{"id":4370,"date":"2018-08-12T16:20:56","date_gmt":"2018-08-12T14:20:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=4370"},"modified":"2018-10-09T10:23:06","modified_gmt":"2018-10-09T08:23:06","slug":"verso-un-nuovo-stato-islamico-la-recente-riorganizzazione-del-califfato-in-tre-direttrici-by-daniele-plebani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/verso-un-nuovo-stato-islamico-la-recente-riorganizzazione-del-califfato-in-tre-direttrici-by-daniele-plebani\/","title":{"rendered":"Verso un nuovo Stato Islamico? La recente riorganizzazione del \u201ccaliffato\u201d in tre direttrici \u2013 by Daniele Plebani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Alcune iniziative messe in atto da Stato Islamico nelle ultime settimane potrebbero indicare l\u2019alba di una nuova fase per il gruppo terroristico.\u00a0Tre episodi in particolare sembrano suggerire una riorganizzazione generale in atto nel \u201ccaliffato\u201d:<!--more--><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>&#8211; il freno posto alla comunicazione non ufficiale;<\/li>\n<li>&#8211; la riconfigurazione dei wilayat (province) in Siria e Iraq;<\/li>\n<li>&#8211; \u201cl\u2019offensiva ibrida\u201d nel sud della Siria.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gestire la comunicazione spontanea<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come gi\u00e0 sottolineato sia nei <a href=\"http:\/\/www.sicurezzaterrorismosocieta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Dal-nadir-al-rilancio_-la-comunicazione-di-IS-dalla-caduta-di-Mosul-all\u2019eredit\u00e0-del-califfato.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mesi scorsi<\/a> che nelle <a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/stato-islamico-e-propaganda-spontanea-verso-un-bivio-accentramento-o-laissez-faire-by-daniele-plebani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ultime settimane<\/a>, la comunicazione non ufficiale \u00e8 stata nell\u2019ultimo anno un attore fondamentale per Stato Islamico. Nel tempo tuttavia vari autori di questa categoria sono passati dall\u2019essere entusiasti sostenitori del gruppo specie nel momento del bisogno (come dopo la caduta di Raqqa l\u2019ottobre scorso) al portare avanti delle proprie agende, arrivando a tratti a sostituire le minacce mosse da Stato Islamico con altre elaborate autonomamente. Questo \u00e8 accaduto per esempio durante i Mondiali di calcio in Russia appesa passati: gli appelli quotidiani a colpire da parte di questi autori non hanno trovato riscontro nelle azioni di Stato Islamico, il quale ha cos\u00ec sub\u00ecto da un lato un <strong>duro colpo alla propria reputazione<\/strong> e dall\u2019altro ha visto ancora una volta il <strong>proprio brand sfruttato pi\u00f9 o meno direttamente da attori che non rispondono a nessuna forma di controllo<\/strong>. Fatto forse ancora pi\u00f9 destabilizzante, sembra che alcuni degli autori pi\u00f9 influenti come Wafa\u2019 Media Foundation abbiano preso parte a lotte interne al gruppo, contribuendo ad acuire tali divisioni col loro operato. Forse per ovviare a questa situazione, il 14 luglio IS ha emanato un comunicato nel quale ha ribadito la distinzione tra comunicazione ufficiale e spontanea ma si \u00e8 spinto anche oltre, invitando a non produrre materiale n\u00e9 a collaborare con e per canali non ufficiali.\u00a0 Diffidare tali canali implica bruciare i ponti dietro di s\u00e9 e \u201crompere\u201d con un alleato che per quanto erratico in passato si era rivelato una risorsa fondamentale. Sembra quindi che tale iniziativa \u2013 diversa da altre simili avvenute in passato &#8211; sia un tentativo di imporre una maggiore centralizzazione, <strong>un necessario tirare le redini per ribadire la propria autorit\u00e0<\/strong>. Tuttavia, come si suggerir\u00e0 nelle conclusioni, potrebbe trattarsi anche del prodromo di un\u2019azione pi\u00f9 estesa e ambiziosa, un creare il \u201csilenzio in scena\u201d prima di un\u2019azione decisiva: il primo tassello della riorganizzazione parte quindi dai margini pi\u00f9 esterni del gruppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Riorganizzazione comunicativo\/amministrativa dei wilayat<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per anni Stato Islamico ha amministrato il proprio territorio dividendolo in province e regioni, pubblicizzando il pi\u00f9 possibile come al loro interno fossero garantiti servizi, legge, ordine e virt\u00f9. Nel solo teatro siro-iracheno, il cuore del precedente \u201ccaliffato 2014-2017\u201d, <strong>fino al 20 luglio 2018 si potevano contare fino a ventitr\u00e9 province: da questa data in avanti ve ne sono solo due, al-Iraq e al-Sham<\/strong>, corrispondenti grosso modo ai territori coperti dai precedenti wilayat tra Iraq e Siria.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/verso-un-nuovo-stato-islamico-la-recente-riorganizzazione-del-califfato-in-tre-direttrici-by-daniele-plebani\/pb1\/\" rel=\"attachment wp-att-4372\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4372 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/PB1.jpg\" alt=\"\" width=\"553\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/PB1.jpg 553w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/PB1-300x184.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 553px) 100vw, 553px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Figura 1: divisione indicativa dei wilayat in Siria e Iraq nei primi anni del \u201ccaliffato\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene alcuni comunicati avessero gi\u00e0 suggerito indirettamente questo cambiamento, il primo vero spartiacque \u00e8 avvenuto il 20 luglio con la pubblicazione del numero 140 di al-Naba (il settimanale online di Stato Islamico e una delle sue voci ufficiali). In questo numero infatti si mostra chiaramente un\u2019infografica dove i diversi wilayat nel Siraq presenti nel numero 139 hanno lasciato spazio a <strong>due territori \u201ccomprensivi\u201d, i wilayat al-Iraq e al-Sham<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/verso-un-nuovo-stato-islamico-la-recente-riorganizzazione-del-califfato-in-tre-direttrici-by-daniele-plebani\/pb2\/\" rel=\"attachment wp-att-4373\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4373 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/PB2.jpg\" alt=\"\" width=\"498\" height=\"461\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/PB2.jpg 498w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/PB2-300x278.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Figure 2,3,4,5, da sinistra verso destra: grafici al-Naba delle rivendicazioni IS nelle diverse province e territori. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le ricadute sulla struttura IS non sono lievi<\/strong>. Anche con la maggior parte dei territori in Siraq ormai perduti e pur non disponendo della libert\u00e0 cui godeva negli anni scorsi, il gruppo ha ampiamente dimostrato di avere ancora operativi e capacit\u00e0 sul territorio: per sopravvivere, tali risorse devono essere tuttavia guidate e soprattutto tenute sotto controllo per evitare diserzioni e defezioni \u2013 come gi\u00e0 avvenuto \u2013 e per ricostruire le proprie forze in un nuovo formato. <strong>Abbassare di grado le regioni nell\u2019<em>heartland<\/em> di IS e porle al di sotto di due unit\u00e0 allo stesso livello delle altre sul globo comporta una delicata ridistribuzione del potere<\/strong> (almeno formale) in un momento critico come quello che IS sta vivendo in questi mesi, senza contare che in questo modo in teoria anche territori una volta principi come quelli di Raqqah o Ninawa (Mosul) potrebbero ora trovarsi subordinati per importanza a territori prima \u201cperiferici\u201d come in Yemen o Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale travaglio non deve essere stato indolore n\u00e9 durante la preparazione n\u00e9 dopo il suo annuncio. La stessa comunicazione ufficiale ci d\u00e0 segnali di resistenze se non di lotte interne: nel tempo il territorio East Asia (nel sudest asiatico e concentrato soprattutto tra Filippine e Indonesia), uno dei pi\u00f9 attivi sin dalla conquista di Marawi nel 2017, \u00e8 assurto al rango di wilayah (al-Naba 140) salvo poi essere \u201cdegradato\u201d gi\u00e0 la settimana seguente; percorso inverso invece per la provincia IS in Somalia. Per rafforzare tale nuovo assetto i vertici IS hanno calato un asso: la casa mediatica al-Hayat, una delle voci ufficiali pi\u00f9 direttamente collegate alla leadership e silente da febbraio 2018, ha infatti pubblicato due video nei quali presenta diverse azioni compiute dal gruppo, ribadendo la divisione tra wilayah e distretti nel teatro siro-iracheno e quindi teoricamente ponendo la firma definitiva a tale riassetto. La struttura di comando e controllo locale, per quanto logorata, non pu\u00f2 tuttavia aver accettato passivamente un cambiamento del genere \u2013 indubbiamente <strong>necessario per ottimizzare le forze ma radicale e foriero di scontri di autorit\u00e0 in seno alle forze IS<\/strong>, specialmente tra quelle dei territori primigeni del gruppo e le marche esterne. Ultima ma non da meno, la scelta dei nomi Iraq e Sham per le nuove province: queste richiamano infatti uno dei precedenti nomi di IS, cio\u00e8 \u201cStato Islamico in Iraq e Sham\u201d, indicando quindi a seconda dei punti di vista un improvvido passo falso del gruppo o un tentativo di \u201clegittimare\u201d tali territori all\u2019interno del nuovo assetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> \u201cL\u2019offensiva ibrida\u201d nel sud della Siria<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In queste settimane le forze IS nella Siria sudoccidentale sono state spinte all\u2019angolo verso un\u2019area triangolare di confine con Giordania, Israele e Libano. Nonostante una violenta sortita lanciata dal gruppo il 25 luglio che ha lasciato sul campo circa 200 persone e la cattura di diversi ostaggi, i suoi operativi si sono trovati tra l\u2019incudine e il martello e respinti ripetutamente verso (e in seguito da) i confini sopracitati. Questi i fatti militari <em>tout court<\/em>, ma <strong>l\u2019impegno profuso da IS ha permesso di temperare l\u2019ennesima sconfitta ammantandola gi\u00e0 settimane prima del suo compiersi con un\u2019aura di vittoria<\/strong>: da qui la denominazione di \u201coffensiva ibrida\u201d, attiva sia sul fronte fisico che comunicativo e in cui IS eccelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andando con ordine: mentre le forze siriane avanzavano verso la citt\u00e0 di Dernaa le truppe affiliate a IS nella regione hanno ricevuto un\u2019investitura ufficiale da parte dei vertici. Prima tramite comunicati ufficiali e poi con un apposito video, la regione \u00e8 divenuta l\u2019ultimo wilayah (denominato \u201cwilayah Hawran\u201d) ad essere proclamato sul campo prima dell\u2019accorpamento del 20 luglio gi\u00e0 descritto. Il giuramento di fedelt\u00e0 ad al-Baghdadi (una sorta di atto di vassallaggio collettivo) \u00e8 stato incorporato il 25 luglio in un video intitolato \u201cGloriosa vittoria\u201d e sembra aver stabilito un legame tra truppe e territorio. Atto pericoloso, in quanto il gruppo ha orrore delle \u201cautonomie territoriali\u201d e al contrario di al-Qaeda propugna per quanto possibile un ferreo controllo sui suoi operativi distaccati per il mondo invece che presiedere una federazione di gruppi diversi. Tale pericolo \u00e8 stato tuttavia corso probabilmente perch\u00e9 si era consci dell\u2019imminente sconfitta: wilayah Hawran infatti \u00e8 stata presto fortemente indebolita ma non prima di aver conquistato diversi villaggi e lanciato la micidiale controffensiva sopra citata che ha mietuto centinaia di vittime tra i civili. La \u201cgloriosa vittoria\u201d cui il titolo fa riferimento \u00e8 stata quindi celebrata prima che le soverchianti forze siriane avessero il sopravvento, permettendo un ultimo colpo di coda e strappando l\u2019ultima parola anche in campo comunicativo \u2013 elemento fondamentale soprattutto in questo periodo di generale arretramento delle sue forze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Verso nuove \u201cFlames of War\u201d?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guidare mediaticamente la \u201cvittoriosa sconfitta\u201d di una provincia appena formata, ribadire alla comunicazione spontanea il proprio ruolo, riorganizzare l\u2019intero <em>heartland<\/em> del \u201ccaliffato\u201d rischiando ulteriori lotte sia al suo interno che con gli altri territori: solo una leadership forte pu\u00f2 cercare di guidare una qualsiasi di queste iniziative, per non parlare dell\u2019avviarle tutte e tre nell\u2019arco di un paio di settimane. Prese nel loro insieme queste direttrici potrebbero quindi indicare una riorganizzazione estesa all\u2019interno di Stato Islamico, un tentativo necessario per sopravvivere dopo mesi di continui arretramenti e incertezze che stanno dissanguando il gruppo terroristico sul campo, nella sua reputazione e nella sua identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il punto \u00e8 chi stia guidando questa riorganizzazione: da una parte non \u00e8 escluso che in seno ai vertici e lungo la catena di comando si stia combattendo una silenziosa lotta interna per il futuro del gruppo; dall\u2019altra \u00e8 possibile che i vertici abbiano deciso o siano stati costretti dalle circostanze ad agire per rilanciare la propria causa, sebbene risulti non chiaro il perch\u00e9 attendere questo momento e non attuarlo ad esempio durante il Ramadan o inaugurarlo con attacchi ai Mondiali in Russia o in altri Paesi occidentali. \u00c8 possibile che il silenzio in parole e azioni durante questi due eventi fosse una pausa forzata prima del rilancio e quindi anche un inganno per far credere di essere incapace di grandi iniziative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A complicare la situazione sono poi alcuni episodi recenti che possono essere letti secondo entrambe le ipotesi. Tra i pi\u00f9 significativi: il richiedere di rinnovare la propria fedelt\u00e0 ad al-Baghdadi nei mesi passati, la recente morte del figlio in circostanze oscure durante una presunta operazione <em>inghimasi<\/em> e passata quasi sotto silenzio, la crescente attenzione comunicativa verso le marche esterne a scapito del teatro di Siraq, i profondi dissidi teologici arrivati sino alle pi\u00f9 alte sfere del gruppo. Queste ed altre possono essere lette secondo le due facce della medaglia, potenzialmente indicando un rilancio pianificato o i sintomi di una lotta interna, facendo oscillare la probabilit\u00e0 ora verso una interpretazione ora verso l\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali che siano le menti alla guida di tale riorganizzazione, vi \u00e8 il pericolo che dopo essersi riconfigurato \u201cin loco\u201d il nuovo IS passi a una fase successiva e getti di nuovo lo sguardo sulle nostre societ\u00e0. Una nuova ondata di attentati porrebbe infatti un sigillo almeno formale sul ritorno del terrore in Occidente e potrebbe costituire una sfida forse ancor pi\u00f9 pericolosa di quella che si \u00e8 dovuta affrontare negli anni scorsi: oltre al pericolo dei foreign fighter di ritorno, il \u201cnuovo IS\u201d potrebbe far leva su tutti quei simpatizzanti che non hanno potuto o inizialmente voluto accorrere in Siraq durante l\u2019ascesa di IS e che ora aspettano l\u2019occasione per \u201credimersi\u201d e contribuire alla causa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcune iniziative messe in atto da Stato Islamico nelle ultime settimane potrebbero indicare l\u2019alba di una nuova fase per il gruppo terroristico.\u00a0Tre episodi in particolare sembrano suggerire una riorganizzazione generale in atto nel \u201ccaliffato\u201d:<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4371,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[21,264,14,87,387,386,216],"class_list":["post-4370","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-terrorism","tag-communication-2","tag-daesh","tag-iraq","tag-isis","tag-organization","tag-sham","tag-terrorism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4370"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4370\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4378,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4370\/revisions\/4378"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}