{"id":4214,"date":"2018-05-29T21:28:57","date_gmt":"2018-05-29T19:28:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=4214"},"modified":"2022-03-28T19:44:31","modified_gmt":"2022-03-28T17:44:31","slug":"attacco-a-liegi-il-terrorismo-quotidiano-che-ci-perseguita-by-marco-lombardi-marco-maiolino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/attacco-a-liegi-il-terrorismo-quotidiano-che-ci-perseguita-by-marco-lombardi-marco-maiolino\/","title":{"rendered":"Attacco a Liegi: il terrorismo quotidiano che ci perseguita \u2013 by Marco Lombardi &#038; Marco Maiolino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Intorno alle 10:30 di questa mattina, in un\u2019area centrale di Liegi, importante citt\u00e0 belga vicina al confine tedesco, un uomo, vestito di nero, che sembra aver lanciato l\u2019ormai ricorrente grido \u201cAllah Akbar\u201d, ha pugnalato alle spalle due poliziotte e si \u00e8 impossessato delle loro pistole di ordinanza per finirle. <!--more-->Ha poi sparato, uccidendolo, a un malcapitato passante di 22 anni, per asserragliarsi infine all\u2019interno di una scuola dove, dopo aver preso in ostaggio un\u2019impiegata, \u00e8 stato abbattuto dalle forze di sicurezza accorse sul luogo dell\u2019attacco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le autorit\u00e0 tratterebbero l\u2019incidente come un atto di terrorismo, fenomeno che nella sua declinazione jihadista ha gi\u00e0 purtroppo e ripetutamente colpito il Belgio durante gli ultimi 3 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A colpire, questa volta, in una calda e soleggiata mattinata primaverile, sarebbe stato un 36enne, detenuto in una prigione locale per piccoli crimini e in congedo dalla reclusione per un giorno. A quanto si evince dai resoconti, il soggetto sarebbe stato radicalizzato in carcere: non una novit\u00e0 insomma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il \u201cmovente jihadista\u201d venisse confermato si tratterebbe di una classica esperienza da <em>\u201c<strong>from zero to hero<\/strong>\u201d<\/em>, da scapestrato qualunque a divino giudice, in grado di decidere della vita altrui. In ogni caso, questa mattinata di eretica divinit\u00e0, se analizzata, appare svelare degli elementi particolarmente interessanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella del galeotto 36enne sembra essere stata <strong>un\u2019azione individuale che ha colpito la quotidianit\u00e0 occidentale con gli strumenti della sua stessa quotidianit\u00e0<\/strong>. Un <em>modus operandi <\/em>che gli addetti ai lavori definirebbero come tipico della <em>lone jihad<\/em>, una metodologia innovativa figlia di un terrorismo che il Daesh \u00e8 stato in grado di rivoluzionare, trasformandolo in uno strumento \u201cfai da te\u201d, capace di attrarre, tradurre e sfogare una svariata e disparata serie di risentimenti, disagi, frustrazioni e patologie. Una sorta di rimedio universale ai mali del mondo globale. Ma soprattutto, l\u2019esperienza del sedicente Califfato sembra aver democratizzato lo strumento del terrorismo, \u201ccustomizzandolo\u201d e rendendolo a portata di chiunque, anche del carcerato di Liegi, come di molti altri prima di lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora, come gi\u00e0 nella prigione di Depok in Indonesia dove lo scorso 8 maggio una rivolta di alcuni prigionieri nata per futili motivi si \u00e8 trasformata in un attentato rivendicato dal Daesh, la possibilit\u00e0 che il 36enne responsabile dell\u2019attacco belga sia entrato in prigione come un semplice \u201ccriminalotto\u201d e ne sia uscito terrorista sottolinea ancora una volta la pericolosit\u00e0 delle carceri come luoghi della radicalizzazione, dove un bacino di svariate \u201cstorie difficili\u201d rischia di poter essere accomunato ed attratto dal magnete sbagliato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, il sedicente Califfato appare aver innescato un <strong>cambiamento morfogenetico<\/strong> del fenomeno terroristico e la sua manifestazione belga di questa mattina non pu\u00f2 essere fraintesa come il mero \u201ccolpo di coda\u201d di una bestia ormai morente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui si apre una riflessione sul futuro e sull\u2019impegno che la lotta al contrasto del terrorismo richiede, quotidianamente. Perch\u00e9 siamo di fronte a un terrorismo quotidiano, per l\u2019impatto che ha nella nostra vita di tutti giorni, per la \u201cqualunquit\u00e0\u201d dei soggetti che attaccano, per la normalit\u00e0 degli strumenti e del modus operandi. Ma per la costante eccezionalit\u00e0 dei suoi effetti, intesi non solo nei loro esiti violenti ma anche per i loro esiti comunicativi, percettivi\u2026. terrorizzanti, esso conferma l\u2019obiettivo ultimo del terrorismo: farci paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ma per fortuna che Daesh \u00e8 morto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 altrimenti cosa sarebbe stato:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>il 23 marzo tale\u00a0<strong>Redouane Lakdim<\/strong>, marocchino di 26 anni, ha sequestrato i clienti del supermercato Super U di Tr\u00e8bes e<strong>ha assassinato tre persone<\/strong>\u00a0oltre a ferirne sedici. Le dichiarazioni del ministro dell\u2019interno \u00abL&#8217;abbiamo seguito e pensavamo che non ci fosse radicalizzazione. \u00c8 passato all&#8217;azione all&#8217;improvviso\u00bb, insomma un individuo che per lungo tempo \u00e8 stato considerato solo come un \u00abpiccolo pusher\u00bb.<\/li>\n<li>l\u20198 aprile la polizia tedesca comunica di avere sventato un attacco alla maratona di Berlino: erano in sei, volevano colpire con coltelli i partecipanti alla corsa.<\/li>\n<li>il 5 maggio all\u2019Aja, in Olanda, al solito grido di \u201cAllah Akbar\u201d un tizio ventunenne ferisce a coltellate tre persone prima di essere arrestato. E\u2019 uno \u201cpischico\u201d noto per comportamenti squilibrati.<\/li>\n<li>il 12 maggio un ventenne armato di un coltello ha attaccato diverse persone in una zona molto frequentata di Parigi vicino alla metropolitana Quatre-Septembre: \u00e8 stato poi identificato dalla polizia come Khamzat Azimov, cittadino francese nato in Cecenia, ha ucciso una persona e ne ha ferite altre quattro, prima di essere ucciso a sua volta.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 proprio vero che Daesh \u00e8 morto: l\u2019organizzazione terroristica che conoscevamo non \u00e8 pi\u00f9 presente nella forma nata il 29 giugno 2014. Ma ci lascia una eredit\u00e0 che squassa la nostra quotidianit\u00e0, pure in assenza di una organizzazione strutturata che possa massimizzarne gli effetti in un contesto strategico meglio pianificato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se cos\u00ec fosse, non avremmo ancora toccato il peggio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ora siamo nella situazione di buffer, in cui la viralit\u00e0 imitativa sapientemente diffusa da Daesh mantiene gli effetti del terrorismo con il modus operandi promosso. Si tratta di una fase che permette la morfogenesi della organizzazione e che, nella quotidianit\u00e0 in cui si esprime con i risultati e come preparazione tattica, \u00e8 funzionale al riassetto della catena di comando e controllo e del terrore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispetto a questa <strong>modalit\u00e0 strategica senza strategia<\/strong> siamo di nuovo in ritardo per definire una risposta adeguata che sappia rendere pi\u00f9 sicuri i nostri passi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra intelligence diffusa, dalle agenzie ai reparti speciali, svolge il suo ottimo lavoro in contesti organizzativi che utilizzano una forma strutturata del flusso informativo. Al contrario, nel terrorismo quotidiano \u201cinformale\u201d la risposta efficace si ritrova nell\u2019\u201dabbassamento\u201d della competenze ai reparti che operano ora per ora sul territorio, dalla polizie locali agli agenti di quartiere, che sempre pi\u00f9 avranno da assumere competenze specifiche per interpretare i rapidi fenomeni di cambiamento che interessano il territorio e le capacit\u00e0 operative per rispondere ad attacchi terroristici, nella forma e non nelle motivazioni, che richiedono un intervento\u00a0 adatto a ridurne i danni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da sempre il terrorismo minaccia la quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risposta alla minaccia si ritrova nella quotidianit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intorno alle 10:30 di questa mattina, in un\u2019area centrale di Liegi, importante citt\u00e0 belga vicina al confine tedesco, un uomo, vestito di nero, che sembra aver lanciato l\u2019ormai ricorrente grido \u201cAllah Akbar\u201d, ha pugnalato alle spalle<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/attacco-a-liegi-il-terrorismo-quotidiano-che-ci-perseguita-by-marco-lombardi-marco-maiolino\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[228,21,264,30,365,216],"class_list":["post-4214","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-terrorism","tag-belgium","tag-communication-2","tag-daesh","tag-jihad","tag-liegi","tag-terrorism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4214","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4214"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4214\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4217,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4214\/revisions\/4217"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}