{"id":4222,"date":"2018-05-31T16:09:25","date_gmt":"2018-05-31T14:09:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=4222"},"modified":"2022-03-28T20:27:12","modified_gmt":"2022-03-28T18:27:12","slug":"daesh-sara-forse-morto-ma-certo-e-molto-resiliente-by-barbara-lucini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/daesh-sara-forse-morto-ma-certo-e-molto-resiliente-by-barbara-lucini\/","title":{"rendered":"Daesh? Sar\u00e0 forse \u201cmorto\u201d. Ma certo \u00e8 molto resiliente &#8211;\u00a0 by Barbara Lucini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il recente attentato occorso a Liegi qualche giorno fa (<a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/attacco-a-liegi-il-terrorismo-quotidiano-che-ci-perseguita-by-marco-lombardi-marco-maiolino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui un approfondimento<\/a>) rivendicato da Deash via Amaq, ma anche l\u2019evocativo attacco con coltello sul treno in arrivo a Flensubg (Germania), riporta l\u2019interesse per una domanda quanto mai essenziale per la sicurezza di tutti noi: quale \u00e8 l\u2019eredit\u00e0 di Daesh?<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risposta non \u00e8 di semplicit\u00e0 immediata, ma alcune riflessioni circa lo stato di salute e di resilienza di Daesh devono essere fatte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo negli ultimi mesi la copertura mediatica di questi eventi \u00e8 andata calando: basti ricordare l\u2019attentato del 23 Marzo a Tr\u00e8bes o quello del 05 Maggio all\u2019Aja. Tutti questi attentati non hanno ricevuto la stessa attenzione e copertura degli eventi occorsi fino ad Agosto 2017.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stesso modo per\u00f2 non riportare un evento non significa che esso non si sia verificato o che esso non sia reale nei suoi effetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questo punto di vista appare chiaro che in considerazione di alcune caratteristiche sociali e stili di vita propri, gruppi di cittadini chiedano maggiore sicurezza per le citt\u00e0 \u201csempre pi\u00f9 a rischio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa considerazione muove necessariamente ad un altro punto importante: la sicurezza e la vulnerabilit\u00e0 delle nostre citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agenzie internazionali stimano che nel corso dei prossimi due decenni, pi\u00f9 del 70% della popolazione mondiale vivr\u00e0 nelle citt\u00e0 o in quelle che dagli inizi del nuovo millennio sono state definite <em>megacities<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un riguardo particolare meritano quindi le analisi relative allo stato dei quartieri delle nostre citt\u00e0 e alla possibilit\u00e0 di misurare e valutare in modo predittivo determinati eventi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema delle <strong>\u201cviolenze territoriali\u201d<\/strong><a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> sar\u00e0 centrale nei prossimi anni, soprattutto connesso al discorso delle identit\u00e0 plurime e della produzione di s\u00e9 in riferimento anche ai pregiudizi che ne possono derivare e che necessitano di essere adeguatamente gestiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante quindi una certa dis\u2013attenzione dei media nel veicolare informazioni circa questi eventi, la percezione del pubblico rimane alta e fenomeni come quello occorso in Piazza San Carlo a Torino lo scorso anno mettono in evidenza che esiste una forte <strong>interiorizzazione di paura<\/strong> e disorientamento, quando la domanda di sicurezza non trova sua pertinente risposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo quadro complesso e delicato si delinea per\u00f2 la resilienza di Daesh, nell\u2019essere stato in grado pi\u00f9 o meno consapevolmente di strutturare una gestione resiliente della minaccia che voleva portare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 resiliente?<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Il cambiamento nel reclutamento operato attraverso un notevole abbassamento del grado di specializzazione richiesta dagli autori dei vari attacchi: dalle armi ai luoghi tutto si \u00e8 fatto sempre pi\u00f9 intimo, familiare, quotidiano permettendo quindi a livello cognitivo un innalzamento della percezione di minaccia come grave e reale<\/li>\n<li>Il gioco sulle dinamiche percettive \u00e8 proseguito tanto che gran parte della comunicazione strategica verte su effetti cosiddetti di <strong><em>decoupling<\/em><a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>, <\/strong>che consiste nella dinamica di disaggregazione di contenuti per raggiungere per\u00f2 livelli pi\u00f9 alti di diffusione<\/li>\n<li>Tale strategia di <em>decoupling<\/em> si \u00e8 nel corso del tempo rafforzata attraverso una <strong>dinamica di<\/strong> <strong>valenza <\/strong>nel suo significato di dare vita a un qualcosa di specifico sia dal punto di vista territoriale sia culturale. In questo caso i recenti e perduranti attacchi con coltello in Germania negli ultimi mesi sono un segno importante della comprensione e utilizzo di tale strategia. Soprattutto agire secondo un principio di valenza significa anche cedere di fronte a difficolt\u00e0, ma per sapersi poi ricombinare in nuove forme sempre pi\u00f9 attuali<\/li>\n<li>Da una prospettiva \u201cdi matrice\u201d si parla sempre di estremismo religioso, ma se ben si analizzano le sue componenti e le sue strategie non \u00e8 possibile non notare una notevole similitudine con l\u2019ordine politico delle <strong><em>chefferie o dominio<\/em><\/strong>: organizzazioni politiche istituite su base regionali e studiate in antropologia attraverso l\u2019appartenenza al gruppo, la leadership e il combinarsi di ruoli fra il funzionale e il parentale<\/li>\n<li>Si ravvedono le caratteristiche della resilienza anche per l\u2019occupazione che \u00e8 stata fatta di luogo e tempo: il luogo rimanda ovviamente alle nostre citt\u00e0 non solo, quindi, violente ma anche violentate cos\u00ec come il tempo \u00e8 dilatato dal presidio che ne ha fatto la minaccia<\/li>\n<li>Da ultimo una iniziale organizzazione terroristica \u00e8 stata in grado di innestarsi<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> in contesti geografici e culturali differenti raggiungendo i propri obiettivi, assecondando le vulnerabilit\u00e0 tipiche del sistema vittima e sfruttando certe sue caratteristiche<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo scenario, dove <strong>Daesh per come lo si conosceva \u00e8 morto<\/strong>, sicuramente rimangono da comprendere gli effetti reali che \u00e8 stato in grado di generare dimostrando di avere ben appreso i principi della <strong>resilienza comunicativa e organizzativa,<\/strong> cos\u00ec come i suoi processi di trasmissione e promozione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 significa che la sfida concreta \u00e8 quella di rivolgere pi\u00f9 attenzione alle forze in campo nell\u2019ordinario per rispondere e arginare i fenomeni di \u201cterrorismo quotidiano\u201d, integrandosi con le competenze specialistiche cui resta un sempre pi\u00f9 difficile compito predittivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In definitiva Daesh sta dando prova di sopravvivere perch\u00e9 \u00e8 un mito alla portata di tutti, a cui \u00e8 facile aderire ispirandosi con comportamenti semplici: Daesh \u00e8 dunque vivo nei suoi effetti\u2026 anche se non \u00e8 pi\u00f9 lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Friedman, J. (2003), Globalisation, Dis-integration, Re-organisation: The Transformation of Violence, Friedman, J. (a cura di), Globalisation, the State, and Violence, Altamira, Walnut Creek, Lanham, Oxford.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.springer.com\/gp\/book\/9783319569420\">https:\/\/www.springer.com\/gp\/book\/9783319569420<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.springer.com\/gp\/book\/9783319569420\">https:\/\/www.springer.com\/gp\/book\/9783319569420<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il recente attentato occorso a Liegi qualche giorno fa (qui un approfondimento) rivendicato da Deash via Amaq, ma anche l\u2019evocativo attacco con coltello sul treno in arrivo a Flensubg (Germania), riporta l\u2019interesse per una domanda quanto<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/daesh-sara-forse-morto-ma-certo-e-molto-resiliente-by-barbara-lucini\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[264,87,103,216],"class_list":["post-4222","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-terrorism","tag-daesh","tag-isis","tag-resilience","tag-terrorism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4222","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4222"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4222\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7128,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4222\/revisions\/7128"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}