{"id":5132,"date":"2020-02-05T00:18:35","date_gmt":"2020-02-04T23:18:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=5132"},"modified":"2020-02-20T19:37:02","modified_gmt":"2020-02-20T18:37:02","slug":"la-nuova-fase-di-stato-islamico-contro-israele-israele-by-daniele-plebani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/la-nuova-fase-di-stato-islamico-contro-israele-israele-by-daniele-plebani\/","title":{"rendered":"La \u201cnuova fase\u201d di Stato Islamico contro Israele &#8211; by Daniele Plebani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il 27 gennaio il portavoce di Stato Islamico (IS), Abu Hamza al-Qurashi, ha annunciato l\u2019avvio di una nuova fase per il gruppo terroristico. Questo rinnovato slancio avrebbe come bersaglio Israele con particolare attenzione per Gerusalemme, citt\u00e0 che secondo al-Qurashi \u201c\u00e8 sempre stata negli occhi dei combattenti\u201d. Il focus su Israele suggerisce diversi elementi di analisi.<!--more--><br \/>\nIl primo \u00e8 il contesto temporale: al-Qurashi fa sentire la sua voce durante il Giorno della Memoria e a poche ore dal c.d. \u201cDeal of the century\u201d proposto da Donald Trump, una scelta non casuale e che rimarca la grande capacit\u00e0 comunicativa di IS. Il gruppo sembra infatti aver fatto tesoro di quanto accaduto nel dicembre del 2017 quando Washington ha spostato la propria ambasciata a Gerusalemme, evento al centro di una nutrita campagna mediatica da parte di fazioni jihadiste, al-Qaeda in primis. Diffondendo il messaggio prima del \u201cDeal\u201d e durante un giorno di particolare pregnanza simbolica IS \u00e8 riuscito quindi a giocare d\u2019anticipo e con forza sulle probabili dichiarazioni dei suoi competitor.<br \/>\nUn secondo elemento riguarda il mandante della campagna, al-Hashimi. Lo scranno del \u201ccaliffo\u201d poggia su un terreno instabile sin dal suo insediamento, penalizzato dalla situazione sul campo e dall\u2019inevitabile confronto con il predecessore al-Baghdadi la cui nomina \u00e8 al contrario avvenuta in un momento di forte espansione per il gruppo. Per controbilanciare questa situazione sfavorevole al-Hashimi (e pi\u00f9 in generale la leadership di IS) necessitava di un nemico per compattare le crescenti ma diverse province e ispirare i suoi sostenitori, vecchi e nuovi: Israele, finora rimasto relativamente ai margini dall\u2019operato del gruppo, pu\u00f2 rappresentare una categoria di \u201cnemico vicino\u201d per IS e allo stesso tempo trasversale per tutta la galassia jihadista. Tattica comunicativa peraltro gi\u00e0 attuata dalla leadership di al-Qaeda che con la campagna \u201cJerusalem will never be zionized\u201d ha cercato di radunare sotto una stessa bandiera ideologica diverse operazioni in Africa, dal Sahel alla Somalia.<br \/>\nTenendo a mente il binomio azione-comunicazione, il discorso di al-Qurashi invita i propri operativi ad attaccare Israele facendo riferimento in particolare alle sue province contigue di Sinai e al-Sham. Il campo era stato preparato nelle ultime settimane dalla sua propaganda: il settimanale di IS al-Naba ha diffuso diverse infografiche sulle azioni dei suoi operativi proprio in Sinai e al-Sham per poi focalizzarsi sulla sub-provincia di Hawran, una delle ultime province ad essere dichiarate prima della riorganizzazione del 2018 e incuneata nell\u2019area di confine tra Siria, Israele e Giordania. Il discorso \u00e8 stato poi ripreso da al-Naba il 31 gennaio e negli stessi giorni parte del messaggio \u00e8 stato tradotto in ebraico e diffuso su internet.<br \/>\n\u00c8 necessario rimarcare tuttavia che l\u2019obbiettivo indicato dalla leadership di IS, per come \u00e8 stato dichiarato, \u00e8 estremamente ambizioso. Una vittoria militare sarebbe stata impensabile anche durante l\u2019apice delle capacit\u00e0 belliche del gruppo, pertanto sembra pi\u00f9 probabile che IS intenda percorrere altre strade: serie di attacchi a bassa intensit\u00e0 oppure pi\u00f9 ambiziosi tentativi di attacco expeditionary. Dal momento che al-Qurashi ha invitato a colpire anche all\u2019esterno del paese, altri possibili bersagli potrebbero essere infrastrutture critiche cos\u00ec come rappresentanze diplomatiche, compagnie commerciali ed edifici religiosi. Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio Wilayah Sinai ha rivendicato un attacco contro un gasdotto nei pressi di el-Arish in Egitto, dichiarando come questo fosse collegato a Israele . Tattica e luoghi tutt\u2019altro che nuovi: diverse infrastrutture energetiche sono state colpite in Sinai gi\u00e0 prima che Ansar al-Bait Maqdis diventasse la branca egiziana di Stato Islamico nel 2014. Nella consolidata procedura attacco-propaganda, simili tattiche sono state infatti usate per colpire il regno hascemita di Giordania, \u201creo\u201d secondo la propaganda IS di essersi schierato contro il gruppo terroristico, colpendo dei gasdotti di rifornimento presenti per\u00f2 in Egitto. Questo ha permesso di poter \u201cvantare\u201d degli effettivi attacchi contro un nemico altrimenti difficilmente approcciabile continuando tuttavia ad operare nel proprio territorio.<br \/>\nSu questa scia \u00e8 necessario sottolineare che sia Il Cairo sia Amman hanno recentemente stretto accordi in materia di approvvigionamento energetico con Israele, non senza alcune resistenze . \u00c8 possibile quindi che IS abbia voluto rilanciarsi facendo perno su una provincia altamente resiliente sia sul campo che online, con un expertise decennale nel colpire infrastrutture diverse e limitanea a un nemico naturale, con disponibilit\u00e0 infine di obiettivi transnazionali di crescente importanza.<br \/>\nA ci\u00f2 si deve aggiungere che IS potrebbe sfruttare altre leve comunicative e operative potenzialmente favorevoli:<br \/>\n&#8211; Il probabile mobilitarsi di proteste locali e relativi tumulti;<br \/>\n&#8211; L\u2019utilizzo di low-tech attacks diffusi, gi\u00e0 impiegato nell\u2019area da diverse fazioni (un esempio su tutti la c.d. \u201cintifada dei coltelli\u201d). IS potrebbe infatti sia condurre attacchi sia rivendicare l\u2019operato di altre formazioni o individui;<br \/>\n&#8211; Il proseguire di attacchi antisemiti, soprattutto da parte della galassia estremista di destra, potrebbe offrire indiretto supporto dall\u2019esterno sia diffondendo terrore tout court che mostrando ad eventuali emuli metodi e tattiche da seguire. Vi sono infatti molteplici segni di una reciproca sponda tra estremismi non solo sul piano ideologico ma anche operativo .<br \/>\nNonostante questi potenziali asset, la scelta di IS potrebbe dimostrarsi difficilmente realizzabile contando il probabile scontro diretto con Hamas e il contendere il \u201csimbolo\u201d di Gerusalemme con al-Qaeda, al netto della difficolt\u00e0 dell\u2019operare in un territorio veterano nella lotta al terrorismo. I vertici di IS in ogni caso non possono mancare alla prova che si sono imposti. In brevissimo tempo tutte le principali province del gruppo hanno giurato fedelt\u00e0 al nuovo \u201ccaliffo\u201d: ora sta al capo di IS dimostrare di poter guidare e ispirare i suoi sostenitori con azioni concrete, a mora di perdere credibilit\u00e0 e rischiare di dare ossigeno alle spinte centrifughe presenti nelle diverse branche territoriali oltre che a nemici e competitor esterni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1- Altre fonti riportano come il gasdotto fosse dedito unicamente al trasporto interno. The Times of Israel, Islamic State claims purported attack on Egypt-Israel gas pipeline in Sinai, 03\/02\/2020, https:\/\/www.timesofisrael.com\/islamic-state-claims-purported-attack-on-egypt-israel-gas-pipeline-in-sinai\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2- Dania Accad, Israel approves gas exports to Egypt, clearing hurdle for Leviathan sales, Middle East Eye, 16\/12\/2019, https:\/\/www.middleeasteye.net\/news\/israel-signs-permit-export-gas-offshore-fields-egypt; Tzvi Joffre, Experimental supply of Israeli natural gas reaches Jordan, The Jerusalem Post, 02\/01\/2020, https:\/\/www.jpost.com\/Israel-News\/Experimental-supply-of-Israeli-natural-gas-reaches-Jordan-612838. Parte di questi accordi comprendono compagnie private.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3- Una disamina pi\u00f9 approfondita in materia \u00e8 disponibile all\u2019indirizzo http:\/\/www.sicurezzaterrorismosocieta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Daniele-Plebani-L%E2%80%99eredit%C3%A0-operativa-di-Stato-Islamico_dall%E2%80%99open-source-jihad-all%E2%80%99open-source-extremism.pdf e http:\/\/gnosis.aisi.gov.it\/gnosis\/Rivista58.nsf\/servnavig\/14<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 27 gennaio il portavoce di Stato Islamico (IS), Abu Hamza al-Qurashi, ha annunciato l\u2019avvio di una nuova fase per il gruppo terroristico. 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