{"id":5366,"date":"2020-04-25T19:19:42","date_gmt":"2020-04-25T17:19:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=5366"},"modified":"2020-04-30T13:09:02","modified_gmt":"2020-04-30T11:09:02","slug":"covid-19-sars-co-v-2-considerazioni-preliminari-by-federico-lunardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/covid-19-sars-co-v-2-considerazioni-preliminari-by-federico-lunardi\/","title":{"rendered":"COVID-19. SARS-Co-V\u20132: considerazioni preliminari \u2013 by Federico Lunardi"},"content":{"rendered":"\n<p>La pandemia da coronavirus a cui stiamo assistendo ha sconvolto menti, strutture, governi ed economie non meno che sicurezze scientifiche, protocolli diagnostici e terapeutici, senso di comunit\u00e0 scientifica.<!--more--><\/p>\n<p>Da almeno venti anni gli epidemiologi, i virologi e gli infettivologi temevano l\u2019arrivo di una pandemia influenzale e, ogni anno, tenevano tutto il mondo sanitario con il fiato sospeso parlando di H e di N e delle possibili combinazioni. Si discuteva di quanti morti avrebbe potuto causare e di quali strategie adottare al fine di impedire il collasso del sistema sanitario.<\/p>\n<p>La pandemia alla fine \u00e8 arrivata (ben prima che l\u2019Organizzazione Sanitaria Mondiale si degnasse di definirla con il nome che meritava) e ci siamo risvegliati tutti ignari di quale strategia adottare, inseguire, applicare. Abbiamo recitato tutti a soggetto ogni volta pensando di avere capito e trovato la strategia.<\/p>\n<p>Da \u201c\u00e8 poco di pi\u00f9 di un\u2019influenza\u201d siamo passati al fatto che fosse una \u201cMARS\u201d (non <em>severe<\/em> ma <em>moderate <\/em>sindrome da insufficienza respiratoria), per poi definirla come un flagello che portava a una polmonite rapidamente progressiva fino all\u2019<em>exitus<\/em>. Ben presto ci siamo resi conto che era necessario intubare il paziente prima che determinati parametri (da lungo tempo riconosciuti indicatori per la procedura) fossero raggiunti al fine di non far stancare eccessivamente la muscolatura del paziente. Per alcuni giorni abbiamo sorriso, poi ci siamo resi conto che anche l\u2019intubazione precoce poco incideva sulla soluzione finale. Antivirali, antinfiammatori, antibiotici di copertura, C-pap, ossigeno terapia sono stati presentati come risolutori salvo poi ritornare sui propri passi.<\/p>\n<p>Anche l\u2019illusione che fosse una patologia solo polmonare \u00e8 durata poco; l\u2019aumentata incidenza di infarti del miocardio ha subito posto attenzione che il virus risultava anche miocardiotrofico. A seguire le evidenze di quadri neurologici sempre pi\u00f9 vari. Tardive comparse di quadri dermatologici di ogni tipo compreso la riaccensione di patologie virali verso le quali, come si legge sui libri di studio, si acquisisce o si dovrebbe acquisire un\u2019immunit\u00e0 permanente (per esempio il morbillo).<\/p>\n<p>Anche sul perch\u00e9 fisiopatologico dell\u2019insufficienza respiratoria le discussioni sono molteplici: dal meccanismo di esaurimento muscolare, all\u2019attacco del centro respiratorio per neurotrofismo, alla trombosi del microcircolo, alla sovrainfezione batterica, alla distruzione dei setti per un \u201cincendio\u201d immunitario legato alle interleuchine.<\/p>\n<p>Quadri trombociti di ogni tipo e gravit\u00e0 (l\u2019eparina a basso peso molecolare \u201cci salver\u00e0\u201d a dosi profillatiche, poi a dosaggi pieni, poi a dosaggi correlati col peso) ma anche forme emorragiche (anche cerebrali) per i quali l\u2019uso dell\u2019antitrombotico aggrava il quadro.<\/p>\n<p>In definitiva siamo ancora senza linee guida e senza un protocollo accettato dalla comunit\u00e0 scientifica e che possa superare i test statistici di significativit\u00e0.<\/p>\n<p>Per\u00f2 si applicano schemi e molti pazienti migliorano, guariscono, si riprendono.\u00a0 Altri nonostante tutto peggiorano, diventano instabili, muoiono.<\/p>\n<p>Non abbiamo ancora un punto fermo e una visione comune. Tutti dopo aver passato tempo in corsia corriamo a leggere articoli, revisioni, testimonianze scritte da colleghi che hanno osservato un miglioramento o un peggioramento dopo la somministrazione di un farmaco o una procedura. Impossibile riuscire a leggere tutto ma affascinante questa sorta di dialogo scientifico da terzo millennio per il tramite della rete con domande e risposte, consigli e critiche che corrono nell\u2019etere e, verosimilmente, si traducono in una nuova speranza per un ignoto paziente, disteso in un letto di un qualche ospedale, in un Paese qualsiasi.<\/p>\n<p>La cultura dell\u2019incerto contraddistingue il momento e costantemente ci spinge a riconsiderare le certezze che negli ultimi due secoli (e sicuramente da dopo il secondo conflitto mondiale in poi) hanno costituito il caposaldo della nostra formazione. Come personale sanitario siamo dovuti tornare al letto del paziente, vestiti come marziani, riconsiderando ogni singolo caso (la clinica) sia come oggetto di studio sia come persona che soffre (paziente dal latino <em>patiri<\/em>).<\/p>\n<p>L\u2019<strong>incerto<\/strong>, ho scritto, non l\u2019<strong>imprevedibile<\/strong>. L\u2019incerto perch\u00e9 oggettivamente in ogni momento il SARS &#8211; Covid 19 ci fa mutare idea e atteggiamento ma non l\u2019imprevedibile perch\u00e9 che stesse arrivando l\u2019ha ampiamente comunicato con largo anticipo tramite vivide e icastiche immagini in una remota ma non del tutto sconosciuta provincia cinese. L\u2019incerto che non pu\u00f2 e non deve diventare l\u2019alibi per chi avrebbe dovuto fare (organizzare corsi di aggiornamento, iniziare a scrivere protocolli anche minimi, immagazzinare DPI e possibilmente gi\u00e0 distribuirli nel territorio, scrivere gi\u00e0 alcune disposizioni amministrative e organizzative) e non ha mosso un dito.<\/p>\n<p>L\u2019incerto che ha cambiato il nostro modo di vivere e procedere e continuer\u00e0 a cambiarlo ragionevolmente per dodici-diciotto mesi ancora.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":5369,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[459,460,457,458],"class_list":["post-5366","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-security","tag-coronavirus","tag-covid-19","tag-health","tag-nbcr"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5366"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5366\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5370,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5366\/revisions\/5370"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5369"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}