{"id":4993,"date":"2019-11-07T16:49:27","date_gmt":"2019-11-07T15:49:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=4993"},"modified":"2019-12-02T18:09:49","modified_gmt":"2019-12-02T17:09:49","slug":"disasters-in-popular-cultures-la-cultura-come-strategia-di-resilienza-ai-disastri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/disasters-in-popular-cultures-la-cultura-come-strategia-di-resilienza-ai-disastri\/","title":{"rendered":"Disasters in Popular Cultures: la cultura come strategia di resilienza ai disastri"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 stato presentato questa mattina (07 Novembre) in Universit\u00e0 Cattolica, il libro <em>\u201cDisasters in Popular Cultures\u201d<\/em> di Giovanni Gugg, Elisabetta Dall\u2019O\u2019, Domenica Borriello, con prefazione di Jo\u00ebl Candau, Edizioni Il Sileno. <!--more--><span style=\"font-size: inherit;\">E\u2019 un\u2019opera collettiva importante, che si concentra su un filo conduttore unico: la cultura come strumento per la promozione di una consapevolezza condivisa e di una memoria collettiva di rischi e disastri.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si evince in modo chiaro, la necessit\u00e0 di considerare i prodotti culturali, in particolare favole e leggende, come strumenti per veicolare una conoscenza storica dei vari eventi critici, garantendone cos\u00ec il suo mantenimento nel corso del tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un tema fondamentale, quanto poco considerato, che invece merita un\u2019attenzione ed una analisi particolari per le sue molteplici valenze:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>creare un senso di comunit\u00e0 attraverso una memoria storica comune;<\/li>\n<li>rinsaldare il legame identitario e il riconoscimento nell\u2019uso di un territorio comune;<\/li>\n<li>sostenere un legame inter-generazionale;<\/li>\n<li>approfondire la conoscenza del proprio territorio e quindi dei suoi rischi;<\/li>\n<li>comunicare il rischio e l\u2019emergenza attraverso un codice linguistico, che nasca dai gruppi sociali stessi e che rispetti quindi i loro bisogni cognitivi e le loro interpretazioni<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 proprio nell\u2019ambito della comunicazione del rischio, che si trova il contributo fondamentale di questi lavori: comunicare non \u00e8 solo trasmettere informazioni relative al rischio, ma formare le persone circa le strategie pi\u00f9 efficaci per la gestione di una emergenza e la risposta a un disastro. \u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La formazione soprattutto dei pi\u00f9 piccoli dovr\u00e0 focalizzarsi proprio su questi aspetti antropo-sociali, in modo che le pratiche di resilienza ai disastri siano narrate attraverso codici culturali e linguistici condivisi, ravvisabili nella quotidianit\u00e0 e nella storicit\u00e0 di quella specifica area a rischio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riconoscere, mantenere e diffondere le identit\u00e0 e le culture locali \u00e8 compito fondamentale per una efficace pianificazione e risposta resiliente ai disastri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il paradigma della cultura e le prospettive sociali ad essa legate diventano quindi, un tema essenziale di approfondimento sul quale gi\u00e0 gli Autori e Itstime stanno lavorando.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":4995,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[127,1],"tags":[219,385],"class_list":["post-4993","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-crisis-management","category-uncategorized","tag-crisis-management","tag-culture"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4993","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4993"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4993\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5000,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4993\/revisions\/5000"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4995"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4993"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4993"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}