli Bombataliev: i reati ipotizzati nei suoi confronti sono associazione con finalit\u00e0 di terrorismo internazionale e istigazione a commettere delitti.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parallelamente all&#8217;arresto di Bombataliev venivano effettuate tre espulsioni per motivi di sicurezza internazionale: si tratta dei due fratelli albanesi Orkid e Lusien Mustaqi, di 26 e 23 anni, in regola sul territorio nazionale e residenti a Potenza e della moglie di Bombataliev, la quarantanovenne russa Marina Kachmazova, irregolare e residente nel napoletano. I tre erano tutti soggetti alle attivit\u00e0 di indottrinamento di Bombataliev e, nel caso della Kachmazova, di una vera e propria istigazione al martirio attraverso attacchi suicidi, una dinamica ben nota in ambito jihadista ceceno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi sono alcuni elementi di estremo interesse che caratterizzano il profilo di Eli Bombataliev:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Fonti russe lo indicavano come legato all\u2019Emirato del Caucaso, l\u2019organizzazione terrorista di matrice islamista nata nel 2007 e recentemente sgretolatasi in seguito alla scissione di numerose vilayat unitesi a Daesh.<\/li>\n<li>Nel 2012 Bombataliev otteneva un permesso di soggiorno per motivi umanitari rilasciato dalla Questura di Foggia. Nel 2015 gli veniva rinnovato il permesso, scaduto poi nel marzo 2017.<\/li>\n<li>Eli Bombataliev era in costante movimento, in Belgio, dove vive il fratello e dove manteneva contatti con altri soggetti radicalizzati ceceni in loco. Tra il novembre 2014 e il febbraio 2015 veniva segnalato in Turchia da dove si ipotizza un plausibile sconfinamento in Siria, dove un suo \u201cconfratello\u201d era gi\u00e0 stato indicato in combattimento nelle file di Daesh.<\/li>\n<li>Bombataliev veniva anche segnalato come soggetto legato al commando che nella notte tra il 3 e il 4 dicembre 2014 diede l\u2019assalto alla \u201cCasa della Stampa\u201d di Grozny, causando la morte di 19 persone. E\u2019 plausibile che dietro l\u2019attacco di Grozny vi fosse il gruppo di Aslan Byutukaev, come messo in evidenza anche dal sito di propaganda jihadista dell\u2019Emirato del Caucaso, Kavkaz Center. Nel giugno 2015 Byutukaev lasciava l\u2019Emirato del Caucaso per giurare fedelt\u00e0 all\u2019Isis.<\/li>\n<li>Bombataliev svolgeva il ruolo di imam \u201csostitutivo\u201d presso il centro islamico al-Dawa di Foggia e vi dimorava. E\u2019 l\u00ec che \u00e8 entrato in contatto con diversi personaggi radicalizzati, come i fratelli tunisini Kamel e Boubakeur Sadraoui (il primo in stato di detenzione e il secondo espulso dal territorio nazionale). Quasi in parallelo, il ceceno si dedicava alla radicalizzazione dei gi\u00e0 citati fratelli Mustaqi.<\/li>\n<li>Tra i contatti di Bombataliev sparsi in Europa emergeva anche un ceceno segnalato nel nord-est e fotografato assieme ad Ahjan Veapi, il macedone considerato la \u201cmano destra\u201d di Bilal Bosnic in Italia e condannato lo scorso 10 aprile a 4 anni e 8 mesi di reclusione per reclutamento con finalit\u00e0 di terrorismo in relazione a Daesh. Tra i jihadisti reclutati da Veapi ci sono infatti Ismar Mesinovic e Munifer Karamaleski, due amici balcanici entrambi partiti dal bellunese per la Siria.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso Bombataliev \u00e8 di estremo interesse perch\u00e9 \u00e8 la prima volta che in territorio italiano emerge la presenza di un soggetto radicalizzato ceceno di tale spessore, con notevoli capacit\u00e0 d\u2019indottrinamento e propaganda, al punto da essersi \u201cguadagnato\u201d il ruolo di leader presso il centro islamico \u201cal-Dawa\u201d; un personaggio collegato a una rete transnazionale in Europa e con legami in Russia e Caucaso. Soggetto che, nonostante il profilo, godeva tra l\u2019altro di una notevole libert\u00e0 di movimento. Alcuni dei personaggi ad egli legati non esitavano tra l\u2019altro a mostrare sui social network le proprie simpatie per il jihad e per le armi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ulteriore aspetto che va preso seriamente in considerazione \u00e8 il legame tra il filone jihadista ceceno e quello balcanico, visto che entrambi hanno degli elementi in comune di non poco conto, in primis la lotta contro quell\u2019Islam etno-nazionalista, spesso di ispirazione sufi, ferocemente attaccato dall\u2019ideologia wahhabita e salafita. In secondo luogo c\u2019\u00e8 la lotta verso il comune nemico slavofono\/russo nei Balcani e in Caucaso. Elementi che fungono da pericoloso collante. A questo punto \u00e8 essenziale capire quanto estesa sia veramente la rete transnazionale ceceno\/balcanica in Europa e le sue eventuali potenzialit\u00e0 e target.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 5 luglio veniva arrestato a Foggia il trentottenne ceceno Eli Bombataliev: i reati ipotizzati nei suoi confronti sono associazione con finalit\u00e0 di terrorismo internazionale e istigazione a commettere delitti.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3514,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[200,216],"class_list":["post-3513","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-terrorism","tag-balkans","tag-terrorism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3513","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3513"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3513\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3515,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3513\/revisions\/3515"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3514"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}