{"id":458,"date":"2001-09-17T10:16:50","date_gmt":"2001-09-17T10:16:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=458"},"modified":"2014-07-30T10:17:40","modified_gmt":"2014-07-30T10:17:40","slug":"la-comunicazione-del-terrore-intervista-a-marco-lombardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/la-comunicazione-del-terrore-intervista-a-marco-lombardi\/","title":{"rendered":"La comunicazione del terrore &#8211; Intervista a Marco Lombardi"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019alta valenza mediatica dell\u2019evento che ha colpito al cuore gli Stati Uniti ha messo in moto una complessa macchina comunicativa; ne parliamo con Marco Lombardi, docente di Sociologia presso la Facolt\u00e0 di Scienze della formazione dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><b>Centinaia di immagini, testimonianze in tempo reale, un&#8217;angoscia crescente fino alla triste consapevolezza che quello a cui abbiamo assistito non era un set cinematografico ma la realt\u00e0; come si sono comportati i media nel testimoniare questa spettacolare tragedia?<\/b> \u00abI sistemi di informazione si immediatamente attivati, impiegando tutti i canali disponibili, ma la domanda di notizie \u00e8 stata subito enorme, e presto ha finito per saturare tutti i canali. Per la prima volta Internet \u00e8 stato il veicolo pi\u00f9 immediato e utilizzato: i siti delle televisioni, dei giornali e delle agenzie hanno fornito informazioni in presa diretta, entrando in crisi per l\u2019insopportabile numero di collegamenti. Accanto, le televisioni hanno cominciato interminabili dirette, sviluppando l&#8217;approccio tradizionale che si caratterizza nella spettacolarizzazione dell\u2019evento critico, secondo uno schema che si succede nel tempo in maniera ordinata e ripetitiva: la real TV su quanto sta accadendo, la descrizione del fatto, l\u2019operare dei soccorsi, la dinamica dell\u2019evento, le ragioni e le responsabilit\u00e0, le possibili risposte e reazioni delle vittime, gli effetti sull\u2019intero sistema globale. Probabilmente, questo tipo di comunicazione continuer\u00e0 per settimane, spostandosi progressivamente dall\u2019evento scatenante \u2013 l\u2019attentato \u2013 alle pi\u00f9 ampie conseguenze nel mondo \u2013 la strategia di reazione, la definizione delle relazioni tra i paesi -. In un certo senso, si pu\u00f2 dire \u201cnulla di nuovo, ma neanche nulla di male\u201d, la strategia seguita dai media, che offre una efficace partecipazione emotiva alla tragedia, ha seguito la consueta scansione del processo comunicativo.\u00bb <b>Per quanto riguarda i nuovi media e Internet in particolare, quale specifico ruolo hanno svolto?<\/b> \u00abIn merito all\u2019uso di Internet, \u00e8 utile evidenziare la possibilit\u00e0 di informazione \u201ca richiesta\u201d che essa offre: in rete ritroviamo collezioni di filmati, fotografie, articoli, informazioni tecniche che possiamo consultare a piacimento. Il \u201cnavigatore\u201d \u00e8 messo in grado di costruire il proprio spettacolo montando spezzoni da differenti prospettive, di rivivere in un flashback continuo lo schianto degli aerei, di soffermarsi sulle implicazioni politiche, di commuoversi sulle storie personali, di partecipare esprimendosi in forum e chat. Risulta inoltre interessante e significativo rilevare che per la prima volta, in modo cos\u00ec significativo televisione e rete diventano complementari nel fornire informazione, spesso sovrapponendosi a livello di \u201cfonte\u201d \u2013 i fornitori dell\u2019informazione sono i medesimi, frequentemente la televisione \u00e8 sulla rete e viceversa \u2013 ma rispondendo alle esigenze differenti del pubblico.\u00bb <b>Tornando alla spettacolarizzazione dello scempio avvenuto, \u00e8 lecito potere parlare di una regia, anche dal punto di vista mediatico, della tragedia?<\/b> \u00abCerto l\u2019attacco terroristico all\u2019America suggerisce la presenza di una regia accorta, abile e sofisticata, desiderosa di muoversi su un palcoscenico globale. Innanzitutto gli obiettivi colpiti: le Torri Gemelle, cio\u00e8 il World Trade Center, e il Pentagono sono i simboli riconosciuti del prestigio e della potenza economica e militare americana. Non si \u00e8 puntato, invece, sulla Casa Bianca n\u00e9 sul Campidoglio, almeno in prima battuta, cio\u00e8 sui simboli del potere politico. Si ipotizza, leggendo lo schema degli eventi, che il quarto aereo \u201cprecipitato\u201d fosse diretto a una residenza presidenziale. E\u2019 logico pensare che, col passare dei minuti, la consapevolezza della modalit\u00e0 di attacco diventasse palese alle forze di difesa, permettendo agli intercettori di levarsi in volo con il compito di costringere l\u2019aereo kamikaze ad atterrare, o di abbatterlo. Pi\u00f9 passava il tempo, dunque, meno probabilit\u00e0 l\u2019aereo dirottato aveva di raggiungere l\u2019obiettivo e maggiore la pressione sulla difesa americana a costringerla ad abbattere un aereo civile, con passeggeri americani. La successione dei bersagli non \u00e8 casuale, anzi mostra una perversa ed efficace logica comunicativa: anche nell\u2019avere pianificato il secondo colpo alle torri diciotto minuti dopo il primo, quando tutte le televisioni ormai puntavano gli obiettivi alle fiamme\u2026 Guardare a quello che \u00e8 successo in questa prospettiva, evidenzia la presenza di un regista ancora pi\u00f9 esperto e spietato di quanto si potesse immaginare.\u00bb <b>Nel senso che la struttura stessa dell\u2019avvenimento \u00e8 stata architettata per colpire fisicamente, in modo immediato e visibile tramite il mezzo televisivo, un luogo che il mondo occidentale conosce e riconosce come simbolo?<\/b> \u00abChi ha organizzato l\u2019attacco ha fornito all\u2019evento un codice comunicativo di facile comprensione. Si \u00e8 preoccupato di distruggere i simboli del potere economico e militare del Paese e di mantenere invece i simboli del potere politico, potenziale interlocutore, seppure in un nuovo contesto di estrema debolezza. Dopo l\u201911 settembre il mondo \u00e8 sicuramente cambiato, come tanti hanno detto; e il terrorismo si \u00e8 dimostrato tragicamente capace di sfruttare le risorse del mondo globale, di cui la comunicazione \u00e8 forse la pi\u00f9 potente.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019alta valenza mediatica dell\u2019evento che ha colpito al cuore gli Stati Uniti ha messo in moto una complessa macchina comunicativa; ne parliamo con Marco Lombardi, docente di Sociologia presso la Facolt\u00e0 di Scienze della formazione dell&#8217;Universit\u00e0<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/la-comunicazione-del-terrore-intervista-a-marco-lombardi\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-458","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=458"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":459,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458\/revisions\/459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}