{"id":448,"date":"2005-07-07T10:13:11","date_gmt":"2005-07-07T10:13:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=448"},"modified":"2014-07-30T10:13:47","modified_gmt":"2014-07-30T10:13:47","slug":"londra-dopo-madrid-by-marco-lombardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/londra-dopo-madrid-by-marco-lombardi\/","title":{"rendered":"Londra dopo Madrid &#8211; by Marco Lombardi"},"content":{"rendered":"<p>Questa mattina (7 luglio 2005) Londra \u00e8 stata squassata da tre esplosioni in metropolitana e una in superficie. La cronaca degli eventi terribili riempie le reti mediatiche, internet \u00e8 intasata e i canali satellitari saturi, nell\u2019attesa diffusa di non potere avere che notizie peggiori \u2013 rispetto a morti e feriti \u2013 mano a mano che passa il tempo. La citt\u00e0 \u00e8 paralizzata: fermi i trasporti, ferme le comunicazioni telefoniche, paura rispetto all\u2019incertezza sul fatto che non ci siano altre esplosioni.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Poche ore dopo l\u2019attentato di Madrid, scrivevo di prendere tempo prima di azzardare ipotesi sulle responsabilit\u00e0 degli attentati. A Madrid le componenti Eta e \u201cAl Qaeda\u201d si bilanciavano. Oggi, proprio perch\u00e9 Londra viene dopo Madrid, a poche ore di distanza la matrice terrorista islamica sembra evidente.<\/p>\n<p>Le analogie con la capitale spagnola sono tante: l\u2019attacco \u00e8 coordinato; colpisce una grande citt\u00e0 in orario di punta nel cuore del sistema dei trasporti; gli attentati coincidono con significativi eventi politici e mediatici. Le analisi tecniche sugli esplosivi e le modalit\u00e0 di innesco potranno dirci qualche cosa di pi\u00f9 tra qualche tempo, insieme alle certe rivendicazioni via internet, da valutare con molta cura rispetto alla \u201cfirma\u201d che offriranno e alle probabili minacce che conterranno.<\/p>\n<p>Per ora \u00e8 comparsa una rivendicazione &#8211; smentita dopo qualche tempo &#8211; sul sito di Qal3ah, che \u00e8 connesso a Sa&#8217;ad Rashed Mohammad Al-Fagih, considerato appartenente ad Al Qaida e alla jihad da circa dieci anni. Fagih &#8211; saudita con residenza a Londra &#8211;\u00a0 ha fornito supporto logistico agli attentati alla ambasciata americana in Africa nel 1998 e poi si \u00e8 occupato di mantenere la comunicazione via rete tra i jihadisti. Queste operazioni rimandano alla sua organizzazione \u201cMIRA\u201d e, appunto, a un\u2019altra identit\u00e0 in rete denominata \u201cIl Castello\u201d o Al-Qal3ah. Di pi\u00f9, la pista informatica porta a islah.org e miraserve.com, che non sono registrati a nome di Al-Fagih o di MIRA, tuttavia re-indirizzano al sito di MIRA (islahi.net).\u00a0 Inoltre attraverso le informazioni di registrazione dei domini portano a Al-Fagih, attraverso la \u201ccharity\u201d di Hamas con base in Gran Bretagna, denominata Interpal. Pertanto, almeno il luogo virtuale in cui la rivendicazione ha avuto manifestazione \u00e8 congruente.<\/p>\n<p>Con questi attentati gli obiettivi comunicativi di ogni azione terroristica, molto bene realizzati nelle operazioni della jihad di questi ultimi anni, emergono con chiarezza nella scelta del tempo dell\u2019azione, l\u2019avvio degli incontri del G8 e la festa per Londra olimpica e nei luoghi, il sistema dei trasporti. Tra l\u2019altro, un sistema estremamente sorvegliato e accreditato di elevati standard di sicurezza che, insieme al livello di sofisticata coordinazione delle esplosioni, dimostra la notevole capacit\u00e0 operativa raggiunta dei terroristi in terra europea. Non solo, ma le ultime informazioni sembrano evidenziare uno stato di allarme grave scattato a Londra poco prima delle esplosioni che \u00e8 stato almeno in grado di limitare i danni.<\/p>\n<p>Inoltre, gli intenti mediatici si sposano con gli obiettivi politici: la minaccia evidente ai paesi del G8, la voglia di \u201crubare la scena\u201d e porsi come attori nel dibattito, le conseguenze destabilizzanti sulle borse europee. A medio termine, probabilmente, gli effetti negativi si moltiplicheranno: necessario irrigidimento del sistema dei controlli, minor uso dei sistema dei trasporti da parte dei cittadini, aumento della diffidenza tra le comunit\u00e0 etniche, ecc. In pratica si innescano quei processi di massima destabilizzazione per i sistemi politici ed economici occidentali.<\/p>\n<p>In conclusione: un attacco terroristico molto ben riuscito. Che, nuovamente a causa delle fortissime similitudini operative e strategiche con Madrid, ormai fa pensare a una Jihad europea, fatta di cellule autonome ma coordinate da una centrale comune situata nel nostro continente.<\/p>\n<p>Tutti noi vorremmo poter non parlare di guerra, invece la guerra irakena \u00e8 ormai in Europa, da tempo, anche se si cerca di negarlo o di esorcizzarlo: Baghdad sta diventando una citt\u00e0 europea!<\/p>\n<p>Cosa fare? La risposta \u00e8 un\u2019ulteriore domanda, se non cambiano le ragioni di fondo che generano il terrorismo: chi sar\u00e0 il prossimo?<\/p>\n<p>Tuttavia, questa evidente considerazione non esime dall\u2019attivare strategie specifiche. Purtroppo, queste stesse strategie incidono profondamente sulla quotidianit\u00e0 della nostra vita e sui processi vitali dei nostri sistemi sociali: la sicurezza attraverso il controllo presuppone rigidit\u00e0, al contrario i nostri sistemi ad alta interdipendenza richiedono flessibilit\u00e0. Maggiori controlli in aeroporto sono tollerabili fino a quando le inevitabili code non incidono sul ritmo degli affari; l\u2019auto-riduzione nell\u2019uso de mezzi pubblici \u00e8 possibile fino alla prima urgenza; il sospetto reciproco, che crea tensione, \u00e8 governabile nella misura in cui la relazione \u00e8 poco significativa. Insomma: securizzare con i soli metodi di controllo per un lungo periodo porta necessariamente a trasformare le abitudini individuali e collettive del nostro mondo. Possiamo accettarlo? Io non credo. Pertanto, oltre alla via politica da perseguire, si deve cominciare ad assumere la consapevolezza individuale di essere esposti a rischi &#8211; tra cui il terrorismo-, che si affrontano con la testa e l\u2019intelligenza, senza fare \u201cd\u2019ogni erba un fascio\u201d ma neppure senza escludere possibilit\u00e0 quando esistono evidenti convergenze statistiche che indicano alcuni profili degli autori.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, \u00e8 sempre pi\u00f9 urgente il coordinamento tra i paesi europei perch\u00e9 il ruolo dell\u2019intelligence \u00e8 fondamentale \u201cper giocare d\u2019anticipo\u201d: l\u2019unica vera carta che abbiamo a disposizione per ridurre i danni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina (7 luglio 2005) Londra \u00e8 stata squassata da tre esplosioni in metropolitana e una in superficie. 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