{"id":493,"date":"2005-01-15T10:48:39","date_gmt":"2005-01-15T10:48:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=493"},"modified":"2014-07-30T10:51:50","modified_gmt":"2014-07-30T10:51:50","slug":"missione-in-kurdistan-iraqeno-by-marco-lombardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/missione-in-kurdistan-iraqeno-by-marco-lombardi\/","title":{"rendered":"Missione in Kurdistan Iraqeno &#8211; by Marco Lombardi"},"content":{"rendered":"<p><em>Documento riservato da non divulgare alla data di dicembre 2003 &#8211;\u00a0<\/em><em>Reso pubblico a dicembre 2005.<\/em><\/p>\n<p>La missione si \u00e8 svolta dal 23 agosto al 1\u00b0 settembre 2003, dopo essere stata rinviata dalla data programmata del 23 luglio per ragioni di sicurezza in Iraq.\u00a0\u00a0La missione ha avuto luogo dietro invito dell\u2019Universit\u00e0 di Sulainami, con la quale il dpt. di Sociologia gi\u00e0 aveva contatti.\u00a0L\u2019obiettivo della missione era di stabilire contatti con l\u2019Universit\u00e0 di Sulainami per definire prospettive di cooperazione. Oltre a raccogliere informazioni sul Kurdistan Iraqeno.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Dal punto di vista operativo, la missione ha raggiunto Sulaimani via Amman, Baghdad, Erbil usufruendo di un volo di AirServ (ONG americana che ha il compito di garantire i trasporti aerei in aeree di guerra per Cri, UN e Ong). Dopo avere accreditato come Ong l\u2019Universit\u00e0 \u00e8 stato dunque possibile utilizzare questo servizio, che garantisce la sufficiente sicurezza nei trasporti.\u00a0Sulaimani \u00e8 stato il centro della attivit\u00e0 della missione, che si \u00e8 spinta anche nelle citt\u00e0 di Erbil, di Kirkuk, Halabja e sulle zone di montagna a confini con l\u2019Iran.<\/p>\n<p>Durante la missione \u00e8 stato possibile incontrare numeri personaggi chiave e di alto livello, con ciascuno di questi ho avuto un incontro personale, parte del quale \u00e8 stato anche registrato su videotape.\u00a0Si sottolinea che la missione dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica \u00e8 la prima di una universit\u00e0 italiana per attivare una collaborazione con l\u2019Iraq nel dopoguerra. Stanno prendendo contatti in questo periodo universit\u00e0 americane, inglesi e svedesi.<\/p>\n<p>Elenco degli incontri in Kurdistan Iraqeno:<\/p>\n<ul>\n<li>Kamal Hamad Khoshnaw, presidente (Rettore) dell\u2019Universit\u00e0 di Sulainami.<\/li>\n<li>Nazar Mohammad Ammin, responsabile degli affari scientifici e \u201cnumero due\u201d dell\u2019Universit\u00e0 di Sulainami.<\/li>\n<li>I presidi dei 16 college (facolt\u00e0) di cui \u00e8 composta l\u2019Universit\u00e0 di Sulainami.<\/li>\n<li>Barham Salih, Primo Ministro.<\/li>\n<li>Narmin Othman, Ministro dell\u2019Educazione.<\/li>\n<li>Sherko Bekas, il poeta della rivoluzione, promotore di un referendum per l\u2019autodeterminazione del Kurdistan, gi\u00e0 Ministro della Cultura.<\/li>\n<li>Mala Baxtiar (Hikmat Mahamad Karim), capo della confederazione sindacale che raccoglie 38 organizzazioni. Ha un forte potere contrattuale presso il PUK soprattutto in prospettiva elettorale.<\/li>\n<li>Sarkout Hasan Jalal, capo della sicurezza a Sulainami.<\/li>\n<li>Rizgar Ali, capo del PUK a Kirkuk e membro dell\u2019Alto Comitato del PUK.<\/li>\n<li>Kahled Didal, terrorista di Ansar al Islam, detenuto a Sulainami, catturato mentre tentava di farsi esplodere nel 2002.<\/li>\n<li>Keis Abu Assim (Abu Assi), terrorista di Ansar al Islam, detenuto a Sulainami, unico sopravvissuto del commando che tent\u00f2 di assassinare il primo ministro, uccidendo i cinque uomini di scorta.<\/li>\n<li>Ibrahim Yussef Elias, arcivescovo cattolico di Sulainami.<\/li>\n<li>Freshta Rapr, responsabile del memoriale in costruzione a Halabja.<\/li>\n<li>Roonak Raiof, animatrice dell\u2019associazione per l\u2019emancipazione delle donne, madre del Primo Ministro.<\/li>\n<li>Hero Talabani, direttrice della tv KurdSat e moglie di Jalal Talabani-<\/li>\n<\/ul>\n<p>Oltre a questi incontri numerosi altri, con colleghi di universit\u00e0 o semplici cittadini, sono stati realizzati durante la missione.\u00a0Per ciascuno degli incontri sopra indicati \u00e8 stata realizzata un\u2019intervista pubblica in videotape.\u00a0Di seguito si rende conto solo di alcuni punti chiave della missione rimandando ad approfondimenti specifici richiesti.<\/p>\n<p><strong>Stato della sicurezza<\/strong><\/p>\n<p>In generale la sicurezza in Sulainami \u00e8 buona. Il rischio locale \u00e8 circoscritto a episodi di terrorismo delle frange islamiche integraliste (Ansar al Islam). Durante la missione si ha avuta l\u2019eccezionale opportunit\u00e0 di intervistare in carcere due terroristi di Ansar al Islam detenuti.\u00a0La situazione della popolazione \u00e8 buona e non mancano n\u00e9 generi alimentari n\u00e9 i servizi.\u00a0Pi\u00f9 problematica appare la situazione \u2013 sia per condizioni di vita che per sicurezza in senso stretto \u2013 nell\u2019area di Kirkuk, attualmente sotto diretto controllo dell\u2019Amministrazione USA.\u00a0Le preoccupazioni della sicurezza rimandano, invece, al percorso per raggiungere Sulaimani e al futuro assetto del Kurdistan. In merito al primo punto, si pu\u00f2 considerare buona la sicurezza se si raggiunge Sulaimani in auto da Erbil, volando da Amman a Erbil con i servizi di AirServ. Resta pericoloso l\u2019eventuale percorso via terra da Amman. Per il secondo punto vedere oltre.<\/p>\n<p><strong>Prospettive politiche e istituzionali<\/strong><\/p>\n<p>Il Kurdistan \u00e8 di fatto autonomo dal 1993, dopo la Prima Guerra del Golfo.<\/p>\n<p>I due partiti al potere PDK e PUK si spartiscono la regione (il primo a ovest il secondo a est), avendo ormai impiantato solide basi istituzionali. Il conflitto tra i due partiti oggi \u00e8 ridotto e la collaborazione \u00e8 attivata in una prospettiva di Kurdistan autonomo\/indipendente.\u00a0Il Primo Ministro ci ha dichiarato che \u201cla prospettiva preferibile \u00e8 quella di un Kurdistan autonomo in un Iraq federale. Purch\u00e9 il Governo non sia fortemente centralizzato, non persegua una politica di arabizzazione, non sia fondamentalista. Altrimenti potremmo rivedere le nostre posizioni\u201d. Rispetto ai paesi confinanti (Turchia e Iran) non vengono messi in discussione i confini, bench\u00e9 con i turcomanni (Kirkuk) si stiano rilevando alcuni problemi di rapporto e con l\u2019Iran problemi relativi all\u2019appoggio fornito ai rifugiati di Ansar al Islam.\u00a0Sono comunque presenti frange pi\u00f9 orientate all\u2019autonomia statuale, ed \u00e8 in corso di promozione un referendum popolare per l\u2019autonomia del Kurdistan.\u00a0La politica del Governo appare equilibrata, fortemente orientata a principi di democrazia e laicit\u00e0. La presenza kurda nel Governo Irakeno \u00e8 orientata alla promozione di questi principi insieme alla richiesta di riconoscimento della propria identit\u00e0.\u00a0Il Governo ha gi\u00e0 abolito per legge il delitto d\u2019onore e il matrimonio con pi\u00f9 di una donna. Inoltre, persegue con determinazione una politica di pari opportunit\u00e0: alcune donne siedono gi\u00e0 al Governo, tra queste il Ministro dell\u2019educazione.\u00a0Rispetto alla guerra contro Saddam, l\u2019appoggio agli USA \u00e8 dichiarato a tutti i livelli. Nei villaggi delle montagne \u00e8 facile incontrare vecchi kurdi che benedicono gli aerei americani per avere sconfitto Saddam. D\u2019altra parte, le testimonianze raccolte durante la missione riguardanti la politica contro i kurdi del regime Baath evidenziano un\u2019occupazione militare irakena \u00e8 un tentativo di genocidio nei confronti della popolazione (uso di armi chimiche, \u201cAnfall\u201d, ecc.) molto superiore a quanto comunicato in occidente).\u00a0Sia il Primo Ministro sia il Ministro dell\u2019Educazione insistono per una collaborazione con la nostra Universit\u00e0, soprattutto in merito allo sviluppo di corsi per la \u201cpromozione della democrazia\u201d. La disponibilit\u00e0 delle Istituzioni alla collaborazione \u00e8 piena.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Universit\u00e0 di Sulainami<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Universit\u00e0 lavora a pieno regime con circa 8000 studenti (di cui il 46% donne), 300 docenti in 16 facolt\u00e0. Le strutture sono adeguate e in buono stato (sale di lettura, sale internet, ecc.). L\u2019Universit\u00e0 dispone di strutture per l\u2019accoglienza capaci di ospitare 2000 studenti. Il Governo persegue una politica di promozione della cultura favorendo la frequenza all\u2019Universit\u00e0 con una piccola borsa di studio elargita a tutti gli studenti (5 usd per i residenti e 15 per in non residenti).\u00a0Alcune facolt\u00e0 hanno corsi solo in lingua inglese. Ma comunque corsi in inglese (oltre che di inglese) sono presenti in ogni facolt\u00e0.\u00a0La facolt\u00e0 di medicina \u00e8 riconosciuta dal governo UK.\u00a0L\u2019organizzazione curriculare \u00e8 praticamente identica alla struttura italiana pre- riforma.\u00a0I rappresentanti dell\u2019Universit\u00e0 (dal rettore ai sedici presidi incontrati) sottolineano con forza lo statuto di indipendenza e democrazia dell\u2019Universit\u00e0 \u201cunico luogo in cui nessuno pu\u00f2 entrare armato, neanche gli americani\u201d.\u00a0Le necessit\u00e0 che si evidenziano riguardano iniziative di promozione degli skill professionali dei docenti; training per la ricerca sul campo in area sociale e politica; formazione in area \u201csocial work\u201d; corsi per la promozione della democrazia; sviluppo di temi quali societ\u00e0 multietnica e convivenza; conflict resolution; institutional rebuilding.\u00a0E\u2019 disponibile una precisa e ampia documentazione cartacea dell\u2019Universit\u00e0 che illustra per l\u2019anno 2001\/02 i curricula, la didattica, i docenti, ecc.<\/p>\n<p><strong>Situazione dei cattolici<\/strong><\/p>\n<p>La regione autonoma Kurda \u00e8 uno stato musulmano in cui si pu\u00f2 dire che la convivenza religiosa sia possibile e promossa. Il Governo ha realizzato a Sulainami la Cattedrale Cattolica. L\u2019arcivescovo cura 450 cattolici (135 famiglie) e la collaborazione con le istituzioni \u00e8 piena. Non si nota discriminazione religiosa.<\/p>\n<p><strong>Prospettive di collaborazione<\/strong><\/p>\n<p>Innanzitutto \u00e8 utile ricordare che<\/p>\n<ol>\n<li>l\u2019Universit\u00e0 Cattolica \u00e8 la prima universit\u00e0 ad attivarsi in Iraq;<\/li>\n<li>l\u2019obiettivo \u00e8 di sviluppare cooperazione educativa e culturale, cio\u00e8 di investire non direttamente sul piano economico della ricostruzione iraqena, ma su quello pi\u00f9 profondo e delicato della formazione delle persone;<\/li>\n<li>il materiale documentario (in video e foto) raccolto \u00e8 unico, non disponibile per ora ai media (cfr. interviste ai terroristi).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Questi tre punti evidenziano bene un successo iniziale della missione che \u00e8 patrimonio a disposizione della nostra Universit\u00e0.<\/p>\n<p>In merito alle piste di collaborazione, queste si possono delineare in:<\/p>\n<ul>\n<li>con l\u2019Universit\u00e0: interventi di miglioramento della qualit\u00e0 della didattica e iniziative di upgrading dei docenti (corsi e\/o scambi di docenti); avvio di corsi specifici quali la metodologia della ricerca, con la realizzazione di ricerche socio-politiche congiunte sul campo; avvio di corsi anche professionalizzanti sui temi della convivenza interetnica, multireligiosa, ecc.<\/li>\n<li>con l\u2019Universit\u00e0, il Governo e i sindacati: interventi formativi e comunicativi per la promozione della democrazia, rivolti alla emergente societ\u00e0 civile, agli stakeholder, al personale delle istituzioni (storia delle democrazia; valori e principi democratici; istituzioni e democrazia; comunicazione e democrazia; identit\u00e0, cittadinanza e democrazia; ecc.). Tale aspetto pu\u00f2 essere il pi\u00f9 importante della collaborazione da attivare, perch\u00e9 allo stato attuale permettendo la diffusione di principi e valori, favorisce l\u2019orientamento del nuovo assetto istituzionale kurdo iraqeno<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>\u00a0Marco Lombardi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Documento riservato da non divulgare alla data di dicembre 2003 &#8211;\u00a0Reso pubblico a dicembre 2005. 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