{"id":399,"date":"2012-01-19T08:54:00","date_gmt":"2012-01-19T08:54:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=399"},"modified":"2022-03-28T17:02:59","modified_gmt":"2022-03-28T15:02:59","slug":"costa-concordia-il-vecchio-da-imparare-by-barbara-lucini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/costa-concordia-il-vecchio-da-imparare-by-barbara-lucini\/","title":{"rendered":"Costa Concordia: il vecchio da imparare &#8211; by Barbara Lucini"},"content":{"rendered":"<p>La nave fu una vera gioia: una grande, bella nave, fatta una trentina d\u2019anni prima in un cantiere di Amburgo, con i camminamenti di legno, le cabine con gli obl\u00f2, un ristorante, una sala da ballo, un bar, una moschea e una chiesa; una nave insomma come usavano un tempo, una nave come una piccola citt\u00e0 da esplorare, in cui camminare da cima a fondo, salire da un ponte a un altro, stare a un parapetto a guardare l\u2019orizzonte o a cercare, fra i passeggeri, la faccia interessante di uno con cui si ha voglia di parlare.<\/p>\n<p><!--more-->[\u2026]\u00a0Evviva le navi! Con il loro ansimare, scuotere, sospirare; con il loro gioire delle carezze delle onde, con il loro godere nell\u2019amplesso del mare, le navi sono a misura d\u2019uomo. Teniamole in vita come una prova d\u2019amore. Usiamole per far felici gli ultimi romantici. [\u2026] (da Un Indovino mi disse, T. Terzani, 1995)<\/p>\n<p>Che il mondo ormai stia vivendo una crisi spaventosa, ben inteso non solo economica, \u00e8 fuori discussione, anche se alcuni irriducibili sognatori si ostinano a proclamare la salute degli attuali sistemi sociali, economici e organizzativi.\u00a0In questo periodo dove l\u2019austerit\u00e0, la stagnazione, la recessione pesano sui cittadini comuni, su quelli che in lingua inglese vengono definiti ordinary people, si aggiunge un altro evento che deve o meglio dovrebbe far riflettere attentamente sulla via che si \u00e8 deciso di percorrere.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 della questione mediatica del Costa Concordia, dei vari accostamenti al Titanic di un secolo fa restano alcuni rilevanti aspetti da porre in luce:<\/p>\n<ul>\n<li>le antiche pratiche marinare come quella dell\u2019inchino della quale tanto si parla sono sempre esistite sin da quando l\u2019uomo ha iniziato ad andar per mare, ma quello che oggi non ci si sarebbe aspettato \u00e8 che questi rituali marinari avessero ancora luogo con navi da crociera cariche di turisti e di una dimensione fuori dall\u2019ordinario. La letteratura marinara (1800 \u2013 1900) \u00e8 piena di episodi simili, ma tale pratica veniva effettuata dal comandante di un mercantile adibito quindi al trasporto merci, non passeggeri. E questo \u00e8 uno dei primi limiti che la modernit\u00e0 ci ha quasi imposto: la necessit\u00e0 di \u201cdimenticare\u201d alcune usanze tradizionali in nome di una democratica e garantita sicurezza di tutte le persone che prendono parte a eventi vari<\/li>\n<li>altra cosa \u00e8 la responsabilit\u00e0 amministrativa e penale per il Comandante e l\u2019equipaggio nel caso di manovra errata o non autorizzata: si tratta sempre di decidere, possibilmente non coinvolgendo altre persone se si vuole percorrere la strada del rispetto di alcune norme comuni come quelle della navigazione oppure se si vogliono apportare modifiche personali, che nulla hanno a che fare con la posizione professionale che si ricopre<\/li>\n<li>i costi di una crociera di quel tipo stanno diventando quasi irrisori per molte persone che solo un ventennio fa non avrebbero mai sognato di permettersi un lusso del genere, soprattutto su una nave di quel tipo: confrontando i prezzi con il medesimo livello di servizi offerti in altre parti del mondo si scopre per\u00f2 che forse tutte quelle offerte dovrebbero far pensare anche ai costi sostenuti per la formazione del personale e per l\u2019adeguamento alle normative di sicurezza in ambito navale. Forse anche questo vecchio binomio sicurezza- costi dovrebbe essere analizzato per avere un quadro della situazione pi\u00f9 completo<\/li>\n<li>\u00e8 evidente la mancanza totale dei principi e delle prassi di evacuazione in casi come quelli e della gestione della crisi verificatasi sulla nave: allarme dato in ritardo, poca comunicazione ai passeggeri, difficolt\u00e0 di reperimento dei dispositivi di autoprotezione, assenza totale di coordinamento. La posizione del Comandante probabilmente sar\u00e0 passibile di varie attenuati come il panico, shock, quello che per\u00f2 doveva essere previsto \u00e8 la formazione e la preparazione di personale che non abbandoni la nave nel momento pi\u00f9 critico e quando c\u2019\u00e8 maggiore bisogno di una figura di riferimento che assuma su di s\u00e9 il coordinamento e la gestione della crisi che si \u00e8 verificata<\/li>\n<li>l\u2019evacuazione ha rappresentato il sistema tipico italiano, che a volte funziona ma altre purtroppo no, dell\u2019improvvisazione \u201calla si salvi chi pu\u00f2\u201d con alcune azioni basilari che pi\u00f9 che aiutare creano maggiore panico. Qui la mancanza \u00e8 stata comunque duplice: sicuramente il personale di bordo non era preparato per un evento simile, ma allo stesso tempo anche i turisti, i passeggeri erano all\u2019oscuro di alcuni comportamenti da tenere in casi di incidente navale. Questo \u00e8 ben inserito in una logica molto democratica che tutti possono tutto, del \u201ctanto a me non succede\u201d o del semplice affidarsi ai nomi prestigiosi come garanzia di totale sicurezza e benessere<\/li>\n<li>fa drammaticamente sorridere l\u2019accostamento che i media propongono fra l\u2019Ammiraglio e il Comandante, sicuramente due personalit\u00e0 diverse, due differenti professionisti con due concezioni del proprio lavoro opposte, agli estremi, che poco per\u00f2 aiuta per comprendere la tragica serie di mancanze che si sono verificate<\/li>\n<li>infine il danno ambientale in una delle zone protette d\u2019Italia: si spera che le operazione di recupero del carburante aiutati da esperti stranieri vadano a buon fine, altrimenti sar\u00e0 un danno ecologico e ambientale di notevoli dimensioni<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ecco allora, che veramente c\u2019\u00e8 il vecchio da imparare: che ancora oggi le pratiche di gestione delle crisi ed emergenze si basano sull\u2019assunto del \u201cdopo\u201d: \u201cdopo\u201d gli interventi sono stati coordinati via terra e le persone superstiti adeguatamente confortate, dopo si pensa alle conseguenze per le vite umane perse in modo cos\u00ec irragionevole, \u201cdopo\u201d si accerter\u00e0 una verit\u00e0 che ogni giorno \u00e8 sotto gli occhi di tutti: l\u2019assenza di prevenzione e formazione.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 di certe cose ci hanno abituato e continuano a farlo, che \u00e8 meglio non parlare, \u00e8 meglio fare finta che vada tutto bene, che chi dice il contrario \u00e8 chi vuole rovinare tutto, chi vede il bicchiere mezzo vuoto, il pessimista o il catastrofico del gruppo.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 si tratta di cercare di conservare un po\u2019 di dignit\u00e0 per noi stessi e per chi ci circonda, perch\u00e9 incidenti irragionevoli come quello del Costa Concordia non sono dignitosi n\u00e9 per chi li ha sfortunatamente vissuti e peggio ancora sub\u00ecti, n\u00e9 per chi li osserva dalla costa o dalle montagne, comunque impotente di fronte a un simile scenario di distruzione.<\/p>\n<p><em>Barbara Lucini<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nave fu una vera gioia: una grande, bella nave, fatta una trentina d\u2019anni prima in un cantiere di Amburgo, con i camminamenti di legno, le cabine con gli obl\u00f2, un ristorante, una sala da ballo,<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/costa-concordia-il-vecchio-da-imparare-by-barbara-lucini\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-399","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/399","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=399"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/399\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":402,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/399\/revisions\/402"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=399"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=399"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=399"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}