{"id":5444,"date":"2020-05-15T12:52:26","date_gmt":"2020-05-15T10:52:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=5444"},"modified":"2020-05-19T18:57:45","modified_gmt":"2020-05-19T16:57:45","slug":"covid-19-sars-co-v-2-della-morte-e-della-vita-drammatico-by-federico-lunardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/covid-19-sars-co-v-2-della-morte-e-della-vita-drammatico-by-federico-lunardi\/","title":{"rendered":"COVID-19. SARS-Co-V\u20132: della morte e della vita (Drammatico) \u2013 by Federico Lunardi"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella liturgia laica delle ore diciotto del pomeriggio a cui per pi\u00f9 di un mese in molti si sono sottoposti, il numero che lasciava sempre interdetti era quello riguardante i morti mentre quello che dava speranza era quello dei guariti. Il numero dei morti: all\u2019inizio quasi un fiato appena percettibile, poi sempre pi\u00f9 grande fino a diventare un turbine che travolgeva tutto e obbligava a parlare solo di s\u00e9.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando il numero, il primo numero, il numero della paura, ha raggiunto proporzioni impossibili da reggere \u00e8 iniziata la litania del \u201cmorire per\u201d o del \u201cmorire con\u201d. Nelle case, nei posti di lavoro lasciati aperti, nelle conversazioni telefoniche era un argomento di rito dal quale diventava impossibile ritirarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ospedali e nelle case visitate dal COVID la morte era cadenzata da un respiro sempre pi\u00f9 rumoroso e difficile che si spegneva, per sempre,\u00a0 quando i muscoli &#8211; tutti i muscoli del corpo &#8211; non riuscivamo pi\u00f9 a reggere lo sforzo di rubare un minimo d\u2019aria al cielo. Era quello il momento nel quale il medico, l\u2019infermiere l\u2019assistente socio sanitario, il malcapitato che si trovava di fronte al letto sussurrava qualche parola tra le labbra per affidare quell\u2019anima a Dio o al Nulla. Nessun epicedio, solo parole soffocate, difficile da vocalizzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguiva poi la telefonata alla famiglia per comunicare ci\u00f2 che gi\u00e0 sapevano e per aggiungere, subito dopo, di informare una ditta di pompe funebri perch\u00e9 corresse a porre la salma in un feretro. Tutti i medici ricordano questo come il momento pi\u00f9 difficile; cercare parole difficili da dire, al telefono, a sconosciuti per parlare di una parte di loro che aveva cessato di esistere. Difficile dire da quale parte del telefono si consumassero pi\u00f9 intervalli di silenzio e pi\u00f9 singhiozzi; una prova massacrante l\u2019ascoltare quanto il parlare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impossibilit\u00e0 di assistere i degenti, infatti, ha reso il personale sanitario l\u2019unico e, purtroppo per molti, l\u2019ultimo contatto con il mondo degli uomini. In chi non superava la prova c\u2019era qualche cosa di noi che ci lasciava. Perfetti sconosciuti diventati intimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gioia grande quando il paziente migliora, ritorna a un respiro normale. Gli si legge in faccia quasi stupore nel constatare che sia cos\u00ec facile e automatico respirare dopo avere vissuto l\u2019angoscia di quando l\u2019aria non voleva pi\u00f9 entrare nel torace. Quanti sguardi terrorizzati in chi compiva i primi passi lontani dal gorgogliatore dell\u2019ossigeno, dal C-Pap, dalla maschera, dal casco. Difficile distaccarsene, quasi quanto tagliare un cordone ombelicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornare a casa rinati nello spirito e nel fisico ma con il fiatone dopo aver salito un piano di scale. Constatare quanto sia difficile camminare e parlare nello stesso momento. Provare quanto sia importante trovare la giusta posizione nel letto per addormentarsi senza paura che il mostro torni a stringere le sue possenti mani alla gola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per molti il futuro sar\u00e0 un lungo periodo di post degenza confrontandosi continuamente con una forma di insufficienza polmonare restrittiva, con la necessit\u00e0 di smettere di fumare, con il periodo incontro con il pneumologo per una visita e una spirometria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi sono anche altre vittime del virus (con o senza non so dire) e sono coloro che non sono riusciti a fare i conti con la propria solitudine, con il restare a casa sempre e comunque, con il cessare di uscire dalla memoria del focolare domestico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ho avuto ancora modo di leggere numeri nella lettura specialistica ma il numero di suicidi e il numero di persone che si sono arrese \u00e8 sicuramente aumentato. Fatto grande da coloro ai quali la casa (anche un miniappartamento) era diventata immensa perch\u00e9 vuota della persona amata. La ferita della perdita lenita, in qualche modo, dalla vita di tutti i giorni con le proprie uscite, impegni e distrazioni\u00a0 si \u00e8 riaperta ed \u00e8 tornata a lacerare le carni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra un ossimoro quello del suicidio dei sopravvissuti. Rimango a pensare quanti tra loro avrebbero preferito che il virus avesse reso tutto pi\u00f9 semplice togliendo anche la necessit\u00e0 di fornire spiegazioni. Ma il SARS &#8211; Co &#8211; V &#8211; 2 ragiona in un modo tutto suo e ha attaccato con la forza di mille eserciti tanti risparmiandone altri. Un\u2019onda che travolge nell\u2019avanzare, un\u2019onda che cancella nel refluire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":5369,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[459,460,457,458],"class_list":["post-5444","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-security","tag-coronavirus","tag-covid-19","tag-health","tag-nbcr"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5444","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5444"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5444\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5445,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5444\/revisions\/5445"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5369"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}