{"id":3942,"date":"2018-03-24T00:36:40","date_gmt":"2018-03-23T22:36:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=3942"},"modified":"2022-03-28T19:45:00","modified_gmt":"2022-03-28T17:45:00","slug":"attacco-alla-francia-daesh-di-certo-il-terrorismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/attacco-alla-francia-daesh-di-certo-il-terrorismo\/","title":{"rendered":"Attacco alla Francia. Daesh?  Di certo il terrorismo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Oggi 23 marzo 2018, mattina, un ventiseienne d\u2019origine marocchina, successivamente identificato come Redouane Lakdim, fermava un\u2019auto a Carcassonne (Francia meridionale), sparava ai due occupanti del veicolo, uccidendo il passeggero e ferendo gravemente il conducente per poi impossessarsi del mezzo. Una volta a bordo si avvicinava e sparava colpi di arma da fuoco contro 4 militari della polizia nazionale che facevano jogging, ferendone uno gravemente al torace (due costole rotte e un polmone perforato). Sono le 10:30 circa. <!--more-->Successivamente Lakdim si dirigeva verso un supermercato di Trebes, il Super U, dove si asserragliava tenendo in ostaggio la clientela e uccidendo due persone. Gli ostaggi venivano poi fatti uscire; con il marocchino rimaneva un ufficiale della gendarmeria offertosi come ostaggio di scambio e rimasto gravemente ferito subito prima dell\u2019assalto del GIGN alle 14:25 circa che ha posto fine all\u2019assedio, abbattendo il terrorista. Un gendarme coraggioso che, lasciando acceso il proprio cellulare ha fornito utili informazioni ai colleghi all\u2019esterno. Redouane Lakdim era schedato con la fiche S della radicalizzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante l\u2019assalto Lakdim affermava di agire per conto di Daesh ed era armato di coltello, arma da fuoco e una granata. Secondo un testimone, il terrorista \u00e8 entrato nel supermarket urlando \u201cAllahu Akbar\u201d, ha dichiarato di voler \u201c<em>vendicare la Siria<\/em>\u201d e ha chiesto la liberazione di Salah Abdeslam, l&#8217;unico superstite degli attentati parigini del 13 novembre 2015, attualmente in carcere in Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risulta d\u2019interesse la data, visto che sei anni fa (il 22 marzo 2012) veniva ucciso Mohamed Merah, l\u2019attentatore di Tolosa che aveva colpito dei militari francesi e una scuola ebraica. Ancora, due anni fa (22 marzo 2016) venivano invece colpiti l\u2019aeroporto e la metropolitana di Bruxelles.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di massima nulla di nuovo: un personaggio conosciuto alla sicurezza, francese di cittadinanza e alieno di cultura, che usa Daesh per scaricare la rabbia radicalizzandosi nel suo nome, offrendosi come porta bandiera a una organizzazione morente. Ma non sconfitta per i germi che ha distribuito e si sono radicati, in attesa di germogliare, senza un segnale evidente che ne segnali la fioritura: fiori del male molto diffusi in Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il modus operandi<\/strong> messo in atto durante l\u2019operazione, cos\u00ec come gli obiettivi colpiti, sono ascrivibili alla metodologia operativa della lone jihad anche se l\u2019attacco solleva ancora diversi interrogativi in relazione al suo livello di premeditazione e alla qualit\u00e0 dei collegamenti che lo ricondurrebbero al Daesh. Secondo le ricostruzioni, il soggetto sarebbe stato pesantemente armato, elemento che farebbe ipotizzare un certo livello di pianificazione precedente ma l\u2019incertezza \u00e8 grande perch\u00e9<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>L\u2019attentatore, invece di affittare un mezzo o utilizzare il proprio, ha scelto di rubarne uno, uccidendo il conducente. Perch\u00e9? Forse perch\u00e9 consapevole di essere segnalato temeva che affittare un\u2019automobile fosse comunicato alla polizia. Forse perch\u00e9 non aveva soldi a sufficienza o perch\u00e9 a Carcassone non c\u2019erano affitta auto a portata di mano. O forse perch\u00e9 ha improvvisato. Per ora la risposta \u00e8 aperta, ma ciascuna evidenzia diversi livelli di consapevolezza delle proprie azioni o di preparazione strategica piuttosto che di improvvisazione totale.<\/li>\n<li>Lakdim ha aperto subito il fuoco contro degli agenti di polizia intenti a fare jogging. Perch\u00e9? Se l\u2019obiettivo principale, come sembra, non erano le forze di sicurezza, l\u2019azione poteva rischiare di compromettere l\u2019intera operazione, attivando immediate procedure di sicurezza. L\u2019improvvisazione torna a riproporsi come la guida principale alla azione.<\/li>\n<li>Lakdim ha continuato poi la sua corsa ed \u00e8 penetrato all\u2019interno del supermarket Super U, situato a una decina di chilometri dal luogo della precedente sparatoria. A breve distanza si trovava anche il paese di Trebes: la scelta dell\u2019obiettivo finale non risulta affatto chiara. L\u2019l\u2019<em>hostage taking <\/em>messo in atto all\u2019interno del supermarket rappresentava un obiettivo pianificato? Oppure \u00e8 stato un bersaglio di \u201cfortuna\u201d frutto di un atto terroristico voluto ma compiuto senza troppe attenzioni?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi \u00e8 Redouane Lakdim?<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3944\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Lakdim.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Lakdim.jpg 652w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Lakdim-279x300.jpg 279w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Redouane Lakdim risiedeva a Carcassone dove viveva in casa con i genitori e le sorelle, frequentava la moschea locale, era un pregiudicato noto alle autorit\u00e0 per consumo e spaccio di stupefacenti. I suoi vicini lo descrivono come \u201c<em>calmo, gentile, simpatico, con una buona parola per tutti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lakdim era per\u00f2 seguito dal DGSI (Direction g\u00e9n\u00e9rale de la S\u00e9curit\u00e9 Int\u00e9rieure) in quanto assiduo frequentatore di siti salafiti dove era molto attivo. Era anche sospettato anche di aver fatto un viaggio in Siria. Il 16 gennaio 2016 Lakdim veniva fermato e controllato dalla Polizia di frontiera francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente era all\u2019interno di quel circuito sensibile alla radicalizzazione, esposto alla comunicazione virale di Daesh e predisposto alla replica imitativa dei comportamenti violenti a cui era spinto. Non serviva un piano, bastava una scintilla. Forse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un paio di prodotti recenti della comunicazione recente di Daesh possono anche essere stati significativi. Per esempio il video \u201c<em>And a reminder 4<\/em>\u201d della wilayh Barakah diffuso il 15 febbraio, che ritrae Abu Umamah al-Maghrebi, jihadista marocchino come lo stesso Laktim, mentre sprona a combattere i nemici di Allah. Oppure il numero 118 del bollettino al-Naba, dove si plaude alla fermezza dimostrata da Salah Abdeslam \u2013 la cui liberazione era una delle richieste di Lakdim &#8211; durante il processo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La rivendicazione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di certo \u00e8 che appena morto, Lakdim \u00e8 entrato nei ranghi ufficiali del terrorismo del defunto Daesh. L\u2019agenzia di stampa AMAQ ha rivendicato prontamente l\u2019accaduto: in lingua araba verso le 15:40 la prima edizione, poi le altre in numerose lingue tra cui italiano, inglese, francese e russo. La grande variet\u00e0 di lingue in cui \u00e8 stato tradotto il messaggio, in cos\u00ec poco tempo, \u00e8 un dato interessante: forse un modo per estendere il pi\u00f9 possibile la risonanza dell\u2019attacco oppure un tentativo di raggiungere anche dal punto di vista linguistico i diversi supporter sparsi per il globo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/attacco-alla-francia-daesh-di-certo-il-terrorismo\/rivendicazione-trebes\/\" rel=\"attachment wp-att-3945\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3945 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Rivendicazione-Trebes.jpg\" alt=\"\" width=\"481\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Rivendicazione-Trebes.jpg 481w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Rivendicazione-Trebes-300x100.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 481px) 100vw, 481px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una grande velocit\u00e0 a reclamare l\u2019attacco, certamente spiegabile con la grande necessit\u00e0 che Daesh ha, adesso, di cantare quei colpi che ne possano dimostrare la sopravvivenza dopo la distruzione in Siraq. Daesh si sta giocando ora la vera sopravvivenza. Due sono gli scenari che portano a questa rapida rivendicazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo scenario fa riferimento a eventuali contatti tra Lakdim e membri vicini al califfato. Solitamente la procedura rapida di rivendicazione tramite Amaq prevede la preventiva conoscenza dell\u2019attacco da parte dell\u2019agenzia. Spesso questo processo comprende l\u2019invio, da parte dell\u2019attentatore, di una video-giuramento che l\u2019agenzia dovrebbe diffondere ad attentato compiuto. Sono molteplici i casi che hanno riportato questo schema d\u2019azione in relazione alla rivendicazione, a esempio gli attentati terroristici avvenuti a Ansbach, Normandia, Balashikha, Berlino, Surghut e, pochi giorni, fa l\u2019attentato perpetrato a Grozny. Se, nel caso di oggi, questo fosse lo scenario allora esso evidenzierebbe possibili connessioni tra Lakdim e \u201cuna organizzazione\u201d, rendendo possibile anche il caso di <em>virtual planning<\/em>. Siamo in assenza di un video-testamento, ma la sua mancanza non pu\u00f2 essere considerata indice assoluto di una mancanza di collegamenti con membri del califfato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo scenario considera come elemento necessario per la celere rivendicazione lo stesso modus operandi di Lakdim. In altre parole, l\u2019aver esplicitamente affermato di essere \u201cmembro\u201d del Daesh e aver condotto l\u2019attacco gridando \u201cAllahu Akbar\u201d divengono quegli elementi necessari e sufficienti per effettuare una rivendicazione dell\u2019accaduto da parte di Amaq: sono elementi prontamente comunicati dai mass media, dunque pubblici, disponbili a chiunque in ascolto. \u00c8 interessante porsi una domanda sulla possibilit\u00e0 di una sistematizzazione di questa pratica da parte del Daesh. In una fase di ridefinizione degli equilibri tra l\u2019organizzazione terroristica e altri attori all\u2019interno del contesto della guerra ibrida, pu\u00f2 risultare comodo fornire indicazioni che permetterebbero in maniera automatica una rivendicazione sicura in termini di affidabilit\u00e0 dell\u2019accaduto, in tal caso la chiara verbalizzazione dell\u2019appartenenza e la successiva diffusione da parte dei media garantirebbe ai comparti mediatici del califfato una \u201cgreen light\u201d .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo scenario infine prevede un sistema di rivendicazione postumo. Daesh impiega questa modalit\u00e0 soprattutto in due casi: primo, quando l\u2019attacco sembra ispirato ma non risulta diretto dal califfato; secondo, quando l\u2019assaltatore o il gruppo di assaltatori rimangono uccisi durante l\u2019operazione. Questa tattica costituisce l\u2019occasione per identificare immediatamente i terroristi come propri martiri, innescando una celebrazione che potenzialmente potrebbe sfociare in un processo imitativo e virale da parte di altri simpatizzanti. In questo caso la rapidit\u00e0 della rivendicazione potrebbe essere stata accelerata dai supporter online amplificatori dell\u2019attacco: tale ipotesi vedrebbe il ritorno della comunicazione spontanea e reattiva a un ruolo di primaria importanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se l\u2019ennesimo attacco alla Francia non ci dice ancora molto, apre domande interessanti a cui si lavora per rispondere. Perch\u00e9 aiutano a comprendere la nuova forma del terrorismo post Daesh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma la tendenza \u00e8 chiara<\/strong>: Daesh, nella forma organizzativa finora conosciuta, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 perch\u00e9 si \u00e8 trasformato &#8211; si sta trasformando anzi &#8211; in qualche cosa di altro. Ormai la questione non \u00e8 pi\u00f9 quella di &#8220;<em>cercare Daesh<\/em>&#8221; ma \u00e8 quella di <strong>interrogarsi su quale sia la sua eredit\u00e0 e chi ne stia beneficiando<\/strong>. Solo in questa prospettiva possiamo attualizzare il pericolo, valutando la minaccia che ancora, e per lungo tempo, il terrorismo islamista porter\u00e0 ai suoi nemici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due aspetti importanti di questa eredit\u00e0, che Daesh ha consegnato al futuro terrorismo, sono la viralit\u00e0 della comunicazione e l\u2019imitazione del comportamento. Nel corso del 2017 il califfato ha insistito per diffondere, attraverso i suoi canali comunicativi, metodi semplici di attacco, passando dall\u2019uso del veleno ai coltelli, ai furgoni, all\u2019uso del fuoco e degli acidi, al provocare incidenti d\u2019auto: suggerimenti mai declinati in procedure specifiche ma, piuttosto, in semplici descrizioni di azioni tipo cartoni animati di Willy Coyote. Il contagio comunicativo ha promosso l\u2019imitazione: non sono pi\u00f9 state le convinzioni a muovere il terrorista ma la possibilit\u00e0 facile di esprimere la propria violenza, non necessariamente per Allah. Ormai pu\u00f2 bastare una incazzatura con la moglie. Sdoganati questi comportamenti, non si torna pi\u00f9 indietro e\u00a0 un\u2019automobile sulla folla, per inesplorate ragioni, \u00e8 una possibilit\u00e0 in ogni citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lakdim \u00e8 certamente un beneficiario di questa eredit\u00e0 perch\u00e9 il Daesh sconfitto, che non rinuncia a riproporsi, confida soprattutto nella capacit\u00e0 di attivazione spontanea dei sui adepti. E per questo la minaccia di attacchi terroristici in Europa si mantiene elevata e imprevedibile, indirizzata a soft target ad alta intensit\u00e0 comunicativa quando colpiti, pianificata al pi\u00f9 basso livello possibile di organizzazione, mimetizzata nella quotidianit\u00e0..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi 23 marzo 2018, mattina, un ventiseienne d\u2019origine marocchina, successivamente identificato come Redouane Lakdim, fermava un\u2019auto a Carcassonne (Francia meridionale), sparava ai due occupanti del veicolo, uccidendo il passeggero e ferendo gravemente il conducente per poi<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/attacco-alla-francia-daesh-di-certo-il-terrorismo\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[264,144,87,30,357,216,356],"class_list":["post-3942","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-terrorism","tag-daesh","tag-france","tag-isis","tag-jihad","tag-lakdim","tag-terrorism","tag-trebes"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3942","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3942"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3942\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3948,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3942\/revisions\/3948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}