{"id":4973,"date":"2019-10-30T18:36:41","date_gmt":"2019-10-30T17:36:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=4973"},"modified":"2019-12-20T13:12:02","modified_gmt":"2019-12-20T12:12:02","slug":"leredita-del-califfo-scenari-e-vulnerabilita-di-stato-islamico-dopo-al-baghdadi-d-plebani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/leredita-del-califfo-scenari-e-vulnerabilita-di-stato-islamico-dopo-al-baghdadi-d-plebani\/","title":{"rendered":"L\u2019eredit\u00e0 del \u201ccaliffo\u201d. Scenari e vulnerabilit\u00e0 di Stato Islamico dopo al-Baghdadi &#8211; by Daniele Plebani"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\">La continuit\u00e0 del potere \u00e8 un aspetto fondamentale nella gestione di ogni organizzazione. (<a href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/the-legacy-of-the-caliph-opportunities-and-vulnerabilities-in-the-post-al-baghdadi-islamic-state-by-d-plebani\/#more-4977\">Go here for the English version<\/a>.) Questo principio risulta tanto pi\u00f9 importante per il gruppo Stato Islamico, configurato intorno all\u2019idea stessa di \u201ccaliffo\u201d secondo una propria interpretazione della \u201cmetodologia dei profeti\u201d<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.&nbsp;<!--more-->Alla luce della dipartita di al-Baghdadi e del portavoce al-Muhajir, diverse sono le domande da porsi: come sar\u00e0 gestita la transizione del potere? Chi e quali compiti avr\u00e0 il nuovo \u201ccaliffo\u201d? Quali le conseguenze per il gruppo? Per una comprensione pi\u00f9 profonda \u00e8 necessario analizzare non solo la persona di al-Baghdadi ma soprattutto le caratteristiche che la \u201ccarica\u201d di \u201ccaliffo\u201d comporta nella declinazione fornita da IS, cos\u00ec come le ricadute sul gruppo alla luce della sua evoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il \u201ccaliffo\u201d Al-Baghdadi: \u201cimperatore\u201d o \u201cshogun\u201d?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019importanza della carica di \u201ccaliffo\u201d nell\u2019organizzazione di IS \u00e8 dibattuta. Costretto a spostarsi di continuo, probabilmente con un contatto assai limitato con i suoi luogotenenti, ci si potrebbe chiedere se in realt\u00e0 la figura di al-Baghdadi non fosse ormai divenuta quasi pi\u00f9 simbolica che operativa. D\u2019altro canto, le maggiori iniziative di IS avvenute tra il 2018 e il 2019 sono passate attraverso la sua voce e nel videomessaggio diffuso a fine aprile 2019 era mostrato nell\u2019atto di revisionare dei dossier su diverse <em>wilayat<\/em> (province) del \u201ccaliffato\u201d: al di l\u00e0 della sua effettiva capacit\u00e0 di gestire la struttura IS, questo \u00e8 stato un messaggio comunicativo forte soprattutto alla luce dei diversi episodi di opposizione interna che sembrano essere recentemente avvenuti<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. La verit\u00e0 sulla sua figura verte probabilmente nel mezzo: capo incontrastato nei primi anni del \u201ccaliffato\u201d, \u00e8 possibile che nel tempo si sia dovuto adeguare alle mutate circostanze e ridimensionare il suo controllo diretto sull\u2019organizzazione. Oltre alle pressioni esterne tuttavia anche divisioni interne come le opposizioni sopraelencate potrebbero aver costretto al-Baghdadi a ritirarsi progressivamente per motivi di sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per attenuare la<strong> mancanza di una catena di comando e controllo<\/strong> diretta sino al vertice, IS ha quindi provveduto a <strong>diffondere linee guida strategiche assai ampie<\/strong>: sono cos\u00ec emerse le strategie della \u201cguerra d\u2019attrito\u201d e le \u201ccampagne militari\u201d (come quella della \u201cVendetta per lo Sham\u201d) che hanno caratterizzato il 2019. Fondamentale in questo senso \u00e8 stata la comunicazione, in grado di raggruppare in pi\u00f9 filoni coerenti le centinaia di azioni militari e attentati che presi singolarmente sarebbero andati altrimenti dispersi. Questo ha permesso e permette tuttora alla leadership IS di poter fornire ai suoi operativi bersagli e modalit\u00e0 verso cui convogliare i propri sforzi, anche in assenza di frequenti ordini dal vertice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La successione: una duplice occasione per i nemici di IS<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>dilemma della successione<\/strong> non \u00e8 di poco conto e riguarda un aspetto contemporaneamente metodologico e pragmatico. Per assurgere a carica di \u201ccaliffo\u201d IS ha ricalcato alcuni requisiti come ad esempio la discendenza dalla trib\u00f9 Quraysh<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, insieme ad altri elementi riportati nel primo numero del magazine <em>Dabiq<\/em>. Questo significa che se da una parte \u00e8 stato possibile per IS attribuire un tale lignaggio ad al-Baghdadi (il che solleva ovvi dubbi sulla sua attendibilit\u00e0), lo stesso non pu\u00f2 dirsi automaticamente per il suo ipotetico successore. In altre parole, <strong>IS si trova teoricamente intrappolato all\u2019interno della sua stessa pseudo-teologia<\/strong>. Ovviamente, per IS falsificare il requisito \u00e8 possibile ma offre il fianco a una formidabile contro narrativa da parte delle forze anti-IS che dovrebbe essere colta il prima possibile, essendo la \u201clegittimit\u00e0\u201d di IS costruita su di una metodologia venduta come saldamente ancorata alla correttezza della religione. Se si riesce a provare sin dal principio che il successore di al-Baghdadi risulta manchevole in alcuni requisiti, si mina sul nascere la sua autorit\u00e0 e si offre l\u2019occasione per altri aspiranti candidati di fare un passo avanti, <strong>erodendo \u201cl\u2019unit\u00e0\u201d di un gruppo assai variegato culturalmente e geograficamente che ha nel \u201ccaliffo\u201d il suo unico punto di raccordo effettivo<\/strong>. La <a href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/remain-and-reshaping-iss-second-generation-by-daniele-plebani\/\">seconda riorganizzazione di IS<\/a> infatti \u00e8 cominciata con il videomessaggio di al-Baghdadi nell\u2019aprile 2019: da quel momento tutti i <em>wilayat<\/em> e i gruppi di IS hanno diffuso filmati dei propri giuramenti al \u201ccaliffo\u201d pi\u00f9 che all\u2019organizzazione. Sottigliezza non da poco e che permette ulteriore spazio di manovra (anche \u201cgiuridica\u201d) ad eventuali pretendenti o \u201cseparatisti\u201d, cos\u00ec come al controterrorismo. Decine di gruppi si sono uniti ad IS nella sua fase di conquista ma ora la perdita di gran parte del territorio, la morte del suo capo e la pressione militare su ogni fronte <strong>potrebbero rinforzare spinte centrifughe<\/strong> e <a href=\"http:\/\/www.sicurezzaterrorismosocieta.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/SicTerSoc_9_Plebani-Da-Raqqa-a-Boghuz_.pdf\">portare alcuni gruppi all\u2019autocefalia o alla secessione<\/a> specialmente nelle province pi\u00f9 giovani e prive di un ancoraggio solido con IS centrale oppure, al contrario, in quelle pi\u00f9 strutturate e ambiziose. Inoltre, se le linee di approvvigionamento finanziario verranno a mancare insieme al collante ideologico, le crepe tra la leadership IS e le sue province potrebbero allargarsi con evidente vantaggio dei suoi nemici sia dentro che fuori la galassia jihadista, aprendo alla possibilit\u00e0 di defezioni e\/o riconciliazioni. <strong>La reazione di al-Qaeda in questo senso sar\u00e0 fondamentale, <\/strong>considerando il reiterarsi da parte di Aymann al-Zawahiri di appelli all\u2019unit\u00e0<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>. Date le varie incognite e vulnerabilit\u00e0, non \u00e8 escluso infine che IS opti per una soluzione collegiale <em>ad interim<\/em> in attesa di un candidato idoneo o per esercitare <em>de facto<\/em> il potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sfruttare le vulnerabilit\u00e0 di IS<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La caduta del vertice di IS, operativo o simbolico che fosse, per quanto gravosa pu\u00f2 in ogni caso essere riassorbita dal gruppo. Avendo previsto la propria disfatta sul territorio, non risulta plausibile credere che la leadership e soprattutto il suo apparato di sicurezza \u2013 comprendente ad esempio alcuni <a href=\"https:\/\/www.spiegel.de\/international\/world\/islamic-state-files-show-structure-of-islamist-terror-group-a-1029274.html\">operatori<\/a> dei servizi segreti sotto Saddam Hussein \u2013 non abbia considerato la possibilit\u00e0 della dipartita del \u201cdecisore politico\u201d. Tuttavia, IS \u00e8 una struttura fortemente dipendente dalla comunicazione e la dipartita del portavoce al-Muhajir pone il gruppo in una posizione critica, venendo a mancare la seconda voce pi\u00f9 autorevole in seno alla formazione nonch\u00e9 la pi\u00f9 adatta ad annunciare il nuovo \u201ccaliffo\u201d. Impossibile poi ricorrere al canadese Abu Ridwan, \u201cvoce di IS\u201d in arabo e inglese in molti dei principali prodotti di punta di Stato Islamico come i due \u201ckolossal\u201d <em>Flames of War<\/em> e la serie <em>Inside the Khilafah, <\/em>arrestato nel febbraio 2019. Molti colpi di Stato hanno preso di mira i canali di comunicazione \u2013 radio, televisioni, ministeri \u2013 quali bersagli privilegiati: esercitare la massima pressione sulla comunicazione di Stato Islamico in questo particolare momento potrebbe creare un\u2019ulteriore distanza tra la leadership di IS, i suoi operativi e i suoi simpatizzanti, portando confusione nei loro ranghi e affievolendo la sua capacit\u00e0 di ripresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, le morti di al-Baghdadi e di al-Muhajir non costituiscono di per s\u00e9 la fine dell\u2019organizzazione ma forniscono le condizioni ideali per colpire pi\u00f9 in profondit\u00e0 il gruppo, paralizzandone la struttura. Prendendo in prestito un\u2019espressione del gioco degli scacchi, la morte di questi due attori costituisce uno scacco al re, non uno scacco matto: la minaccia permane, sia nella sua forma attuale che nella sua <em>legacy<\/em>. <strong>L\u2019eredit\u00e0 di al-Baghdadi<\/strong> sar\u00e0 probabilmente materiale di propaganda per l\u2019organizzazione e fonte di ispirazione per nuove leve, anche a distanza di tempo, anche dal punto di vista tattico: il gruppo potrebbe inoltre capitalizzare la perdita, trasformandola in un fuoco per ravvivare le braci dell\u2019organizzazione, forse con un\u2019apposita campagna atta a rilanciarsi. IS dovr\u00e0 tuttavia calibrare attentamente questo lascito, soprattutto per non mettere in ombra il prossimo \u201ccaliffo\u201d e di conseguenza offrire armi ai suoi avversari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Concetto ampiamente trattato sin dal primo numero di Dabiq, il primo magazine globale di IS pubblicato nel luglio 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Al riguardo si rimanda all\u2019ottima serie di articoli di Aymenn Al-Tamimi all\u2019indirizzo <a href=\"http:\/\/www.aymennjawad.org\/articles\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.aymennjawad.org\/articles\/<\/a> . L\u2019immagine fornita di un \u201ccaliffo\u201d aggiornato dai suoi sottoposti appare comunque pi\u00f9 un espediente narrativo che un riflesso della gestione del potere in seno a IS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Requisito proprio della confessione sunnita ma non unanimemente condiviso all\u2019interno della religione islamica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Considerando che al-Baghdadi \u00e8 stato ucciso in un\u2019area notoriamente sotto l\u2019influenza di al-Qaeda, \u00e8 possibile al contrario che i rapporti tra le due organizzazioni precipitino. Una comunicazione opportunamente indirizzata da parte del controterrorismo potrebbe agevolare questo scontro e prevenire il rafforzamento di una delle fazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":4974,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[430,264,87],"class_list":["post-4973","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-terrorism","tag-al-baghdadi","tag-daesh","tag-isis"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4973","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4973"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4973\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5064,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4973\/revisions\/5064"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4974"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}