{"id":3622,"date":"2017-10-18T19:04:59","date_gmt":"2017-10-18T17:04:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=3622"},"modified":"2022-04-08T12:26:40","modified_gmt":"2022-04-08T10:26:40","slug":"somalia-media-e-comunicazione-del-rischio-by-barbara-lucini-e-marco-maiolino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/somalia-media-e-comunicazione-del-rischio-by-barbara-lucini-e-marco-maiolino\/","title":{"rendered":"Somalia: media e comunicazione del rischio \u2013 by Barbara Lucini e Marco Maiolino"},"content":{"rendered":"<p>Il 14 ottobre scorso una coppia di autobomba ha tragicamente colpito la capitale somala, Mogadiscio.\u00a0La prima e pi\u00f9 devastante esplosione ha devastato il Safari hotel (e l\u2019area circostante), situato nel distretto di Hodon, ed \u00e8 stata seguita da un assalto armato di alcuni miliziani.\u00a0Il secondo veicolo esplosivo \u00e8 invece deflagrato nel distretto cittadino di Madina.<!--more-->L\u2019attentato non \u00e8 ancora stato rivendicato anche se le autorit\u00e0 locali propendono per la responsabilit\u00e0 dell\u2019insurrezione jihadista somala, leale ad Al Qaeda, Harakat al-Shabaab al-Mujahideen.<\/p>\n<p>Nonostante la particolare distruttivit\u00e0, l\u2019attacco descritto non risulta essere peculiare: infatti, per quanto concerne il modus operandi implementato, al Shabaab dall\u2019inizio del 2017 ha rivendicato circa 36 attacchi con auto-bomba a Mogadiscio, operazioni terroristiche che hanno causato la morte di quasi 800 persone.<\/p>\n<p>Inoltre, anche l\u2019obiettivo dell\u2019attentato non appare rappresentare una novit\u00e0, l\u2019organizzazione jihadista somala ha spesso focalizzato la propria azione terroristica contro bersagli della sicurezza e dell\u2019amministrazione somala e, in effetti, le forze di sicurezza locali avrebbero dichiarato che il target primario dell\u2019attacco di sabato scorso sarebbe stato il ministero degli esteri, situato nell\u2019area del Safari hotel.<\/p>\n<p>L\u2019elemento pi\u00f9 straordinario dell\u2019attentato discusso \u00e8 rappresentato dall\u2019ingente numero di vittime che ha determinato, circa 300.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante notare come nonostante l\u2019altissimo numero vite spezzate, la comunicazione della drammaticit\u00e0 dell\u2019evento sia apparsa quantomeno controversa.<\/p>\n<p>Da una parte sembra che se ad essere colpita fosse una localit\u00e0 esotica ma \u201coccidentalmente\u201d turistica, come Sousse o Sharm el Sheik, l\u2019attenzione mediatica e la conseguente percezione collettiva dell\u2019evento risultano amplificate e pi\u00f9 durature nel tempo.<\/p>\n<p>Dall\u2019altra questo recente attentato terroristico pone in evidenza il ruolo strategico, che ancora i media conservano nella capacit\u00e0 di attenuare o amplificare la percezione del rischio stesso, da parte del grande pubblico.<\/p>\n<p>L\u2019interpretazione \u00e8 particolarmente vera, se si considerano i fattori di rischio proposti da Schmidt (2004)<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> posti lungo un continuum che confronta due polarit\u00e0: da un lato troviamo i fattori che attenuano la percezione del rischio, dall\u2019altra quelli che la amplificano.<\/p>\n<p>Alcuni di essi sono rilevanti per capire come i media hanno gestito la comunicazione di questo evento, nell\u2019immediato post impatto e nel post emergenza.<\/p>\n<p>In particolare, tre coppie di elementi contenuti nella tabella sotto riportata, devono essere adeguatamente analizzate per meglio comprendere le strategie comunicative sottostanti, che orientano e motivano la poca attenzione dedicata a questo attentato e ad altri occorsi in Africa o Medio Oriente.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/somalia-media-e-comunicazione-del-rischio-by-barbara-lucini-e-marco-maiolino\/table\/\" rel=\"attachment wp-att-3623\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3623\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Table.jpg\" alt=\"\" width=\"646\" height=\"264\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Table.jpg 646w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Table-300x123.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il primo fra tutti riguarda la polarit\u00e0 familiare VS esotico: reazioni e attenzioni differenti dei media internazionali sono sempre state note, qualora per esempio un fatto accada nella Vecchia Europa, in America oppure in Paesi \u201caltri\u201d lontani da noi e dal nostro immaginario collettivo. E\u2019 una caratteristica costante della comunicazione del rischio, che perdura nel tempo e si consolida in pratiche narrative del rischio comunicato.<\/p>\n<p>Il secondo elemento attiene alla distribuzione del rischio che attenua o amplifica la sua percezione a seconda che questo sia presente in modo pi\u00f9 o meno equo: un rischio altamente localizzato e \u201ctipico\u201d di una zona territoriale o di un sistema sociale amplifica la percezione del rischio, mentre un rischio \u201cequamente distribuito\u201d la attenua, rendendo anche la stessa accettazione del rischio pi\u00f9 ampia.<\/p>\n<p>Un\u2019altra caratteristica \u00e8 la presenza o meno della notizia nei media \u00e8 la coppia di fattori, che gioca un ruolo fondamentale per la comprensione delle dinamiche di percezione e valutazione del rischio da parte del grande pubblico. Il caso evidenziato suggerisce che la sottostima della notizia, in termini di diffusivit\u00e0 e per la permanenza stessa sui media, sia dovuta ad una commistione dei precedenti elementi evidenziati ovvero la scarsa familiarit\u00e0 del contesto geopolitico e la distribuzione del rischio altamente localizzata.<\/p>\n<p>Quanto occorso pochi giorni fa in Somalia evidenzia la costante necessit\u00e0 di capire in modo pi\u00f9 approfondito le dinamiche comunicative del rischio, che permettono di attenuare la sua percezione o la amplificano in caso contrario. L\u2019evento ci riporta altres\u00ec ad un nuovo ripensamento circa il bisogno di creare un pubblico pi\u00f9 informato e competente nell\u2019analisi delle notizie, promuovendo strategie di comunicazione del rischio che includano una visione resiliente del rischio stesso.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Schmidt M. 2004. Investigating risk perception: a short introduction. Chapter 3 in: Schmidt M. 2004.\u00a0Loss of agro-biodiversity in Vavilov centers, with a special focus on the risks of genetically modified organisms (GMOs). PhD Thesis, Vienna, Austria<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 14 ottobre scorso una coppia di autobomba ha tragicamente colpito la capitale somala, Mogadiscio.\u00a0La prima e pi\u00f9 devastante esplosione ha devastato il Safari hotel (e l\u2019area circostante), situato nel distretto di Hodon, ed \u00e8 stata<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/somalia-media-e-comunicazione-del-rischio-by-barbara-lucini-e-marco-maiolino\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[21,219,348,259],"class_list":["post-3622","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-terrorism","tag-communication-2","tag-crisis-management","tag-risk","tag-somalia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3622","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3622"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3622\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3626,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3622\/revisions\/3626"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}