{"id":4704,"date":"2019-04-01T11:08:12","date_gmt":"2019-04-01T09:08:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=4704"},"modified":"2022-03-28T19:42:14","modified_gmt":"2022-03-28T17:42:14","slug":"i-gilet-gialli-e-lestremismo-promiscuo-by-barbara-lucini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/i-gilet-gialli-e-lestremismo-promiscuo-by-barbara-lucini\/","title":{"rendered":"I Gilet Gialli e l\u2019estremismo promiscuo \u2013 by Barbara Lucini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento dei Gilet Gialli con le sue manifestazioni settimanali del sabato ha dimostrato, almeno fino ad ora, di essere un esempio di rottura rispetto alla durata di altri movimenti.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Generalmente, basandosi sulla partecipazione di singoli cittadini e sulla loro volontariet\u00e0, le attivit\u00e0 di questi movimenti sociali non hanno mai goduto di un\u2019ampia durata, quanto piuttosto di una presenza specifiche per singole attivit\u00e0 o eventi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I gilet gialli invece proseguono, considerando che Sabato 30 Marzo \u00e8 stata la 20\u00b0 settimana di protesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perdurano quindi le proteste e gli scontri anche molto violenti, che scuotono non solo la Francia intera, data la natura capillare e locale dell\u2019iniziativa, ma anche il dibattito pubblico europeo: perch\u00e9 quello che sta avvenendo con i gilet gialli non \u00e8 un\u2019azione isolata, quanto la rappresentazione di un malcontento e di una rabbia sempre pi\u00f9 diffusi,<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> che hanno trovato nelle piazze un luogo fisico, simbolico e talvolta violento dove esprimersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento nasce da una petizione avviata a Maggio del 2018 sul sito change.org, ma la sua diffusione e reattivit\u00e0 la si deve alla promozione di una protesta per le strade delle citt\u00e0 francesi via Facebook e prevista per il mese di Novembre 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento e le sue dinamiche conflittuali attualizzano il dibattito europeo, circa la relazione fra i cittadini e le istituzioni, mettendo in risalto come i nuovi strumenti di comunicazione siano una potente arma comunicativa, soprattutto per gli effetti amplificatori e imitativi che questa produce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analizzando infatti lo sviluppo e l\u2019effettiva escalation di tale movimento, si pu\u00f2 affermare che nonostante la partenza pacifica delle prime forme di protesta, questa si sia rapidamente sviluppata in fenomeni e scontri violenti, colpendo i simboli francesi della <strong><em>memoria storica<\/em><\/strong> e <strong><em>dell\u2019identit\u00e0 nazionale. <\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un dato importante \u00e8 che in occasione della manifestazione di Sabato 23 Marzo, il governo francese ha schierato polizia ed esercito dell\u2019antiterrorismo, dimostrando che la percezione di una esplosione di violenza era consapevole e che oramai l\u2019appartenenza ideologica al movimento per le sue cause fondative gioca un ruolo decisamente minore che nel passato dei grandi movimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La motivazione, la spinta all\u2019azione non si sostanzia quindi di una ideologia specifica e dai contorni precisi, nonostante la finalit\u00e0 delle attivit\u00e0 rimanga comunque politica, sottolineando la natura teorica e l\u2019accezione filosofica di tale prospettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni aspetti peculiari sono degni di nota:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><em><u>i temi della protesta:<\/u><\/em> il movimento \u00e8 nato in modo spontaneo sulla base di una condivisa sensibilit\u00e0 nazionale rispetto agli aumenti dei carburanti e delle altre fonti di energie. Di settimana in settimana, i temi della motivazione sono sempre pi\u00f9 aumentati fino a coprire altri aspetti della politica interna nazionale, arrivando a focalizzare la propria protesta verso l\u2019attuale governo e il Presidente Macron.<\/li>\n<li><em><u>la composizione di questo movimento<\/u><\/em> \u00e8 di difficile comprensione: sebbene la maggior parte delle persone rappresentino le classi meno abbienti della societ\u00e0 francese in opposizione alle \u00e9lite, che appoggiano l\u2019attuale governo.<\/li>\n<li>Ci\u00f2 che appare vero \u00e8 la sua caratteristica di <strong><em>trasversalit\u00e0<\/em><\/strong> fra gli spazi socio-culturali sempre pi\u00f9 vulnerabili e fragili delle societ\u00e0 attuali<\/li>\n<li>la <em><u>sua organizzazione<\/u><\/em> appare liquida e mancante di confini, non essendosi costituito un leader formalmente riconosciuto<\/li>\n<li>le <em><u>infiltrazioni<\/u><\/em> di estrema destra di cui si \u00e8 parlato in occasione del secondo Sabato di proteste non appaiono confermate, mentre risultano certe le presenze dei <em>casseurs<\/em>, che trasformano proteste pacifiche in guerriglie urbane<\/li>\n<li>la <em><u>loro comunicazione<\/u><\/em>, specialmente online, non \u00e8 organizzata: esistono infatti un account Facebook ufficiale al quale per\u00f2 si aggiungono molteplici altre pagine Facebook create a supporto del movimento, ma non rappresentanti un luogo specifico, come invece avviene per gruppi estremisti come Pegida. Quindi anche la strategia comunicativa risulta frammentata e debole, senza per questo significare che non produca comunque dei risultati facilitando, nonostate tutto la diffusione dei loro messaggi.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anzi proprio questa tipica porosit\u00e0 potrebbe garantire una rapida disseminazione e una maggiore attenzione fra persone simpatizzanti o sostenitrici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In accordo a questi punti generali, alcune considerazioni sembrano essenziali per condurre future analisi ed approfondimenti:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>l\u2019utilizzo dei social come strumento aggregativo \u00e8 confermato, ma rimane invece negletto il valore aggiunto che avrebbe potuto avere per la governance dei processi sociali. Questo infatti avrebbe dovuto essere una efficace estensione dell\u2019<em>uso dei social <\/em>combinando le <strong><em>funzioni comunicative e collaborative<\/em> <\/strong>di tali strumenti con un ruolo attivo e propositivo della cittadinanza, dove le proteste se pacifiche possono realmente essere segno di cambiamento<\/li>\n<li>lo spostamento dallo spazio virtuale \u2013 online dove si creano questo tipo di movimenti- all\u2019occupazione delle strade e delle citt\u00e0 riporta l\u2019attenzione alle \u201ctradizionali\u201d occupazioni territoriali e vivifica la memoria storica, soprattutto di un passato francese ricco di proteste, rivoluzioni e <strong><em>movimenti urbani<\/em><\/strong>: non dimentichiamo per esempio le rivolte e gli scontri avvenuti nelle banlieu parigine nel 2005<\/li>\n<li>la drammatica somiglianza con altre forme di estremismo attuale, come l\u2019azione violenta di Tarrant in Nuova Zelanda o di G\u00f6kmen Tanis a Utrecht, cos\u00ec come il bus in provincia di Milano, per quanto riguarda:<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">la <strong><em>labile e instabile appartenenza ideologica<\/em><\/strong><em>, <\/em>che trascende le convinzioni culturali forti dei decenni passati<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><em>sistemi comunicativi sia online sia offline,<\/em> che ripercorrono lo stesso <strong><em>percorso frastagliato e frammentanto<\/em><\/strong> dell\u2019organizzazione stessa del movimento, dei gruppi o delle singole persone<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">la tensione verso <strong><em>la conservazione degli attuali modelli interpretativi<\/em><\/strong>, nonostante il rapido cambiamento delle minacce estremiste sempre pi\u00f9 <strong><em>promiscue<\/em> <\/strong>nelle loro motivazioni e dinamiche.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Questi ultimi sono tre driver di lettura nuovi, che dovranno accompagnare le future letture dei cambiamenti sociali in corso e soprattutto della <strong><em>promiscuit\u00e0<\/em><\/strong>, che sembra sempre pi\u00f9 caratterizzare <strong><em>nuove forme di polarizzazione ed estremismo.<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Edwy Plenel, Capire la rabbia, Internazionale, 22\/28 Marzo 2019<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il movimento dei Gilet Gialli con le sue manifestazioni settimanali del sabato ha dimostrato, almeno fino ad ora, di essere un esempio di rottura rispetto alla durata di altri movimenti.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[144,427,151],"class_list":["post-4704","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-security","tag-france","tag-gilet-jaune","tag-paris"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4704","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4704"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4704\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7116,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4704\/revisions\/7116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4704"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4704"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4704"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}