{"id":3585,"date":"2017-09-15T18:03:52","date_gmt":"2017-09-15T16:03:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=3585"},"modified":"2022-04-08T12:26:10","modified_gmt":"2022-04-08T10:26:10","slug":"attacco-a-londra-effetto-contagio-by-marco-lombardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/attacco-a-londra-effetto-contagio-by-marco-lombardi\/","title":{"rendered":"Attacco a Londra: effetto contagio \u2013 by Marco Lombardi"},"content":{"rendered":"<p>Oggi Londra, Parigi, Chalon sur Saone, &#8230; gi\u00e0 dopo\u00a0l\u2019attacco di Barcellona del 17 agosto si ebbe un effetto virale che gener\u00f2 gli attacchi in Finlandia, Russia e Belgio.<!--more-->Barcellona port\u00f2 a ragionare sull\u2019effetto domino che si era generato; le modalit\u00e0 operative di un\u2019apparente nuova forma organizzativa dell\u2019attentato veicolare; le specifiche ragioni che avevano coinvolto la Spagna dopo tempo, con una quasi replica di Atocha2; lo scenario del terrorismo post-Califfale (<a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/analizzare-la-minaccia-del-terrorismo-dopo-barcellona-by-marco-lombardi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui il nostro commento<\/a>).<\/p>\n<p>Oggi, venerd\u00ec 15 settembre tiene banco l\u2019attentato alla metropolitana di Londra, avendo sullo sfondo accoltellamenti di militari a Parigi, attacchi con martello a Chalon sur Saone, minacce ancora con coltello a Birmingham da parte di attentatori che usano spesso il grido \u201cAllah Akbar\u201d come rinforzo all\u2019azione: pi\u00f9 verosimilmente una nuova forma di \u201c<em>kiai<\/em>\u201d piuttosto che una affermazione di fede. Attacchi che restano sullo sfondo solo per ragioni temporali di successione o per il potenziale che si immagina quello di Londra avrebbe potuto avere.<\/p>\n<p>Al solito impazza il dibattito mediatico inevitabile, e anche giusto, al quale io stesso non mi sottraggo. Ma\u2026<\/p>\n<p>Appunto ma \u00e8 ormai inutile chiedersi:<\/p>\n<ul>\n<li>Era attenzionato il terrorista? Come ha fatto a scappare al controllo?<\/li>\n<li>E\u2019 possibile una intelligence europea?<\/li>\n<li>Era un lupo solitario o un foreign figther? O era un semplice matto?<\/li>\n<li>Ma Daesh non le sta prendendo, visto che non riesce a fare troppi morti ultimamente coi suoi attacchi?<\/li>\n<li>E poi, ma \u00e8 proprio terrorismo? Islamista?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le solite domande che corrono nei dibattiti alle quali sono convinto ormai il pubblico sia in grado di rispondere da solo.<\/p>\n<p>Infatti, il primo risultato del perdurare di questa guerra, in cui il terrorismo \u00e8 un attore principale e quotidiano, \u00e8 stato quello di promuovere <strong>consapevolezza nei cittadini<\/strong> i quali ormai sanno che sono esposti a un rischio, ne sono consapevoli pi\u00f9 di quanto le istituzioni vogliano ammettere nei loro confronti.\u00a0Lasciamo perdere, dunque, quelle domande ormai banali, per provare ad andare oltre al fine di comprendere meglio un fenomeno che, come ho spesso scritto, durer\u00e0 a lungo.<\/p>\n<p><strong>Quanto \u00e8 accaduto oggi \u00e8 presente nelle pagine<\/strong> della serie estiva, pubblicata da Daesh, intitolata \u201c<em>Knights of Lone Jihad<\/em>\u201d. Ormai siamo al quinto numero, al ritmo di oltre uno a settimana, di un manuale del jihadista che in pochissime pagine, tre o quattro, suggerisce metodi semplici di attacco. In queste settimane siamo passati dall\u2019uso del veleno, ai coltelli, ai furgoni, all\u2019uso del fuoco e degli acidi, al provocare incidenti d\u2019auto: suggerimenti mai declinati in procedure specifiche di training ma, piuttosto, in semplici descrizioni di azioni gi\u00e0 presenti nei cartoni animati di Willy Coyote. Si tratta di azioni che ciascuno ha nell\u2019immaginario, dunque semplici, ripetibili senza necessit\u00e0 di programmazione, di scarsissima efficacia in termini di vittime ma con alto ritorno comunicativo; soprattutto se esprimono la loro <strong>capacit\u00e0 virale<\/strong>, cio\u00e8 il loro potere imitativo, che favorisce il dipanarsi di una catena di attacchi. Il medesimo manuale invita alla cautela nella azione, ben lontano dal proporre l\u2019immolazione del terrorista che deve poter agire ancora, e non sottolinea alcuna necessit\u00e0 di rivendicazione dell\u2019atto, perch\u00e9 esso \u00e8 auto-evidente nella interpretazione del nemico e che la platea dei social non tarder\u00e0 ad appropriarsene spontaneamente. Al Marchio Nero di Daesh \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente.<\/p>\n<p>Quei matti, pazzi e spostati di terroristi: appunto, quello sono e basta tanto che non ci interessa scoprire altro e <strong>l\u2019attributo di pazzia diventa il nostro escamotage per normalizzare ed esorcizzare l\u2019eccezionalit\u00e0 dell\u2019atto terroristico<\/strong>. In pratica: un tizio ha ammazzato due persone a coltellate gridando \u201cAllah Akbar\u201d ma \u00e8 solo un matto, dunque non importa. Quella esemplificata \u00e8 una tendenza in atto, certamente per abbassare lo stato di allarme nelle citt\u00e0, che \u00e8 dis-funzionale a una risposta efficace perch\u00e9 ormai Daesh non richiama ormai pi\u00f9 alle motivazioni profonde di fede, ma conta soprattutto sulla sua credibilit\u00e0 ed efficacia nell\u2019evocare possibili esplosioni di rabbia contro il <strong>\u201ctuo\u201d nemico. Un nemico che \u00e8 poi anche il \u201csuo\u201d se l\u2019attacco avviene con certi mezzi e in certi contesti.<\/strong> Il risultato \u00e8 che, al contrario di quanto da noi auspicato, senza pi\u00f9 un legame alle motivazioni dell\u2019autore e della causa, il ventaglio di quanto pu\u00f2 essere marchiato Daesh si amplia a dismisura e anche il matto, a pieno titolo, \u00e8 arruolato.<\/p>\n<p>Stiamo parlando di quel Daesh che sul terreno le prende e che nei suoi attacchi in Europa colleziona fallimenti: i suoi bombaroli hanno fallito prima, durante e dopo Barcellona. Anche questo \u00e8 tutto vero non fosse che si misura ancora il successo della guerra in corso con i vecchi parametri del conflitto tradizionale: oggi le vittime non sono il fine dell\u2019azione ma lo strumento per raggiungere l\u2019obiettivo di fare paura. Sono convinto che Daesh preferirebbe e ammazzare di pi\u00f9 e fare pi\u00f9 paura ma il terrorismo \u00e8 una organizzazione resiliente, capace di imparare dalle batoste che prende per giocare al meglio le carte che gli sono restate in mano: esso \u00e8 mutevole e adattivo, affatto schizzinoso nell\u2019ampliare i propri strumenti e, dunque, il Daesh che sul campo le prende diventa pericoloso <strong>in altra forma<\/strong> in Europa.<\/p>\n<p>Stando cos\u00ec le cose aspettiamoci catene di attacchi spesso a bassa intensit\u00e0, frequenti \u201cinsuccessi\u201d dovuti a incompetenza, strumenti della quotidianit\u00e0 trasformati in armi letali dalla fantasia di un cortoonist molto seguito. Come sappiamo affrontiamo un nemico che evolve e cambia: in questo sta il suo vantaggio e non nella necessaria efficacia della &#8220;letalit\u00e0&#8221; ricercata nel singolo attacco. La strategia \u00e8 pertanto la viralit\u00e0, la ripetizione facile del gesto senza la motivazione, senza alcuna richiesta di immolazione n\u00e9 di rivendicazione, il cui vantaggio \u00e8 la rapidit\u00e0 del ripetersi degli atti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi Londra, Parigi, Chalon sur Saone, &#8230; gi\u00e0 dopo\u00a0l\u2019attacco di Barcellona del 17 agosto si ebbe un effetto virale che gener\u00f2 gli attacchi in Finlandia, Russia e Belgio.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[21,264,320,103,216],"class_list":["post-3585","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-terrorism","tag-communication-2","tag-daesh","tag-london","tag-resilience","tag-terrorism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3585","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3585"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3585\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7153,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3585\/revisions\/7153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3585"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3585"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3585"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}