{"id":3665,"date":"2017-11-24T20:43:55","date_gmt":"2017-11-24T18:43:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=3665"},"modified":"2017-12-28T11:36:01","modified_gmt":"2017-12-28T09:36:01","slug":"nuove-minacce-contro-italia-e-vaticano-distinguere-tra-lupi-e-sciacalli-by-daniele-plebani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/nuove-minacce-contro-italia-e-vaticano-distinguere-tra-lupi-e-sciacalli-by-daniele-plebani\/","title":{"rendered":"Nuove minacce contro Italia e Vaticano? Distinguere tra \u201clupi\u201d e sciacalli \u2013 by Daniele Plebani"},"content":{"rendered":"<p>Dalla met\u00e0 di novembre la <em>Wafa\u2019 Media Foundation<\/em>, agenzia non ufficiale ma ispirata dal Califfato, ha iniziato a pubblicare in rapida successione dei fotomontaggi che ritraggono piazza San Pietro quale bersaglio di \u201clupi solitari\u201d, cos\u00ec come un\u2019immagine di Papa Francesco decapitato e vestito con una divisa arancione secondo la classica propaganda di Daesh.<!--more-->Le minacce all\u2019Italia, alla Chiesa Cattolica e a Roma sono un classico della comunicazione jihadista: la bandiera del Califfato sventola sull\u2019obelisco in piazza San Pietro nel numero 4 di <em>Dabiq <\/em>del 2014, mentre Daesh ha voluto addirittura chiamare <em>Rumiyah<\/em> (Roma) il suo magazine ufficiale. La Capitale inoltre \u00e8 stata il punto focale della comunicazione jihadista all\u2019indomani dell\u2019attentato di Barcellona il 17 agosto 2017, con numerose minacce tramite immagini e banner prontamente riprese e (purtroppo) immediatamente rilanciate dai media occidentali.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/nuove-minacce-contro-italia-e-vaticano-distinguere-tra-lupi-e-sciacalli-by-daniele-plebani\/natale20172\/\" rel=\"attachment wp-att-3667\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3667\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Natale20172.jpg\" alt=\"\" width=\"856\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Natale20172.jpg 856w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Natale20172-300x96.jpg 300w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Natale20172-768x247.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 856px) 100vw, 856px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Cosa c\u2019\u00e8 di diverso allora in queste ultime immagini rispetto a quelle gi\u00e0 viste negli anni precedenti?<\/p>\n<p>Come specificato in precedenza, <em>Wafa\u2019<\/em> non \u00e8 un\u2019agenzia ufficiale di Daesh, non dipende ma non \u00e8 nemmeno vincolata dalle strategie mediatiche del Califfato. Ci\u00f2 non significa che non abbia studiato e imparato da anni di propaganda jihadista, imprimendo poi un suo taglio personale. Se vogliamo comprendere le immagini che ritraggono possibili attacchi a Roma dobbiamo quindi prima capire come opera questa casa mediatica e che cosa voglia ottenere creando questi contenuti.<\/p>\n<p>La <em>Wafa\u2019 Media Foundation<\/em> ha promosso contenuti per anni &#8211; specialmente dopo degli attentati terroristici come quello a Las Vegas in ottobre &#8211; e il suo tentativo \u00e8 sempre sembrato quello di rincorrere la scia degli attacchi e di celebrarli, incitando a compierne di nuovi. Ma nelle ultime settimane si nota un cambio di strategia: non pi\u00f9 rimanere \u201cal seguito\u201d, specialmente dopo la caduta di Raqqa, ma spingere per aprire un proprio percorso strategico e mediatico. Ecco quindi l\u2019idea di sfruttare eventi mediatici e stagionali come cassa di risonanza per i propri messaggi: prima con i campionati mondiali 2018 in Russia, poi ritraendo singoli calciatori ed esponenti dello sport in fotomontaggi in cui sono mostrati in prigione o decapitati, come Messi e Cristiano Ronaldo. Tattica non nuova, gi\u00e0 sperimentata da Daesh nella quarta puntata della serie <em>Inside the Khilafah<\/em>: in questo caso si sfidava il principe Harry proprio mentre l\u2019ex elicotterista patrocinava gli <em>Invictus Games<\/em> a Toronto. Non solo: Daesh aveva gi\u00e0 condotto attacchi e avanzato minacce durante le vacanze di fine anno, cos\u00ec come avvenuto al club Reina a Istanbul il 1 gennaio 2017, o il 19 dicembre 2016 al mercato di Natale a Berlino ad opera di Anis Amri, l\u2019attentatore poi scappato in Italia e ucciso a Sesto San Giovanni pochi giorni dopo l\u2019assalto.<\/p>\n<p>Prima ancora, nel periodo tra fine dicembre 2015 e inizio gennaio 2016, il Califfato non ha condotto attentati in Europa ma la paura di possibili attacchi ha pervaso le vacanze degli europei di un cupo senso di attacco imminente. Il 28 dicembre 2015 Anonymus ha reclamato un\u2019azione contro una presunta cellula terroristica che avrebbe pianificato un attacco contro Firenze, salvo poi sconfessare il tutto una volta passato il periodo critico. Dalla nostra parte della barricata l\u2019apparato mediatico ha fatto la sua parte, sobbalzando ad ogni sussurro al punto che Daesh \u00e8 rimasto un argomento di prima attenzione nei notiziari per tutto il periodo delle festivit\u00e0, senza aver versato una sola goccia di sangue in Europa.<\/p>\n<p><strong>La casa mediatica <em>Wafa\u2019 Media Foundation<\/em> ha quindi raccolto questi due elementi: messaggi <em>clickbait,<\/em> come l\u2019immagine del Pontefice decapitato, posti all\u2019interno di una comunicazione gravitante intorno a eventi apicali o stagionali, dai mondiali di calcio (i primi) alle semplici vacanze natalizie (i secondi). <\/strong><\/p>\n<p>Bisogna quindi riflettere non tanto sulle minacce rappresentate dai fotomontaggi, quanto piuttosto sulla capacit\u00e0 della comunicazione filo-Daesh di essere flessibile e creativa, facendo leva sulle paure insite o indotte nella nostra societ\u00e0 per mantenere in vita la chiamata alla jihad globale e il terrore che \u00e8 stato seminato per anni dalla propaganda del Califfato nel nostro modo di percepire e vivere. Il 16 novembre il Dipartimento di Stato statunitense ha innalzato il livello di allerta e raccomandato cautela per i suoi cittadini in viaggio in Europa durante le vacanze invernali, mentre in Russia lo spettacolo al teatro Bolshoi per il centenario della Rivoluzione \u00e8 stato annullato e migliaia di persone evacuate per un (falso) allarme bomba. Segnali tangibili che i jihadisti sentono e interpretano, cos\u00ec come rimangono in ascolto per le nostre reazioni alle immagini delle minacce a Roma e al Vaticano. Immagini tagliate su misura: non \u00e8 un caso che dopo i mondiali di calcio in Russia la nuova protagonista di questo filone mediatico sia la Citt\u00e0 Eterna con prodotti sempre pi\u00f9 curati sia nel contenuto visivo che nella retorica del <em>lone wolf<\/em>, figura ripresa e plasmata per comprendere gli attacchi dell\u2019estremismo islamico e poi da quest\u2019ultimo fatta propria nella propaganda per meglio comunicare con noi.<\/p>\n<p>Spetta quindi a noi, riceventi di questa propaganda, non ripetere gli errori fatti in passato, gridando al lupo ogni volta che qualcuno \u2013 che sia Daesh oppure i suoi \u201cfigli adottivi\u201d od \u201corfani\u201d che ne raccolgono e reinterpretano le strategie \u2013 \u00a0voglia innescare in noi una reazione come in un consumato copione dal quale sembra difficile slegarci. Aver sconfitto Daesh a Raqqa non \u00e8 sufficiente per essere al sicuro: il Califfato e i suoi affiliati stanno mutando, ma se trovano in noi gli stessi bersagli pronti a subire la loro propaganda allora non dovranno far altro che continuare la loro guerra comunicativa come fatto in questi anni, a buon diritto sicuri del successo.<\/p>\n<p>La minaccia posta al nostro Paese \u00e8 concreta, non c\u2019\u00e8 dubbio su questo. Il nostro sistema di sicurezza \u00e8 a pieno regime, come dimostrano il centinaio di cittadini espulsi da inizio anno dall\u2019Italia perch\u00e9 visti come effettivi o potenziali agenti del terrorismo religioso. \u00c8 ora tuttavia che i media e l\u2019opinione pubblica imparino s\u00ec a tener conto del pericolo \u2013 che rimane reale &#8211; ma anche a saper distinguere i \u201clupi\u201d dagli sciacalli che cercano di capire come continuare a diffondere il terrore.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/nuove-minacce-contro-italia-e-vaticano-distinguere-tra-lupi-e-sciacalli-by-daniele-plebani\/natale20173\/\" rel=\"attachment wp-att-3668\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3668 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Natale20173.jpg\" alt=\"\" width=\"402\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Natale20173.jpg 402w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Natale20173-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 402px) 100vw, 402px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla met\u00e0 di novembre la Wafa\u2019 Media Foundation, agenzia non ufficiale ma ispirata dal Califfato, ha iniziato a pubblicare in rapida successione dei fotomontaggi che ritraggono piazza San Pietro quale bersaglio di \u201clupi solitari\u201d, cos\u00ec come<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/nuove-minacce-contro-italia-e-vaticano-distinguere-tra-lupi-e-sciacalli-by-daniele-plebani\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3666,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[21,264,173,216,350],"class_list":["post-3665","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-terrorism","tag-communication-2","tag-daesh","tag-rome","tag-terrorism","tag-vatican"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3665","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3665"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3665\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3670,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3665\/revisions\/3670"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3666"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3665"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3665"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3665"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}