{"id":5286,"date":"2020-03-31T19:32:28","date_gmt":"2020-03-31T17:32:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=5286"},"modified":"2020-04-08T10:32:28","modified_gmt":"2020-04-08T08:32:28","slug":"cronache-di-vita-quotidiana-ai-tempi-del-coronavirus-by-barbara-lucini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/cronache-di-vita-quotidiana-ai-tempi-del-coronavirus-by-barbara-lucini\/","title":{"rendered":"COVID-19: cronache di vita quotidiana ai tempi del coronavirus \u2013 by Barbara Lucini"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Se non tentassimo mai di mostrarci un poco migliori di quello che effettivamente siamo, come potremmo migliorarci o svilupparci interiormente traendo spunti dal mondo esterno?\u00a0 C. H. Cooley <\/em><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gestione della pandemia e le misure restrittive di contenimento del contagio hanno cambiato in poco tempo, le abitudini e i comportamenti quotidiani di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcuno si \u00e8 adattato pi\u00f9 in fretta, dimostrando proattivit\u00e0 e spirito di iniziativa; qualcuno ha reagito semplicemente andando avanti senza troppe domande; qualcun altro ha mostrato difficolt\u00e0 e resistenze nell\u2019accettare le nuove norme di vita sociale e non.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un piccolo <strong><em>esperimento etnografico<\/em><\/strong>, di osservazione dalle finestre della propria abitazione permette di formulare riflettioni per il futuro che verr\u00e0 e che, senza voler giocare alle nuova Sibilla cumana, sappiamo per certo sar\u00e0 tutto da riorganizzare. \u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fuori dalla propria finestra c\u2019\u00e8 il mondo con tutte le sue informazioni fra cui: \u00a0<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>il problema della spesa soprattutto in provincia fuori dalle grandi citt\u00e0, dove le consegne a domicilio legate all\u2019e-commerce hanno mostrato profonde vulnerabilit\u00e0 e criticit\u00e0, rendendo reale i limiti solo pensati, ovvero che le varie nuove tecnologie potessero migliorare la vita quotidiana, fatta di piccole ma importanti necessit\u00e0. Infatti, non solo l\u2019e-commerce \u00e8 stato travolto da richieste pi\u00f9 ampie della possibilit\u00e0 di gestione, ma anche le connessioni rete subiscono rallentamenti, spesso si interrompono, facendo perdere quel minimo di contatto e connessione, che ci rende ancora comunit\u00e0, seppur virtuale. Vedo anche i contatti rapidi e fugaci di chi consegna la spesa a domicilio: personaggi in prima linea, che velocemente posano tutto fuori casa: pagato online, niente contatti, solo un saluto;<\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li>vedo anche la sostituzione delle grandi catene di distribuzione a favore dei piccoli commercianti, che con un po\u2019 di sano ingegno e buona volont\u00e0 hanno costruito una catena di distribuzione dal niente, ma funzionante: esempio quanto mai rassicurante di una buona <strong><em>creativit\u00e0 resiliente<\/em><\/strong>;<\/li>\n<li>vedo rapporti di vicinato caratterizzati dalla diffidenza: ci si guarda intorno prima di uscire per la paura di incontrarsi all\u2019uscita pedonale, dove tutti sanno che non ci potr\u00e0 essere il distanziamento necessario; nel caso di un incontro non voluto, si parla veloce e a bassa voce chiedendo come si sta con un po\u2019 di timore e apprensione, non sapendo se il nostro interlocutore possa essere il parente delle vittime della zona, soprattutto degli anziani nella vicina casa di riposo oppure se qualcuno fra loro \u00e8 in cassa integrazione o ha subito un fermo alla propria attivit\u00e0 lavorativa. Si applica il baratto, con tutte le norme sanificanti del caso, simbolo di <strong style=\"font-size: inherit;\"><em>moderno kula<\/em><\/strong><span style=\"font-size: inherit;\"> volontario, mettendo nelle caselle della posta, diventate gelose custudi, quanto serve e non si trova, una sicurezza materiale anti-covid 19. Piccoli scambi che fanno piacere, confermando che anche se confinati dietro i propri muri, ci si pensa ancora e si vogliono <\/span><strong style=\"font-size: inherit;\"><em>mantenere interazioni sociali<\/em><\/strong>;<\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"4\">\n<li>vedo fuori dagli ingressi o dai balconi, piccoli tesori domestici semi \u2013 nascosti: alcool, candeggina, disinfettanti vari, simboli tangenti di <strong><em>rituali purificatori<\/em><\/strong> all\u2019ingresso delle proprie abitazioni. Sono l\u00ec anche da <strong><em>monito protettore<\/em><\/strong>: ci ricordano che il virus non deve oltrepassare la soglia della nostra <em>safety zone<\/em>, casa nostra;<\/li>\n<li>vedo i parchi pubblici diventati ampi spazi verdi e incontaminati, moderne <em>no go zone pandemiche<\/em>; sono vuoti anche delle quotidiane attivit\u00e0 di micro \u2013 criminalit\u00e0 come lo spaccio serale e del fine settimana. Segno di un <em>displacement <\/em>dovuto alla pandemia, che ancora non fa capire se queste attivit\u00e0 siano cessate o solo spostate ad altro luogo e modo;<\/li>\n<li>vedo anche la separazione fra cittadini e istituzioni, diventare solco che si spera colmabile nel post-crisi: genitori che incuranti delle restrizioni escono in bicicletta con i propri figli. La pretesa di alleanza fra cittadini e istituzioni \u00e8 stata troppo compressa nel tempo dell\u2019impatto immediato del coronavirus, portando solo a rendere chiara la distanza pregressa, esistente in modo latente fra cittadini e istituzioni. Simbolo anch\u2019essa di un principio fondamentale dimenticato, ma ora evidente: in emergenza e durante la crisi si applica quanto si \u00e8 appreso prima, in prevenzione. <strong style=\"font-size: inherit;\"><em>Non \u00e8 possibile pensare di educare e formare durante emergenze e crisi<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"7\">\n<li>non si vedono pi\u00f9 persone immigrate, regolari o meno: non fruiscono pi\u00f9 degli spazi pubblici, non lavorano come al solito. Si \u00e8 spesso parlato di loro come un popolo di invisibili, ed ora in effetti lo sono diventati: aprendo molte domande sull\u2019immigrazione in Italia, sulla questione dell\u2019indentit\u00e0 personale e sull\u2019impatto che tutto questo avr\u00e0 sul sistema nazionale sociale ed economico.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi tempi per\u00f2 non si vede solo, ma si ascoltano suoni con un significato diverso rispetto alla precedente vita quotidiana:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>le sirene delle ambulanze, che sempre pi\u00f9 di frequente suonano pi\u00f9 e pi\u00f9 volte al giorno, intervallate dal sorvolo degli elicotteri<\/li>\n<li>le urla dei bambini in casa che litigano fra loro durante la giornata: strano suono di una normalit\u00e0, che di solito \u00e8 delimitata nel fine settimana quando tutta la famiglia \u00e8 riunita sotto uno stesso tetto<\/li>\n<li>la musica che esce dalle case quando si aprono le finestre, per cambiare un po\u2019 aria e vedere se alla fine la primavera \u00e8 arrivata<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sociologia della vita quotidianit\u00e0, ci permette in tempi di crisi di raccogliere quei <strong><em>frammenti di identit\u00e0<\/em><\/strong> plasmate come effetto della crisi stessa, del vissuto stravolto dall\u2019ordinario; modi e <strong><em>pratiche culturali di resilienza <\/em><\/strong>riadattate al nuovo contesto e scenario di vita.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019emergenza e la crisi ci portano a pensare fuori dall\u2019ordinario, a spingerci oltre i limiti di quello che mai avremmo pensato essere possibile, immaginabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 proprio su questo <em>limes<\/em>, che sarebbe stato necessario avere una <strong><em>comunicazione di crisi coordinata<\/em><\/strong>, verificata, che fungesse <strong><em>da orientamento di comportamenti proattivi e resilienti<\/em><\/strong>: nella sua assenza ci sono state per\u00f2 tante pratiche che hanno preso il suo posto, alcune positive, altre negative. Studiamo quelle negative, per fare in modo che alla prossima crisi ve ne siano pi\u00f9 positive.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":5288,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[127],"tags":[459,460,457,458,97,343],"class_list":["post-5286","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-crisis-management","tag-coronavirus","tag-covid-19","tag-health","tag-nbcr","tag-pandemic","tag-sociology"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5286","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5286"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5286\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5289,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5286\/revisions\/5289"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5288"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5286"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5286"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5286"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}